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Calendario Regione Campania – Dilettanti allo sbaraglio

| 4 settembre 2013 | 57 Comments

SVIStagione Venatoria 2013/2014 Regione Campania – Dilettanti allo sbaraglio.
Come l’equinozio d’autunno è arrivato puntuale il ricorso del Wwf contro il Calendario Venatorio campano 2013/2014 e altrettanto puntualmente la Regione e le AAVV si sono fatte trovare impreparate (noi speriamo, quanto meno, per colpa e non per dolo).
Il mix di incapacità, menefreghismo ed incompetenza ha raggiunto, anche quest’anno, il risultato più disastroso. Le AAVV da una parte che, infatti, si vantano di essere le sole titolate a rappresentare i cacciatori ai tavoli istituzionali perché, bontà loro, riconosciute (forse dalle Istituzioni ma non più dalla base, formata da cacciatori stanchi e disillusi) e la Regione, dall’altra parte, che ignava delle minime regole che gestiscono l’attività venatoria, hanno ottenuto il minimo risultato con il massimo sforzo: la sospensione della caccia!!
A nulla sono valsi i nostri, ripetuti, ammonimenti.
Il maxi-emendamento alla legge regionale sulla caccia, da noi fortemente sostenuto, rigettato come fosse una pezza sporca, il mancato invito dello SVI alle riunioni programmate presso la Regione dall’Ass.re Nugnes, i continui inviti ad attenersi alle disposizioni dell’ISPRA, gli auspici a rispettare il giusto iter procedurale. Ma ché? Parole al vento!
I CACCIATORI non sono più dei creduloni, ma sanno essere, oggi, capaci di documentarsi e lo SVI, da parte sua, scandaglierà, attraverso l’acquisizione secondo la legge sulla trasparenza amministrativa, tutti quegli atti che hanno generato questo mefitico Calendario Venatorio. Individueremo, quindi, i colpevoli e questi ci dovranno rendere conto del loro operato.
Solo due considerazioni.
La prima.
Ricorso Wwf alla mano, si legge, nero su bianco, che le benemerite sorelle ebbero un incontro, in data 19 luglio 2013 con le Istituzioni in cui elaborarono modifiche all’attuale Calendario Venatorio (già, del resto rigettato in più punti dall’ISPA) e dette modifiche andarono a far parte integrante del nuovo Calendario. Peccato però che non furono portate al vaglio del CTFVR come legge impone. Tutto in famiglia insomma dimenticando (forse) tutte le Associazioni ambientaliste che, facendo parte del CTFVR, e non invitate, le hanno attese al varco. Imperizia, imprudenza, negligenza??
La seconda.
Vogliamo parlare della tragi-commedia delle ultime 48 ore dall’inizio dell’attività venatoria?
Sul sito www.campaniacaccia.it prima il silenzio assoluto, poi un comunicato dove si affermava che il TAR non aveva ottemperato alla notifica dell’ordinanza di sospensione e poi infine alle 19.20 di un venerdì uno scarno comunicato in cui “si prendeva atto”, miracolo, che il TAR aveva trasmesso tale notifica. Bene! Noi ci chiediamo: come è avvenuta la notifica, per quale mezzo, per quali mani, chi l’ha materialmente ricevuta, come mai alle 19.20 gli uffici, sia del TAR che della Regione, erano ancora frequentati da indefessi lavoratori? Perché “si prende atto e non si procede, come legge impone, al decreto di sospensiva?? Domande legittime che richiedono legittime risposte!!
Di tanto, lo SVI, come già anticipato sopra, chiederà conto, con l’acquisizione di tutti gli atti amministrativi che hanno partorito questo obbrobrio e si riserva, sin da subito, attraverso il proprio Ufficio legale, di investire l’A.G. per verificare se in tali comportamenti si ravvisino estremi di reato.

Ufficio Stampa
Sindacato Venatorio Italiano

 

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: Campania

Comments (57)

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  1. TATONNO scrive:

    SONO GLI UNICI NON SEDUTI AL TAVOLO DEGLI IMBROGLI O PERLOMENO NON RESPONSABILI DELLE DISFATTE DEGLI ULTIMI ANNI. CHE LA RESPONSABILITA’ VI SOSTENGA A SOSTEGNO DI UNA CLASSE DI APPASSIONATI A CUI VIENE SOTTRATTA AUTOMATICAMENTE OGNI ANNO UN DIRITTO ACQUISITO COL PAGAMENTO DELLE TASSE DELLA LORO PASSIONE.   

