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Campania: leggi sui parchi, Fidc chiede tavolo di lavoro

| 24 settembre 2013 | 13 Comments

Legge sui parchi : fidc campania chiede alla regione l’istituzione di un tavolo di lavoro
Nella giornata di ieri, lunedì 23 settembre 2013, Fidc Campania ha inviato formale richiesta al Presidente della Giunta Regionale, al Presidente del Consiglio Regionale, ai Consiglieri Regionali di istituzione di un tavolo di lavoro per discutere la proposta di legge sui Parchi.

FEDERCACCIAQuesto il testo della richiesta.
In relazione alla Proposta di Legge “Riorganizzazione delle aree protette regionali, del sistema parchi urbani di interesse regionale, nonché dei siti di rete Natura 2000″, la FIDC Campania,
- Premesso che sul territorio della Regione sono già presenti 14 parchi regionali, 2 Parchi nazionali, una molteplicità di oasi di protezione, di riserve naturali e di altri istituti di protezione;
- Che con il programma di Rete natura 2000 sono stati individuati ed insistono sul territorio diverse zone di protezione speciali (ZPS) ed un ragguardevole numero di siti di interesse comunitario, molti dei quali ricadono al di fuori delle aree protette.
- Che tali siti, pur non essendo assolutamente associabili alle aree protette, tuttavia la Regione ha in ogni caso imposto su di essi norme di tutela e salvaguardia non sempre giustificate;
- Che molti altri istituti di divieto (zone di ripopolamento e cattura, bandite di caccia, zone chiuse etcc…) sono presenti sul territorio e che su tutti questi vige il divieto assoluto di attività venatoria;
- Considerato che la proposta di legge in oggetto, sotto il falso pretesto di disciplinare in modo organico la materia delle aree protette regionali e dei siti di rete natura 2000, di fatto mira a sottoporre a vincoli, divieti, limitazioni e norme di salvaguardia, ulteriore territorio agro silvo pastorale della regione, diversamente non si affiderebbe agli Enti parco la tutela e gestione dei siti di rete natura 2000 ricadenti al di fuori delle aree protette, sottraendola alle province ed agli ATC territorialmente competenti, né si penserebbe alla istituzione delle non meglio definite aree di collegamento ecologico;
- Ritenuto che ancor prima di formulare proposte legislative tese a sottoporre a vincoli e divieti altro territorio regionale, vada adeguatamente calcolata la percentuale di superficie agro silvo pastorale già a vario titolo vincolata, quindi inibita alla caccia, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 10 comma 3 della L. 157/92 e dell’art. 9 comma 1 della L.R. n. 26/2012;
- Considerato, infine, che il legislatore nel fissare al 30% della SASP di ogni singola regione il tetto massimo di territorio da vietare alla caccia, ha ritenuto che fosse più che congrua una tale percentuale di territorio da sottoporre a protezione in un razionale equilibrio delle varie attività che su di esso si svolgono;
- Che la stessa regione Campania all’art. 9 comma 1 bis della L.R. n. 12 del 6/09/2013, che ha modificato la L.R. n. 26 del 9/8/2012, ha ritenuto che la G.R. entro 6 mesi dall’entrata in vigore della presente legge dovrà provvedere a rideterminare i confini delle aree destinate a protezione della fauna selvatica nel rispetto delle percentuali di cui al comma 1 e di riequilibrare la distribuzione delle stesse sull’intero territorio regionale;
Chiede
a) Il ritiro della proposta di legge sul riordino delle aree protette regionali, del sistema parchi urbani nonché dei siti di rete natura 2000, già all’Od.G. del prossimo consiglio regionale;
b) L’istituzione di un tavolo di lavoro per discutere e verificare la reale e concreta volontà di codesta istituzione regionale di voler consentire ancora lo svolgimento dell’attività venatoria e cinofila in Campania, dando certezze sulla disponibilità di territorio usufruibile.

Ufficio Comunicazione Istituzionale
federcacciacampania@gmail.com

 

 

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Category: Campania, Federcaccia

Comments (13)

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  1. Giacomo scrive:

    Grande Fidc !  :-D  Questo significa gestire un territrio, sia per l’ambiente sia per la caccia. La discussione oltre a cadere sul recupero del territorio preso a iosa dovrebbe mettere sul tavolo quello che in questi parchi, oasi, ZPS etc.etc. si sta facendo per l’habitat per il recupero delle zone umide scomparse e per le zone montane lasciate al loro destino, sottobosco pieno di rovi e piante da frutta scomparse. Io credo che in questa occasione altri dovrebbero prendere posizione a dar man forte alla Fidc, tutti uniti per una sana gestione ambientale e della caccia, siamo stufi di queste restrizioni, è un po di tempo che la base lo sta dicendo, non se ne può più. Spero che questo tavolo si faccia al più presto, sei mesi di tempo significherebbe che per Febbraio dobbiamo avere quello che la legge ha dettato. :wink:   :-?   Salutiamo

  2. Mauro Panella scrive:

    Mi auguro che sono gli inizi di una scesa in campo di troppi sindacati associativi restati troppo tempo alla finestra aspettando che qualcuno oppure qualcosa portasse benefici alla nostra passione.Avanti….cosi’.

  3. gianbottaccio scrive:

    Questo potrebbe essere uno dei momenti storici per la nostra passione, nella nostra regione, spero vivamente che altre sigle si alleino alla Fidc, per far sentire la voce ed il peso di 45.000 persone che inperterrite continuano speranzose ad aver fiducia nell’operato di tutte loro. Saluto cordialmente Giacomo che spero un di di conoscere di persona, ed un saluto anche a Mauro che ho avuto il piacere di conoscere un dì presso la sezione Fidc di Salerno.

