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Sardegna: CPA chiede scioglimento del Comitato Faunistico

| 30 settembre 2013 | 8 Comments

cpaSardegna: CPA chiede scioglimento del Comitato Regionale Faunistico.

Ancora una volta, l’ennesima, ci troviamo ad esprimere il nostro sconcerto per le grottesche vicende riguardanti il calendario venatorio sardo.
Già con riferimento al calendario approvato (e poi sospeso) per la stagione 2011/2012, scrivemmo che era “Inammissibile e inaccettabile che organismi posti al vertice politico e strutturale-funzionale del Governo della nostra Regione commettano errori tanto evidenti e macroscopici, quali quelli meglio riportati nelle motivazioni indicate nel consaputo provvedimento di sospensiva del calendario venatorio pronunciato dal Consiglio di Stato.
A noi, ma più in generale a tutti i cacciatori sardi, viene spontaneo chiedersi come è possibile che venga emanato un calendario venatorio che, già ab origine , presenti vizi tali da palesarsi come illegittimo sin dal momento della sua pubblicazione.
Ormai è risaputo che la caccia e tutte le decisioni che la riguardano non possono più essere assunte unilateralmente né a livello regionale né a livello statale, ma devono essere frutto di scelte concertate e maturate a seguito di una fase istruttoria e di studio ben articolata che, nello specifico, viene delegata ad organismi tecnici.
In buona sostanza, i predetti organismi apicali della RAS ben dovrebbero sapere, come ricordato nel luglio 2010 dalla Commissione UE, che il parere dell’ISPRA sui provvedimenti regionali in materia di caccia, quindi anche per il calendario venatorio, deve considerarsi obbligatorio” Orbene, l’esperienza passata nulla ha insegnato e anche per la corrente stagione è stato approvato un calendario venatorio privo di un parere vincolante e quindi patologicamente viziato fin dalle sue origini, ragion per cui lo stesso è stato giustamente sospeso dal TAR Sardegna.
Lo sconcerto che questa vicenda crea è talmente tanto che non sappiamo più se si possa parlare di sola superficialità, avuto riguardo al modus operandi degli organismi preposti alla redazione del calendario o se, come pare più probabile, si debba parlare di ingiustificabile colpa grave!
Già in passato evidenziammo e chiedemmo che venissero individuati i funzionari responsabili delle omissioni sopra indicate e che nei loro confronti venissero adottati gli opportuni e dovuti provvedimenti disciplinari. Purtroppo il nostro appello è caduto nel vuoto! Nonostante ciò, e poiché siamo fermamente ancorati a un’idea di giustizia equa, insistiamo ancora in questa richiesta: è inammissibile che chi ha sbagliato in passato, non rispettando le prescrizioni normative vigenti in materia, perseveri impunemente nel suo agire.
Probabilmente qualcuno trascura il fatto che queste vicende hanno un risvolto economico di assoluto rilievo e, a causa dei macroscopico errori di pochi, causano una spendita alquanto esosa di soldi pubblici,che vengono versati nelle casse regionali anche dai cacciatori.
Pertanto, riservata la possibilità di agire presso le competenti sedi per la puntuale tutela dei diritti dei cacciatori sardi, chiediamo che venga immediatamente disposto lo scioglimento del Comitato Regionale Faunistico e che vengano attivati con la dovuta sollecitudine i doverosi procedimenti disciplinari verso i funzionari regionali responsabili dell’accaduto.
Infine, duole constatare anche il fatto che l’On.le Assessore Regionale della Difesa all’Ambiente, che a più riprese ha mostrato un vivo interesse per le problematiche del mondo venatorio sardo, abbia firmato il calendario venatorio senza preventivamente verificare la regolarità procedurale della fase di redazione dello stesso: una maggiore attenzione nel firmare atti predisposti da funzionari, verso i quali il medesimo Assessore ripone evidentemente piena fiducia, sembra quantomeno opportuna.
Attualmente la situazione è ancora più nebulosa e incerta, infatti, ci ritroviamo con un calendario che definire “monco” è poco: con la chiusura anticipata e ingiustificata della caccia al 29 dicembre, tranne che per il cinghiale, e con una nuova riunione, che dovrebbe essere riparatrice, del CRF per il 22 ottobre p.v. A questo punto, poiché abbiamo pagato le tasse in vista di un certo calendario venatorio (come già evidenziato), chiediamo che nella prossima riunione del CRF ci venga restituito il maltolto e, sulla base delle originarie prescrizioni del calendario, ci vengano restituite le due giornate di caccia (la domenica dell’apertura e un giovedì) di cui siamo stati ingiustamente privati.
Poiché siamo stanchi delle continue farse che puntualmente si verificano ogni anno, significhiamo che in difetto di positivo riscontro alle nostre richieste, ci attiveremmo senza indugio alcuno per la puntuale tutela legale degli interessi dei nostri tesserati.