  2. tonyhunter80 scrive:

    scusate tanto la mia poca informazione…. ma cosa è lo SVI, cosa si propone? da come vedo è l’unico ente che ci rappresenta che davvero si da una mossa…

  3. Dino scrive:

    Amici… so che è difficile commentare la sacrosanta verità… c’è poco o niente da dire, solo riflettere e agire di conseguenza…

    • Luigi da Sorrento scrive:

      VORREI SAPERE I TEMPI PER TALI ACQUISIZIONI…LO RIBADISCO ANCHE IN QUESTA SEDE, POTREMMO ACQUISIRE PURE I BILANCI DEL WWF,SEGNATAMENTE I COMPENSI CHE PERCEPISCONO PER LA GESTIONE DELLE OASI?….CHIEDENDOGLI DI MOTIVARLI? IN BOCCA AL LUPO ALLO SVI

  4. luigi da sorrento scrive:

    IO VORREI CONOSCERE I TEMPI PER ACQUISIRE I DOCUMENTI DI CUI SOPRA, E LO DICO ANCHE IN QUESTA ULTERIORE SEDE, SE E’POSSIBILI ACQUISIRE I BILANCI DEL WWF IN MERITO ALLE SOMME PERCEPITE PER LA GESTIONE DELLE OASI E OBBLIGARLI A MOTIVARLE….GRAZIE E IN BOCCA AL LUPO ALLO SVI.

  5. Antonio scrive:

    Allo svi, per cortesia volete pubblicare le vostre e.mail e gli importi per tesserarci con il vostro sindacato. Fatevi un po di pubblicità,  perche molti di noi non sanno, ed in questa ignoranza c le aa.vv. ci sguazza. Ciao a presto.

    • Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

      Digiti questo link:
      http://www.sindacatovenatorioitaliano.com/?page_id=252
      Oppure Contatti:
      REGIONE CAMPANIA

      COORDINATORI PROVINCIALI
      PROVINCIA DI NA 1: Giovanni ESPOSITO – recapito telefonico 335.445149
      PROVINCIA DI NA 2: Francesco SIMONETTI – recapito telefonico 333.1170855
      PROVINCIA DI SA 1: Ivan ADINOLFI – recapito telefonico 340.2942385
      PROVINCIA DI SA 2: Alfredo CAPURSO – recapito telefonico 349.5559506
      PROVINCIA DI BN : Carmine SANZARI – recapito telefonico 345.3408899
      PROVINCIA DI CE : avv. Alberto MESSINA – recapito telefonico 347.6058808
      PROVINCIA DI AV : Lorenzo Boris DI FURIA – recapito telefonico 334.8619557
      Grazie per l’interessamento.
      Cordiali Saluti

  6. lupo 53 scrive:

    questo non è dilettantismo ma pura e semplice intenzionalità di boicottarci la preapertura. Un saluto a tutti i cacciatori . lupo 53 (Maio Ca)

  7. Emiliano Amore scrive:

    Una semplice domanda per gli amici dello SVI, ho capito bene la regione per fare il calendario venatorio doveva attenersi alle indicazioni del parere ISPRA?
    Un saluto.
    Emiliano Amore

    • Ivan Adinolfi scrive:

      Avrebbe dovuto contrastare con dati scientifici il parere sfavorevole dell’ISPRA sulla preapertura a tortora e quaglia. Tali dati possono essere elaborati soltanto tramite un osservatorio faunistico regionale che per ora non c’è e per il quale il SVI già da tempo sta raccogliendo le firme da presentare alla Regione affinchè questa si adoperi per l’istituzione. Abbiamo chiesto per la raccolta firme una mano alle AAVV ma fin ora sono latitanti, lo sono per questo motivo e per tutti gli altri, come ad esempio il loro tacito rifiuto ad aiutarci anche economicamente per ricorrere al TAR avverso l’istituzione del parco eolico nel comune di San Lupo (BN). 
      Ivan Adinolfi

      • luigi da sorrento scrive:

        SCUSA IVAN, MA IL RICORSO CONTRO IL PARCO EOLICO E’ PARTITO?

        • Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

          Egr. Sig. Luigi da Sorrento, il ricorso al TAR ancora non’è stato depositato in quanto c’è stato il riposo degli uffici competenti dal 01 agosto fino al 15 di settembre p.v., pertanto, entro il 07 di ottobre ultimo giorno utile, verrà depositato il ricorso con tutte le difficoltà economiche, non avendo avuto sostegno dalla AA.VV.. Cordiali e Distinti Saluti

      • Emiliano Amore scrive:

        Permettimi di dissentire io non ho chiesto cosa dovrebbe fare la regione, questo lo sappiamo molto bene; io ho chiesto la posizione dello SVI sull’elaborazione dei calendari venatori e dalla risposta che mi e’ stata data mi sembra che non ci siano le idee chiare.
        Dato per acquisito che sarebbe meglio avere un ossrvatorio faunistico regionale che non averlo (in Italia che “funzionano” ce ne sono 3-4); i dati per giustificare la pre-apertura non devono essere elaborati da un’osservatorio regionale in quanto questi dati esistono e sono stati pubblicati in pubblicazione scientifiche per lo più  commisionate da MIPAAF e MATTM, secondo voi come hanno fatto le altre regioni che per la pre-apertura, in difformità ai pareri ISPRA, hanno autorizzato anche colombaccio e alcuni acquatici ? 
        Un saluto.
        Emiliano Amore

        • Francesco R. scrive:

          Caro evidentemente non hai letto con la giust attenzione il comunicato stampa dello SVI, se fai queste domande..la risposta è semplice denuncia all’A.G.

