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In aumento i lupi nel’oltrepo pavese

| 15 novembre 2013 | 6 Comments

Lupo-lunaAUMENTANO I LUPI NELL’OLTREPO PAVESE

Sono 23 i lupi, divisi in 5 branchi, che vengono monitorati tra Pavia e Piacenza. La loro comparsa in queste zone risale al 2005 (con 18 esemplari) ed è andata aumentando ed espandendosi anche nell’areale: dall’Appennino il lupo è risalito nella zona tra Lombardia, Emilia, Liguria e Piemonte, per poi spostarsi verso occidente e risalire seguendo l’arco alpino.
Accettato dall’opinione pubblica in generale, il lupo è inviso agli allevatori perché può predare il bestiame. Proprio per capire le modalità con cui intervenire in questi casi, l’Università di Pavia (prof. Alberto Meriggi) ha approntato degli studi sull’alimentazione di questo mammifero.
Dai dati elaborati dalle analisi delle feci del lupo è emerso che la sua dieta consiste nel 70% di animali selvatici (in particolare Caprioli e Cinghiali), nel 20% di bestiame predato (vitelli, ovini, caprini) e di un 10% di quello che trova (frutta, rifiuti).
Come possono gli allevatori difendere il loro bestiame dagli attacchi del branco? Prima di tutto devono mettere in sicurezza le loro greggi in luogo protetto e chiuso, specialmente all’imbrunire e, in secondo luogo, mostrare la presenza dell’uomo che i lupi selvatici temono.
Ma ci si domanda: tutto ciò è utile? In ultima analisi gli allevatori possono richiedere una parte del risarcimento al danno direttamente alle amministrazioni provinciali, le quali – ovviamente – stentano a rispondere in modo positivo.
Che cosa fare, dunque, in questo contesto? È una questione da seguire in maniera molto realistica e concreta.

http://www.anuu.org

 

 

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Category: Lombardia, Lupo

Comments (6)

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  1. peppol@ scrive:

    Ora che lo stato è ad un passo dalla catastrofe gli indennizzi saranno sempre meno….

  2. Springer scrive:

    Se le amministrazioni provinciali non rimborsano totalmente i danni da predazione da parte del Lupo, non ci si puo’ poi sorprendere se accadono episodi di giustizia ” fai da te “….. Fermo restando che dopo decenni di assenza  l’arrivo di un predatore causa sempre disagio, anche da parte degli allevatori deve esserci spirito collaborativo nel prendere le contromisure adatte a contrastarne l’attivita’ predatoria nei confronti degli animali allevati. Questo sempre attraverso finanziamenti ” ad hoc ” da parte delle amministrazioni provinciali…
    Bisogna poi stabilire quanti Lupi possono condividere un determinato territorio….Superato il limite di capacita’ portante di quel determinato territorio ,  ridurne il numero  riportandolo a quello stabilito…. E la caccia ” selettiva ” e’ l’unico modo per poterlo fare. Questo a beneficio di tutti…Allevatori…amministrazioni provinciali e Lupo stesso… :wink:  

  3. Renzo scrive:

    Sopra tutto al LUPO stesso…. ma vaglielo a spiegare ? Se solo fra qualche anno si ipotizzasse di abbattere un paio di lupi per sopraggiunto numero in eccesso, qui in Italia accadrebbe il finimondo, minimo . E badate bene : non ho scritto ne affermato mai che dovrebbero essere i cacciatori cattivoni a farlo.

    • Springer scrive:

      Da noi e’ cosi’ per aver lasciato da sempre in mano agli ” ambientalisti ” l’argomento gestione di specie animali e ambiente…..Loro ne sono diventati i paladini….noi quelli che lo ( o li )  sfruttano e basta. Risalire la china sara’ dura…. 
      E comunque se mai un domani si arrivera’ a questo io invece penso proprio a cacciatori. E non solo per il Lupo, ma per tutte quelle specie invasive o in esubero presenti all’interno di aree libere o protette. Chissa’ quanti sarebbero disposti a farlo ” a pagamento ” solo per aver potuto cacciare una specie normalmente non cacciabile oppure in luoghi a divieto di Caccia ….I soldi cosi’ introitati andrebbero a favore di azioni di salvaguardia ambientale e/o faunistica a favore della specie stessa…
      Lo so…e’ una chimera….ma e’ cosi’ che si dovrebbe fare e in molte Nazioni anche piu’ progredite della nostra , fanno…. :wink:

  4. fedeli massimo scrive:

    Bene  bene…..qui a Roma invece il problema e che non danno più soldi alla lipu e gli storni ……grazie alla Cirinnà (gattara) ed ora cercano di rigirare la frittata ah ah ah ah .(dw)

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