Ales, lì 27 Settembre 2013

Il Presidente Regionale
Marco Efisio Pisanu

Ufficio Legale
Avv. Robert Sanna

Allegato: Lettera per Ca. V. 2013.14

 

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Category: CPA, Sardegna

Comments (8)

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  1. Alessandro federighi scrive:

    ……a proposito di gg perse,ricorda il 1Novembre, regalo assurdamente immotivato da parte del crf ai ns amichetti,,,,,,,,,,,,,,,anche se è di venerdi,la ns lr 23/98 prevede la caccia nei gg di domenica,giovedi e festivi infrasettimanali,anche se capitano di martedi e venerdi,visti i 2 gg fissi da sempre attuati……………….altra perla del ns ass.re,  la mancata espulsione dal crf del rapp.te ambientalista che,aveva goduto della morte dei cacciatori,durante la scorsa stagione,nello specifico ancor più grave,nel tragico giorno del ragazzino di 12 anni,,,,,,,,,,,,nn ha avuto PALLE neanche li ,x l”unico provvedimento attuabile in casi simili,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,saluti

  2. Giovanni59 scrive:

    ..ma che è sta storia del 29/12 (??????) oww

    • Alessandro federighi scrive:

      Giovà……………..nn lo sai???è come dice MEP……………x ora ,dopo il ricorso tar,il ns calendario prevede la chiusura di tutto (escluso cinghiale e volpe)al 29/12,,,,,,,,,,,,,,l”idea è di produrre studi scientifici che bypassino orientamento ispra………………………spero proprio che il ns assessore,riesca a stupirci,ma ogni volta che ha convocato il crf x porre rimedi,ha sempre rimediato si,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,a favore dei ns amichetti animal-taleban-ambientalisti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-o :-o :-o

      • Giovanni59 scrive:

        … sapendolo col c…o che avrei rinnovato, e adesso siamo appesi x le palle alla benevolenza dell’assessore (:i). Movimento Sardo pro territorio, null’altro ci rimane. Ciao Alessandro..ed in bocca al lupo :)

  3. Marco Efisio Pisanu scrive:

    Buongiorno,
    il problema a mio avviso, oltre alla presunta malafede dei funzionari o all’ignoranza (meno probabile) sta nel fatto che non siamo tutelati neanche dai nostri “amici” che occupano le poltrone del CRF, parlo dei componenti nominati dalle Province e dagli Assessorati. Per quanto riguarda invece le Associazioni Venatorie presenti in CRF (FIDC SARDACACCIA e UCS), credo che anche loro siano troppo “molli” e accondiscendenti, questo si può evincere anche dalla lettura dei verbali. Non dico di essere irrispettosi, ma battere i pugni sui tavoli si, bisogna rivendicare i NOSTRI DIRITTI con forza e determinazione. Non dimentichiamoci che noi siamo il sindacato dei cacciatori.
    Mep