        • alessandro cannas scrive:

          non hai risposto alla domanda francesco e non c entra nulla la denucoa……

        • Francesco R. scrive:

          Cosa c’è da rispondere…il comunicato dice una cosa e lui ne ha chiesta un’altra…ma dove sta scritto che si doveva rispettare il parere dell’ISPRA????????
          Lì si dice che si sono riunite le AAVV, hanno deciso sul da farsi e si sono dimenticati di consultare il CTFVR (dove ci sono anche le associazioni ambientaliste – che non gli sarà sembrato vero di poterci impallinare nuovamente con una mancata procedura prevista per legge) e si chiede su come un’ordinanza del TAR venga notificata alle ore 19:20 a uffici teoricamente chiusi. Punto e basta!!!!!

        • alessandro cannas scrive:

          nel comunicato affermate di aver invitato la regione ad attenersi Alle indicazioni dell ispra ……….ma non hai ancora risposto alla domanda di emiliano sui dati giustificativi e ispra

        • Emiliano Amore scrive:

          Ripeto io non discuto il contenuto del comunicato ma quando leggo ” i continui inviti a d attenersi alle disposizioni ISPRA”, mi sembra lecito chiedere chiarimenti sulla posizione dello SVI in materia; poi se le lo SVI non culo sole dare o non vuol rispondere me ne farò’ una ragione.
          un saluto
          Emiliano Amore

        • Emiliano Amore scrive:

          Scusate intendevo dire non li vuole dare ( a volte il correttore del tel. fa’ brutti scherzi)

  8. Giacomo scrive:

    Ma quante cose volete sapere dallo SVI e il bello tutto in una volta. Non vi preoccupate che  piano piano tirerà fuori tutto quello che c’è da sapere. Chi viene sovvenzionato con i soldi nostri e dei cittadini ha il dovere di dimostrare a tuttiiiiii !!  Questi soldi come li spende, per chi e per cosa ! L’importante è che diamo forza allo SVI con le tessere, con la speranza che questi cacciatori ambientalisti che hanno finalmente messo su quello che ci voleva da tempo continuino senza fermarsi. :wink:  Salutiamo

    • luigi da sorrento scrive:

      CARI AMICI, LO SVI HA UN SUO SITO,BEN FATTO, A CUI ATTINGERE TUTTE LE NOTIZIE CHE INTERESSANO, SENZA PERDERE DI VISTA CHE C’E’ UNA COSA IMPORTANTE: PAGARE LA TESSERA…!

  9. Ciro scrive:

    Prima di farmi la tessera voglio prima risultati fino ad ora solo chiacchiere e niente caccia quindi si puo dire quel che si vuole ma i risultati a tutt’oggi sono ZERO! SVI POI FA UN SITO CHE SE NON TI TESSERI NON PUOI ENTRARCI EPPURE ANCHE IO SONO CACCIATORE MI SA UN PO DI BEFFA ANCHE QUESTA VABBE IL TEMPO DARA RAGIONE .

    • Springer scrive:

       “”…SVI POI FA UN SITO CHE SE NON TI TESSERI NON PUOI ENTRARCI ..””
      _____________________________________________________________
      Ma che cavolo stai dicendo…?  Impara a usare il PC che e’ meglio… :wink:

    • Francesco R. scrive:

      Tutti i contenuti del sito sono di libero accesso…fatti aiutare da qualcuno se non sai usare il pc. Per prima i fatti e poi la tessera è il solito discorso di chi non vuol far niente e si nasconde dietro le frasi fatte. I soldi servono ADESSO per fare qualcosa….quando i problemi saranno risolti, quindi già fatti, i tuoi soldi non serviranno più. Grazie (y)

  10. Dino Canelli scrive:

    Sono moderatamente contento del dibattito apertosi, certo amici miei che le cose si fanno poco alla volta e certamente con il sostegno di chi si tessera, altrimenti sarebbe impossibile impiegare studi legali e altro. Una cosa è chiara anche al profano, questo movimento è nato da pochi mesi e in questo pochissimo lasso di tempo ha fatto quello che tanti altri non hanno fatto in 40 anni di associativismo venatorio. 
    Il S.V.I. nasce dal web e dal malcontento di tanti cacciatori, è il frutto della condivisone di persone che fino a poco tempo addietro non si conoscevano, ma che incontrandosi nel virtuale hanno capito che esistevano altri soggetti con le stesse idee, con forti passioni per quest’arte e con la voglia di combattere le angherie di chi in tanti anni ci ha truffato, riempendoci di balle nel mentre la caccia muore.
    Il S.V.I. siamo tutti noi. 
    Il nostro sito è aperto a tutti e leggibile in tutto e per tutto, anche se delle aree sono ancora da allestire… ( come quella privata… in quanto delle problematiche non sono state ancora risolte  dal tecnico) all’interno si può vedere con chiarezza tutta l’azione del S.V.I., ovviamente c’è da fare parecchia lettura, perché tante cose sono state fatte. 
    Quindi, niente chiacchiere a go go… ma fatti.
    Questo movimento non è contro le AA.VV. ovviamente se le stesse parlano di caccia cacciata e di tutte le problematiche del settore difendendo in toto il diritto del cacciatore a esercitare questa passione, ma a quanto sembra per tutte e tutto il contrario e allora avranno il S.V.I. alle calcagne… non potrà esistere questo movimento e si dissolverà in un momento se la caccia sarà difesa da chi ha ricevuto il mandato dei cacciatori a difenderla, ma a quanto sembra siamo molto lontani da questo e altri obiettivi.
    Amici cacciatori… capire il progetto S.V.I. è semplice, basta andare sul sito http://www.sindacatovenatorioitaliano.com, quello di cui noi abbiamo bisogno per poter fare i vostri e i nostri interessi di cacciatori, è la vostra adesione… forza e coraggio, non gettiamo la spugna, la caccia è dei cacciatori non facciamola morire.
    Dino CANELLI        Direttivo S.V.I. campania
     

