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SVI: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

| 21 novembre 2013 | 23 Comments

La crisi economica – la caccia e i diritti violati
(Stato di Diritto o Stato di Polizia?)

Il titolo è forte ma più forte saranno le considerazioni quindi tenetevi saldi alle sedie perché stiamo per affrontare un argomento che tutti sanno ma nessuno vuole trattare.
Tutto nasce dalla proposta di modifica n. 7.72 al DDL n. 1120 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluSVIriennale dello Stato – Legge di stabilità 2014 – emendamento voluto, facciamo nomi e cognomi (giusto per capire chi non votare nelle prossime elezioni), dai Senatori Onn. Uras, Petraglia, De Petris, Cirinnà.
È da dire che l’emendamento è stato momentaneamente accantonato dalla Commissione competente (in data 20 c.m.) ma nulla vieta che venga riproposto in qualsiasi momento. Questo recita: all’articolo 17, comma 7, aggiungere il seguente: «7-bis. a decorrere dall’anno 2014 la tassa di concessione governativa prevista per la licenza di porto di fucile, di cui al decreto del Presidente della Repubblica, del 26/10/1972, n. 641 è incrementata del 100 per cento».
Ecco qua, in due righe e mezzo, hanno, se riproposto l’emendamento, distrutto definitivamente la caccia in Italia.
Verrebbe da dire: “piove governo ladro”, dove qualsiasi cosa succeda è colpa del governo ora, parafrasando, è colpa della caccia e dei cacciatori. C’è la crisi? Nessun problema, la risolviamo con i soldi dei cacciatori!!
Si riempiono la bocca, i nostri emeriti rappresentanti, che diminuirsi lo stipendio, rinunciare ai bonus, ai vitalizi, ai portaborse, ai contributi ai partiti e ai rimborsi elettorali non serve a nulla, è “una goccia nel mare magnum” – così dicono, ma tartassare i cacciatori, raddoppiando addirittura la tassa governativa, invece è utile.
Bene saremmo dunque noi a risolvere la crisi economica dell’Italia? Eppure noi siamo solo 750 mila e molti appartenenti a classi che tutto si può dire tranne che sono privilegiati.
Loro, viceversa, sono molti di più (non pensiamo ai soli parlamentari ma anche a tutta la classe dirigente che compone l’apparato burocratico, ai consulenti esterni, ai tecnici, ai commissari straordinari, ecc..ecc.. che formano un mostro da più di due milioni di teste – la casta), lautamente pagati (i soli barbieri di Montecitorio, per fare un esempio, percepiscono uno stipendio di 6.000 euro al mese) e con una pensioncina che un solo anno equivale a quello che elemosinano ad un metalmeccanico con 40 anni di contributi in una intera vita di stenti (se ci arrivano alla pensione visto che loro lavorano veramente).
Il risultato sarà, quindi, solo quello di costringere migliaia di appassionati ad appendere il fucile al chiodo e a rinunciare alla caccia, senza così, ci dispiace, risolvere un bel nulla. La crisi l’hanno creata loro e loro la dovranno risolvere!!
Forse però esiste un’altra chiave di lettura. La fottutissima paura che il popolo si svegli e cominci a capire da che parte arriva la puzza di marcio e se così fosse, in quel malaugurato caso, è preferibile avere un popolo, si incazzato nero ma, possibilmente, disarmato.
Ecco l’aspetto nascosto tra le righe. Infatti, in qualsiasi Stato che si dichiari, con i fatti e non con le parole, democratico e di diritto il possesso delle armi è perfettamente legale, senza troppi fronzoli o richieste assurde (vedasi la Svizzera dove si possono acquistare armi automatiche con un semplice documento di riconoscimento o gli Stati Uniti, dove il diritto a possedere un’arma – e a difendersi – è sancito nella stessa Carta Fondamentale – e non ci si venga a parlare di criminalità e di delitti, quando si è deciso di fare del male a qualcuno, è lapalissiano, non serve certo il porto d’armi per ammazzare né la criminalità ha il problema di reperire armi per vie traverse). Quando, viceversa, lo Stato teme il suo popolo ecco che lo preferisce disarmato ed inerme, per meglio controllarlo e gestirlo. Questo Stato però non può qualificarsi Stato di Diritto ma Stato di polizia o peggio dittatoriale.
Noi siamo fortemente contrari all’aumento della tassa governativa, lo diciamo apertamente e liberamente (fin quando ci sarà data la possibilità di farlo) e lo abbiamo detto anche ai nostri squisiti rappresentanti con apposita lettera aperta che rimettiamo in copia per i lettori. Che un piccolo merito del momentaneo ritiro sia anche il nostro?

