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Liguria: La rabbia dei cacciatori

| 30 ottobre 2013 | 9 Comments

cacciatore con caneGenova – E tre. La Regione sembra aver deciso. Domani mattina presenterà in Commissione il terzo calendario venatorio che dovrebbe portare alla riapertura della caccia in Liguria. «Se la Commissione lo approverà – spiega l’assessore all’Ambiente Renata Briano – nel pomeriggio lo sottoporremo alla giunta e già da sabato la caccia potrà riaprire».
Una decisione sofferta quella di presentare un nuovo calendario dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato del testo originario e lo stop del Tar a quello modificato dopo il ricorso degli ambientalisti.

Una terza bocciatura sarebbe insostenibile per la Regione. Due le modifiche che saranno introdotte sulla base di quanto evidenziato dall’ultima sentenza del tribunale amministrativo: una procedurale (prima il passaggio in commissione e poi in giunta) l’altro pratico: stop alle munizioni in piombo per la caccia gli ungulati.

La notizia annunciata dal presidente dell’Anu (migratoristi) Alessio Piana è stata però accolta da una raffica di fischi e cori di protesta da parte delle centinaia di cacciatori che ieri sera si sono incontrati nella sala cap di via Albertazzi.

«Rivogliamo i nostri soldi, siete dei buffoni, non tutelate le istanze dei cacciatori», gli slogan più intonati all’indirizzo dei vertici delle associazioni di categoria.
A rispondere alle proteste dei cacciatori l’assessore Briano: «Ci riprovo ancora una volta. La situazione è difficile ed è dovuta ad una serie di situazioni sfortunate in cui ci siamo trovati e a scorrettezze che abbiamo subito – ha sottolineato Briano riuscendo a placare le urla dei cacciatori – Dobbiamo essere uniti a difendere il nostro calendario, se no rischiamo di perdere tutti e di non andare più a caccia».
Briano ha ricostruito le ultime tappe della vicenda: il blocco al consiglio di stato e quello del Tar che «però non sono entrati nel merito». Ancora: «Sono qui per avere il vostro consenso a portare in commissione il nuovo calendario e non sono nemmeno sicura che vada bene», ha aggiunto l’assessore. E giù fischi.
«A stagione già iniziata – ha sottolineato il presidente regionale di Federcaccia Matteo Anfossi – non è bello cambiare le regole, ma se questa è l’unica soluzione per riuscire a tornare a caccia, dobbiamo farlo».
La regola in questione è il divieto di sparare agli ungulati con munizioni in piombo ritenute inquinanti dagli ambientalisti.

Isabella Villa

http://www.ilsecoloxix.it

 

 

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Category: Liguria

Comments (9)

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  1. Sergio S. scrive:

    Mandateli a cagare tutti e fatevi restituire i soldi. Che vadano loro a limitare i danni da cinghiali, sarà sacrificio, ma un anno di stop farebbe passare la voglia in futuro a questa gente rompere le scatole.
     

    • ghibli scrive:

      bravo ben detto
      che una volta tanto i cacciatori mostrino di aver le palle e non di essere i soliti burattini in mano alle AA.VV.

    • ghibli scrive:

      e visto che ci siamo facciano una colletta e facciano pubblicare un volantino sui giornali indicando i motivi della protesta e invitando la cittadinanza a chiedere la copertura dei danni agli ambientalisti

    • Fabio scrive:

      Ben detto anche se soluzione spiacevolissima. Lasciate che prosperino per almeno un anno, che le cronache riportino danni crescenti in agricoltura, che qualche automobilista (non cacciatore) abbia a riparare per centinaia di euro la sua macchina, che gli ungulati invadano parchi pubblici, soprattutto se comunali e magari anche i giardini di casa si qualche ben pensante anticaccia!!
      Che comincino altri a strillare e a marciare!! La caccia agli ungulati svolge sicuramente una funzione sociale. Se c’è ancora qualche giudice che non lo capisce, che siano le proteste di piazza, di altri e crescenti, a convincere l’opinione pubblica…
      Abbiamo finito di strillare…Ora solo i trattori sulle strade e non quelli dei cacciatori…
      Saranno guardie provinciali e forestale a tirarsi su le maniche e ad uscire dai buchi in cui sono rintanati…Se ne sono capaci e se sono organizzati!!
      Non ho mai praticato, fino ad ora, la caccia agli ungulati… ma sono solidale!!
       
      saluti a tutto il popolo cacciatore e rurale..
       
      Fabio VARI – CACCIATORE

  2. Peter scrive:

    Niente più caccia ai cinghiali così quando andranno a “cagare” (scusate l’espressione ma quando è troppo è troppo) nelle case della gente, che si vadano poi a rivolgere agli ambiental-animalari ed ai giudici che sentenziano per i danni a persone e cose che procurano i suidi. Smettiamola per qualche anno e poi vedrete che ci verranno a cercare. Se poi per l’ennesima volta il Tar dovesse nuovamente bloccare il calendario per qualche cavillo inventato chissà poi da chi, allora sarà necessario studiare bene la cosa e agire di conseguenza.

  3. eg1952 scrive:

    La cronaca giornalistica è un po’ approssimata. Al momento CdS e TAR hanno concesso ai ricorrenti, gli anticaccia, delle sospensioni del calendario che valuteranno a novembre. Non mi risultano bocciature. La legge, fortunatamente in questi casi, consente alla Regione di emettere un nuovo calendario che sarà vigente fino a sentenza. Purtroppo la seconda versione è uscita con uno svarione formale nella procedura ed un papocchio sull’uso del piombo pribito per i cervidi ma lecito per i cinghiali. Per carità di Patria diciamo che questo secondo punto non è chiaro come possa essere uscito, considerati gli umori già noti del TAR sull’argomento. E questo senza entrare nel merito della validità delle precauzioni nell’uso di munizionamento a palla contenente piombo. Credo che quindi manchino i presupposti per chiedere i danni, al momento. Riguardo agli “scioperi” temo che oltre ad essere impopolari offrano un’occasione ai nemici della caccia per riproporre quell’abominio che sarebbe la sterilizzazione degli ungulati.
     
     

    • Peter scrive:

      Anche se è vero che non ci è stata bocciatura, intanto il calendario è sospeso fino a data da destinarsi o fino a quando la giunta non emani un nuovo calendario, bella differenza. Il fatto è che c’è ormai un marasma generalizzato ed una confusione di ruoli incredibile, il primo che si sveglia la mattina crede di poter dettare legge; se non ci si mette davvero un punto e a capo, credo non si potrà andare più avanti, è diventato tutto una torre di babele.

    • Fabio scrive:

      Ci andranno loro, però, a fare le sterilizzazioni. Di fronte a quello che si sente in Campania con lo sversamento di inquinanti altamente tossici per decenni,nella omertà di tutta la politica, della MAGISTRATURA, dei legambiente e simili, sarebbero le cartucce contenenti piombo a fare la differenza!!
      Munizionamento utilizzato da sempre. Mai risultato così inquinante da essere un pericolo pubblico per la salute.. Che calamità!! Per dinci!!
       
      saluti Fabio VARI – CACCIATORE
       
       
       
       
       

  4. Argo scrive:

    Complimenti a tutti. Ci vuole poco a calarsi le braghe di fronte alle richieste erotiche degli ambientalisti. 
    Ma del rimborso delle assicurazioni venatorie per non aver “consumato”, quando se ne parla ?  :mrgreen:

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