  4. Pietro Pirredda da Arzachena (Sardegna) scrive:

    MEP condivido la tua lettera. (n)
    E’ comunque bene ricordare che il Comitato Regionale Faunistico è composto da 27 elementi (Compreso l’assessore che lo presiede) ed ognuno ha diritto di voto.
    La maggioranza assoluta quindi consta in 14 voti.  oww
    Quindi questi 27 sono:
    rappresentante dell’Assessorato Difesa Ambiente; rappresentante dell’Assessorato Agricoltura; rappresentante dell’Assessorato Igiene e Sanità; esperto designato dal Consiglio Regionale; esperto designato dal Consiglio Regionale; rappresentante della Provincia di Cagliari; rappresentante della Provincia di Carbonia Iglesias;  rappresentante della Provincia del Medio Campidano; rappresentante della Provincia di Nuoro; rappresentante della Provincia dell’Ogliastra; rappresentante della Provincia di Olbia – Tempio;  rappresentante della Provincia di Oristano; rappresentante della Provincia di Sassari; rappresentante della Federazione Italiana della Caccia; rappresentante della Unione Cacciatori di Sardegna; rappresentante della Libera Ass.ne Sarda della Caccia; rappresentante del WWF;  rappresentante di Amici della Terra; rappresentante di Ente Nazionale Protezione Animali;  rappresentante della Federazione Regionale Coldiretti; rappresentante della Federazione Regionale Agricoltori;  rappresentante della Confederazione Italiana Agricoltori;  rappresentante della Associazione Regionale Allevatori; Direttore Generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale;  rappresentante dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

    Lasciando stare le tre associazioni Venatorie presenti che si sperano facciano il bene dei cacciatori ( :roll: ????) e i tre esponenti anti caccia :twisted: ; rimangono 21 voti (di cui ricordo che uno è dell’Assessore).
    Con una maggioranza assoluta di 14 voti non mi stupirei di vedere tra i voti contrari al bene della caccia, quelli delle categorie (Agricoltura e Pastorizia) ….se si esclude il Dio Cinghiale!!
     Avrei Voluto vedere come sia stata l’espressione dei Voti all’ultimo CFR per i vari argomenti trattati….. :twisted:
    Gli esponenti delle 8 (otto) EX Province che seguono i dettami politici e di partito non mi sembrano tendenzialmente propensi a votare per il bene della caccia. Questo mio pensiero (si precisa mio pensiero e tale rimane) è suffragato dal fatto che su 80 Consiglieri Regionali, solo 6 sono cacciatori (e di questi ne avrei da dire (:-p) ) e sono tutti esponenti del Centrodestra. Considerato poi che 6 Ex Province su 8 sono comandate dal Centro-Sinistra, (gli esponenti del CFR purtroppo non vengono commissariati come le province) sono pronto a scommettere che ci dobbiamo guardare anche da questi tizzi che secondo me sono tendenzialmente non favorevoli alla caccia come la vediamo noi cacciatori, e magari (visti gli ultimi Piani Faunistici Venatori Provinciali Partoriti da queste EX Province che hanno tappezzato il territorio di Oasi, ZRC e AATV….oltre a prevedere gli  ATC) non ci metto molto a credere che questi esponenti politici (prevalentemente non a conoscenza delle questioni venatorie Regionali) sarebbero propensi a mettere bastoni tra le ruote al fine di far produrre ricorsi e far propendere la classe politica per l’Istituzione degli ATC. Tutto ciò al fine di consentire il turismo venatorio da parte di cacciatori provenienti da altre Regioni  (come si evince nel PFV di Sassari) e contestualmente lucrare sull’aumento delle tasse imposte ai cacciatori, posizionando al contempo propri esponenti ad oggi magari esautorati dai compiti politici (anche per via dell’abolizione delle province??) od in attesa di occupazione!!! 
    Tutto ciò è bene ricordarlo è un mio pensiero…ma come disse in una frase diventata celebre, l’ormai defunto Andreotti: “a pensar male si fa peccato, ma a volte ci s’azzecca…”

  5. Marco Efisio Pisanu scrive:

    Bravo Pietro Pirredda  :-D
    Io sono convinto che se tutte le AA.VV. “martellassero” costantemente, per tutti i problemi che ci hanno creato, piano piano riusciremo a buttare giù qualcuno dalla torre…
    Mep

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