Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Editoriale:I cacciatori responsabili e il futuro del Paese

| 16 gennaio 2013 | 32 Comments

I cacciatori responsabili e il futuro del Paese
Editoriale a firma di Marco Ciarafoni -  Caccia+ gennaio/febbraio 2013

Nel tempo della crisi torniamo a parlare di caccia. Lo facciamo consapevolmente senza il timore di venir irrisi da quanti potrebbero rinfacciarci che ci sono ben altre cose da dire e da fare in un momento, ormai troppo lungo, di grande difficoltà per il Paese.
Lo facciamo perché, dal nostro punto vista, i cacciatori responsabili, da cittadini onesti quali sono, singolarmente e attraverso le loro organizzazioni, non si devono sottrarre alla necessità di portare il loro contributo per riscrivere la storia e il futuro dell’Italia.
Lo facciamo perché abbiamo sempre pensato che i cacciatori responsabili, a differenza di molti loro detrattori, scivolati nell’oblio del fondamentalismo, hanno sempre praticato la loro attività collegandola agli interessi più generali della comunità nazionale. E non lo fanno certo da oggi ma da quando pur vittoriosi nella campagna referendaria hanno dato conseguenza coerente a quel risultato spingendo il Parlamento ad approvare una legislazione avanzata e innovativa che rimane riferimento sostanziale di un sistema di caccia pubblicistico, sociale e popolare. Una legge che rappresenta, come amava ripetere Carlo Fermariello, una “variante democratica” rispetto agli altri Paesi d’Europa e del mondo che, purtroppo per loro, non possono contare su due “nostri” principi cardine: la fauna patrimonio indisponibile dello stato e l’articolo 842 del codice civile che consente ai cacciatori, alle condizioni previste dalla programmazione e pianificazione pubblica, di poter accedere nei fondi altrui.
La caccia non è dunque legata alle disponibilità economica di chi la esercita, anche se le consistenti tasse che pagano i cacciatori dovrebbero essere utilizzate meglio e la fauna non è oggetto di attività commerciale e mercantile. Non è cosa di poco conto anche perché nel nostro Paese c’è chi ha tentato di ribaltare questa situazione per arrivare all’obiettivo, nemmeno tanto mascherato, di un approccio privatistico. Basterebbe tornare a leggere attentamente alcune delle proposte di legge che in questa legislatura hanno presentato molti esponenti del centrodestra per capire quali fossero le reali intenzioni di chi al contempo prometteva “più caccia, più tempi e più specie” e poi copriva con la propaganda le reali ed interessate intenzioni. Solo gli illusi potevano aspettarsi altro da chi, per collocazione politica, ha sempre avuto a riferimento un modello di crescita improntato sulla voracità del consumismo e della finanza. Modello che ha portato ad aggravare gli effetti della crisi producendo debito, diseguaglianze, ingiustizie. Hanno fallito i propugnatori dell’idea che l’espansione illimitata dei consumi avrebbe determinato sine die ricchezza e prosperità nella logica perversa che bastasse far girare i soldi, chiedere i prestiti alle banche e sperare che si trovassero investitori pronti a sottoscrivere i titoli sul debito. Dentro questo contenitore avrebbero voluto portare anche la fauna e la caccia. Tanto a pagare sarebbe stato sempre Pantalone, ovvero i cacciatori italiani.
Basterebbe altresì andarsi a rileggere anche altre proposte di legge, sempre presentate, nel gioco delle parti, da esponenti del centrodestra, finalizzate a ridurre gli spazi di caccia e le opportunità di movimento con il raddoppio delle distanze di sicurezza e l’impedimento ad entrare nei fondi privati senza il permesso del proprietario terriero. Proposte che pure ora vengono sbandierate dall’ex ministro Brambilla, in cerca di una nuova poltrona nel futuro parlamento, utilizzando i macabri ed irrispettosi argomenti degli incidenti di caccia.
Dopo questi cinque anni cosa diranno quelle associazioni venatorie che hanno fatto da sponda acriticamente a quella parte politica? Si sono accorti dell’errore commesso e hanno compreso che la caccia si difende e si valorizza in tutt’altro modo? Per di più sulle loro spalle pesa la responsabilità di aver assecondato l’approvazione di quelle parti della legge comunitaria che di fatto hanno rivoluzionato, in negativo, i tempi di caccia di alcune specie che con la legge 157 nessuno avrebbe mai messo in discussione. Il paradosso è che ora coloro che gridavano ai quattro venti la riforma della legge ora ne chiedono, a bastonate prese, il pieno rispetto ad iniziare dalla difesa del calendario venatorio dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio. Come se non bastasse è stato fatto fallire il tavolo di concertazione istituito dalla Conferenza delle Regioni il cui approdo finale preveda tempi di caccia per le specie migratrici superiori a quelle che poi i tribunali amministrativi hanno stabilito con le loro sentenze e che i cacciatori hanno pagato sulla loro pelle.
Come guardare al futuro? Intanto non dimenticandoci del passato cercando, con onestà intellettuale, di riconsiderare i giudizi sbagliati e frettolosi che sono stati dati su quelle parti politiche e associative che, nel periodo della demagogia, hanno tenuto ferma la barra riformatrice.
Di quella e non di altro ci sarà bisogno nel prossimo Parlamento coscienti che per la caccia vi sia il rischio di un allargamento, con la presenza del movimento di Grillo tanto per fare un esempio, e non solo, di una spinta maggiore sul fronte abolizionista.
Ripartire dalla legge che c’è, applicarla correttamente sul territorio, utilizzare al meglio la ricerca scientifica per dare sostanza al cimento gestionale, far funzionare gli Atc, ricostruire rapporti di condivisione tra mondo agricolo, venatorio e ambientalista, assegnare all’impresa agricola di qualità e multifunzionale ruoli e funzioni più dirette ed economicamente redditizie in un quadro di programmazione pubblica, riscattare l’orgoglio di essere cacciatori rimettendo in campo un solido approccio culturale sfiancato dall’assenza di un progetto credibile e confinato nella retroguardia di chi ha pensato fosse più utile battersi per reintrodurre tra le specie cacciabili l’oca granaiola o procedere con furbizia con l’applicazione delle deroghe ai piccoli uccelli che ha portato poi all’impossibilità di attivare le deroghe stesse.
Ricordo come se fosse ieri gli sberleffi di quanti criticarono l’allora capo dell’opposizione Pierluigi Bersani che in due pronunciamenti pubblici, rispondendo alle sollecitazioni di Arcicaccia e degli ambientalisti, ribadiva l’esigenza di evitare conflitti, di procedere sulla strada della concertazione e condivisione tra interessi diversi, di abbandonare la deregulation venatoria per dare legittimazione sociale alla caccia improntata alla sostenibilità del prelievo lontana da ipotesi privatrizzatrici ed abolizioniste, di avere sempre a riferimento scienza e legalità sopra qualsivoglia ragionamento.
Speriamo, e dovremmo chiederlo con determinazione, che quei pronunciamenti possano entrare nell’agenda del prossimo governo con un mondo venatorio, però, che torni a parlare il linguaggio della responsabilità così come fece quando vincendo la prova referendaria riuscì, forte di un progetto e riunito nell’Unavi, ad ottenere un consenso largo nella società.
Un mondo venatorio che abbia una visione chiara del futuro della caccia e del Paese e che assuma la bandiera dell’autonomia e non tanto quella di una neutralità poi rivelatasi pelosa.
Un mondo venatorio che torni a discutere di unità partendo dal primato delle idee per giungere alla soluzione di servizi comuni.
Perché, come scriveva Seneca, “non c’è vento a favore per il marinaio che non sa dove andare”.
Marco Ciarafoni

