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Lazio: bracconiere ucciso al Parco di Veio

| 21 ottobre 2013 | 14 Comments

whyRoma – Incidente di caccia mortale la scorsa notte al Parco di Veio, una riserva nel cuore della provincia di Roma dove è proibita l’attività venatoria. E forse proprio la paura di essere scoperti ha spinto due cacciatori di frodo a non essere tempestivi nei soccorsi a un compagno gravemente ferito e poi deceduto in ospedale a Ostia. I due cacciatori, di 40 e 55 anni, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso.

L’incidente sarebbe avvenuto poco prima delle 2 tra le consolari Flaminia e Cassia: i due, cacciatori da diversi anni, avevano raggiunto la zona per trascorrere la notte a caccia con un amico di 38 anni. Nel corso della battuta, uno dei cacciatori è rimasto isolato e appostato tra gli alberi, ma colto dallo spavento per un movimento e temendo che si potesse trattare di un animale, avrebbe sparato un colpo a pallettoni, ferendo il 38enne. I due cacciatori più esperti, probabilmente presi dal panico, piuttosto che chiamare i soccorsi, da Veio avrebbero portato il 38enne ormai gravissimo all’ospedale Grassi di Ostia, passando prima da casa per disfarsi di un fucile. All’ospedale l’uomo è arrivato esanime, ed ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

Come detto, i due cacciatori di frodo dovranno rispondere di omicidio colposo, ma anche dell’esercizio dell’attività di caccia, vietata nel parco regionale e peraltro svolta al di fuori degli orari consentiti; al momento si trovano nel carcere romano di Regina Coeli.

In una nota, la Lipu ha chiesto che vengano «aumentate le pene contro i bracconieri: solo con la certezza di misure esemplari contro chi gira armato impropriamente in luoghi dove peraltro la caccia è vietata si potrà ottenere un maggiore rispetto per le norme e sicurezza per i cittadini. La Lipu esprime profonda amarezza per la perdita di una vita umana che poteva essere evitata se i responsabili avessero rispettato la legge. Le istituzioni reagiscano con durezza a questo orribile omicidio, potenziando i servizi antibracconaggio e aumentando i controlli nei confronti di chi detiene armi».

http://www.ilsecoloxix.it

 

 

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Category: Lazio

Comments (14)

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  1. Elvis scrive:

    Pur rispettando il dolore di tre famiglie coinvolte in questo episodio, occorre rimarcare con quanta leggerezza alcuni individui usano le armi anche a pallettoni (tralaltro vietati) in condizioni di alta pericolosità nel bosco di notte! Queste cose, poi, mettono alla berlina anche chi agisce secondo le regole e che spesso rientra a casa col carniere vuoto ma contento di aver caminato, di giorno, nella natura con il giubetto arancione, il fucile in sicura ed osservando il lavoro del proprio ausiliare.
    Elvis

    • Ghibli scrive:

      condivido in pieno
      purtroppo , a parte l’azione di bracconaggio illegale, ancora oggi si usano i pallettoni, nonostante che sia vietato per la caccia agli ungulati e questi, come le palle  monolitiche dei calibri 12 , sono i veri responsabili degli incidenti di caccia che avvengono solo perché questi proiettili rimbalzano facilmente

  2. Ezio scrive:

    Leggete quante volte la stampa usa il termine “cacciatori”: … http://www.lastampa.it/2013/10/20/italia/cronache/ incidente-di-caccia-nel-parco-di-veio-muore-enne-arrestati-bracconieri- yiy6vKIkMGIvmDrkmJNneM/pagina.html … La macchina del fango per noi è sempre attiva e non scandalizza nessuno. :-(

  3. Renzo scrive:

    quello che più colpisce è questa frase : La Lipu esprime profonda amarezza per la perdita di una vita umana ……. ma se fino a ieri stappavano il vinello fresco davanti a qualsiasi disgrazia capitata ad un cacciatore ; E SE NON L’HANNO MAI FATTO LORO, CERTAMENTE HANNO VISTO DI BUON OCCHIO CHI LO HA FATTO  :evil: :evil:

  4. ennio scrive:

    Già l’anno scorso in due atti di bracconaggio simili  persero la vita  due bracconieri…ma a nulla è servito,il bracconaggio continua,il cinghiale stimola sempre più richiamo.I controlli sono sempre carenti causa lo scarso numero di agenti delle Guardie Provinciali,del CFS che poco si dedica a  tali controlli, in particolare nelle ore notturne in cui avviene il bracconaggio verso la specie cinghiale.Questa scellerata prassi viene effettuata da troppe persone in possesso di porto d’armi e non solo all’interno delle zone vietate.come pure da alcuni “selecontrollori” che si attardano  fino a notte inoltrata nell’attesa del suinide,cosa non ammessa almeno nella mia Regione.Purtroppo questa è l’Italia dove  le norme sono tante ma pochi controllano.

