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un vizio che non passa mai di moda: tartassare i cacciatori

| 15 novembre 2013 | 20 Comments

E dàlli al cacciatore
Un emendamento alla legge di stabilità prevede di portare a 350 euro la tassa sul porto di fucile.
Proposto da senatori di sel e pd non nuovi alle campagne anticaccia e... senza vergogna!

soldi-buttati“7-bis. A decorrere dall’anno 2014 la tassa di concessione governativa prevista per la licenza di porto di fucile, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641 è incrementata del 100 per cento”. È il testo di un pericoloso emendamento alla legge di stabilità presentato dalla senatrice Loredana De Petris con Luciano Uras e Monica Cirinnà. Gli amabili senatori intendono insomma rastrellare denaro per la collettività proprio nelle tasche dei già tartassati cacciatori. Che oggi pagano 173,16 euro al rilascio e ogni 6 anni per il loro porto di fucile per uso caccia. Senza contare le altre tasse e gabelle che pagano tutti gli anni per vedersi maltrattati e vilipesi, e con la stagione sempre più sforbiciata dai ricorsi.
Considerando che i cacciatori in Italia sono circa 700 mila, la nuova tassa raddoppiata a 346,32 euro (una tassa che non ha eguali in Europa) porterebbe nelle casse dello Stato oltre 24 milioni di euro.
Bazzecole, in confronto, l’aumento a 15,5 euro per i detentori di Porto di arma lunga per difesa personale: sono circa 1.000, ma devono rinnovare ogni anno.

La strategia non stupisce: dàlli al cacciatore, chissà che non smetta… La prima promotrice dell’emendamento, la De Petris (loredana.depetris@senato.it, twitter.com/PetrisDe), romana, alla terza legislatura, è presidente del gruppo misto (sinistra ecologia e libertà) ed è stata responsabile organizzativa dei referendum contro la caccia negli anni Ottanta. Il cagliaritano Uras (luciano.uras@senato.it, www.lucianouras.it), sempre di sel, già consigliere della Regione Sardegna, la Cirinnà (monica.cirinna@senato.it, www.monicacirinna.it), romana, imprenditore di società agricola nel Grossetano e avvocato non più iscritto all’Albo, animalista e ambientalista di Legambiente, è del pd. 

Oltre a consigliare ai senatori in questione di vergognarsi, invitiamo i senatori di buon senso ad agire per impedire questo ladricinio ai danni di una categoria abitualmente tratassata. 

Tratto da http://www.armietiro.it

 

 

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Category: Generale

Comments (20)

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  1. Renzo scrive:

    Non si rendono conto che tartassano sempre gli stessi. Che sia dx o sx non conta nulla ,tartassano e basta . Non si rendono conto che molti smetterebbero perche sarebbe troppo, altri smetterebbero SOLO di pagare la gabella … il resto vien da sè. Quelli che invece pagano e personalmente sto già pensando di darmi alle bocce ( metaforicamente ) andranno a caccia e non si fermeranno alle note e traguardi da calendario . Ergo : bracconare sarà la regola ! Spero ci pensino sopra per benino . E ,ascoltate : mica serve solo per la caccia il discorsetto mio tanto idiota  oww

  2. ghibli scrive:

    mi convinco sempre di più chew necessita lo sciopero generale dei cacciatori
    niente licenze e rinnovi per un anno, magari due
    lasciamoli a secco anche dei 340 milioni ,perché in media i cacciatori pagano 500 euro all’anno tra porto d’armi ATC regionale e assicurazioni, e richiediamo a gran voce che siano le associazioni ambientaliste a tirarli fuori

  3. Giacomo scrive:

    E secondo me non finisce qui perchè poi si adegueranno anche regione e ATC. Cari ragazzi, i soldi che stanno togliendo ai denigratori, ai parchi e quelli che non bastano per i danni dei cinghiali agli agricoltori dovranno pur uscire da qualche parte e da dove se non dalla nostra tasca ? Vediamo come andrà a finire ai prossimi rinnovi, di cacciatori in giro già se ne vedono di meno rispetto agli altri anni, con questi limiti che ci stanno già facendo passare la voglia, resterà solo la passione che non morirà mai, ma quando è troppo è troppo, figuriamoci dopo questi aumenti. :-?  Salutiaaamo

  4. peppol@ scrive:

    Colpa dei cellettari  :mrgreen:

  5. blasco55 scrive:

    facciano quello che credono,tanto l’anno prossimo non saranno tantissimi quello che rinnoveranno,la crisi morde le tasche e ci sono cose + importanti della caccia,i soldi lo stato italiano li prendeva sulla massa dei cacciatori,ma adesso che in molti smetteranno potranno mettere anche 1000 € tanto saranno pochissimi che pagheranno,la caccia e’ finita,la farsa continua ma la caccia vera e’ solo 1 ricordo e quello non lo potranno tassare.
    se li facciano dare dagli ambientalisti dei parchi.
     

