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la Ue si pronuncia sui calendari venatori italiani

| 4 novembre 2013 | 8 Comments

fidcavifaunaDall’unione europea una pronuncia storica sui calendari venatori italiani

Il Commissario Europeo Potocnik demolisce le richieste degli anticaccia italiani e conferma la correttezza dell’utilizzo della decade di sovrapposizione In data 18 ottobre, in risposta a un’interrogazione dell’eurodeputato Zanoni, noto esponente anticaccia italiano, il Commissario Ambiente UE Potocnik chiarisce in modo incontrovertibile che i calendari venatori emanati dalle Regioni italiane rispettano completamente la Direttiva Uccelli sia per la durata della stagione di caccia, sia per l’utilizzo della decade di sovrapposizione prevista dalla “Guida alla disciplina della caccia”, sia per i limiti di carniere stabiliti.
Questa pronuncia costituisce un fondamentale atto di riconoscimento del corretto lavoro svolto dalla maggior parte degli assessorati e dai funzionari delle Regioni Italiane e della linea seguita da Face Italia, che ha fatto riferimento ai Key Concepts e alla Guida interpretativa per la stesura di una proposta di calendario venatorio unitaria a livello nazionale.
Il contenuto della risposta del Commissario Potocnik, smentisce infatti categoricamente le argomentazioni avanzate dal mondo anticaccia italiano nei ripetuti ricorsi al Tar verso i calendari venatori regionali, contraddicendo nei fatti anche l’Ispra, sia in relazione al parere negativo per l’utilizzo della decade di sovrapposizione, sia per quanto riguarda le proposte limitative alla caccia presenti nella “Guida ai calendari venatori” redatta nel 2010 dallo stesso Istituto.
Il Commissario afferma testualmente che le stagioni di caccia oggi vigenti nel nostro Paese rispettano la Direttiva Uccelli, anche grazie all’utilizzo della decade di sovrapposizione. Si può quindi concludere che:

1) Il posticipo dell’apertura al primo ottobre, proposto dall’ISPRA nella Guida alla stesura dei calendari per la gran parte delle specie migratrici, è infondato ai sensi dei documenti europei sopra richiamati e costituisce unicamente una speculazione limitativa per la caccia.
2) L’anticipo della chiusura al 20 o 10 gennaio a seconda delle specie è anch’esso infondato per gli stessi motivi.
3) Le richieste di divieto di caccia proposte per numerose specie sono anch’esse del tutto infondate secondo la Commissione Europea.

Si dimostra ancora una volta che la scelta dell’Ufficio Avifauna Migratoria Federcaccia e di Face Italia di utilizzare i documenti europei per la stesura dei calendari è corretta, perché condivisa totalmente dalla Commissione Ambiente dell’Unione Europea.
Face Italia si attiverà dunque immediatamente presso tutte le Regioni, presso la Conferenza Stato-Regioni e presso i Ministeri competenti affinché venga applicata quanto prima la corretta interpretazione della Direttiva europea in materia di stagione venatoria e di calendari, per riportare così il clima di tranquillità e convivenza democratica che il Paese merita.

Roma, 2 novembre 2013 – Ufficio Avifauna Migratoria FIdC

 

 

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Category: Federcaccia

Comments (8)

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  1. Baghy scrive:

    “Contraddiicendo nei fatti anche l’ISPRA” mi e vi domando, ma non si potrebbero chiedere i danni a questo ente e ai loro dirigenti???????

  2. BEPPE scrive:

    perche voi della feder riuscite sempre a cavalcare l’onda?
    IN FACE ITALIA NON SIETE SOLI E NON SIETE STATI VOI A FARE LE SCELTE CHE DITE…. MA TUTTE LE ASSOCIAZIONI PRESENTI IN FACE ITALIA, IN PARTICOLARE L’ANLC
    SIETE PROPRIO GRANDI IL MERITO DI QUANDO QUALCOSA VA BENE E’ SOLO VOSTRO………. :mrgreen:

  3. Luigi scrive:

    Grazie alla Face e alle associazioni aderenti Liberacaccia, Enalcaccia, ANUU Migratoristi,Federcaccia ,insieme nella loro diversità  hanno avuto ragione speriamo che Ispra prenda atto e faccia un mea culpa ,anzi sarebbe il caso che l’Ispra prendesse atto della unitilità della sua esitenza passando il compito alle regione .

     

  4. Giovanni59 scrive:

    Ok, e mò???……

  5. Giacomo scrive:

    Rimane sempre il fatto che al 20 Gennaio la caccia è sempre corta, non facciamoci illusioni per cantare vittoria, che non ci hanno dato niente dalla loro tasca, lo sapevamo tutti di aver ragione. :roll:   Non dimentichiamo che in altre nazioni sempre Europee e non della Papuasia,  si caccia fino a fine febbraio. :twisted:  :wink:  Salutiaaamo

  6. Renzo Cavasin scrive:

    Orca vuoi vedere che si sta cercando di recuperare tessere.
    Vedete magari tardi ma si potrebbe dare ragione a chi aveva torto e propagandava falsità.
    cari mie avete sputato sentenze e fango su chi difendeva la nostra passione ed ora correte ai ripari, per noi meglio tardi che mai.
    Dai parlate un po di deroghe , la Caccia per colpa Vostra sta morendo.
     
    Renzo Cavsin

  7. Springer scrive:

    “”…venga applicata quanto prima la corretta interpretazione della Direttiva europea in materia di stagione venatoria e di calendari, per riportare così il clima di tranquillità e convivenza democratica che il Paese merita...””
    ______________________________________________________________
     
    Che sarebbe anche ora perche’ negli ultimi anni e’ diventata una cosa veramente insostenibile e impossibile…. :wink:

  8. valentino carbone scrive:

     se e così allora qualcuno deve denunciare l’ispra dove in quelle regioni ha fatto applicare il documento ispra(restrittissimo) illegittimamente,ma si sa le aa.vv riunite in face e quelle restanti fuori buttano ancora fumo negli occhi prendendo tempo dicendo finchè dura noi andiamo sempre avanti tanto c’è ancora una buona parte dei cacciatori che ci credono……quasi inutile combattere a livello ragionale ma la guerra si deve concentrare a livello nazionale facendo cambiare i kc(con dati imparziali)e la modifica della legge quadro 157 su base europea con caccia scientifica e sostenibile……calendario unico migratoria per tutte le regioni e per legge,non come adesso con atto amministrativo per far impugnare da chiunque dinanzi al tar e consiglio di stato con blocchi continui della stagione venatoria.

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