 

 

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

 





Tags: ,

Category: Libri/Riviste

Comments (32)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. fedeli massimo scrive:

    Eccolo………..arieccolo……… (:-p)

  2. massimo marracci scrive:

    C’è veramente parecchio da commentare, nel bene e nel male, in questo lungo scritto di Marco Ciarafoni.

    Il difficile è farlo tralasciando di polemizzare, poiché a parere del sottoscritto dalle polemiche derivano solo guai o, bene andando, nulla: soprattutto se fatte all’italiana, cioè per il puro gusto di farle sfoggiando creative leziosità verbali.

    Non va poi dimenticato che il diretto impegno politico di Marco non può che condizionarne la posizione, tanto quanto avverrebbe per chiunque altro occupasse analogo ruolo in qualunque altro partito/schieramento. O forse, per meglio dire, che le sue convinzioni in tema ne determinano la scelta di schieramento. Io ricordo solo che ragionare serenamente di caccia nel senso più ampio del termine con coloro che, da cacciatori e rappresentanti dei cacciatori, coniarono e propagandarono a piene mani la definizione di “barbarie venatoria”, mi risulta personalmente difficile: non impossibile, ma certamente difficile e questo al di là degli errori che le singole associazioni abbiano commesso (e ce n’è per tutte!).

    Quindi, qualunque valutazione si voglia fare, forse è meglio rimandarla a sedi dove si possa discutere con calma e attenzione, avendo davanti a sè gli interlocutori umani e non lo schermo di un pc….

    Saluti a tutti

  3. Giacomo scrive:

    Ma si crede forse che parlando faccia a faccia con questi soggetti gli si possa far capire che la caccia deve essere in Italia come in altri paesi Europei ? O fare un’unica legge Europea che possa scientificamente fare un calendario tenendo conto che la migrazione parte da NOR-EST e finisce a SUD/OVEST. Secondo me non ci dobbiamo pensare proprio, a parte le condizioni in stato di degrado degli habitat Italiani a cui nessuno di loro ha mai pensato ? :twisted:   Salutiaaamo 

  4. Giovanni59 scrive:

    Cmq il piddì pare non abbia candidato ne Della seta e ne Realacci… :twisted:

  5. Aldo Peruzzi scrive:

    …tornano le elezioni e i mendicanti….

