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Parco San Rossore: approva il piano gestione ungulati

| 17 settembre 2013 | 6 Comments

Selezione Daino CaprioloParco San Rossore: il Consiglio direttivo approva il Piano di gestione degli ungulati per il 2013-2014

Il Consiglio direttivo del Parco ha approvato il Piano esecutivo di gestione della popolazione di ungulati (cinghiali e daini) che, nel periodo compreso tra settembre e marzo del prossimo anno, dovrà essere attuato – tramite prelievi o abbattimenti dal personale dell’Ente Parco.
Negli anni passati l’Ente Parco aveva già stabilito i propri indirizzi di massima con l’adozione di un documento pluriennale, declinato poi in programmi annuali che hanno anche lo scopo di verificare il raggiungimento degli obiettivi dell’anno precedente, ed eventualmente aggiornarli sulla base dei fattori che possono aver limitato l’efficacia degli interventi previsti, delle specifiche esigenze che dovessero presentarsi o di emergenze in corso nelle diverse zone dell’area protetta: per l’attuazione del piano, il territorio del Parco è suddiviso in sub-aree separate da confini naturali e artificiali e spesso coincidenti con le varie tenute in cui l’area protetta regionale è tradizionalmente suddivisa dal punto di vista amministrativo.

Le nuove linee guida per il periodo 2013-2014 prevedono maggiori interventi nella zona della Macchia Lucchese, visti i rischi per la viabilità sul Viale dei tigli nel Comune di Viareggio e le segnalazioni di una maggiore presenza di cinghiali anche nei pressi delle abitazioni, e nella Tenuta vecchianese, dove un’eccessiva densità di animali potrebbe arrecare seri danni alle coltivazioni.
Il terzo fronte prioritario contempla, nelle aree recintate all’interno del Parco, operazioni destinate all’eradicazione, che sarà possibile avviare solo una volta che saranno stati raggiunti i necessari accordi con i soggetti gestori di tali zone: ciò consentirà non solo di ripristinare gli equilibri ecologici, ma anche di ottimizzare in futuro l’uso dei dipendenti del Parco impegnati in tali attività.

Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco ha inoltre autorizzato il Direttore, Andrea Gennai, ad utilizzare il personale addetto alla vigilanza per perseguire nel modo più efficace possibile gliobiettivi stabiliti fino al prossimo mese di marzo, allo scopo di valorizzare anche il ruolo “storico” che le Guardie del Parco hanno sempre avuto: nell’arco di tempo compreso tra settembre e la conclusione delle attività è previsto in totale l’impiego a tempo pieno di 11 unità di personale.

http://www.pisatoday.it

 

 

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Category: Cinghiale, Toscana

Comments (6)

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  1. Daniele scrive:

    … cioe’, se non ho capito male, nel parco si puo’ sparare e UCCIDERE daini e cinghiali, anzi aradicarli in alcune zone ….. l’importante che a sparare non siano quei brutti e cattivi dei cacciatori???? ho capito bene?

    :twisted: :roll:

     

    • Springer scrive:

      Si si…hai capito bene…  :wink:
      Tutto e’ lecito tranne l’impiego dei cacciatori  ( e chissa’ quanti di questi sarebbero disposti a farlo anche a pagamento facendo diventare una risorsa economica quello che adesso e’ un problema da eliminare ) …
      Il lato positivo della cosa e’ che almeno 11 ” dipendenti ” saranno costretti a far  qualcosa invece di bighellonare in SUV con il binocolo al collo… :wink:

  2. peppol@ scrive:

    mi pare ormai cosa comune che guardie ed addetti parco si divertano un sacco con ungulati, storni, piccioni ecc. ecc.

  3. andrea scrive:

    Caro Daniele,
    sarebbe invece curioso sapere dove andranno le carcasse degli animali abbattuti, forse nel congelatore di chi ?
    Andrea

    • Daniele scrive:

      dubbio piu’ che lecito, andrea, piu’ che lecito

      :wink:

      Comunque concordo in toto con Springer, e secondo il mio umile punto di vista… al cinghiale o al danio, morire per mano di un cacciatore (pagante) o di una guardia, non fa poi molta differenza…. mentre per l’ente parco (e le casse dello Stato che lo sovvenziona) la differenza ci sarebbe eccome.

      … mah, povera la mia Italia…

      :evil: :evil:

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