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Un passo nullo

| 19 novembre 2013 | 7 Comments

ANUUAbbiamo bisogno di fantasia per spiegare il passo dell’ultima settimana che va dall’11 al 17 novembre. Infatti, lo possiamo considerare alquanto negativo e uno dei peggiori di questo periodo.
Nonostante le due belle giornate che si sono presentate con un bel cielo terso all’inizio della scorsa settimana, un’evoluzione depressionaria, assolutamente imprevedibile con piogge più o meno intense, ha smorzato i nostri entusiasmi e quelli dei nostri amici alati.
I cosiddetti invernini, e cioè Tordo sassello, Cesena, Lucherino e Peppola, ancora una volta ci hanno abbandonato.
Sabato 16 novembre c’è stato poi un ritorno improvviso del bel tempo con cielo azzurro, ma già domenica mattina le nubi minacciose hanno fatto la loro ricomparsa creando una situazione non favorevole alla migrazione.
Mentre la presenza del Tordo bottaccio in Grecia e lungo le coste atlantiche in Portogallo risulta positiva, sembra di capire come le condizioni meteo negative di questi periodi abbiano determinato la deviazione dalle rotte migratorie principali facendo altresì registrare la presenza di questo turdide in ottimo numero anche in Spagna nella regione di Valencia.
In questo territorio è stata registrata la migliore presenza del tordo negli ultimi anni. Ora, però, gli appassionati italiani sperano in un abbassamento delle temperature al nord e nel nord-est dell’Europa e nella comparsa delle Cesene.
Solo l’evolversi della stagione tardo autunnale lo potrà confermare.

18/11/13 – ore 12.00

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Comments (7)

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  1. Giacomo scrive:

    Mentre la presenza del Tordo bottaccio in Grecia e lungo le coste atlantiche in Portogallo risulta positiva, sembra di capire come le condizioni meteo negative di questi periodi abbiano determinato la deviazione dalle rotte migratorie principali facendo altresì registrare la presenza di questo turdide in ottimo numero anche in Spagna nella regione di Valencia.
    ————————————————————————————–Intanto di notte moltissimi cacciatori come il sottoscritto sono pronti a testimoniare di aver sentito i zic dei tordi in continuazione e poi al mattino non se ne vedeva che qualcuno. Non ci vogliamo mettere in testa che i parchi che abbiamo sono serbatoi di selvatici di ogni genere in special modo migratori.  :-x  In più con vento a favore questi quando si sono riposati per qualche giorno se non trovano habitat ideale tagliano la corda e se ne vanno dove li benedicono a pagamento.  :mrgreen:   Per cui pensare che hanno deviato l’italia ed il Sud per ragioni meteorologiche secondo me è un errore, quei pochi habitat naturali liberi non hanno ospitalità è anche questa è una ragione. Comunque secondo la mia esperienza dico che ancora molti selvatici non si sono mossi restando nell’Est – Nord Est e questo lo spero vivamente per me e per tutti i colleghi cacciatori, ne riparleremo quando le temperature caleranno al di sotto dello zero in questi luoghi. Hanno nominato al governo non so quante commissioni per indagare dove si può risparmiare sul debito pubblico, voi che dite che ci penseranno ai parchi e alla caccia ?   :-?   Salutiaaamo :wink:   

    • Peter scrive:

      Ma sei matto Giacomo, non sia mai, in quanto al risparmio per parchi e parchetti neanche a parlarne, ma nemmeno il pensiero ha sfiorato ai nostri politichini in merito a questo argomento. Ma che andassero a dar via il …………………. Con la manovra economica che hanno messo su non faranno nemmeno il solletico alla crisi che morde; poveri noi tapini.

  2. nencio scrive:

    La settimana scorsa a Bressanone è stato fermato un Tir proveniente dall’Est europa con 35.000 allodole congelate…………
    Miei amici cacciatori sono in Estremadura (Spagna) e ammazzano 200 tordi circa al giorno………..
    Ma che state ad aspettare il passo ? che illusione…….

