Umbria: cacciatore salva un lupo avvelenato con delle polpette

| 5 marzo 2013 | 20 Comments

Lupo-lunaNocera Umbra, cacciatore salva un lupo avvelenato con delle polpette

E’ stato Pierpaolo Baiocco, doppietta che abita nella frazione nocerino-gualdase, ad avvistare l’animale poco distante dal paese, nella zona di San Giovanni

Un altro lupo a Boschetto. E, come in una favola all’incontrario, stavolta il cacciatore salva il lupo. E’ stato Pierpaolo Baiocco, doppietta che abita nella frazione nocerino-gualdase, ad avvistare ieri mattina l’animale poco distante dal paese, nella zona di San Giovanni. Accortosi che il lupo barcollava, lo ha seguito e ha avvisato il veterinario. Ora l’animale è stato curato ed è al sicuro.
“Stavo andando in macchina a potare gli ulivi – spiega Pierpaolo – Sulla strada ho scorto questo animale barcollante e ho capito che si trattava di un lupo”. Senza scendere dalla macchina, Pierpaolo ha continuato a seguire l’animale e, una volta fermatosi, ha chiamato il veterinario.
“Il lupo è andato a stendersi sotto un ulivo – prosegue – e ho notato con chiarezza l’instabilità dei movimenti e l’eccessiva salivazione, sintomo di avvelenamento, come ha confermato anche il veterinario Sandro Bianchini quando è arrivato”.
Intanto Bianchini aveva già provveduto ad avvisare la Forestale, che è intervenuta per accalappiare l’animale; il lupo, rinvenuto in stato di incoscienza, è stato subito portato all’ambulatorio veterinario a Gualdo Tadino per le cure del caso; ad aiutare Bianchini, c’erano anche le colleghe Emma Baiocco e Claudia Sommario.
Il lupo, un bell’esemplare maschio, è ora fuori pericolo; è stato battezzato Ezechiele junior e potrà essere presto rilasciato.
“Il lupo è stato sicuramente avvelenato – ha spiegato Bianchini – E’ probabile che siano stati usati comuni diserbanti, utilizzati nei bocconi avvelenati che persone incoscienti mettono nei boschi per preservare i lasciti delle lepri”. Caso singolare è che a salvare l’animale sia stato proprio un cacciatore.
Pratico l’attività venatoria – ha sottolineato Baiocco – ma come tanti altri cacciatori ho il massimo rispetto per la natura”.

A cura di Eirene Mirti

http://www.corrieredellumbria.it

 

 

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Category: Umbria

Comments (20)

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  1. Roberto Traica scrive:

    Ma le TV non ne parlano . Perche ?? Perche è stato un cacciatore a salvarlo e non un animalista .  (:n)

  2. renzo scrive:

     Caso singolare è che a salvare l’animale sia stato proprio un cacciatore.
    ————————————————————————————————————-
    Caro Roberto la frase che ho copiato qui sopra dice tutto ! Prima cosa definiscono SINGOLARE il fatto che il lupo sia stato salvato da un cacciatore ; infatti noi siamo definiti, e continuano a farlo , solo assassini senza scrupoli. 
    Un altra cosettina da notare è come hanno definito la persona : Pierpaolo Baiocco:   – una doppietta–…. non sapevo che le doppiette potessero camminare, mangiare, bere, pensare, lavorare , guidare la macchina e… salvare i lupi avvelenati .
    La TV non ne parla ? E cosa direbbe secondo te ? : che un assassino pentito ha salvato un lupo avvelenato… minimo ! 
    Se poi fosse stato avvistato e salvato da qualche ambientalista ultimo grido, apriti cielo ! Ci sarebbero le pagine dei giornali e le TV intasate dalla notizia; con l’aggiunta magari di frasi del tipo — se invece di tizio lo avesse visto la doppietta caio per il povero lupetto non ci sarebbe stato scampo . 
    Sfido chiunque ad affermare che dico str…te  :lol: :lol: :lol:
    Un abbraccio 

  3. big hunter scrive:

    hai perfettamente ragione Renzo, purtroppo questa è la realtà con la quale ci dobbiamo confrontare!!!!!!

  4. PaoloP scrive:

    Caro Renzo, nulla da aggiungere a quello che hai detto.
    Sottoscrivo a pieno

  5. ghibli scrive:

    vediamo domani se appaiono su altri giornali ( ne dubito) comunque dovremmo essere noi a divulgare la notizia sulla rassegna stampa

  6. fiore scrive:

    la cosa che  veramente non è più possibile sopportare in questo paese è la retorica e la demagogia… come in questa notizia, non si da risalto al fatto che un lupo è stato salvato, da chi non ha granchè importanza, è questo che mi manda nei pazzi, le notizie sono sempre infarcite d’enfasi a seconda di chi compie una atto normale di buonsenso, con questo sistema si è portato il paese  a odiare e non a cercare di capire, se non si ricomincia a dare il giusto valore alle cose alle azioni e alle persone beh sarà impossibile trovare un minimo d’armonia tra la gente.

    • segugio scrive:

      concordo pienamente fiore…….ma per il momento la battaglia è persa !!…….forse x me cinquantenne troverò ciò che auspichi nelle verdi praterie di manitù….augh!!

      • fiore scrive:

        essai io ne ho 46, se si va avanti di questo passo dovrò ritirarmi su un monte a fare quello che l’uomo ha sempre fatto, s’è arrangiato! ma perlomeno non sarò parte di questa imbecillità diffusa! per le verdi praterie c’è sempre tempo, vedremo grillo alla prova dei fatti ma la materia prima è la medesima per tutti quindi i risultati si discosteranno di poco, se non si ricomincia dalla base dell’educazione e dell’informazione non cambierà mai nulla! 