  6. Peter scrive:

    Gli animalari non si smentiscono mai; vogliono farci smettere per poi mettere le mani sul territorio per farlo diventare tutto un parco; in questo modo potranno attingere a piene mani dalle tasche delle persone e perpetuare con ancora più l’attuale situazione. Meno male che sono di sinistra e teoricamente dovrebbero essere quelli che con maggiore attenzione dovrebbero avere più a cuore i problemi popolari, invece…………………………………..Basta voto ne a destra, ne a sinistra e nemmeno al centro, questi politici si sono dimostrati, tranne pochissimi, inetti e mangia pane a tradimento, sanno benissimo dove si dovrebbe bussare per rimpinzare le casse statali, ciò nonostante a pagare sono sempre i soliti noti e, chissà come mai, i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Ergo……………………basta, è finita, non ce ne sarà più per nessuno.

  7. Renzo scrive:

    Che oggi pagano 173,16 euro al rilascio e ogni 6 anni per il loro porto di fucile per uso caccia
    ————————————————————————————————————
    NESSUNO SI E’ ACCORTO DI COSA C’E’ SCRITTO QUI ?
    IN LINGUA ITALIANA SI LEGGE : 173.16 AL RILASCIO E POI 173.16 DOPO SEI ANNI 
    I gentili Senatori promotori di tanta nefandezza dovrebbero
    1 ) imparare a scrivere e parlare la lingua del Paese dove vivono
    2 ) dire le cose come stanno , almeno per non offendere l’intelligenza del lettore
     173.16 sono la gabella ANNUALE per tenere vivo il porto d’arma , non ogni sei anni come scritto sopra . Se non sapete quello che dite non siete degni di fare i Senatori di questo Paese maltrattato ( da tutti Voi ) 
    Se, invece trattasi di errore di battitura del redattore dell’articolo…. quà la mano che una bacchettata non te la toglie nessuno  :twisted:
     

  8. Ezio scrive:

    Beh, leggendo la storia politica dei promotori di tale iniziativa, non credo ci si debba stupire di nulla. :twisted:

  9. Renzo scrive:

    Eh va bhè…. però sono lì a dire castronerie, non dimentichiamo che sono  NOSTRI DIPENDENTI ! In una fabbrica che funziona , alla prima ti riprendo, alla seconda te lo spiego con calme, alla terza ti prendo nuovamente da parte …. alla quinta VAI A CASA ! 

  10. *Antonio scrive:

    Di noi possono fare quello che vogliono, siamo in balia delle onde.
    Sanno bene che raddoppiando la tassa, tantissimi cacciatori non rinnoveranno il porto d’armi e tanti altri diverranno per ovvie ragioni “bracconieri” . A questi “scaldasedie” interessa solo questo, non certo i ventiquattro milioni di euro.
    Questa gente non sa e non capisce niente di noi, tutto ciò che sanno  è che devono distruggerci definitivamente, se potessero ci sparerebbero senza pietà, proprio come quel “credo” che “sanno di noi” quando premiamo il grilletto.  
     I l vero problema è che non siamo stati mai capaci in nessun modo di opporci, perchè oltre ad essere odiati come “uccisori di uccellini indifesi”, non siamo mai riusciti a creare una sola associazione di cacciatori in grado di dare una dimensione chiara della  realtà venatoria di noi cacciatori al passo con i tempi, mai nessuno capace di difendere veramente “a spada tratta” una categoria  fatta di gente perbene che, a tutti i costi, non vorrebbe mai lasciare quel mondo che vive in ognuno di noi e che oramai, ogni giorno che passa, può soltanto perdersi sempre più… nei meandri dei nostri ricordi.
    Questa volta non abbiamo scampo, possiamo solo appendere il fucile al chiodo.
    Per quel che mi riguarda, resterò un… *Cacciatore a vita finchè avrò vita.