  11. luigi da sorrento scrive:

    BRAVO DINO!!!

  12. alessandro cannas scrive:

    la domanda e sempre la stessa…perche affermate che la regione deve attenersi all ispra come da voi Consigliato nalla stesura del calendario?…nessuno mette in discussione la bonta dello svi ma e anche lecito capire come la vedete su ispra calendari dati reg e dati nazionali…in fondo nel vostro comunicato criticate la reg la quale non seguito isprA come da  voi raccomandato

  13. Dino Canelli scrive:

    Egregio sig. Alessandro Cannas, visto che la tortura e assilla tanto questa sua domanda e vuole una risposta… e bene eccola:  
    purtroppo, e questa è la realtà, visto che da qualche annetto non facciamo più le preapertura, si è potuto constatare che i dati Ispra sono sempre presi in considerazione dai giudici del TAR  campania, nonostante gli stessi non hanno un parere vincolante e nonostante si ci sforzi di far pervenire al giudice amministrativo altri studi europei. 
    Questa è la realtà, evidentemente l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, attenzione, vigilato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha non poca valenza e peso.
    La regione campania è inoltre sprovvista di un osservatorio faunistico regionale, che potrebbe certamente contrastare in modo efficace, anche in sede di ricorsi amministrativi il dato ISPRA… in sede regionale, fatto questo non trascurabile.
    Non mi dica allora perché in qualche regione si osa e non vengono fatti i ricorsi… perché le posso solo rispondere in un modo: ” questioni di accordi con il mondo ambientalista… “.
    Dino CANELLI

  14. Emiliano Amore scrive:

    Gentile Sig. Canelli visto che con Alessandro Cannas e altri amici che fanno parte del gruppo tecnico di Face-Italia, abbiamo partecipato alla stesura di diversi calendari regionali, mi permetto di correggerla in merito ad alcune inesattezze.
    1) gli scorsi anni come da allegati ai calendari la regione Campania non ha motivato adeguatamente le sue scelte e i giudici hanno giustamente cassato gli atti, quest’anno la cosa è leggermente migliorata ma ancora non ci siamo.
    2) gli osservatori faunistici regionali funzionano benino in 1-2 regioni italiane e non per questo regioni come il Lazio ed altre che ne sono sprovviste non hanno saputo difendersi in giudizio con memorie difensive eccellenti e che hanno smontato ricorsi molto più complessi di quelli presentati in campania; la cosa si riduce solo alla competenza dei funzionari.Per concludere sugli osservatori chi Le dice poi che non diventino tanti piccoli ISPRA, dato che le competenze specifiche in materia sono quasi esclusivamente ad appannaggio del mondo ambientalista ?
    3) Quando tre anni fà abbiamo iniziato a studiare i calendari motivati per rimediare ai guai della comunitaria, tutto nasceva proprio per contrastare i pareri ISPRA; ora se voi avallate la linea ISPRA per la pre-apertura lo stesso dovrà succedere per il calendario e lì i parei ISPRA non scherzano apertura il 1 ottobre alcune specie eliminate dal calendario (moretta, combattente ecc.) chiusure anticipate ai turdidi (10 gennaio), beccaccia (30 dicembre), fagiano 30 novembre, anatidi (20 gennaio), oltre altre limitazioni varie.
    Se volete veramente fare qualcosa aiutate la vostra regione a redarre atti inoppugnabili, dire che le altre regioni si sono messe d’accordo con la parte ambientalista vuol dire non conoscere interamente la materia; per esperienza diretta nel Lazio negli ultimi tre anni non c’è stato nessun accordo 6 ricorsi presentati tutti persi dai ricorrenti tranne uno il primo anno parzialmente accolto,così come  in veneto, calabria e in umbria. Laddove si sono persi i ricorsi la magistratura ha fatto il suo dovere, dato che gli atti erano viziati da numerosi errori.
    Le dico tutto questo non per voler sminuire il lavoro che stà portando vanti lo SVI, ma per addentrarsi in questa materia si deve avere una conoscenza specifica che và al di là della sola conscenza giuridica o tecnica, se le due parti non si intersecano in modo complementare, tenenedo conto di direttive Ue ed altro, si uscirà sempre perdenti.
    Un saluto.
    Emiliano Amore