  7. ennio scrive:

    concordo con Renzo, purtroppo è così ..sempre,non si da una notizia a favore del mondo della caccia…..la si ignora,se fosse stato il  contrario allora  se ne sarebbe data la massima  diffusione ,giornali,TV…..
    QUESTA E’LA DEMOCRAZIA DEI MEDIA!!

  8. renzo scrive:

    Aggiungo : non si tratta solo di democrazia mancante o meno , la cosa che da più noia e fastidio ( e qui Fiore ha centrato in pieno ) e la PAURA di dire le cose come stanno veramente, nel più ONOREVOLE mestiere di giornalista che informa; cosa quest’ultima che dovrebbe essere una missione . Invece certi giornalisti , la stragrande maggioranza, ormai sono solo degni del nome di giornalai , che vuol dire venditori di carta stampata . 
    Fare il giornalista, e farlo bene ,  è tutta un altra cosa . Si possono anche accettare errori grammaticali, di stampa, o refusi…. ma almeno che sia VERITA’ e non semplice leccaggio di questo o di quell’altro a seconda di come tira il vento  (y)

  9. Marco C scrive:

    Un cacciatore che salva un lupo probabilmente avvelenato da altri cacciatori intenti a preservare i lasciti delle lepri. Ci aspettiamo forse che il gesto effettuato dal Baiocco serva a rivalutare la figura del cacciatore? ho sinceramente qualche piccolissima perplessità :roll: :roll:  

    • renzo scrive:

      credi veramente ad una cosa simile o lo dici solo perche hai forti dubbi ? Perche se cosi fosse veramente , che le polpette avvelenate siano state messe da cacciatori per salvaguardare le lepri ( ? ) , sarebbe veramente da dementi unici nella storia mondiale e si meriterebbero che fossero i loro stessi ausiliari a rimetterci le penne 

      • ennio scrive:

        Renzo credimi  ,ci sono ancora cacciatori convinti di preservare la selvaggina stanziale con questi sistemi,polpette e lacci !!!non aggiungo altri  commenti altrimenti rischio di andare fuori dal …seminato.

        • renzo scrive:

          Ennio : non voglio crederlo anche se lo so ! Ma ho un mentalità troppo ingenua per credere che esistano dementi di quel tipo. Forse più che ingenuo direi scemo  :-| :-|
          Una cosa è certa : se li trovassi in flagranza proverei a fargli fare qualche giorno o mese in ortopedia , questo è sicuro come è sicuro il sole ( almeno per altri 50 miliardi di anni … :wink: . ) 

  10. agostino scrive:

    Ma i cacciatori sono anche questo.

  11. Antonio scrive:

    I veri verdi siamo noi,ci hanno scippato il partito. Saluti Antonio

  12. Bartoccini Mario scrive:

    Mi permetto d’informare che sui quotidiani dell’Umbria è comparsa la notizia che qui è commentata.
    Non solo! Oggi, ad esempio, è comparsa la notizia di una “strage” di tre lupi avvelenati al limite del parco dei Sibillini. Ieri di altri lupi abbattuti a ridosso del parco nazionale d’Abruzzo e, così via!
    Che dire allora della incontrollata esponenzialità di: lupi – orsi – gatti – volpi – tassi – istrici – faine - scoiattoli – lontre – aquile – poiane – sparvieri – gufi reali – astori – etc.?  E non solo nel parco d’Abruzzo, ma anche nei parchi di: Gran Sasso – Monti della Laga – Maiella?  
    Queste zone hanno una storia di scarsa densità di popolazione, mentre invece sin dal paleolitico la pastorizia è sempre stata “tormentata” dai predatori. 
     E la lotta per la sopravvivenza continua …!
    Il delirio dell’intoccabilità, la pazzia animalista, l’imbecillità di alcuni politici, le astratte teorie, procurano danni all’homo e all’ecosistema.
    Scelte operative e studio veritiero delle concatenazioni devono essere patrimonio del mondo venatorio.
    Cordialità.   
       

  13. Springer scrive:

    E si…Ci manca giusto , per farci amare ancor di piu’ , che chiediamo di cacciare Lupi – Lontre – Aquile – Orsi – Gufi Reali e Sparvieri.
     Bartoccini, ho spesso espresso apprezzamenti nei suoi confronti , ma questa sua proprio non la condivido… :wink:

  14. Bartoccini Mario scrive:

    Egregio signor Springer, è indispensabile che i cacciatori rompano ogni costrizione e sudditanza con l’artefatta cultura animalista e pure con quella metropolitana.
    E’ triste infatti, per la veritiera cultura venatoria, constatare che alcuni cacciatori ignorano le capacità riproduttive delle specie selvatiche, specialmente di quelle che sono al vertice della “catena ecologica”. Dopo aver defenestrato l’homo sapiens sapiens con la complicità dei saccenti.
    Eppure nel nostro Paese, sin dai tempi del Neandertal (paleantropo), passando per Uguccione da Lodi, sino agli anni ’50 del secolo scorso, la selezione ed il contenimento effettuato dall’uomo su quelle specie, era implacabile e determinato per evidente competizione diretta.
    Attenzione! Attenzione! … PORTANDO SINO A NOI LA MIGLIORE BIODIVERISTA’ D’EUROPA!!!     
    Tenga nella dovuta considerazione che almeno negli ultimi duemila anni, il rapporto uomo/territorio si è attestato su: n. 1 homo ogni tre ettari di territorio!
    (Vedi greci – galli – ostrogoti – longobardi – bizantini – etc – etc.). 
    Cordialità e rispetto: sempre.

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