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Genova: multa a chi sfama i cinghiali in citta

| 22 ottobre 2013 | 5 Comments

Gabbie e pioggia di volantini – “Non sfamate i cinghiali”
La Provincia: chi sgarra paga sino a 256 euro. Ecco dove sono state posizionate le strutture per catturarli, ma che non bastano

Cinghiale“L’ORDINANZA 52 del 2000 vieta la somministrazione in tutto il territorio comunale di alimenti di qualsiasi tipo, compresi gli scarti delle cucine private e pubbliche, ai cinghiali. Si invitano i cittadini a collaborare, l’inosservanza è punita con ammende fino a 256,94 euro e la denuncia”. Per fermare l’invasione dei cinghiali e sensibilizzare i cittadini a non sfamarli come se fossero animali da compagnia, la Provincia decide di stampare 500 volantini da distribuire soprattutto al Righi, Castelletto, Oregina, Manin, Lagaccio, Quezzi, dove sono maggiori gli avvistamenti degli ungulati. Ormai è normale vederli scorrazzare in via Chiodo, via della Cella, via Cabella, via Carso, via Napoli. “Ci pare un buon mezzo per affrontare il problema – spiega il commissario straordinario della Provincia, Piero Fossati – e far capire alla gente che questi animali gironzolando per le strade provocano incidenti, possono essere aggressivi e creare problemi igienico-sanitari. In troppi li sfamano, senza rendersi conto del danno che arrecano. Si stanno abituando agli esseri umani e il rischio è di trovarceli ancora di più sotto casa come se fossero dei gatti”. Oltre ad andare porta a porta ricordando il divieto, partirà una campagna di selezione e la cattura con grosse
gabbie. “Ne sono già state ordinate venti, quattordici sono state consegnate a Pieve, Bogliasco, Sori, Recco, dove un’analisi ci riferisce che sono in numero maggiore, mentre a Genova una è già pronta in via Viazzi, a Quezzi “.
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Il motivo per cui i cinghiali si avvicinano ai centri abitati è semplice: ci sono poche castagne, l’alimento di cui vanno ghiotti. “Per il dilagare del Cinipide galligeno, un parassita giunto dall’Oriente – spiega il commissario capo Eraldo Minetti della polizia provinciale la castagna è sparita. A levante ci sono molti ulivi abbandonati e allora riescono a sfamarsi”. A novembre dal Piemonte calano in centinaia alla ricerca di cibo. “Con i primi periodi di caccia, il cinghiale, che è un animale intelligente, eclettico ed opportunista perché riesce a cambiare stile di vita come solo i topi sanno fare, si sposta velocemente e decide di penetrare in città – va avanti Minetti -. La teoria viene stravolta, perché nei centri abitati invece delle olive e delle castagne, trovano la spazzatura e la gente che li foraggia“. Genova con i suoi boschi così vicini, si presta facilmente all’arrembaggio. Per questo la provincia per tenerli lontani ha costruito una sorta di Vallo di Adriano.

“Si tratta di una recinzione di 2 chilometri e mezzo che da San Pantaleo arriva a Mura degli Archi, diciamo dall’osteria “Richetto”. Unita alle mura seicentesche, possiamo dire che da sopra Staglieno copre 4 chilometri fino alla Castagna”. Un sistema di difesa efficace, se non fosse che qualche “amico dei cinghiali” la abbatte. “Questo non accade solo con le recinzioni, ci sono altri atti di boicottaggio, perché fanno saltare le trappole o liberano gli animali dalle gabbie”. Gli ungulati sono stati trovati sopra il mercato del Carmine, dalla caserma Cavoglio al Lagaccio. “C’è gente che dà loro le crocchette, non può immaginare che difficoltà abbiamo avuto in passato a farli sgomberare dall’ospedale San Martino, dove si era formata una colonia”. Un altro problema da non sottovalutare oltre a quello di chi dà loro da mangiare e chi lascia la spazzatura in giro, sono i gattili.

