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Editoriale: Indro Montanelli e gli Atc

| 23 settembre 2013 | 9 Comments

Indro Montanelli e gli Atc
Editoriale: Diana nr. 17

Rodolfo GrassiAlcune disposizioni cervellotiche rischiano di frantumare il progetto di unità del mondo venatorio dando ragione al grande giornalista.
Diceva che…

Che fortuna! Fucili e cani sovrastano le polemiche e la caccia si rinnova. Come una meravigliosa araba fenice che rinasce dalle ceneri per diventar più bella. Lo leggi nelle cronache, lo ascolti dai colleghi o la respiri nei voli di migratori e al frullo di fagiani, sicuro della speranza di una beccaccia oramai prossima o di non lontani attimi fuggitivi. Come la corsa della lepre. Ed è ogni volta più gratificante perdersi nei successi e smarrirsi nelle illusioni.
Poco importa se conquistati in patria o comperati oltrefrontiera.
Nell’ombra dei carnieri, autentici o creduti veri perché anche una starna liberata all’alba e accarezzata poco dopo resta vivida immagine come un originale fiore di carta, rimane il problema grande degli Atc come strumento di promozione venatoria e coagulante di un mondo, il nostro, che rischia di sfaldarsi in tante minuscole e stentate signorie senza un riferimento univoco. Anche loro costrette a vivere di giorno in giorno come tante tessere di un mosaico a malavoglia tenuto insieme.
Diceva il grande Indro Montanelli, Federcacciatore emerito: “spesso sono le piccole cose a rovinare le grandi idee – e la nostra realtà ne è uno specchio. Di recente è stato abbozzato il progetto – e il presidente FIDC Gianluca Dall’Olio se ne è fatto promotore e portavoce – di una coalizione fra le associazioni venatorie per far fronte alla crisi, bloccare la frana della nostra stagione sempre più breve, ottenere migliori contratti assicurativi, restituire forza politica al nostro mondo frantumato in tanti tentativi furbastri di mercanteggiare il consenso. Quei propositi stanno naufragando contro i piccoli egoismi che minano il percorso verso una sola organizzazione.
Disposizioni cervellotiche sconosciute alla legge e che generano sconcerto. In una provincia lombarda ad esempio, è stato deciso che non può partecipare all’apertura in un Atc chi ne ha un altro in altra provincia.
In alcune è stata raddoppiata o comunque maggiorata la quota per i non residenti. In altre ancora non si è avuta certezza del rinnovo fino a quando non si sono chiuse le iscrizioni per quanti abitano nella Provincia o nella Regione.
E così via cavalcando nella propria provincia l’egoismo locale e facendosi paladini della unione di tutte le associazioni. Magari pretendendo un grazie. Persino da Montanelli.

Rodolfo Grassi

 

 

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Category: Libri/Riviste

Comments (9)

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  1. tortoioli claudio scrive:

    Non si può che condividere si legge anche tanta passione.
    IL raddoppio della quota riguarda l’ATC 3 Ternano, una gestione fallimentare gravissima passata senza un minimo intervento delle autorità preposte Provincia di Terni in testa.
    Uno dei tanti casi di pessima politica.
    Qui in Umbria la regione vorrebbe addirittura fare da i tre attuali cinque ATC, una vera pazzia.
    E qui casca l’asino caro Grassi, sembra che le grandi associazioni siano li, per appoggiare  l’operazione disastrosa.
    Cosa mi dici ora, come possiamo appoggiare certe scelte ed anche un unica associazione quando questa compie certi errori??
    Indro Montanelli èra un grande saggio, uomo autentico di grande temperamento e molto illuminato, un Italiano che onora il nostro paese e la nostra passione.
    Certamente in Italia molto spesso le grandi cose vengono rovinate da piccole faccende e sopratutto da piccoli uomini, forse è il caso di dire anche da piccole donne.
    Ma noi tutti insieme se pur con sigle diverse non permetteremo di rovinare la caccia, una passione irrinunciabile perchè parte della nostra vita e del nostro essere.
    Un cordiale saluto Claudio Perugia
     
    Non riusciranno caro Grassi mi rivolgo come ad un vecchio amico, parli con il cuore e la passione, questo mi piace molto

  2. lucas scrive:

    Gli ATC andrebbero aboliti. Nessuno li rimpiangerebbe, né se ne noterebbe la differenza, considerato che non fanno più ripopolamenti ormai da anni. Sono solo dei carrozzoni inutili e costosi.

    • Springer scrive:

      Dagli ATC non si torna indietro…mettitelo in testa. Piuttosto che ostinarsi inutilmente per chiederne l’abolizione , meglio pensare a come farli funzionare meglio… :wink:

  3. fedeli massimo scrive:

    Oramai prendono i soldi e neanche i ripopolamenti fanno…….ladri ,ladri ,in galera…….adesso anche nel lazio rubano i soldi x gli  atc senza che abbiano lanciato un capo….e x fortuna , tanto sarebbe cibo x volpi e cornacchie ,siamo alle solite incompetenza e menefreghismo , tocca da piglià li bastoni e….. altro non serve !

    • Springer scrive:

      Con quel poco che pagate di iscrizione cosa vuoi che comprino…? Basteranno a malapena per coprire le spese di sede e personale…E mi sa che non bastano   :wink:

  4. luigi da sorrento scrive:

    L’ULTIMA SGLI ATC : L’AMBITO A DI MATERA NON APRE AGLI EXTRA REGIONALI POICHE’ NON HA TERRITORIO BASTEVOLE….L’AMBITO B CONCEDE TUTTI I PERMESSI RICHIESTI PUR AVENDO UNA DENSITA’ANALOGA…..SI PARLA DI CACCIA PROGRAMMATA MA CON QUESTI PERSONAGGI NON SI PUO’ PROGRAMMARE NULLA, POICHE’ TUTTO E’ LEGATO ALL’UMORE DEL MOMENTO E AGLI INTERESSI ECONOMICI E POLITICI CHE REGNANO NEGLI ATC….E’ GIUNTO IL MOMENTO STORICO E SOCIALE DI RIVEDERE LA LEGGE 157/92……SALUTI

    • Springer scrive:

      Non credo sia proprio cosi’ come dici …Ci sono dei limiti ( rapporto cacciatori territorio ) che per legge devono essere rispettati e /o non superati…

      • luigi da sorrento scrive:

        L’ AMBITO DI MATERA A, FINO ALL’ANNO SCORSO HA RILASCIATO REGOLARMENTE I PERMESSI PER GLI EXTRA REGIONALI…QUEST’ANNO CON UN NEMERO DI CACCIATORI LOCALI INFERIORE NON HANNO TERRITORIO BASTEVOLE PER I FUORI REGIONE? MEDITATIAMO GENTE, MEDITIAMO.

      • Giacomo scrive:

        Springerone  ma per caso hai visto che nei nostri confronti al Sud hanno rispettato i limiti ? Non dico quelli morali   :mrgreen:   ma almeno quelli di buona gestione territoriale nel prendere territorrio ASP. Al posto di stringere sempre per aumentare le tariffe ( questi giocano al rialzo) che ridessero il territorio preso a iosa per farci andare a caccia. :wink:  Salutiamo 

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