Lì 21.11.2013

Ufficio Stampa
Sindacato Venatorio Italiano

 

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

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Category: Generale

Comments (23)

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  1. nencio scrive:

    Ben detto, peccato che alla politica attuale di 600.000 pensionati armati di fucile che vanno a caccia non gliene frega NIENTE……….e per mantenere i loro privilegi sono costretti ad aumentarti le tasse

  2. Mari scrive:

    E noi attaccherem il fucie al chiodo io i doppio delle tasse non ci peno nemmeno e nessuno mi potra’ toccare i miei fucili

  3. Alessandro Cannas scrive:

    Bravi!!!! avete avuto coraggio,ma tanto, di dire una cosa molto ma molto forte…Che tutti pensiamo ma nessuno ha mai detto….

  4. claudio ge scrive:

    Bravi, sinceri e coraggiosi (n)

  5. guy scrive:

    LO DICEVA ANCHE HITLER CHE UN POPOLO DISARMATO SI GOVERNA MEGLIO
    SE VOGLIONO L’ORO …..STAVOLTA TROVERANNO XXXXXX   :twisted:
     
     
    XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX,presente

  6. Renzo scrive:

    Forse però esiste un’altra chiave di lettura. La fottutissima paura che il popolo si svegli e cominci a capire da che parte arriva la puzza di marcio e se così fosse, in quel malaugurato caso, è preferibile avere un popolo, si incazzato nero ma, possibilmente, disarmato.
    ————————————————————————————————————–
    Purtroppo lo pensiamo tutti. Dico purtroppo perche NON SAREBBE nemmeno da prenderla in considerazione come idea. Anzi tolgo il condizionale NON E’ … così pare sicuramente meglio. Le armi sono armi, belle per il poligono, per la caccia, per la loro bellezza intrinseca. Non devono essere prese in considerazione per puntarle verso qualcuno. Mai ! 

  7. nencio scrive:

    E quando quel qualcuno ti sta rovinando passione e famiglia perchè sarai costretto tra tassa nazionale, regionale, atc ed assicurazione caccia a spendere circa 2000 eur l’anno per andare a caccia, che fai :  gli dici ” prenda pure la casa e mi scusi ! ” ?   
    vedrai che fuga che fa………………..

  8. Ezio scrive:

    “Forse però esiste un’altra chiave di lettura. La fottutissima paura che il popolo si svegli e cominci a capire da che parte arriva la puzza di marcio e se così fosse, in quel malaugurato caso, è preferibile avere un popolo, si incazzato nero ma, possibilmente, disarmato.”
    Personalmente non penso sia così.
    Semplicemente quell’emendamento, sapendo la storia e le idee di chi lo ha proposto,  nascondeva  solo e soltanto  la volontà di colpire caccia e cacciatori italiani.
    Un altro ennesimo sotterfugio per stancarli, per farli smettere. E se è vero che c’è già nel cassetto un accordo bipartisan per aumentarla “solo” di 50 euro, sarà invece soltanto l’ennesimo odioso ed INUTILE balzello a carico dei soliti noti.
    Un sotterfugio meschino?? Sicuramente. Ci dovremmo stupire?? Non credo.
    Non credo neppure che i nostri politici abbiano paura delle reazioni del popolo e non mi riferisco certo ai cacciatori ma ai milioni di cittadini che hanno ormai vessato in ogni modo negli ultimi anni.
    Se avessero paura del popolo avrebbero da tempo invertito radicalmente la loro direzione di marcia, invece….sempre a mio modestissimo parere mi pare abbiano continuato e continuino a gozzovigliare al banchetto infinito che tutti noi ben conosciamo.
    Un mio Amico li definisce degli “incapaci, capaci di tutto!” … e credo sia una definizione oltremodo azzeccata.
     
     

    • Springer scrive:

      Ti ringrazio Ezio…Mi hai risparmiato la fatica di dover scrivere esattamente la stessa cosa .Il perche’ di questa proposta e’ molto piu’ semplice del teorema fantasioso teorizzato da alcuni….Molto ma molto piu’ semplice . E sta tutto in quello che hai scritto  :wink:

  9. Renzo scrive:

    certamente non ne volevo fare una campagna elettorale per chissacchi ma volevo dire la stessa cosa . O la ho solo pensata ? 