  11. giannirm scrive:

    Sarà un’incremento del bracconaggio, un’incoraggiamento a farlo.
     Smette colui che  aveva quell’unica valvola di sfogo domenicale, il gioco non vale più la candela, 4-5 uscite mensili a 350€ con tutti gli annessi è connessi che porterebbero la spesa annuale media a 700€ ( 350€ + un’atc residente 50€ + atc fuori regione 100€, tassa provinciale 32€ + assicurazione 100€), il costo medio di una 3gg all’estero.
    Smette chi non arrivava a fine mese, le classi deboli, pensionati, i giovani, i disoccupati.
    Continua chi ha la possibilità, come era prima ai tempi delle riserve di caccia nobiliari, che chi non aveva possibilità bracconava o metteva le reti, ora ai tempi degli atc continua chi ha un buon reddito e se ne frega dei problemi altrui di caccia se ne può fare a meno, ma cè un ma ci dimezzeremo ulteriormente perdendo ulteriore forza contrattuale ed alla fine la caccia sarà in balia di animalisti e cialtroni simili. Gli atc si troveranno a barcamenarsi o a chiudere bottega, probabilmente aumenterà il costo degli atc, quindi non si può sapere fin dove arriverà a costare questa attività.
    I promotori sono dei personaggi che più volte hanno cambiato casacca, gente che in Parlamento ci stà per il Porcellum, ogni tanto se ne escono con queste trovate per giustificare il loro operato e sopratutto la loro enorme ed intoccabile diaria che gli passiamo noi italiani… cacciatori compresi, ma prima o poi la corda si spezzerà, non vedo l’ora :wink:
     

    • Springer scrive:

       “”…probabilmente aumenterà il costo degli atc…””
      ________________________________________________________
      Togli il probabilmente. Gia’ c’e’ molto malcontento per quello che e’ la Caccia oggi….e tanti non rinnoveranno. Se a questo aggiungi un aumento del genere o di qualsiasi altro importo inferiore, sara’ la spinta all’abbandono per tanti altri.
      I cacciatori iscritti diminuiscono…i costi di gestione aumentano…Ergo aumenta la quota ATC per quei ” pochi ” che vorranno andare a Caccia…  :wink:

  12. Cence scrive:

    Molto intelligenti…… facendo questo incrementeranno il turismo venatorio, ed otterranno L’esatto opposto di quello che vogliono!!!!!!! Cioè i nostri soldi, andranno all’estero!!!!!  Molti saranno quelli che prenderanno questa via…. Premetto che sono contrario agli eccidi che si compiono all’estero, ma i ns. politicanti non ci danno via d’uscita GRAZIE!!!!
      :mrgreen: :mrgreen:
     

  13. Ezio scrive:

    All’estero non si fa nessun eccidio, e tral’altro gli eccidi riguardano, putroppo, le persone.
     
    All’estero si caccia semplicemente secondo le loro regole e secondo la loro disponibilità di selvatici.
     
    Se in Italia siamo messi peggio di loro, eh beh, facciamoci qualche domanda e diamoci qualche risposta. :roll:

    • Springer scrive:

      Le regole esistono se ti muovi con tour operator di qualita’ e/o in certi Paesi del Nord Europa…altrimenti non esistono…. Se poi mi dici che per quanti ” selvatici ” possano prendere le poche migliaia di cacciatori che ogni anno si spostano all’estero per cacciare utilizzando agenzie , passami il termine ” non certificate ” non sara’ mai come consentire la caccia a 700.000 persone come in Italia, posso darti anche ragione…. Ma se vanno avanti cosi’ prima o poi la pacchia finira’ anche per loro….Vedi la Starna in Polonia ad esempio…. :wink:

      • Ezio scrive:

        La starna in Polonia ha fatto la stessa fine di quella italiana con l’analogo  “progredire” dell’agricoltura in quei luoghi.
        Le regole all’estero ci sono eccome ed ovunque, e spesso prevedono sanzioni che se esistessero in Italia molti smetterebbero di andare a caccia.
        Poi i furbi ed i disonesti ci sono ovunque e certo non dovremmo essere noi italiani…soprattutto quelli in “alto”…. a stupirci o scandalizzarci.
         

  14. Lentini Marcello scrive:

    Spero che capirete il mio stato d’animo, ne ho piene i zebedei, è quest’anno non ho rinnovato.Vado al tiro a piattello(sporting e fossa olimpica). oww

    • giannirm scrive:

      Se ti soddisfa sparare ai cocci hai fatto bene, andare a caccia è diverso, puoi sparare o neppure caricare, il tiro poi non è che sia così economico, alla fine costa molto di più di una licenza di caccia se fatto con tutti i crismi.

      • Lentini Marcello scrive:

        Non mi soddisfa sparare ai cocci, e la prima volta che succede ma sono esasperato poichè non riusciamo a prendere una decisione unitaria è questi ci massacrono, prendi per esempio della proposta in Piemonte di cacciare i cinghiali anche con la neve, e noi che facciamo diciamo sì?? invece la risposta dovrebbe essere NO!! che si arragino gli animalisti è paghino pure i danni. Per quanto riguarda i costi non sono così sicuro ma non importa, solo che che in Piemonte i crismi non ci sono e di questa situazione ne soffro molto. :cry:
        Cordialità.

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