  15. alessandro cannas scrive:

    sig cantelli non ci siamo …….non ha ben chiara la cosa…

  16. Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

    Egr. Sig. Emiliano, come diceva Dino Canelli, il parere ISPRA nella nostra regione diventa vincolante nei TAR. Non per questo sosteniamo gli studi ISPRA alla lettera. Io credo che la guida Onnis e Key Concept siano quelli da osservare. Per esempio, in pre-apertura è stata prevista per 2 giornate la quaglia, cosa che credo secondo Onnis e Key Concept, sia in contrasto, in quanto: Onnis consente l’apertura terza decade di agosto, mentre Key Concept seconda decade di settembre. E’ pur vero che, si può utilizzare la decade di sovrapposizione, ma credo che il Key Concept la frena, poichè i piccoli della quaglia sono ancora dipendenti dalle madri. Comunque se vuole essere gentile di spiegarmi questo concetto se sia supportato o meno, cioè se la quaglia poteva essere prevista in pre-apertura 11-12 settembre. La ringrazio infinitamente.    

    • alessandro cannas scrive:

      ornis non c entra nulla il kc della quaglia consente l apertura all 11 di settembre unitamente allo stato di conservazione che deve dimostrare la stabilita della specie come nidifacante in qusto modo si supera l ispra che da parere negativo al 11di settembre…i dati per farlo sono della lipu del politiche agricole e amche dell iucn lista rossa …..lo stesso discorso per la tortora vibloccarono la pre apertura la precedente stagione perche concessero 5mezze giornate ispra disse 3 per fare le 5mezze va allegato lo stato di conservazione altrimenti vi fottono l atto

      • Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

        Grazie Sig. Alessandro per la delucidazione, quindi se ho capito: non bastano (esempio per la quaglia) i riferimenti kC, ma questi ultimi vanno supportati inderogabilmente da studi in loco che dimostrino lo stato di stabilità e nidificante della specie nell’area in esame. Quindi, sarebbe corretto e obbligatorio affermare che, per questa specie presa in esame, un censimento che confluisca in piani di gestione per ben disciplinarne l’esercizio venatorio, sia la base imprescindibile per poterla cacciare in pre-apertura. Se così è allora, uno O.F.R. potrebbe essere di supporto, cioè la necessità di istituzione dello stesso visto che bisogna comunque fornire dati scientifici per poter controbattere “Le linee guida ISPRA sulla stesura del C.V.? La ringrazio anticipatamente per la delucidazione. Cordialità.   

        • alessandro cannas scrive:

          si vanno inseriti dati scientici che dimostrino la stabilita della specie..i dati possono esser sia nazionali sia Specifici regionali. nel nostro caso in assenza dell istituto regionale possono esser isati quelli descritti precedentemente.se va disattesa ispra va fatto cosi.lo stesso discorso sui tordi va dimostrato quando inizia la risalita pre nuziale e si ottempera all art7par 4 della direttiva e all art18 com1 bis della 157 il kc secco con la decade e accettabile per le anatre 

        • Andrea Di Mauro scrive:

          X ALESSANDRO CANNAS…
          Ale… ti voglio dare delle info….
          Proprio per la mancanza di dati scientifici ( Inanellamenti ed osservazioni effettuati da inanellatori ISPRA, proprio per andare sul sicuro…) L’ATC di SA.1 con due progetti finanziati con quei 31 euro che noi paghiamo ha avviato due progetti di inanellamento partiti l’anno scorso, sempre gestito da inanellatori dell’ISPRA:
          I° per il TORDO,  teso a dimostrare che la partenza della migrazione pre nunziale parte la terza decade di febbraio, come le prime catture effettuate a gennaio e febbraio del 2013  hanno dimostrato.
          II° progetto predisposto con Università Federico II° di Napoli ed ISPRA riguarda la risalita delle specie acquatiche , esso tende sempre a dimostrare l’esatta concentrazione e quindi l’inizio della migrazione pre nunziale di tali specie, avviene sempre nei mesi di febbraio e marzo ed è svolto su di un appostamento fisso della provincia di Salerno.
          Altri progetti importanti, sono partiti nella Provincia di Caserta per l’allodola e la quaglia sempre gestiti da inanellatori ISPRA.
          Carissimi amici cacciatori, fino ad oggi nessun progetto simile era stato mai avviato nella nostra Regione, quindi l’ISPRA barricandosi dietro la mancanza di dati ha sempre ridotto date di apertura e chiusura di tali specie.
          Il problema è che questi progetti partiti da poco devono proseguire per almeno tre anni per dare risultati concreti e comparativi.
          Anche la compilazione del tesserino venatorio è importantissima per poter fornire dati di presenza di selvatici sul territorio ed io vi invito a farlo.
          Concludendo, senza dati sensibili da poter usare nelle sedi competenti, possiamo usare e spendere tutte le parole e gli euro che vogliamo, avremo sempre torto… Io lodo gli amici che hanno costituito lo SVI e apprezzo i loro sacrifici e lo spirito battagliero ma se mi permettete di darvi un consiglio state sbagliando strada e obbiettivo…
          Io che ho fondato la CONFAVI in Campania 10 anni fa ho fatto lo stesso errore vostro, tutte le denunce e le diffide che state facendo voi le ho sottoscritte ed inviate alle procure 10 anni fa, a proposito, CON I MIEI SOLDI, PRIMA IN LIRE E POI IN EURO, ma senza dati scientifici non caverete un ragno dal buco.
          Prego gli amici soliti di nn fare sterili polemiche il mio è un consiglio da fratello cacciatore e basta…
          Andrea Di Mauro ( Resp. ACMA Provincia di Salerno)
           