    • ennio scrive:

      concordo con te…è da tempo che  lo dico  e scrivo  ovunque….ma ancora ci sono colleghi che spinti dall’illusione aspettano sempre  il giorno di passo abbondante…! Poi io ci metterei le stragi di anatre….di cesene (quando invece anni fa  nei paesi dell’Est  non si sparava  a questa specie) …e le beccacce?? cacciate di fronte alle nostre coste  in modo assiduo sia dai cacciatori nostrani che dagli  italiani stessi….Croazia,Bosnia,Montenegro,Serbia,Bulgaria,Albania ….smetto perchè non finirei   di commentare e so di crearmi tanti nemici…. oww

  3. nencio scrive:

    Caro Ennio, 
    vedo che ragioni come me e mi fa piacere non essere il solo….
    Altra cosa : in Italia ci sono circa 2 milioni di ettari incolti e quando i terreni sono coltivati, appena preso il raccolto la terra viene rigirata e lasciata fino a marzo a riposo.
    E le stoppie di 40 anni fa dove sono ?ma cosa volete che possa beccare un uccello che sta migrando dopo aver passato le Alpi ?
    Quello che può trovare è inquinato (es. val Padana e Campania), l’acqua è piena di schifezze e tanto altro….
    E’ logico che cambia rotte di migrazione….. 

    • Springer scrive:

      La rotta di migrazione varia solo in base a determinate condizioni climatico/atmosferiche….Se queste non sono favorevoli al volo e’ logico trovarne altre per i migratori. La ” qualita’ ” dell’Ambiente e’ invece di vitale importanza…
      Dove caccio io ad esempio , una volta si facevano ottimi carnieri di Pavoncella perche’ trovavano l’habitat adatto al loro svernamento…Adesso le vedi passare ( e basta ), e sono pure tante ,  in cerca di luoghi dove trovar da mangiare…. 
      Quindi anche in presenza di condizioni atmosferiche  favorevoli, passano ma non si fermano. E poi vanno a farsi ammazzare a decine di migliaia dove ” il loro ambiente ” esiste ancora. Discorso valido, ovviamente , PER TUTTI i migratori…  
      Se non si trova modo di affrontare e risolvere questo aspetto per noi vitale , inutile pensare alla Caccia ( in Italia ) del futuro… :wink:

  4. ennio scrive:

    Springer …io quando ero giovane ,in quegli anni non c’era l’orario di caccia ,lavoravo  con orario “spezzato” al pomeriggio dicevo  al mio capo ….ciao vado un quarto  d’ra prima …….e correvo a pochi km fuori città ,in collina ,fuori  di una zona di ripopolamento, le pavoncelle al tramonto uscivano per passare la notte su terreni appena seminati(il perchè non l’ho mai capito perchè all’interno della zona  ve ne erano ugualmente e inoltre c’erano tanti medicai).Ne venivano così tante da non essere in grado di stimarle…arrivavano all’imbrunire ,il posto era frequentato da molti cacciatori, si sparava ai branchi che volavano a pochi metri dal terreno….tanti tantissimi branchi….tutti  con il fischio in bocca(per molti era meglio non averlo) e scariche che si protraevano fino al buio della notte …tanto da vederne le fiammate(solo il Signore sa come mai non ci sia scappato il morto)…ogni cacciatore  incarnierava tre …quattro….sei…otto pavoncelle per sera…
    Io sono anni che non nè vedo….l’ultima abbattuta credo che sia ormai 17-18 anni fa…..
    Da noi non ci sono più medicai solo terreni arrati fin dalla metà di luglio che vengono successivamenti ripassati…fino alla semina…
    Da alcuni anni tutti hanno notato un drastico  calo di passo ,sia di pavoncelle,di allodole(tant’è che non vedi più nessuno alla posta sulle linee di affilo con capannelli, e calandrello  con le ali che girano…) tordi sempre di  meno e solo in alta collina dove trova ancora  qualche bacca di prugnolo o biancospino)…rarissimi i tordi sasselli e ancor meno le cesene( da noi ci sono colline ricoperte da vigne che in passato erano posti prediletti per coloro che  amavano cacciare le cesene),i beccaccini scomparsi…se si incontra uno due a stagione già è tanto,beccacce sempre di meno( io ne incarnieravo una media di 15-17 a stagione ,da qualche anno una-tre-nessuna……anatre non ne parliamo nemmeno…tanto che molti appostamenti fissi  sono stati dismessi….
    gli unici selvatici  numerosi e per cui vale ancora praticare la caccia solo i colombacci (sempre più numerosi e  molti dei qualistazionano durante l’inverno e altri che sono ormai stanziali) e  il cinghiale.
    Ho voluto un pò fare un sunto del mio passato per dire che è cambiato totalmente  l’ambiente sì..però secondo me sono diminuiti i selvatici….anche ammettendo che le rotte di migrazione cambiano in base alle stagioni……ma possibile che sono cambiate definitivamente in questi ultimi anni????…

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