Marche: I cinghiali del Conero vanno tutti eliminati
“I cinghiali del Conero vanno tutti eliminati”
Emergenza nel Parco. E’ la proposta «choc» del consigliere regionale Pd, Gianluca Busilacchi
Ancona, 5 febbraio 2013 – ELIMINARE tutti i cinghiali dal Parco del Conero. A raccogliere le segnalazioni, gli allarmi e le proteste è il consigliere regionale del Pd Gianluca Busilacchi che avvia un ‘sondaggio’ su Facebook e Twitter per cercare di capire come la pensa la cittadinanza.
«Io sono per la eradicazione totale del cinghiale — scrive Busilacchi —, animale portato sul Conero dall’uomo e che non ha assolutamente un habitat adatto in un parco delimitato da mare e strada, tanto che finisce per invadere parti abitate. Non mi risulta che neppure il lupo sia originario della nostra zona, vorrei sapere come c’ è finito. Sarà venuto in autostrada dai Sibillini? Sono per riportarlo li, prima che si accoppi ulteriormente con cani selvatici aumentandone il tasso di aggressivita».
Nonostante l’ottima azione del Parco del Conero sull’abbattimento selezionato dei cinghiali, dice il politico Pd «questa specie sta fortemente aumentando. E le conseguenze sono le più disparate perché anche le famiglie che vogliono far fare due passi ai loro bambini, potenzialmente sono in pericolo. Il nostro è un piccolo parco che da una parte ha il mare e dall’altra la strada. Non possiamo permettere di essere costantemente in pericolo. Ne sono esempi i danni provocati alle vetture (le foto di un incidente), quelli al Conero Golf club, o peggio ancora ai campi dei nostri agricoltori».
Busilacchi sull’argomento presenterà una interrogazione in Consiglio regionale dopo che più di un anno era stato tra i firmatari di un ordine del giorno approvato da maggioranza e opposizione che sanciva l’eradicazione della specie. «Vorrei sapere a che punto siamo della questione. Questo atto è ormai datato ma i problemi derivanti dai cinghiali sono cronaca quotidiana», aggiunge il consigliere. E’ della scorsa settimana invece l’incontro tra il presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti e il prefetto Alfonso Pironti richiesto da quest’ultimo per avere degli aggiornamenti sulla questione. «La nostra intenzione è quella di arrivare all’eradicazione — spiega — ma è chiaro che essendo realistici una completa estinzione della specie non la potremmo mai avere». Solo nel 2012 gli animali abbattutti sono stati 530 e nel frattempo sono state incrementate anche le azioni per la loro individuazione: selettori e trappolacce. «Ma prima di due o tre stagioni non potremmo arrivare a un ridimensionamento totale».
Maria Gloria Frattagli
http://www.ilrestodelcarlino.it
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Comments (6)
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sig. Busilacchi devo dirle che per quello che riguarda il lupo lo hanno introdotto i vostri amici animalisti, i quali lo hanno immesso senza tenere conto dei pastori che vivono con pecore ed agnelli, per il problema cinghiale ringrazi i parchi dove esso è tutelato ed accudito sempre dai suoi amici animalari, il problema è nelle vostre fila e quindi va curato in quel loco. Mi commuove il fatto che adesso partiti e partitozzi fate a gara per esondare in questo sito a (favore dei cacciatori) vediamo se dopo le votazioni sarete così presenti ……..ma penso di no tornerete sulle tv a tuonare contro la caccia, come diceva toto’ siamo uomini o caporali? beh la risposta la conosce già!
(:-p)
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e bravo Sig. Busilacchi,si vede che le elezioni si avvicinano!!!
Quanto da lei affermato in questo post lo ha detto ieri il consigliere regionale Bugaro del Pdl,replicando al presidente del parco Giacchetti.Anche Bugaro come lei è per il completo eradicamento della specie cinghiale dal Parco del Conero,a differenza invece di Giacchetti che è per un sostanzioso contenimento della specie.
Voglio chiedere a Busilacchi come intende eradicare il cinghiale(esperto come sembra)da una zona così aspra nella morfologia del territorio e dalla vegetazione così folta come è quella del monte Conero?? Inoltre chiedo cosa intende quando addebita l’introduzione del cinghiale e del lupo all’uomo,se “uomo” cacciatore o “uomo” ambientalista ???
Sappi pure Sig.Busilacchi che se la pressione verso il cinghiale aumenterà da parte dei selecontrollori ,i cinghiali si eradieranno sempre più nelle zone limitrofe ai confini del parco,dove sarà ancora più difficile il contenimento vistà l’alta densità abitativa ,le vie di comunicazione,le infrastrutture,le attività turistiche ecc tant’è che in quelle zone nessuno più ormai va a caccia perchè non ci sono più le distanze consentite.
ma caro ennio danno fuoco a tutta la zona così poi visto la zona incendiata non si può cacciare per 10 anni visto come è facile, questi qui mi fanno altro che ridere!!!!!!!
(y)
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Sarebbe sufficente ed a costo ZERO autorizzare battute di caccia alle squadre di cinghialai prenti in regione, nei periodi previsti dal cal venatorio 1 novembre-20 gennaio,
censendo prima i cinghiali, stabilendo quindi la quota da estrarre, al fine di porre la specie in misura non infestante, si potrebbe autorizzare una squadra a turno a settimana, trattenere una parte dei cinghiali abbattuti a favore dell’ente parco, il parco esiste da diversi anni(troppi) il problema cinghiali da alcuni.
Queste sono cose ovvie, semplici, forse di buon senso, a dimenticavo siamo in ITALIA qui queste cose non funzionano.
ma chi se ciava dei campi da golf.
Signor Dardo…il lupo l’hanno introdotto gli ambientalisti (????)….si e’ vero e anche le vipere..quelle le hanno lanciate con gli elicotteri…ma mi faccia il piacere…roba da gatti fradici nel viso….