  4. Giacomo scrive:

    Caro Gianbottaccio ricambio i saluti e spero tu sia della provincia di Salerno, anche io vorrei  conoscere nel prossimo futuro non solo te ma tutti i cacciatori che scrivono e combattono per la loro passione. Siamo tutti in attesa che anche altri facciano sentire la loro voce e agiscano di conseguenza in merito a questa incisiva richiesta della Fidc, fino ad ora ancora nessun comunicato, speriamo bene !  :wink:  Salutiamo 

  5. luigi da sorrento scrive:

    CHIEDO SCUSA, MA NON BASTEREBBE SOLO LA LIMITAZIONE AL 30 PER CENTO DELLE AREE PROTETTE’ SECONDO ME MI SFUGGE QUALCOSA….???

    • Giacomo scrive:

      - Che con il programma di Rete natura 2000 sono stati individuati ed insistono sul territorio diverse zone di protezione speciali (ZPS) ed un ragguardevole numero di siti di interesse comunitario, molti dei quali ricadono al di fuori delle aree protette.
      - Che tali siti, pur non essendo assolutamente associabili alle aree protette, tuttavia la Regione ha in ogni caso imposto su di essi norme di tutela e salvaguardia non sempre giustificate;
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      Caro Luigi secondo me ti sei perso questo che ho copiato dall’articolo. Anche questo è motivo di discussione. Ti pare logico che nelle ZPS bisogna cacciare la beccaccia con il cane dale ore 7 alle 12 che non fai neanche in tempo a salire e scendere dalle alture alla macchina ? A parte che in inverno le ore 7 è un orario in cui è ancora possibile sparare la beccaccia alla posta ! Poi a rifletterci bene in aree libere la beccaccia e stata messa dalla 7,30 in poi è questa secondo il calendario venatorio è già in contrasto. Riflettici un pò su.  :wink:  Salutiamo

      • vincenzo scrive:

        ABitando a Ischia dove il 90% della superficie dove si caccia è Sic,lo scorso anno ci hanno vietato il lunedi,quest’anno partiamo dal 02/10 con limitazioni di carniere e tempi dato che viviamo solo di passo (tordi e beccacce)non abiamo acquatici e ungulati, tutte queste assurdità che ci hanno imposto negli ultimi due anni stanno facendo appendere lo schioppo al chiodo a parecchi di noi!Ho rinnovato il Pda a marzo poichè era in scadenza se il prossimo anno le cose rimangono uguali,consideratemi insieme a mio padre e parenti vari EX cacciatori BASTA,NON SE NE PUO’ PIU’ la corda si è spezzata!!

        • Giacomo scrive:

          Caro Vincenzo d’accordissimo con te ! Anche io ho dovuto rinnovare per scadenza dei 6 anni ed anche io come te se la situazione non si aggiusta per l’anno prossimo si chiude baracca e burattini.  :evil:   Noi fortunatamente abbiamo il mare vicino casa e possiamo benissimo colmare questa mancanza anche se con molto dispiacere. La legge è a nostro favore almeno per quanto riguarda il rientrare nel 30% di aree protette, per cui non ci sta più nessuna scusante. Anzi forse con un po di impegno visto che siamo agli inizi potrebbero già liberare del territorio, io ho fatto modestamente una proposta nell’altro articolo sulla Campania e credo che la cosa sia fattibile. Con l’impegno della Fidc (speriamo si unissero le altre associazioni) credo che qualcosa si possa ottenere già quest’anno, speriamo bene e in bocca al lupo.   :wink:   Salutiamo 

  6. luigi da sorrento scrive:

    TI RIGRAZIO GIACOMO HAI RISPOSTE COME AL SOLITO ESUSTIVE….PERO’ GIA’ SE APPLICASSERO IL LIMITE DEL 30 PER CENTO….IO PENSO CHE SENZA LE DOVUTE PRESSIONI QUESTA LEGGE, COME QUELLA CHE IMPONEVA LA PERIMETRAZIONE DEL PARCO DEI MONTI LATTARI, RIMARRA’NEL DIMENTICATOIO….COMPLIMENTI ALLA FRDERCACCIA CHE, ULTIMAMANTE,  TROVO MOLTO ATTIVA…!! (n)

  7. luigi da sorrento scrive:

    intendevo ESAUSTIVE…TROPPA FOGA…SALUTI

  8. vincenzo scrive:

    Grazie della solidarietà Giacomo,non so di quale parte del salertinano sei,però almeno rispetto a noi isolani hai la possibilità di spostarti agevolmente in auto per poter andare a caccia nelle zone libere,lo so che è dura e fa tanta rabbia quando magari potresti andare magari fuori o vicino casa e magari è la tua zona è inclusa in qualche maledetto parco!
    Da noi prendere il traghetto per poter cacciare in terraferma e rientrare nella stessa giornata(costi a parte) è IMPOSSIBILE devi per forza soggiornare in qualche albergo o agriturismo e i costi(impegni di lavoro a parte) salgono maledettamente!Fino alla stagione 2012 non abbiamo avuto nessun problema,lo scorso anno anno cominciato con il lunedi quest’anno un’altra mazzata con il 2/10 e limitazioni di beccaccia al 31/12 e tordi al 09.01 ecc,,ecc,mi chiedo se non si fa qualcosa l’anno prossimo cosa diavolo si inventeranno??Chi decide il Via-Vas ed im base a cosa ci sta dando tutte queste limitazioni?Perchè se tu il primo gennaio abbatti una beccaccia sei cacciatore ed io un bracconiere?Perchè come previsto per legge la valutazione di incidenza non viene fatto sito per sito ed i divieti sono validi per tutti senza considerare alcune realtà come la nostra???

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