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Genova: I cacciatori minacciano di annullare le battute al cinghiale

| 31 ottobre 2013 | 4 Comments

cinghiale neveI cacciatori minacciano di annullare le battute al cinghiale usate per tenere sotto controllo la presenza degli ungulati

Genova – «Non andiamo più a caccia, lasciamo che i cinghiali continuino a scorrazzare in città». «Avviamo una battaglia legale perché i cacciatori non paghino più i danni provocati dalla selvaggina che, come recita la legge sulla caccia, è “patrimonio indisponibile dello stato” e quindi non è dei cacciatori».
«No alle cartucce monolitiche (quelle senza piombo che gli ambientalisti esigono per non opporsi alla riapertura della caccia, ndr) sono pericolose perché non si frantumano e lasciano molti animali feriti».

Sono stati i cacciatori i protagonisti del dibattito durante l’infuocata assemblea di martedì sera nella sala Cap di via Albertazzi.
Erano molte centinaia, qualcuno dice 1.500, più per strada che nella sala che non poteva certo contenerli tutti, e sono stati loro a prendere il posto dei relatori seduti sul palco per declamare i problemi di una categoria che si ritiene più che vessata.
Dopo una contestazione iniziale, martedì sera, l’assemblea ha dimostrato apprezzamento per il lavoro dell’assessore regionale Renata Briano e per la sua determinazione nel riaprire la caccia con la presentazione, questa mattina in commissione, di un calendario venatorio modificato in base alle osservazioni del Tar.

Isabella Villa

http://www.ilsecoloxix.it

 

 

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Category: Cinghiale, Liguria

Comments (4)

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  1. Springer scrive:

    «No alle cartucce monolitiche (quelle senza piombo che gli ambientalisti esigono per non opporsi alla riapertura della caccia, ndr) sono pericolose perché non si frantumano e lasciano molti animali feriti».
    ________________________________________________________
    Per la pericolosita’ e’ assolutamente vero….e dovrebbero essere evitate anche solo per quello.
    Sul lasciare animali feriti ci sarebbe da distinguere…e discutere… :wink:

  2. eg1952 scrive:

    Giusto che i danni li paghino tutti, la selvaggina è proprietà dello stato. Riguardo alle astensioni, scioperi e simili sono convinto che possano essere iniziative controproducenti. Sul piombo il discorso è lungo ed articolato,  non esitono ancora studi universalmente condivisi e consiglio gli articoli del dott. Bandiani, mi sembrano molto chiari. Sull’uso delle munizioni senza piombo temo esista molta ignoranza, così come su quelle “tradizionali”. Molti colleghi ignorano la differenza tra palle più o meno tenere per non parlare delle “bonded”, quelle col piombo “fissato” alla camicia. Ho dovuto sentire cacciatori anziani convinti che le “monolitiche” siano come le FMJ! Da un paio d’anni mi cimento nel caricamento delle monolitiche, non ho ancora risultati affidabili ma esistono una pletora di variabili legate alle caratteristiche della palla, variano anche quelle dello stesso produttore, al punto, velocità e distanza d’impatto. Cose che molti trattano con leggerezza. Detto questo ritengo le palle a base di rame, mediamente, più propense al rimbalzo della maggior parte di quelle in piombo incamiciato ma ricordiamo che le differenze non sono abissali, in molte situazioni. Non ho indicazioni su quelle in stagno incamiciato.
     
     

    • ghibli scrive:

      bisogna farsi sentire
      scioperare oggi per andare a caccia domani
      visto le statistiche non andare a caccia quest’anno vuol dire avere 230% in più di cinghiali quest’altro anno
      lasciate che se la sbroglino con le loro panzane gli ambientalisti e gli animalisti
      inoltre senza gli introiti delle licenze dove troverebbero i soldi per pagare i danni?
      i cacciatori avrebbero tutto da guadagnare a fare un sacrificio di un anno senza andare a caccia
       

  3. Banzai scrive:

    Personalmente sarei propenso per le cartucce caricate a nutella…però potrebbero essere altamente nocive all’ambiente e a tutti quei boccaperta che raccontano ca@@ate varie..
    :lol: (dw) (:n)

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