Come gestire correttamente le armi per l’attivita’ venatoria
Come gestire correttamente le armi per l’attività venatoria
Distribuito un utilissimo opuscolo sulle regole fondamentali per chi maneggia armi
È stato presentato oggi a Trento l’opuscolo «Gestire correttamente e in sicurezza le armi per l’attività venatoria», edito dall’Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino in collaborazione con la Questura di Trento e l’Associazione Cacciatori Trentini.
Sarà distribuito ai 6.500 cacciatori trentini, ma sarà messo a disposizione di coloro che lo richiederanno alla 8ª Expo Riva Caccia Pesca Ambiente, che si svolgerà a Riva del Garda dal 23 al 24 marzo 2013.
L’opuscolo, del quale pubblichiamo alcuni passi tra i più importanti, è utilissimo per una serie di motivi.
Il primo è che ormai pochi hanno domestichezza con l’uso delle armi. Non sappiamo se sia un bene o un male, ma uno che va a caccia oggi non ha la cultura delle armi e deve imparare tutto da zero.
Il secondo è che anche chi conosce benissimo le armi non sempre sa usarle con correttezza. La maggior parte dei cacciatori di oggi ha fatto il servizio militare, dato che l’età media ha 57 anni, ma in assenza delle procedure e della disciplina può commettere distrazioni pericolose.
Infine, l’euforia predatoria va controllata con l’aiuto di altri colleghi più anziani. E con l’esperienza.
L’opuscolo conta 38 pagine a colori ed è stato stampato su carta patinata opaca per privilegiare la lettura del testo piuttosto che la visibilità delle immagini, che peraltro sono chiaramente esemplificative.
Gli argomenti vengono esposti per capitoli, ognuno dei quali ha un titolo, un sommario, un testo con logica comunicativa a risposte chiuse (sì-no).
Apre con la descrizione generale del pericolo che le armi rappresentano di per sé, prosegue con le istruzioni di come tenerle in casa, la loro manutenzione (anche quella spicciola, come guardare se la canna è libera), il loro trasporto (differenza tra trasportare e portare un’arma), caricare e scaricare un’arma, quando e come si spara, i vari tipi di caccia e, infine, le responsabilità del cacciatore.
Riguardo quest’ultimo capitolo, tutti hanno ricordato che un errore nell’esercizio della caccia produce quasi sempre danni drammatici e con conseguenze penali. Eventuali ferite o uccisioni (per fortuna in Trentino sono poche rispetto al resto del paese grazie alla particolare caccia che si svolge da noi) sono quantomeno preterintenzionali, ma qualcuno vorrebbe che venisse stabilito un reato apposito per il cacciatore sbadato.
Scarica il volantino: Gestire correttamente e in sicurezza le armi per l’attività venatoria
***
COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***
Altri articoli che potrebbero interessarti:
Category: Generale, Trentino Alto Adige
Comments (7)
Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.
Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.















“”……La maggior parte dei cacciatori di oggi ha fatto il servizio militare, dato che l’età media ha 57 anni….”"
_______________________________________________________
L’eta’ media e’ 57 anni….Praticamente una specie in via di estinzione….
Dieci anni o poco piu’ e di noi rimarra’ solo qualche scritto nei libri di Storia…
Che futuro malinconico per i nostri figli.
Per fortuna loro, il mondo nel suo complesso è ancora vario e spero sarà così ancora per molto tempo.
l’euforia predatoria va controllata…… cos’è?
Fiore, sei un mito!!
A volte mi viene il dubbio, ma devo essere io quello svampito!! non capisco come si può definire EUFORIA la caccia! certo la passione fa battere il cuore più veloce fa arrivare l’adrenalina alla testa e alle gambe, ma è risaputo che non si può sparare senza pensare anche quando si tira d’imbracciatura, va considerato tutto prima di stringere, poi capitano anche le disgrazie e peggiori sfortune, su questo non ci piove, ma dietro c’è sempre un errore da parte di qualcuno!
Credo che l’euforia sia riferita a neopatentaticacciatori che non hanno maturato la freddezza di calcolare diversi fattori quando magari si sta sparando a un selvatico emozionante come per esempio un cinghiale, infatti si consiglia di stare accanto a cacciatori con più anni di licenze sul groppone per gestire al meglio quei pochi attimi in cui potrebbe scaturire una tragedia.
L’euforia predatoria e’ quello stato d’animo che prende quelli che sparano senza indugio a ogni foglia che si muove … Quelli , tanto per intenderci , che vedono muoversi un cespuglio ( senza vedere cosa lo ha fatto muovere effettivamente ) e pensano: Urca ecco li il Cinghiale …puntano e sparano…Poi si accorgono che era un compagno di posta che imprudentemente si era spostato…oppure un fungaiolo che si e’ trovato preso in mezzo alla battuta…oppure un qualsiasi altro essere ( anche umano ) che con il Cinghiale non ha nessuna parentela. E ogni anno , purtroppo, di soggetti che vengono colti da ” euforia predatoria ” ne possiamo contare diversi..oltre, ripurtroppo, alle loro vittime
E’ anche quello stato d’animo che fa si che si che una volta avvistato il selvatico , il soggetto colto da questa particolare stato emotivo alzi il fucile e spari senza nemmeno domandarsi se ” dopo ” il selvatico oggetto di caccia possa esserci un qualche altro che non assomiglia per nulla a una Beccaccia….una Quaglia o un Fagiano…. E anche qua di ” impallinati ” se ne contano svariati ogni stagione di Caccia
P.S. Io nonostante il giubbino a alta visibilita’ e fortunatamente senza conseguenze gravi, sono stato uno di questi ” impallinati ” da chi e’ stato colto da raptus da ” euforia predatoria ” ….