  10. claudio ge scrive:

    Target come al solito, BRAVO Ezio (n)

  11. Banzai scrive:

    In tutti i Paesi dittatoriali (..difficile immaginarne il colore?) non è possibile detenere armi da caccia..finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente ciò che tutti noi abbiamo sempre avvertito. Ciò che mi fa’ schifo è leggere i post di chi cerca di gettare acqua sul fuoco..per rientrare nei dettami dei propri partiti. Ma questa è litaglia.. :( :( (:n)

    • Ezio scrive:

      Qui ognuno dice solo la sua liberamente e senza costrizioni e chi ha interessi di partito sono fatti suoi e comunque leciti fino a prova contraria.
      E non è detto che gli interessi di partito vadano solo in un senso visto che i partiti sono molti e variopinti.
      Detto questo, visto che ancora una volta c’è chi ad ogni parola che si scrive tira fuori la politica rimproverando allo stesso tempo altri di essere dei politici :roll:  personalmente non mi risulta che alcuna rivoluzione armata nella storia dell’uomo suia mai stata fatta con armi da …CACCIA!!! :roll:
       

      • Springer scrive:

        Anche perche’ , forse il piccolo particolare sfugge al signor Banzai e all’autore dell’articolo , aumento si o aumento no l’arma , piu’ spesso ” le armi ” ,  regolarmente acquistate e possedute a suo tempo , le puoi comunque legalmente detenere anche con porto d’armi scaduto…. Basta presentare ogni 6 anni un certificato che attesti l’idoneita’ psico – fisica del detentore . Non devi portarle al macero…  :-D
        Quindi stante questo , con detto ventilato aumento sicuramente non si scongiura la rivoluzione armata con fucili da Caccia :mrgreen:   ( se li ho a disposizione e scoppia la rivoluzione chi mi impedisce di uscire in strada e usarli…? )    , ma sicuramente si induce un numero cospicuo di indecisi ” sullo smettere si o no ” ad appendere definitivamente la doppietta al chiodo…  :wink:. 

        • Ezio scrive:

          Io sono pienamente d’accordo con SVI che ci sia un intento ampio di vessare le persone oneste in ogni modo, anche rendendo loro difficile il possesso di un arma, all’interno questo di un contesto più ampio.
          Le restrizioni incredibili e spesso assurde sono già state fatte per il p.a. difesa.
          E’ sufficiente pensare che anche a molti appartenenti alle FFOO è stato revocato o non viene rilasciato  il p.a. difesa personale.
          Con un ragionamento “al contrario”.. degno di questo “sistema”, ovvero che loro la disponibilità di un’arma già ce l’hanno. Quello giusto sarebbe  che proprio perchè hanno già la disponibilità di un’arma, e perdipiù definita “da guerra”, con ciò che ne consegue, ancor più dovrebbero essere titolati a averne/portarne altre magari di minor capacità offensive.
          Non dimentichiamo mai che in questo Paese si è persino celebrato un referendum per disarmare le FFOO!! 8-O
          Ribadisco pertanto di non credere che molti dei manovratori del vapore abbiano sti pensieri  così “lungimiranti”.
          Gran parte di ciò che fanno è semplicemente riferibile ad assoluta insipienza, pressapochezza e magari malizia.
          E dico ancora che  sicuramente le rivoluzioni armate dei popoli non sono state fatte con le armi per la caccia o sportive o comunque con quelle detenibili legalmente, per l’ovvio motivo che detti strumenti non risulterebbero idoneo allo scopo.
           
          Spero di essere stato definitivamente chiaro.
           
           

      • Giacomo scrive:

        Una rivoluzione ? Bhe…. allora bisognerebbe disarmare tutti, anche le Forze Armate, non credo che in caso di rivoluzione questi se ne stiano con le mani in mano a guardare i civili ( ci soo anche le pistole) e cacciatori che prendono i fucili come è già successo in altre parti del mondo. Questi discorsi e questi pensieri con tutto il rispetto per le idee degli altri forse sarebbe meglio tenerseli per se, poi ognuno può dire ciò che gli pare. Ma come diceva Nencio  ( E quando quel qualcuno ti sta rovinando passione e famiglia perchè sarai costretto tra tassa nazionale, regionale, atc ed assicurazione caccia a spendere circa 2000 eur l’anno per andare a caccia, che fai :  gli dici ” prenda pure la casa e mi scusi ! ” ? ), su questo bisogna che qualcuno si spremi le meningi a riflettere per ovviare. Io così la vedo ma mi posso anche sbagliare.   :wink:  :-?    Salutiamo   

