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Trento, l’orso M2 ucciso a colpi di fucile.

| 1 ottobre 2013 | 7 Comments

orsoTrento, l’orso M2 ucciso a colpi di fucile. “Trovate chi gli ha sparato”
Primo esemplare abbattuto dopo 40 anni. La forestale: “Forse una vendetta. Avrebbe sbranato capi di bestiame, qualcuno potrebbe essersi fatto giustizia da solo

TRENTO – Gliel’avevano giurata in tanti, all’orso, in quella primavera del 2012 quando sui versanti della val Rendena e della valle di Rabbi (Trentino) i pastori avevano trovato sbranati dieci asini e alcune manze. E l’altro giorno l’orso “colpevole” di quei misfatti – nome in codice M2, discendente degli orsi importati fra il 1998 e il 2002 dalla Slovenia – è stato trovato morto. Mica di morte naturale o per un incidente: nella zampa aveva infatti un proiettile d’arma da fuoco (di quelli che si usano per la caccia al cervo) e i forestali sono alla ricerca dei bracconieri o di chi si è fatto giustizia da sé. Non accadeva da almeno quarant’anni nei boschi del Trentino, dall’epoca in cui i plantigradi sulle Dolomiti erano quasi estinti, sconfitti dalle battute di caccia che tra l’Ottocento e il Novecento erano state organizzate per liberare i boschi dagli orsi prima che quest’animale, nel 1939, venisse dichiarato protetto.

Povero M2, colpito da una fucilata quando era ormai in vista del letargo: chissà se ha avuto il tempo di capire cos’è successo, chissà se ha sofferto nella sua fuga zoppa e disperata nel bosco fino ad accasciarsi a terra. E dire che quest’anno – dopo le scorribande dell’estate scorsa, quando venne inseguito a lungo dai forestali con i fucili caricati a pallini di gomma – si era messo tranquillo: “Ho le api in quella zona – spiega Fernando Pedergnana, assessore all’ambiente di Rabbi – e negli ultimi mesi non ho avuto problemi”. Lo avevano catturato, gli avevano messo un radio collare, il peggio sembrava passato. E ora invece per quell’esemplare di 210 chili steso a terra qualcuno starà brindando: uomini contro orsi, come cent’anni fa.
I cacciatori non ci stanno ad essere i primi indiziati: “Non siamo noi quelli a cui l’orso dà fastidio – spiega il presidente dei cacciatori trentini Giampaolo Sassudelli – ma se verrà fuori che il responsabile è uno dei nostri gli ritireremo la licenza a vita”. I forestali trentini – per cui gli orsi sono diventati un punto di orgoglio – fanno notare che “l’orso non ha mai attaccato le persone”. Avvistamenti tanti: lungo le strade (19 investimenti negli ultimi dieci anni), nei boschi, sui sentieri, addirittura in paese, sulle piste da sci e nel mezzo di un laghetto alpino a fare il bagno. Aggressioni alle persone? Nessuna.

Eppure contro l’orso M2 (e i suoi fratelli) è stato fondato persino un comitato: “Basta orsi” era scritto sugli striscioni dopo la strage di asini e vitelli. Wanda Moser portò la carcassa della sua asina nella piazza del paese: “Tutti devono vedere il dolore che questo animale ha procurato”. La consigliera provinciale Franca Penasa ora ribadisce: “La gente ha paura”. E poco importa se la Provincia autonoma di Trento concede contributi a chi installa recinti anti-orso e rimborsa i danni subiti: “In Trentino non c’è posto per loro”, denunciano i pastori che vorrebbero riportare questi animali in Slovenia. Dove, per essere chiari, la caccia all’orso è consentita. L‘avvertimento giunto dalla Svizzera poche settimane fa sembrava profeticoTenete a bada i vostri orsi, perché se sconfinano li abbattiamo“. Qualcuno li ha presi in parola.

Ma nel partito dei contrari all’orso (in crescita dopo i primi entusiasmi per l’avvio del progetto di reintroduzione) c’è una certa ingratitudine per tutta la pubblicità che questi animali hanno portato al Trentino, a partire dal 1988 quando Jean Jacques Annaud ambientò in queste vallate il film “L’orso”, in cui un gigantesco plantigrado – a tu per tu con un cacciatore – risparmia la vita all’uomo. Un favore che questa volta non è stato ricambiato.

di ANDREA SELVA

http://www.repubblica.it

 

 

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Category: Curiosità, Trentino Alto Adige

Comments (7)

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  1. Cacciatore cortese scrive:

     ..una prece!! :( :( :( :( :( :( :roll:

  2. Ezio scrive:

    “Jean Jacques Annaud ambientò in queste vallate il film “L’orso”, in cui un gigantesco plantigrado – a tu per tu con un cacciatore – risparmia la vita all’uomo. Un favore che questa volta non è stato ricambiato.”
     
