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Belluno: Torna il pericolo cervi sulle strade provinciali

| 25 settembre 2013 | 5 Comments

Belluno: Torna il pericolo cervi sulle strade provinciali
È il periodo più a rischio, lunedì travolto un esemplare di 140 chili sul Boscon I dati della Polizia provinciale: in un anno sono 350 gli investimenti di animali

CervoBELLUNO. Il cervo sbuca all’improvviso dalla boscaglia e l’automobile lo travolge. Più che una notizia un ritornello, se si considera che in provincia sono qualcosa come 350 (uno al giorno) gli investimenti all’anno con vittime capi di fauna selvatica. O gli automobilisti (a seconda dei punti di vista) considerando i danni ai veicoli.

L’ultimo caso poco prima delle 21 di lunedì, quando una Peugeot 207 condotta da un giovane bellunese e diretta nel capoluogo, si è trovata davanti un ungulato all’inizio del Boscon (venendo da Sedico). Inevitabile l’impatto, come inevitabili i danni riportati dalla parte anteriore della vettura: letteralmente sfasciata.

Morto sul colpo l’animale, un esemplare di circa 4 anni, del peso di circa 140 kg. Illeso, ma visibilmente scosso, il conducente dell’automobile, mentre la carcassa dell’ungulato è stata prelevata dai responsabili della riserva di caccia territorialmente competente, appunto quella di Sedico, su consegna della Polizia provinciale di Belluno, intervenuta sul luogo del sinistro assieme a una volante della questura e ai vigili del fuoco del capoluogo.

Come da normativa regionale, ora sarà la Regione stessa (che in merito ha stipulato in passato un’apposita assicurazione privata) a sobbarcarsi, previa certificazione dell’autorità competente (la Polizia provinciale), i costi del risarcimento dei danni al conducente della Peugeot.

Non l’unico incontro ravvicinato, in ogni caso, tra automobilisti e fauna selvatica registrato nell’ultimo periodo. È proprio questo, infatti, il periodo statisticamente più sensibile «perchè c’è un’intensa attività anche di caprioli», precisano i responsabili della Polizia provinciale. «Per i cervi è il periodo dell’amore e gli ungulati si spostano anche di una decina di chilometri al giorno. Per i caprioli il picco si registra a maggio, ma anche in questo periodo sono particolarmente attivi».

Le strade più a rischio di “contatto” in provincia? Sempre le stesse. «Da anni pubblichiamo una cartina/depliant provinciale, aggiornata periodicamente e facilmente reperibile, anche presso gli enti comunali, che evidenzia le aree a maggior rischio di investimenti», precisano dalla Polizia provinciale. Premettendo che, comunque, cervi e caprioli sono distribuiti in maniera piuttosto uniforme sull’intero territorio provinciale, tra le aree più sensibili ci sono sicuramente la zona di Acquabona, tra San Vito e Cortina, e un pò tutta l’area comunale di Livinallongo. Per quanto riguarda le aree più vicine al capoluogo, invece, sicuramente le zone di Levego, Visome e Salce, località Bardies a Mel, località Villaghe (Lentiai) e l’Agordina a Candaten. Oltre, appunto, al Boscon, a Sedico. Questo perchè le aree più battute da ungulati e caprioli coincidono con quelle relativamente ad alta trafficabilità».

Nessuna sorpresa anche sugli orari statisticamente più sensibili per quanto riguarda gli investimenti. «In questo periodo sicuramente le ore crepuscolari e notturne, quando i cervi si spostano».

E l’invito agli automobilisti è sempre lo stesso: «Massima prudenza e osservare i numerosi segnali stradali che indicano il pericolo di attraversamenti di animali. Non sono messi lì per caso».

di Marco Ceci

http://corrierealpi.gelocal.it

 

 

 

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Category: Cervo, Veneto

Comments (5)

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  1. Cacciator cortese scrive:

    Mentre altri banchettano con il cervo, il povero automobilista avrà il suo risarcimento solo quando l’economia italiana supererà quella tedesca.. :-D :-D (dw)

  2. Baghy scrive:

    Secondo l’assessore Stival la colpa è dei cacciatori che non completano i piani d’abbattimento, queste le dichiarazioni fatte da questo ……….. l’altra sera in tv nell’incontro dibattito con l’on. Sergio Berlato, lo possino………….. Baghy

  3. niki scrive:

    Adesso la richiesta per il risarcimento dei danni lo dovete fare al pres. della Regione Veneto ZAIA, la responsabilità è la sua, altro che con i fondi pubblici

  4. Bekea scrive:

    La provincia di Belluno doterà le auto di chi ne farà richiesta di appositi avvisatori acustici con suono bitonale che fà Zaia-Zaiaaa, per spaventare i cervi dalle strade, visto che nessuno deve abbattere i bamby bellunesi del Cansiglio.

    • franc scrive:

      L’avvisatore acustico da te proposto avrà di sicuro l’effetto contrario e i cervi  accorreranno in massa sulle strade per sentire quale nuova barzelletta si è inventato ogggi il loro paladino in regione.

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