    • Springer scrive:

      E’ questione di cultura… Un alta percentuale di italiani delle regole se ne infischia…Da quelle piu’ sciocche a quelle per cui puoi rischiare la vita ( o farla rischiare a altri ) . Per quanto riguarda la Caccia basta vedere con quanta difficolta’ si e’ riusciti ( ma si e’ riusciti ovunque ? ) a far accettare di dover indossare il giubbotto a alta visibilita’ nelle squadre di cinghialai… C’e’ gente che va a caccia da anni e non sa nemmeno la differenza fra canna liscia e canna rigata…come si comporta un proiettile in base alla sua tipologia…quali siano le piu’ elementari regole di sicurezza… Puoi mettere tutti i controlli che vuoi , ma diventa impossibile controllare gente che agisce superficialmente e il cui unico interesse non e’ ” conoscere ” ( anche per evitare simili episodi luttuosi )  ma ” prendere “….  :wink:

      • Ezio scrive:

        Va beh, dai. Alle due di notte in un parco!! Qui altro che non osservanza regole di base!!
        Il fatto è che i mezzi di disinformazione di massa ci sguazzano con ste cose ad accomunare caccia con bracconaggio.
        Vorrei vedere al prossimo sinistro provocato da un pirata della strada se verrà così tranquillamente definito più volte AUTOMOBILISTA.

        • Springer scrive:

          E cavolo…le regole di base stanno alla…base di tutto. Se non le conosci e non le rispetti stai fresco… . Anche qua , episodio di bracconaggio a parte , se noti non e’ stata rispettata la piu’ elementare delle elementari regole di sicurezza : non sparare se non vedi a cosa spari… Cosa che capita ogni anno anche durante l’esercizio legale e consentito della Caccia ed e’ causa di morti…. 
          Osservarle , quelle di base , diminuierebbe in maniera significativa il numero di incidenti mortali che ogni anno si verificano fra i cacciatori italiani…Anche il rendersi visibili dovrebbe essere una regola di base….Mi spieghi perche’ da noi e’ cosi’ difficile farlo entrare in testa…? Mi spieghi perche’ indossare un giubbino a alta visibilita’ per chi fa caccia vagante con il cane come faccio io ( che lo porto da anni ) ti fa guardare come fossi un alieno perche’ la regola e’ quella di andar in giro piu’ mimetici possibile…? Hanno paura che la Lepre o il Fagiano li vedono e scappano…? All’estero come fanno dove hanno l’ OBBLIGO di portarlo sempre ( tranne le cacce da appostamento ) a volte pure i cani…? Lo sai che negli States danno anche le misure della quantita’ minima di ” arancio ” che deve essere contenuto all’interno dell’abbigliamento per poter andare a caccia senza essere sanzionati…? Eppure mi risulta che i cacciatori americani siano fra i piu’ ” felici ” in assoluto per quanto riguarda la qualita’ della caccia nemmeno lontanissimamente paragonabile alla nostra… :wink:  
          Tornando all’argomento rispetto delle regole , mi piace documentarmi e allora mi sono andato a leggere i morti in Francia l’anno scorso fra i cacciatori francesi….Sono la meta’  dei nostri avendo pero’ il triplo ( ma forse anche piu’ ) di praticanti e una stagione di gran lunga piu’ lunga della nostra . Giornate usufruibili pro capite comprese .
          Un motivo su questa differenza deve pur esserci…O no… :wink:

      • Ezio scrive:

        Si ..ma sempre per restare in campo automoblistico, questi è come avessero guidato a fari spenti, ubriachi, in contromano, ai trecento all’ora, in autostrada.  :roll:
        Fermo restando che il culmine della tristezza e del rammarico è pensare alla vittima ed ai suoi cari distrutti dal dolore.

  5. fedeli massimo scrive:

    (:n) oww no comment!

  6. Peter scrive:

    Con estremo male al cuore si devono ancora apprendere queste notizie, ma devo dire con altrettanta estrema franchezza che…………….”se la sono cercata”. Persone così oltre all’immenso danno che hanno causato ad altri e a se stessi, mettono in cattiva luce chi le regole le rispetta e che dopo tanti anni di attività venatoria, grazie proprio al rispetto da molti tanto vituperate regole e soprattutto alla prudenza, affrontano sempre con sicurezza e tranquillità tante belle giornate all’aria aperta insieme al proprio ausiliare e anche senza. Stiamo qui ancora sgomenti a commentare questi accadimenti che ti lasciano dentro  l’amaro sapore di una realtà che bastava un niente per evitarla. Alle volte si perde il lume della ragione.

  7. tortoioli claudio scrive:

    IL mondo venatorio non ha  assolutamente bisogno, di consigli, richiami  speculativi  tesi ad irrigidire regole già pesantissime da parte della lipu o altri gruppi animalisti.
    Il silenzio quando ci sono vittime e doveroso.
    Sappiamo bene della grave superficialità che purtroppo a conseguenze drammatiche.
    Profondo sconcerto e sentite condoglianze alla famiglia della giovane vittima.
    Facciano attenzione, in tutte le categorie c’è chi non rispetta le regole e non per questo dobbiamo sentirci corresponsabili e colpevolizzati.
    Siamo e restiamo una delle poche categorie di incensurati, trattati e costretti a limitazioni come in nessun altro paese Europeo.
    Cosa si dovrebbe fare nei confronti della classe politica??
    Con L’amarezza di aver perso uno di noi, sempre con la schiena dritta. 
     
     
     

    • Springer scrive:

      Uno di noi un tubo…Io non mi ci vedo accanto a uno di loro proprio per niente… Dispiace per la perdita di una persona…dispiace ancor di piu’ per come si e’ svolto l’accaduto e per come non abbiano dato importanza alla vita dell’amico pensando prima a nascondere il fucile… ma bracconieri sono e bracconieri restano.
      I cacciatori son ben altra cosa…. :wink:

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