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Campania – SVI: Mutatis mutandis

| 16 novembre 2013 | 7 Comments

SVIMUTATIS MUTANDIS
A quasi un anno dalla costituzione del Sindacato Venatorio Italiano tanta acqua è passata sotto i ponti, tanti gli interventi (nelle più disparate sedi istituzionali), tanti i risultati raggiunti, tante battaglie vinte.
Eppure c’è ancora tanto da fare, da combattere e da vincere.
Quando il Sindacato ha visto la luce eravamo pochi, male armati e con mezzi irrisori ma un fattore ci accomunava tutti, la determinazione a non recedere dalle nostre legittime aspettative di cambiamento.
Ecco, dunque, il nostro primo affondo e la nostra prima battaglia, il pallino che ci perseguita da anni. Il desiderio che quel benedetto (maledetto) Calendario Venatorio sia emanato, come legge impone, entro e non oltre il 15 giugno.
Di questo ne abbiamo fatto un cavallo di battaglia ed ancora oggi, mentre tutti vengono presi dal sacro fuoco della caccia cacciata e tutto sembra avvolgersi nella nebbia della passione travolgente, noi siamo ancora qui a chiedere, a gran voce, che i diritti dei cacciatori non siano calpestati da uno sparuto gruppo di burocrati (in buona o cattiva fede, non ci interessa).
Chi ci segue sa che quando partiamo per la caccia non siamo soliti tornare a mani vuote, a costo di passare intere giornate a seguire la preda.
Ecco, dunque, che il 18 aprile c.a. parte la prima diffida alla Regione Campania perché adempia ai suoi compiti nei tempi dovuti, il 5 ed il 7 giugno due ulteriori ammonimenti, il 30 giugno, preso atto del non rispetto della tempistica prevista, il passaggio di mano del carteggio dal Direttivo SVI al proprio Ufficio Legale. Il quale, prima, investe, con circostanziato esposto, la Procura della Repubblica affinché verifichi se in tali comportamenti ravvisi estremi di reato, poi (siamo cocciuti come muli) richiede alla Regione, in base alla legge sulla pubblicità degli atti amministrativi, tutti i documenti che hanno portato a quell’aborto che, eufemisticamente, qualcuno chiama Calendario Venatorio, arrivando così al 6 novembre dove, ottenute le copie dei documenti (non tutte chissà perché – ma anche su questo stiamo chiedendo conto) si scoprono alcuni altarini ed esce fuori che la proposta di C.V. elaborata dal C.T.F.V.R. in data 18.04 viene inviata all’ISPRA, per il parere di conformità, in data 21.06, con ben 64 giorni di ritardo e senza essere supportata dalle motivazioni tecnico-scientifiche dei Key Concepts, al fine di giustificare i tempi di prelievo, delle varie specie, con dati scientifici certi. Un po’ come costruire una casa senza presentare le planimetrie per richiedere la licenza edilizia e con la presunzione di potersi prendere tutto il tempo che si vuole, tanto non controlla nessuno, insomma.
Invece l’ISPRA ha controllato e il WWF ci ha ricamato su con il solito ricorso al TAR.
Burocrati lautamente pagati per non fare il lavoro che gli spetterebbe fare e per creare ostacoli che non dovrebbero, viceversa, creare.
Imperizia,imprudenza, negligenza? Con dolo, senza dolo? Non ci interessa!!
Gli “errori” sono stati fatti, tanti e ripetuti negli anni. Ora vogliamo che se ne vadano. Noi gli stiamo aprendo la porta, che qualcuno che conta gli mostri la strada per uscire perché noi, diversamente, non ci fermeremo ed andremo avanti, caparbiamente, continuando ad informare, se necessario, la Magistratura, affinché i nostri diritti vengano tutelati.
“Cambiate le cose che debbono essere cambiate” o ne risponderete, in solido, con chi le ha perpetrate.

Lì 14.11.2013

Ufficio Stampa
Sindacato Venatorio Italiano

 

 

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Category: Campania

Comments (7)

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  1. Springer scrive:

    “”…con la presunzione di potersi prendere tutto il tempo che si vuole, tanto non controlla nessuno.. Invece l’ISPRA ha controllato e il WWF ci ha ricamato su con il solito ricorso al TAR….“”
    ______________________________________________________________
    E quando dico che la maggior parte dei ricorsi sono causa ” nostra ” (  non di noi cacciatori ma di chi per noi ” lavora ” ) e non per ” pura cattiveria ” degli animalisti qualcuno fa pure l’indignato… L’ accanimento per carita’ esiste….ma senza gli appigli che bene o male ogni anno e in svariate Regioni gli si da , sicuramente troverebbe meno ” credito ” verso i vari Tar…. Certo che se la stragrande maggioranza delle volte a fronte di un ricorso animalista nei nostri confronti questi ( TAR ) trovano qualcosa che non va , con chi ce la dobbiamo prendere :  con gli animalisti che fanno bene il loro lavoro o con chi dei nostri non e’ in grado di far bene il suo ( nostro ) mettendoci al riparo da ricorsi e/o  sospensioni varie ….? 
    Basta osservare cosa e’ successo in Liguria con due o  tre ( ho perso il conto ) calendari venatori modificati . Se li modifichi per farli accettare non e’ che  avevi sbagliato qualcosa TU , all’inizio , nel redigerli…? No vero…?  :wink:   :wink:   :wink:

