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Anuu: Le deroghe sono possibili, ecco come…

| 4 settembre 2013 | 15 Comments

Le deroghe non sono un miraggio. Ecco come chiudere la partita in europa

ANUULa possibilità di esercitare il prelievo in deroga non è un miraggio e non è assolutamente vero che ormai sia impossibile, per le Regioni interessate, predisporre e approvare i necessari provvedimenti in tempo utile per l’ormai imminente avvio ufficiale della stagione venatoria 2013/2014.

Ci sono tutte le condizioni tecniche e giuridiche per superare le ultime difficoltà sia a livello comunitario sia a livello regionale.

Ma per far questo occorre senso di responsabilità e il coraggio di dire le cose come stanno ai cacciatori senza illuderli con demagogiche promesse, con proposte insostenibili o fomentando il loro giustificato malcontento giocando allo scaricabarile delle responsabilità politiche tra livelli istituzionali coinvolti (europei, nazionali e regionali), perché così facendo non si risolvono i problemi ma, anzi, si rischia solo di perdere per sempre la possibilità di mantenere vive le nostre cacce tradizionali.

Se si vuole, oggi come oggi, dare delle certezze di base ai cacciatori (per poi con fatica e impegno risalire la china e riconquistare nuove e maggiori opportunità per il futuro), che ci piaccia o no, non è purtroppo possibile prescindere da alcune condizioni che la Commissione UE ha chiesto, rispondendo con delle recenti comunicazioni alla Regione Lombardia e alla Regione Veneto, siano rispettate per l’approvazione di una Delibera regionale sul prelievo in deroga 2013 che, in estrema sintesi, risultano essere le seguenti:

Limitare il prelievo in deroga solo ai cacciatori effettivamente interessati a tale forma di prelievo. Un limite massimo del 15-20 per cento del totale dei cacciatori di ogni regione potrebbe essere sufficiente a soddisfare entrambe le parti in causa.

Il prelievo dovrebbe svolgersi unicamente da appostamento fisso e temporaneo (preindicando il luogo di realizzazione) al fine di agevolare i controlli previsti dalla normativa, tenendo conto, comunque, della necessità di rispettare, in sede di rapporto tra le quantità prelevabili e gli impianti autorizzati al prelievo, il principio della piccola quantità prelevabile.

La segnatura dei capi prelevati in deroga va effettuata immediatamente subito dopo “l’atto dell’abbattimento” e il recupero su un apposito “carnet” (o sul tesserino venatorio regionale).

Vanno definiti periodi di prelievo che coincidano con il periodo di “passo pieno” delle specie interessate.

Le specie devono essere individuate tra quelle che godono di un favorevole stato di conservazione e il calcolo della piccola quantità prelevabile può essere effettuato direttamente dalle Regioni sulla base di contingenti da tempo soggetti a uno stretto sistema di monitoraggio, come ipotizzato nella risposta del Commissario Potocnik (n. E-004671/2013-I) che fornisca dati adeguati e pertinenti come per le specie residenti in Regione Veneto e Lombardia (bird resident) o sulla base di quanto affermato a pag. 89 della Guida interpretativa della Direttiva (versione inglese) ove è riportato un esempio per il calcolo della piccola quantità per la specie Porciglione.

La Commissione UE ha anche dato la propria disponibilità per la più ampia collaborazione per una corretta applicazione.

Chiediamo, quindi, di partecipare con determinazione a questi incontri onde chiudere la partita a livello comunitario per poi garantire la stessa determinazione a livello regionale rispettosa dei dettati europei, delle aspettative dei cacciatori e nello stesso tempo pienamente sostenibile nelle competenti sedi.

Bergamo, 04.09.2013

ANUUMigratoristi Stampa

 

 

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Category: ANUU, Deroghe

Comments (15)

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  1. Diego Sperotto scrive:

    Ma che cazzate state dicendo????che polverone ne uscirebbe se solo in pochi raccomandati potessero cacciare in deroga?secondo voi questa è la soluzione??20 cacciatori contenti e gli altri che vadano a farsi benedire???stolti……e non dico altro

  2. Marco C scrive:

    Oltre ad essere umiliati stiamo perdendo anche la dignità di essere cacciatori, io non mi prostituisco per qualche fringuello che potrà essere cacciato solamente da chi avrà qualche santo in paradiso. E’ pazzesco tutto questo. 