  12. Giacomo scrive:

    Lasciate perdere questi tentativi subdoli e inefficaci secondo il mio modesto avviso per l’economia del paese, che ad aumentare la tassa ci vanno a perdere e non a guadagnare. Io credo caro SVI che bisognerebbe preoccuparsi piuttosto di cosa stanno facendo alla regione per quanto riguarda la legge regionale che prevede il rientro nel 30% del territorio vietato alla caccia, che per adesso è cosa molto più importante. Mancano ormai 3 mesi e ancora non sappiamo come e se stanno lavorando  in Regione per onorare la legge. Domanda : voi dello SVI ne sapete qualcosa in proposito, vi state informando per farci sapere ? Credo che molti cacciatori campani se lo stiano chiedendo aspettando qualche notizia in merito. Spero in una cortese risposta. Salutiamo  :-?   :wink:

    • Ezio scrive:

      Caro Giacomo, credo che il comunicato del fantastico e coraggioso SVI sia inequivocabilmente chiaro.
      Così come lo sono stati i nostri commenti, in un senso o nell’altro ma comunque sempre liberi e schietti ….e come potevano non esserlo di fronte a tanta schiettezza del sindacato dei cacciatori??
      Che detti commenti ci  sia il rischio  vengano mal interpretati o peggio in mala fede mal interpretati e riportati è ovvio.
      Che a fare ciò  siano i nostri detrattori e nemici sparsi un po’ ovunque è altrettanto ovvio.
      Un po’ più triste è  che alcuni cacciatori vogliano  attribuire ad altri cacciatori intenzioni e pensieri che questi ultimi non hanno. :(

    • Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

      Egr. sig. Giacomo, stia tranquillo che allo scadere dei 6 mesi come da articolo di legge, intraprenderemo le prime dovute azioni per indurli all’adempimento in caso non lo facessero come da legge. Spero che i cacciatori ci diano il sostegno dovuto tesserandosi al SVI chi ancora non lo ha fatto, perché purtroppo per azioni forti per le quali noi non ci tiriamo indietro, c’è bisogno di soldi, pensi per esempio che un deposito per un ricorso al TAR bisogna esborsare € 2.000,00 di contributo cosi detto unificato, oltre che le spese del legale (vedi ricorso parco eolico san lupo da noi intrapreso con Coldiretti di BN), Quindi percorreremo tutte le strade possibili in difesa dei nostri diritti. Aderire, e fare aderire quindi, diventa fondamentale, grazie.    

    • Giacomo scrive:

      Caro Carmine Sanzari puoi darmi anche del tu, egregio poi è esagerato. Sono sicuro del vostro impegno in merito, state dimostrando serietà di sindacato e passione per la caccia continuate che credo le adesioni verranno sicuramente. Se ancora non avete raggiunto un buon livello economico forse è perche molti ancora sono dubbiosi, aspettano un’azione eclatante, figuratevi se con un po di buona volonta e sacrificio riuscireste a mettere a posto il territorio nel 30% nel momento in cui trascorsi i sei mesi senza risultato con una vostra iniziativa fareste rispettare la legge ! Certo che senza soldi non si cantano messe diciamo in Campania e per questo ci dobbiamo passare un po la mano per la coscienza noi cacciatori di questa regione maggiormente, ma lo SVI deve tendere ad essere maggiormente Nazionale. Lo so non è facile, ma neanche mettere i piedi sulla luna era facile. Il mio invito ai colleghi di questo sito di incrementare lo SVI è spassionato per cui voglio dire : due pacchetti di sigarette in meno non sono niente, per avere un sindacato per la caccia degno di tale nome.  :wink:  :-?  Salutiamo

  13. Banzai scrive:

    Ahia..ahiiii! Ho pestato i calli a qualcuno.. :lol: :lol: :lol:

  14. nencio scrive:

    Si possono fare tanti e bei discorsi ma la sostanza qual’è ?
    un branco di politici che Roma fino al più piccolo comune ti prendono per il c..o e pur di mantenere i loro privilegi ti aumentano tutto !
    in campagna elettorale sono a difendere la caccia, una volta eletti se ne fregano di noi !!!!

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