        • alessandro cannas scrive:

          caro mauro so perfettamente cio che state facendo in campania a livello di ricerca…nel frattempo esistono pubblicazioni scientifiche che sono pertinenti a cio che stiamo portando avanti.codeste pubblicazioni sono la posizione parallela al kc italiano redatte dall.ispra e sono pertinenti.sui tesserini…attenzione su questo argomento va fatta una riflessione la quAle deve portare ad un marginalissimo uso defli stessi i quali in nessun caso potranno avallare un calendario venatorio tantomeno lo stato di conservazione servono per altro…..

    • Emiliano Amore scrive:

      Gentile Sig. Sarzana in primis facciamo chiarezza sui termini “onnis”, forse voleva intendere il comitato ORNIS l’organo scientifico della commisione U.E. che ha elaborato i Key Concepts e la guida alla direttiva 147/2009/CE; il documento Key Concepts indica per ogni specie e per ogni nazione i periodi di fine riproduzione e dipendenza e l’inizio della migrazione prenuziale, periodi che non possono coincidere con l’attività venatoria, il grado di affidabilità di questi dati è di una decade, tolleranza riconosciuta anche nella guida alla direttiva.
      Tornando a noi, chi per l’italia ha fornito i dati sul periodo di fine riproduzione e dipendenza della quaglia ha individuato nella seconda decade di settembre (20 settembre)tale limite,  quindi teoricamente sarebbe possibile, utilizzando la tolleranza di 10 giorni autorizzare il prelievo all’ 11 di settembre, unitamente alla dimostrazione dello stato di conservazione della specie (ricavabile da ultimi dati addirittura della LIPU).
      Personalmente conoscendo le vostre problematiche con il TAR non avrei inserito la quaglia in pre-apertura (ulteriori implicazioni da argomentare per la caccia vagante non permessa per la stanziale), dato che poteva essere aperte il 15 settembre, vale la pena rischiare la pre-apertura per 5 giorni di cui solo 2 di caccia ?
      Al limite se proprio si voleva disattendere il parere ISPRA, lo si poteva fare sul colombaccio molto più semplice da argomentare al livello tecnico e con meno implicazioni per quanto riguarda la caccia vagante.
      Un saluto.
      Emiliano Amore

      • Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

        Certo intendevo Ornis. Prima di tutto, la ringrazio per la sua preziosa collaborazione a chiarimento. Le chiedo, si possono utilizzare a supporto tecnico-scientifico per le scelte di programmazione dei C.V. i dati desunti dall’Atlante della Migrazione degli Uccelli in Italia, e quindi, dimostrarne con essi dati, le previsioni programma del C.V., rendendolo inattaccabile?. Cordiali Saluti

        • Emiliano Amore scrive:

          Gentile Sig, Sarzana per rendere inattaccabile il calendario deve essere motivato utilizzando anche la pubblicazione da Lei citata, ma ripeto e’ il complesso delle motivazioni ( più pubblicazioni possibilmente ISPRA o accreditati) unitamente a considerazioni giuridiche che richiamano leggi o direttive.
          un saluto
          Emiliano Amore

  17. Dino Canelli scrive:

    Mi dispiace di essere stato frainteso. .. noi non avalliamo nessuno, ho solo dato una spiegazione su quello che succede in campania non scendendo nel particolare, che successivamente è stato ben ripreso e spiegato dall’ amico e collega S.V.I  Carmine Sanzari che ringrazio per il continuo lavoro a favore dei cacciatori e del variegato mondo rurale… con il recente attacco frontale alla regione campania sull istituzione del parco eolico di san lupo.
    Dino Canelli  (y)
     

