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Lazio: arcicaccia condanna azione criminale dei bracconieri

| 21 ottobre 2013 | 8 Comments

La categoria dei cacciatori è vittima di delinquenziali attività di bracconaggio
L’Arci Caccia di Roma e del Lazio condannano fermamente l’azione criminale dei due bracconieri che, nel Parco regionale di Veio nelle ore notturne, in luogo vietato, uccidevano una persona.

ArcicacciaLa tradizione venatoria italiana e fatta di centinaia di migliaia di cacciatori corretti, coscienziosi, idonei ad occuparsi al pari di volontari dell’ambiente di gestione della fauna selvatica e di controllori del territorio agro silvo pastorale.

L’Arci Caccia attiverà tutte le possibili azioni legali a tutela dell’attività venatoria di fronte ad un episodio clandestino raccapricciante, non solo per l’esito drammatico della vicenda, la morte di un uomo, ma anche stando ai racconti di cronaca, per la dinamica dell’incidente e la scomposta tardiva azione di soccorso.

Esprimiamo pertanto cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima che perde drammaticamente il congiunto, ennesima vittima del bracconaggio.

Facciamo pertanto appello alle forze dell’ordine, a cui va la nostra gratitudine, affinchè non venga abbassata la guardia rispetto a tale fenomeno e confermiamo la disponibilità delle nostre guardie venatorie volontarie ad essere a disposizione dei Corpi di Polizia , in primis il Corpo Forestale dello Stato per contrastare senza indugi, giorno e notte, i bracconieri malfattori.

Questo atto criminale è stato strumentalizzato da parte di alcuni media che hanno cercato di spacciare quanti praticano l’attività venatoria, che per legge sono “guardie dell’ambiente”, con quanti la legge stessa indica come ladri e delinquenti.

L’Ufficio Stampa

 

 

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Category: Arcicaccia, Lazio

Comments (8)

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  1. luigi da sorrento scrive:

    L’ARCICACACCIA CHE SPESSO E’ STATA ZITTA QUANDO DOVEVA URLARE…COLGA L’OCCASIONE, COME NOI TUTTI, DI TACERE DAVANTI AD UN LUTTO ATROCE, QUALUNQUE SIA LA CAUSA SECONDO ME UN LUTTO MERITA  IL RISPETTO DEL SILENZIO.. A MENTE FREDDA, SI CERCHERA’ RIMEDIO PER EVITARE QUESTI TRAGICI ERRORI…

  2. Ezio scrive:

    Mi spiace veramente sia per la vittima che per i suoi cari ma se le cose stanno come raccontato sui giornali qui non si stratta per nulla di un ERRORE.
    Un ERRORE si può definire tale si comprende se avviene durante QUALSIASI lecita attività umana.
    Girare di notte in un parco bracconando cinghiali non si può considerare un errore così come ritardare il soccordso ad una persona.
    Ripeto..sempre che i fatti siano andati veramente come raccontato dai media.

  3. franc scrive:

    ‘L’Arci Caccia di Roma e del Lazio condannano fermamente l’azione criminale dei due bracconieri che, nel Parco regionale di Veio nelle ore notturne, in luogo vietato, uccidevano una persona.’
    No comment !!!!!

    • Springer scrive:

      In effetti hanno dimenticato di aggiungere: ” che li accompagnava nell’azione di bracconaggio “…

    • franc scrive:

      Si e mi dovevano anche specificare che era un luogo vietato alla caccia. Altrimenti estrapolando risulterebbe che fosse un luogo  vietato alla uccisione delle persone.

  4. Renzo scrive:

    Questo atto criminale è stato strumentalizzato da parte di alcuni media che hanno cercato di spacciare quanti praticano l’attività venatoria, che per legge sono “guardie dell’ambiente”, con quanti la legge stessa indica come ladri e delinquenti.
    —————————————————————————————————————–Ecco, questo stampatelo a caratteri cubitali e affiggetelo in tutte le città Italiane 

  5. Springer scrive:

    “”…La categoria dei cacciatori è vittima di delinquenziali attività di bracconaggio..””
    ____________________________________________________________
    E’ proprio cosi’…. Alla fine della fiera , causa questi episodi e grazie a quelli che li commettono , le vittime siamo proprio noi che ci vediamo equiparati a loro……

  6. ennio scrive:

    …..di caccia in quel fatto non c’è nulla !!!!   nè coloro che hanno cercato di accapararsi un cinghiale ,nè il luogo ammesso alla caccia, nè l’orario,nè il metodo……
    NON VA CHIAMATA IN CAUSA LA CACCIA…NE’ I CACCIATORI.

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