  3. franc scrive:

    15-20 per cento del totale dei cacciatori di ogni regione potrebbe essere sufficiente a soddisfare entrambe le parti
    Bell’esempio di democrazia. Ma siete andati a scuola dalla federcaccia?
    E gli altri 80 – 85% cosa fanno? stanno a guardare???

  4. igor radere scrive:

    Stare con federcaccia vi fà male, non vi rendete più conto delle baggianate che dite.
    FIDC, se la conosci la eviti.

  5. peppol@ scrive:

    secondo me sarebbe piu corretto dire…DEROGHE GAME OVER

    AMEN

  6. SERGIO BERLATO scrive:

    Strano questo comunicato stampa dell’ANUU nazionale che mal si concilia con quanto affermano i dirigenti dell’ANUU del Veneto…

  7. renato scrive:

    A.N.U.U. fate veramente schifo proposta indecente 

  8. Bekea scrive:

    Per chi ha memoria sulla questione deroghe: questo comunicato-proposta è molto simile, quasi fotocopia, a quello fatto l’anno scorso dalla federcaccia, firmato da Carnacina e Sorrenti. Signori Anuu,con questo documento confermate al mondo venatorio italiano la vostra sudditanza e servilismo verso la fidc. Sig. dirigenti Anuu, non avete la dignità di proporre  delle idee vostre  invece di scopiazzare maldestramete dopo anni le prposte fatte da altri e aspramente criticate, a suo tempo da tutti i cacciatori migratoristi. oww oww oww

  9. niki scrive:

    Che figura di ….., a vivere a stretto contatto con federcaccia non si impara nulla di buono.
    Abbiate la decenza di stare zitti, che fate meno danni.

  10. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Mi ricordo che in Toscana quando si poteva prelevare il fringuello in deroga funzionava più o meno allo stesso modo. C’era una quota massima di cacciatori ai quali dietro prenotazione alla regione stessa veniva rilasciata un’autorizzazione che permetteva di cacciare in deroga nel proprio ambito territoriale. D’accordo o non d’accordo era così, chi prima arrivava a spedire il messaggio alla regione più possibiltà aveva di poter ottenere l’autorizzazione per la deroga in questione. A parer mio indipendentemente che sia stata ANUU o FEDER a proporre una quota massima del 15 / 20 per cento la ritengo una proposta adeguata in quanto in base all’ultima diretiva europea in materia di caccia si parla di piccole quantità. Se tutti fossimo abilitati a questo prelievo durante il periodo maggiore del passo la situazione sarebbe fuori controllo ed il risultato scontato per gli anni a venire. A me del fringuello qui in Toscana frega fino ad un certo punto, quello che mi rompe di più le scatole e che avevo deciso di mettere su le allodole e da quest’anno sono 50 in tutto l’anno per un massimo di 10 al giorno. Questi sono i veri problemi. Smettiamola di essere e pensare di essere solo sparatori, bisogna essere soprattutto cacciatori, ma molti di noi purtroppo se lo sono dimenticato. Opinione strettamente personale.

  11. Springer scrive:

     “”…in base all’ultima diretiva europea in materia di caccia si parla di piccole quantità. Se tutti fossimo abilitati a questo prelievo durante il periodo maggiore del passo la situazione sarebbe fuori controllo ed il risultato scontato per gli anni a venire ..””
    __________________________________________________________
    Ragionamento che non fa una grinza…  (n)

  12. lazy dog scrive:

    E nun ce vonno sta …….

  13. niki scrive:

    E allora andiamo a caccia così: il15% ad anatre, il 15% a deroghe,il 15% alla stanziale, il 15% agli ungulati, i restanti cacciatori che fanno una caccia mista, a casa.
    Se vi va bene anche questo,per quello che mi riguarda, la caccia la possono anche chiudere subito, da questi signori prezzolati non mi faccio prendere ulteriormente per i fondelli.
    Cacciatori svegliatevi.

  14. massimiliano scrive:

    (:i) Allora chiudiamo la caccia e voglio vedere i debiti delle associazioni chi li paga senza i contributi delle tessere, voglio vedere lo steto e le regioni senza i soldi dei nostri versamenti, voglio vedere chi risarcisce i danni procurati dai nocivi e dai cinghiali, voglio vedere la gente arrampicata sino al terzo piano dei palazzi perchè  i cinghiali aggrediscono tutto E tutti. Vorrei vedere tutto ciò per poi chiedere:” ORA CE LE DATE DA CACCIARE I FRINGUELLI E GLI STORNI?”

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