“Per i cinghiali sono come fari olfattivi – spiega il commissario capo , sentono il cibo e si orientano
verso i cassonetti, riuscendo anche a farli cadere per svuotarli. Poi entrano in gioco i foraggiatori e allora quando i cinghiali cominciano a girare nei giardini, abbiamo un problema”. Per questo è necessario procedere con le battute. “Li
catturiamo con le reti o le gabbie e poi li sopprimiamo perché è impensabile trasferirli. in quanto poi il problema sarebbe solo spostato in un altro comune. Bisogna tenere presente che una femmina al primo parto fa tre cuccioli, ma al secondo nello stesso anno ne nascono altri sei… In ogni caso le battute vengono fatte in sicurezza, spingendo gli animali più possibile all’interno dei boschi con i cani e i botti dei petardi”.

http://genova.repubblica.it

 

 

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Category: Cinghiale, Liguria

Comments (5)

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  1. Renzo scrive:

    Battaglia inutile ! Volete che vi faccia un servizio fotografico su chi foraggia piccioni , Gatti, Pappagalli ( nella Villa Rossi a Sestri P. ) , Anatre germanate in tutti i torrenti , Gabbiani, persino ratti ? Io ve lo faccio volentieri, e gratis,  ma pretendo l’impunità se sforo dalla legge sulla privacy . Questo è animalismo ignorante ed è difficile combatterlo. Se si annunciano multe ( sacrosante ) si viene tacciati di affamatori e maledetti  :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

  2. Renzo scrive:

    Ho scordato appunto il Suide, ma è ovvio che riuscirei a far entrare nell’obbiettivo anche lui e chi gli offre la focaccia ….. :roll: :roll: :roll: :roll:

  3. Giacomo scrive:

    Se questi poveri animali non trovano più da mangiare nel loro ambiente vuol dire che sono ridotti alla sofferenza, così come è ridotto alla sofferenza lo stesso ambiente che li ospita in quanto non ha più risorse per poterli sfamare. In ambedue i casi vuol dire che l’ambiente che è cosa secondo me più importante è stato ridotto in condizioni precarie e questo è molto grave, da quella terra non ci esce più niente. Per cui ci starebbe a volerla dire tutta una responsabilità da parte degli gestori che non si sà chi siano o non lo si vuole sapere perchè per questi tutto è lecito. E’ a loro che farei una bella multa non alle persone che impietosite gli danno da mangiare, anche se non si dovrebbe.    :-?    Salutiaaamo 

  4. claudio ge scrive:

    mo da allora che “avrebbero dovuto dare multe” :twisted:  caro Giacomo da mangiare ne hanno eccome, solo che anche loro, gli animali, come agli umani, la comodità..sai comè :mrgreen: ,renzo a tutti piace la campagna, io abito sopra la villa Rossi e non vedo mai un belino di nessuno a pulire, manco le merde dei loro cani…. stupidi cittadini, le VERE povere bestie :wink:

  5. Renzo scrive:

    Come sai caro Claudio, ho il cane, e dove vado io viene anche lui ( dove è possibile e lecito ) , per cui sono dotato costantemente di sacchetto per raccogliere , visto che mi reputo civile . Con quello che hai scritto, ti ringrazio, perche mi dai il La per suonare finalmente la sinfonia giusta : NON E’ COLPA DELL’AMIU SE ALCUNE STRADE SONO VERI CAMPI MINATI… MA DELLA INCIVILTA’ E MALEDUCAZIONE DELLA GENTE, appunto, CHE SI PRENDE IL CANE PER FAR CONTENTO IL FIGLIOLETTO, O PERCHE LO HA VISTO IN TV , DIMENTICANDOSI CHE POI ESSENDO UN ANIMALE VIVO CAGA COME TUTTI GLI ALTRI …….Io tengo il cane per passione e mi accollo anche tutti gli oneri, e lo farei anche se non andassi a caccia, magari con un bel Pastore Tedesco. La differenza però è che si dovrebbe usare l’intelligenza e la civiltà . Cosa che seguendo solo la moda si dimentica di fare .Evidentemente 

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oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


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