  18. Dino Canelli scrive:

    Mi scuso del pollice all ingiu’    un errore digitando con il cellulare

  19. Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

    Per Andrea di Mauro: Condivido a pieno quanto evidenziato, personalmente sono soddisfatto di questa nuova era che è il gestire correttamente le specie di interesse venatorio censendole, ora per quanto concerne la migratoria, ma non solo ai fini venatori ma sopratutto per preservare quelle evidentemente censite in declino. Lo stesso si dovrà fare per la reintroduzione di specie stanziali di pregio e questo dipende sempre dai cacciatori volersi calare in questo, non pensando solo e soltanto che la caccia sia sparare a qualsiasi cosa e niente altro. Per me lo sparo è l’ultimo atto. Voglio ringraziare per l’elogio al SVI, noi sappiamo vedere anche oltre il muro, apprezziamo queste iniziative necessarie, con la speranza che queste continuino, poiché è l’unica strada per salvare la caccia esercitandola secondo diritti di legge, poichè non’è accettabile quello che sta avvenendo nella nostra regione non ultimo la sospensiva addirittura chiesta ed ottenuta previa concessione di misure cautelari. Quando ciò avverrà, io personalmente, e penso tanti di noi, avremo modo di riconoscerne i meriti a chi veramente lavora per la caccia. P.S. sarebbe utile per tutti aprire una pagina in cui vengono pubblicati questi lavori in modo ufficiale e non tenuti nel cassetto o solo richiamati, questo per far conoscere ai cacciatori chi veramente vuole il bene della caccia e sostenerli di conseguenza senza nessun astio verso nessuno, me lo auguro. Cordiali e Distinti Saluti.  

  20. Andrea Di Mauro scrive:

    Carmine, mi permetto di darti del tu, tra amici cacciatori, comunque solo per notizia, anche su qst sito sono state pubblicate le notizie da me descritte, poi sono visibili su altri sidi delle varie associazioni e nn faccio nomi per evitare chge io possa essere frainteso ma uno di esso, quello sul tordo è stato proposto all’ATC di Salerno 1 dalla FIDC di Salerno e se va sul nostro sito di salerno ne trtoverà traccia.
    Per la pubblicazione dei dati, purtroppo si dovrà attendere la fine del progetto ed allora saranno resi noti e sarà possibile usufruirne.
    Grazie ed in bocca al lupo

    • Springer scrive:

      E’ molto bello leggere questo scambio di vedute e informazioni fra voi, perche’ poi e’ anche ” cultura ” per noi che leggiamo… Ma un consiglio spassionato ai componenti SVI , a Emiliano Amore e Alessandrone Cannas , Andrea Di Mauro…. : perche’ non vi scambiate i numeri di telefono cosi’ potete parlarne meglio e con piu’ chiarezza e completezza…? Lo dico solo per farvi dialogare meglio sciogliendo dubbi e mettendo a disposizione di chi ne ha bisogno esperienza in materia ed esperienze gia’ fatte…Non perche’ mi dia fastidio leggervi sia ben chiaro..
      Saluti e buon lavoro :wink:

  21. Giacomo scrive:

    Resta sempre il fatto che queste date dei KEY Concept Italiani non coincidono con i dati Ornis ne con  quelli Francesi ed altri paesi ! Dico questo perche dando un’occhiata al documento della LIPU si rileva dalle opportune tabelle indicante le varie date, sia della legge 157 sia del documento Ornis e sia dei Key Concepts sia della fine dipendenza Key concepts, una disparità che io non riesco a spiegarmi il perche di queste variazioni e faccio un esempio rilevato da queste tabelle : 
    1)      per quanto riguarda la quaglia l’apertura fissata dalla 157 è alla terza domenica di settembre ; l’apertura fissata secondo i dati ORNIS e alla terza di Agosto : Fine dipendenza secondo i Kay Concepts seconda decade di settembre.
    2)      Sempre per la quaglia : la chiusura secondo la 157 e fissata al 31- Dicembre ; la chiusura secondo Ornis terza decade di Febbraio ; Inizio migrazione pre nuziale secondo i Key, seconda decade di Aprile.
    3)      Per quanto riguarda il tordo bottaccio  l’apertura per la 157 terza decade di settembre, per ORNIS terza decade di settembre, fine dipendenza secondo i Key seconda decade di Agosto. Per la chiusura,secondo la 157 31 Gennaio, secondo ORNIS terza decade di Febbraio, Secondo i KEY seconda decade di gennaio.
    Ora io mi domando e dico : fino ad ora abbiamo dato la colpa al documento ORNIS mandato alla commissione Europea se ci avevano limitato queste specie al 20 Gennaio ma a me sembra che come riferimento ai dati ORNIS noi dovremmo cacciare la quaglia dalla terza di Agosto ed il tordo fino alla terza decade di Febbraio. Allora chi ha stravolto i dati ORNIS mandati come riferimento per le varie date da mettere nella direttiva Europea delle specie cacciabili, che faccio notare per i turditi sono tutti uguali a quelle del bottaccio, tranne il merlo chiusura secondo Ornis terza decade di Gennaio. Spiegatemi anche questo per piacere, grazie !   :-D   Salutiamo Cannas. 
     
     

  22. luigi scrive:

    Giacomo, cosa significa dati Ornis e key concepts?  Ornis sta per organo scientifico della commissione europea che ha elaborato i Key concepts, cioè i dati delle varie specie ( quaglia, tordi, beccaccia ) sono contenuti solo nei Key concepts. Non capisco cosa significa che: nei dati ornis per la specie quaglie etc.. e nei Key concepts per la specie quaglia etc.e così via per le varie specie. Vuoi spiegarmi ? grazie. 