    Tanto gira e rigira, più o meno velatamente sempre li si va a finire.
    Cacciatore = bracconiere e viceversa.

  3. aaa scrive:

    bah un paio di considerazioni. l’orso m2 era considerato “problematico” e la stessa provincia ne aveva chiesto la cattura per la rimozione in cattività. la delibera se ben ricordo era stata impugnata al tar e credo si fosse bloccato il tutto. Comunque  finire i suoi giorni con una pallottola invece che in un recinto a vita personalmente credo sia per un animale selvatico la scelta anche eticamente più corretta. se non fossimo in italia direi si è trattato di un vile episodio di bracconaggio. essendo nel belpaese e ripensando alla frase di andreottiana memoria “a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina” mi viene da pensare che abbiano aggiustato la faccenda appunto all’italiana. il silenzio dei media, tv e giornali sull’argomento quando invece strillano per episodi molto meno gravi mi fa propendere per la seconda versione :)

    • Ezio scrive:

      Quando tutto il “sistema” è imperniato sul NON senso, automaticamente interviene sant’aggiustati.
      Peraltro il santo più gettonato dagli italiani.
      Un classico esempio di come la religione fondamentalista animalista, come ogni fondamentalismo, nuoce in primis proprio a ciò che dice di voler salvaguardare.
      In un “sistema” normale, l’orso “problematico” sarebbe stato cacciato regolarmente a fronte di un esborso di migliaia di eurini, che poi sarebbero stati utilizzati per salvaguardare altri orsi non “problematici” e l’habitat.
      Ma si sa come vanno le cose da noi, o no?? :(
       
       

  4. Alessandro federighi scrive:

    Quando l”animale selvatico,sorpassa il limite ,ancor più se un orso,ci vuole la medicina giusta,data sicuramente da qualche allevatore con le palle gonfie………………è sempre la solita ,da duecento anni ormai,ma oggi “fà notizia”………………..la piombite!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!mi ricordo 20 anni orsono,che nella mia zona si aggirava un orso scappato o liberato da chissà chi(in Sardegna nn ci sono mai stati)………….iniziò a creare problemi e si avvicinò tanto alla città………………..subito forze dell”ordine con cacciatori,si misero alla caccia dell”intruso,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,i soliti ambientalisti insorsero all”idea dell”abbattimento,volevano catturarlo e darlo al parco abruzzese,che subito rifiutò l”idea,visto che nn si trattava di individuo autoctono………..fini nel dimenticatoio,sparito,nn si seppe più niente del plantigrado……………….ma siamo in un isola, quindi nn potendo nuotare o prendere il traghetto,rimase in giro,finchè un pastore,a cui ruppe le palle x più di 2 gg, si rivolse a santo arrangiati,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,buca profonda……….adiosu!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!senza tante storie,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,sia chiaro,questa è solo “vox populis”,,,,,,,,,,,,,,,,,chissà forse andò veramente cosi………………..oppure prese proprio il traghetto :( :( :( :( :( :( :(

  5. Giacomo scrive:

    E sempre spiacente sentire la notizia della fine di un povero animale che di colpe proprie non ne ha, in quanto cerca in giro cibo e dove lo trova per lui non ha importanza la fame è una brutta bestia si dice e di questo dobbiamo stare attenti anche dagli umani se sono costreti. Intanto chi sa se non ci sia qualcuno a cui addossare la vera colpa di questo risultato neativo in materia di gestione ambientale e faunistica. Mi dispiace per l’orso, ma lasciati liberi creano dei problemi e per questo o che si prendano provvedimenti seri la dove hanno la loro dimora abituale, per esempio i parchi, o che di queste conseguenze non sarà certo la fine ! Parere personale si intende.   :-?      Salutiaaamo

  6. Cacciatore cortese scrive:

    Santursula non l’ha protetto abbastanza… :-? :( :-? :( :!:

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