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Albania: cacciatori vicentini fermati alla frontiera, 100mila euro multa

| 16 ottobre 2013 | 10 Comments

soldiDa Vicenza all’Albania per la caccia illegale: maxi multa
Cacciatori fermati con prede illegali: multa da 100mila euro

Il gruppo di Vicenza, G.M., 61 anni, A.M. 56, P.F., 70, e L.O., 49 è stato bloccato dalla polizia di frontiera in Albania per degli uccelli protetti custoditi nel bagagliaio. Se pagano, possono rientrare

I quattro cacciatori di Vicenza fermati alla frontiera albanese con degli uccelli proibiti nel bagagliaio delle auto potranno rientrare in Italia solo se pagheranno una maxi multa da 100mila euro. Il gruppo si difende sostenendo che le prede sono state cacciate nel periodo consentito, cioè in primavera, e poi conservate in dei frighi.
In tutta risposta, per evitare il processo, le autorità albanesi gli hanno proposto una sorta di “patteggiamento”: pagare cauzione e sanzione e liberi tutti, senza attendere il processo.

La vicenda che, se i cacciatori dicessero la verità, potrebbe essere definita “kafkiana”, si radica nell’abitudine della compagnia di amici (con i 4 ce n’erano altri due, che stanno facendo rientro in città) di trascorrere qualche giorno in Albania per dedicarsi all’attività venatoria, in vari periodi dell’anno, appoggiandosi ad un’organizzazione che fornisce loro appoggio logistico.
Per questo, gli accusati avrebbero chiesto la loro testimonianza per chiarire che gli uccelli non sono stati uccisi nel periodo proibito, ma le autorità locali sembrano non sentirci

http://www.vicenzatoday.it

 

 

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Category: Curiosità

Comments (10)

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  1. Giacomo scrive:

    Miezzeca e che stangata che si devono prendere ! Secondo me questi l’estero non lo vorranno più vedere, neanche sulla carta geografica. E speriamo che tengono i soldi. :-?  Salutiaaaaaaaaamo,  :-D   tanto per farlo arrivare fino in Albania.

  2. Springer scrive:

    Vai nei Paesi dell’ Est…paghi chi di dovere e ti fanno cacciare anche l’ Aquila Reale se glielo chiedi .
    …Non ci sono regole…non ci sono specie protette , periodi di divieto o limiti di carniere . Questo e’ ormai un dato assodato… Dispiace che ci siano persone che alimentano tale schifo…
     

    • Ezio scrive:

      Miiii… Allora o non ho pagato abbastanza oppure sono stato “sfigato”.
      In Romania dopo il primo giormo la guardia mi datto:” Stop sparo fagiano femmina!!”
      E stop è stato per tutto il periodo di caccia.
      Altro che aquile reali. :roll:

  3. Argo scrive:

    Certo è che se in Italia applicassero gli stessi standard agli immigrati clandestini albanesi che non di rado diciamo che violano le nostre leggi, a quest’ora in Albania avrebbero eretto un muro di confine in mare per evitare di avere qualsiasi contatto con l’Italia…

  4. franc scrive:

    A me sembra uno dei soliti articoli buttati li al solo scopo di creare allarmismo.
    Mi chiedo quali possano essere gli uccelli che questi signori possono aver in primavera (periodo riproduttivo per la maggior parte delle specie) cacciato legalmente e che invece in autunno sono considerati dalla normativa Albanese specie protette.
    Perché nell’articolo non dicono chiaramente che specie hanno rinvenuto nel bagagli?
    Francesco Marcazzan

  5. Lorenzo scrive:

    In primavera (marzo e aprile) in Albania si cacciano molte specie di anatre sul ripasso primaverile. Si fanno numeri importanti.
    In autunno si possono cacciare, se non erro, a novembre e dicembre.
    Sinceramente credo nella buona fede dei vicentini (noti appassionati di caccia alle anatre come tantissimi cacciatori veneti): avranno cacciato le anatre in primavera e ora quaglie e allodole.
    Comunque questa è la dimostrazione che all’estero le regole ci sono e se le fanno rispettare spesso possono risultare anche molto più pesanti delle nostre.

  6. ennio scrive:

    ci sono regole ovunque ,ma spesso vengono ignorate,se in cambio ci sono denari………ogni mondo è  paese ..il dio denaro può ottenere tutto.

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