  2. Renzo scrive:

    E qui ti sbagli ! All’inizio è stato messo il Porciglione, come se ce ne fossero in abbondanza; specie vista MOOOOOLTO raramente in Liguria.(.. merce di scambio ? ) . Poi la causa delle cinque giornate, che a sentir loro creano estinzione della fauna e perche no della flora … sapendo benissimo che sono per soli DUE mesi ( Ott / NOV ) e che le due giornate aggiuntive le devi fare raggiungendo / lasciando il posto con il fucile chiuso nel fodero e cane eventuale a guinzaglio, che se ti beccano sono volatili per diabetici; devi comunque segnare sul tesserino come giornata aggiuntiva !!!!
    Poi la stupidata delle monolitiche anche per il cinghiale, sapendo benissimo che quella cartuccia è la più pericolosa in assoluto e la storia del saturnismo è appunto una : —storia —Al cinghiale si spara anche in movimento e la monolitica fischia rimbalza e cammina assai …..
    Ultima analisi il calendario era pronto già a Maggio. Persone ONESTE avrebbero potuto impugnarlo molto tempo prima e vedere di modificarlo sarebbe stato semplice e “”forse “” avrebbe accontentato tutti, invece hanno aspettato in maniera infame che la stagione fosse nel pieno . Dimostrando se ce ne fosse il bisogno che a loro DEGLI ANIMALI NON IMPORTA NULLA, importa solo rompere le uova di chi ha pagato e pratica una attività, contestata quanto si vuole, ma lecita e consentita dallo STATO . Errare è umano e chi ha lavorato per il calendario Ligure, avrà anche commesso errori, ma ha dimostrato oltre ogni dubbio che pur camminando su rive diverse hanno seguito la strada insieme . Accade anche in altre Regioni ? . A PV volevano addirittura discriminare i cacciatori PAGANTI impedendo di fatto l’apertura se provenivano dalla Regione confinante . Andiamo !!!!!!!!

    • Springer scrive:

      “”…chi ha lavorato per il calendario Ligure, avrà anche commesso errori…””
      __________________________________________________________
      Ed e’ proprio quello che sostengo io….Altrimenti se non li avesse commessi non sarebbero state necessarie le modifiche successive…. Guarda che a differenza nostra dove ognuno va per conto proprio….le associazioni ambientaliste fanno gruppo… E sta pur tranquillo che dove vanno a colpire ci vanno perche’ hanno la quasi matematica certezza di riuscire nel loro intento… Altrimenti ogni anno farebbero ricorsi contro TUTTI i Calendari della Penisola e non solo per alcuni… Che poi bene o male ( caso ? ) sono sempre gli stessi… :wink:

  3. Giacomo scrive:

    “Cambiate le cose che debbono essere cambiate” o ne risponderete, in solido, con chi le ha perpetrate.
    —————————————————————————————
    Carissimi dello SVi, mi sa che le prossime denunce si dovranno fare per il non rispetto della rientranza nei limiti di territorio non cacciabile del 30 %. Sono trascorsi 2 mesi e 15 giorni dall’approvazione della legge regionale in merito e ancora non si sa niente del lavoro che dovrebbe secondo il mio modesto avviso essere già in corso, ne sapete qualcosa voi dello SVI ? I 6 mesi di tempo per il cambiamento scadono a Febbraio ! Io direi se me lo consentite per trovarvi avvantaggiati, di incominciare a preparare le carte in modo da non perdere troppo tempo in seguito, con la speranza che non ce ne sia bisogno. Salutiamo e avanti tutta  :-D  :wink: 

  4. Alessandro Cannas scrive:

    Tre RISPOSTE.
    1) il ritardo sulla richiesta del parere, lo svi puo’ anche aver ragione a chiedere tempistiche piu’ rapide.
    2) Per quanto riguarda la critica posta alla Regione sull’aver richiesto il parere scarno di procedura tecnica,errano,la Regione come tutte le altre,nella procedura di richiesta chiedono il parere sulla bozza.L’ispra come sempre risponde di attenersi in maniera stretta alla guida alla stesura dei calendari del 2010,che allega ad ogni parere negativo,con la relazione del perche’ non applicare il kc e tutto il resto.Le Regioni disattendono articolandolo, il parere negativo,e dimostrando con l’attuale bibliografia scientifica il ripasso prenuziale dopo il kc Nazionale.
    3) Liguria;la Regione aveva redatto un ottimo calendario,con il primo ricorso,il Giudice prime cure, respinge il ricorso animalista,si appellano al Consiglio di Stato chiedendo le misura cautelari paventando danne grave e irreparabile ex art 55 c.p.a.Il monocratico NON puo’ far altro che concedere la sospensiva cautelare.La sentenza di merito NON e’ ancora stata emessa.quindi si attende..Gli altri due ricorsi li conoscete..Si son riappellati nuovamente al Consiglio di Stato per l’ultima bocciatura del Tar Ligure.

    • Springer scrive:

      Nel frattempo hanno apportato delle modifiche…. :wink:

      • Alessandro Cannas scrive:

        E’ ovvio con l’ex art 55 c.p.a sei costretto a farlo..A meno che non volessero non riaprire la caccia..Ma cio’ che fara ‘ la differenza sara la sentenza del Consiglio di Stato li si entrera veramente nel merito della questione.

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