  23. Giacomo scrive:

    Caro Luigi vai a questo link che ti ho copiato fatti una bella lettura e poi vai in basso Tabella 3, allegato A. e capirai quello che ho scritto, anche io aspetto una spiegazione. :wink:  Salutiamo http://www.crfs-trento.it/LIPU%20SU%20GUIDA%20UE%20Direttiva%20uccelli.pdf

  24. luigi scrive:

    Caro Giacomo ho letto il link, li parla di testo Onnis, non Ornis come hai scritto tu, mi sapresti dire Onnis che significa, se Ornis è riferito alla commissione europea cha ha stilato i Key Concepts, Onnis chi/cosa è?

    • Antonio scrive:

      Il teso Onnis deriva dal Senatore Onnis che ha presentato il testo di legge che adesso riposa in Commissione Agricoltura. Ok ciao

    • Giacomo scrive:

      Luigi scusa, ho sbagliato a scrivere al posto di Onnis ho scritto Ornis.  :-D  Comunque la commissione Ornis è quella che dici tu, mentre Onnis è quello che dice Antonio e che ha stilato le date che hanno poi preso come riferimento alla commissione Europea per stilare i KC che ci siamo beccati e che io non vedo chiaro per le varie differenze che ci sono nelle tabelle LIPU. Spero adesso che la cosa sia chiara. :wink:  Salutiamo  

      • Emiliano Amore scrive:

        Giacomo fai un pò di confusione il comitato ORNIS è quello che ha stilato i KC europei e la giuida interpretativa alla direttiva 147/2009/CE.I dati per i KC per l’Italia li ha forniti l’ISPRA nella persona del suo “Team principal” noto a tutti sù mandato ministeriale, il senatore Onnis se mai è quello che ha provato insieme ad altre persone note a tutto l’ambiente venatorio a farli cambiare senza però riuscirci.
        Un saluto
        Emiliano Amore

      • Alessandro federighi scrive:

        Emiliano,ha giustamente chiarito il vostro dilemma…….Il sen Onnis è un politico sardo che ha provato insieme ad altri,a migliorare le leggi x il mondo venatorio,ma nn ha avuto successo,x  lo spiccato senso animal-talebano, che regna nelle stanze dei bottoni del ns paese……………
        :( :( :( :( :( :( :( :( ………………….saluti………………..xGiovanni 59………Giovà,molti colombacci ho visto questi gg mentre cercavo tortore,oallenavo i cani,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,e tu vuoi mollare???????????????no e………..nn dargliela vinta!!!!!!!!!!adiosu 8) 8) 8) 8) 8) 8) 8)

  25. luigi scrive:

    Emiliano Amore, io non conosco da chi era composto il “Team principal”, immagino che i componenti siano stati animal-ambientalisti, visto che i dati che hanno fornito alla commissione europea sono i più restrittivi d’Europa Non si possono sapere i nomi e a chi appartengono dal punto di vista delle loro idee sulla caccia, mi chiedo è mai possibile che quei dati forniti, quando furono forniti non furono contestati dalle nostre beneamate associazioni?

  26. Giacomo scrive:

    Grazie per il chiarimento a Emiliano e  Alessandro, sono contento anche per Luigi. Ma comunque mi resta sempre il punto di domanda sul perche la LIPU fa ancora riferimento per comparazione nelle sue tabelle -Tabella 3, allegato A- ai dati Onnis ? Visto che come dite voi Onnis ormai (se non ho capito male ) non c’entra più niente ?  :-? :wink:  Salutiamo

  27. Carmine Sanzari Coordinatore Provinciale SVI (BN) scrive:

    Buongiorno Giacomo, cercherò di risponderti io: la LIPU con quella tabella, vuole solo e soltanto evidenziare e contestare la proposta Onnis comparandola a quella fondata dei KC, in poche parola la contesta. Cordiali Saluti. 

  28. Giacomo scrive:

    Caro Carmine, a leggere la tabella riportata dalla LIPU devo dire che in base alla mia esperienza di cacciatore io mi trovo in sintonia con i dati Ornis i quali si trovano in sintonia con gli altri paesi europei. Allora ci sarebbe credo da poter dire : ma solo quelli che hanno presentato i nostri dati per i KC in tutta Europa non si trovano con nessuno ? E su quali basi questi hanno portato questi dati ! Se non sbaglio ho letto da qualche parte che l’ISPRA dati certi non ne ha e allora ? Mi viene da pensare come forse a qualsiasi persona con un minimo di cognizione cerebrale che chi è solo nel portare avanti delle tesi in special modo quando interessano migliaia di persone, deve avere delle prove alquanto indiscutibili per avere ragione nei confronti di molti altri, che si trovano in sintonia su quell’argomento e a maggior ragione quando la cosa interessa l’intera comunità. Io credo che voi del SVI con calma e tempo disponibile potreste incominciare a sindacare anche su questo facendo aprire un po i cassetti, mi sa che sulla questione c’è molto da discutere ?    :-?   :wink:   Salutiamo    

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