Editoriale: L’alba nuova da una vecchia stagione
L’alba nuova da una vecchia stagione
Editoriale su Diana n.4/2013
Dobbiamo andare e non fermarci finchè non siamo arrivati.
Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare
Jack Kerouac (1922-1969)
La caccia ricomincia una nuova stagione col pericolo di reinventare se stessa. Auguriamoci trovi traguardi diversi perché nessuna fotografia muta cambiando la cornice. L’autogestione è cresciuta di un altro anno: i mesi a venire diranno se è diventata più saggia o vecchia solamente. Come i suoi protagonisti. I calendari venatori approvati nelle Regioni non sempre hanno avuto il passaporto dei giudici e della Società civile.
L’elenco delle specie non escluse dal carniere ha subito continue modifiche riducendosi senza mai giovare a cacciatori e natura. Le tasse sono rimaste uguali solo in apparenza perché è diminuito il territorio e si è rarefatta la disponibilità di selvatici.
Così la caccia non ha riproposto neppure la vecchia, cara immagine di uomo-cane-carniere sacra alle oleografie di un tempo. Eppure è viva e racconta ancora, a saperla ascoltare, vicende cariche di un fascino antico e moderno insieme perché lega tradizione e speranza, che è poi il modo migliore per costruire il futuro. Alla maniera meno disperante ma egualmente fascinosa indicata dal grande Kerouac.
L’avvenire è davanti a noi: sbrighiamoci prima che il futuro ci inghiotta imprigionandoci in una feroce e inutile crudeltà del ricordo.
Ci sono molte cose da fare e molte di più da progettare, concordare, mettere in cantiere senza polemiche e protagonismi. Rinunciamo alla danza macabra di parole che il tempo incolperà d’essere state senza senso. I Cacciatori vogliono fatti e sono maggior libertà di movimento, riduzione delle tasse o, più concretamente, revisione delle quote di partecipazione in quegli Atc in cui ogni presenza in un fazzoletto di territorio costa oltre 100 euro. I fagiani valgono, franco voliera, quanto le starne, una lepre poco meno di una ventina di pernici.
Ma ad aiutare in una non impossibile quadratura del cerchio che imprigiona caccia e carnieri compatibili, sta l’intelligenza e l’inventiva dei dirigenti – ed Eugenio Contemori dell’Enalcaccia Toscana ne è un esempio – il volontariato meraviglioso dei cacciatori, la disponibilità di ciascuno a lavorare per gli altri il desiderio di fare della pratica venatoria, come diceva Fausto Prosperini, una risorsa affrancandola dall’essere problema.
Sono vie difficili da percorrere ma proviamoci. Chissà che non si aggiunga il traguardo. Insieme.
Rodolfo Grassi
***
COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***
Altri articoli che potrebbero interessarti:
Category: Libri/Riviste
Comments (2)
Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.
Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.















Egregio dott. Grassi,
“l’apparato burocratico” che mi circonda ha perso i punti di riferimento che mi hanno legato da sempre – come abbonato – alla Vs. storica rivista.
La prego di spedirmi un numero di Diana con i relativi riferimenti per riattivare l’abbonamento.
Mi preme evidenziare che sono stato legato alla testata per anni, pur riscontrando “svarioni” tecnici e sotterfugi da parte di “giornalisti” con l’hobby del lacchè pigliatutto.
Ora, cioè prima dell’interruzione mea’kulpa, ho notato invece il cambio di “manico”, che di fatto si addentra con determinazione nella riscoperta della storia, legandola al contesto ecosistemico nel suo insieme, forse ripercorrendo a ritroso i passi indelebili lasciati dall’homo allevatore/coltivatore.
E questo è senza dubbio un gran bene!
Cordialità.
Da quando c’e Il direttore Grassi; Diana è tutta un’altra musica! In meglio s’intende…