  6. Andrea scrive:

    Il Sig. Ciarafoni, oltre a rappresentare una chiarissima parte politica, dimentica una piccola cosina…
    quando i cacciatori vinsero il referendum negli anni ’90 era l’occasione per crescere e non lasciare spazio ai nostri detrattori, invece, guarda a caso, venne coniata la 157/92 tanto sbandierata da qualcuno come mediazione con il mondo ambientalista senza che ce ne fosse il minimo bisogno o forzatura di qualcuno!!!
    Cosa significa caccia sostenibile? NOn parli di caccia popolare e sociale visto che siete i primi ad essere contro quella parte sincera del mondo venatorio che ancora rivendica il diritto a praticare la caccia POPOLARE alla piccola migratoria, tanto tralasciata da voi!!!
    Quale sarebbe la sua mediazione con gli anticaccia? magari che ogni anno viene perso un mattoncino dal mondo venatorio tra ricorsi e parure politche varie con la felicità degli ambientalisti?
    Se la mediazione significa perdere terreno, forse la strada da seguire è quella opposta!! si lavori per una sola associazione che difenda tutti i tipi di caccia, evitando che fece la tanto sbandierata 157/92 di divere il mondo venatorio!!!

  7. fiore scrive:

    Complimenti per l’impegno e la perseveranza, ma caro Ciarafoni noi a sx siamo troppo accomodantie corretti e in questo periodo storico fatto di iene e avvoltoi è molto difficile anche solo far capire le cose come stanno e come dovrebbero stare. Qui il vento è artificiale e la direzione pilotata e il marinaio è cieco e si fa portare a spasso! 

  8. Ezio scrive:

    Come molti di voi sanno non ho mai votato a sinistra, anche se dopo aver votato e provato la destra…o quella che in Italia si definisce così… per reazione un pensierino di dar fiducia a Bersani lo farei.
    Ma non  lo farò! Perchè anche la sinistra…o quella che in Italia si definisce così…l’ho già non votata ma provata e la memoria purtroppo o per fortuna mi funziona ancora.
    Un fatto è… e tale rimane, che il PD ha messo un cacciatore, ovvero Ciarafoni,  con tutti i difetti ed i limiti che può avere, alla guida di un settore, quello delle politiche faunistiche, molto importante per noi cacciatori e per i rurali in genere.
    Questo FATTO dovrebbe valere più di tante chiacchiere di altri che professandosi nostri amici ed avendo avuto maggioranze mai viste prima in parlamento, grazie anche ai nostri voti, ci hanno poi aiutato come tutti noi ben sappiamo.
    Pertanto, dal mio miserabile ed inutile punto di vista, complimenti a Bersani per il CORAGGIO dimostrato.
    Tanto ed ancor più se determinate persone non le ha più ricandidate.
     
    Ora starò a guardare gli eventi. :roll:
     
     
     
     
     

    • fiore scrive:

      Se grillo non mi avesse bannato dal suo blog da un pezzo a questa parte FORSE questa volta avrei votato lui, dico forse perchè  sta diventando un politico di primordine anche lui e questo mi schifa , Ingroia non sarebbe male ( si sono giustizialista, è un fatto di equità ) ma non ho mai votato nemmeno Di pietro, e in confidenza come posso permettermi di sciupare quest’occasione e veder vincere il mio partito a questa tornata elettorale, è come vedere alzare la coppa della Champions league  alla Fiorentina, quindi voto Bersani ( con tutte  le miriadi di  critiche che avrei da fargli naturalmente)

      • Ezio scrive:

        Il fatto che Grillo ti abbia bannato dal suo blog la dice lunga di come interpreta il pensiero altrui che non sia perfettamente conforme al suo.
         Lui ha bisogno di schiavi e non di teste pensanti.
        Poi vedi che l’essere giustizialista non intende essere giusto, anzi credo il contrario.
        In quanto a Bersani, in questo panorama politico generale, mi pare il meno peggio (LUI!!)
         
         

      • ghibli scrive:

        se avesse vionto Renzi avrei votato per il PD
        ma votare Bersani è votare per coloro che insieme a Berlusconi hanno rovinato l’Italia
        è votare per il mantenimento della burocrazia che è la vera padrona d’Italia una burocrazia che attanaglia che impedisce ogni attività economica e sociale
        una burocrazia costruita in questi 50 anni dal PCI e dalla DC (possono cambiare il nome del partito ma le persone sono le stesse degli ultimi 30 anni)
        come si può votare per chi ha sbagliato tutto? 
        votare PD è votare oggi per tutte quelle sigle ambientaliste che ci combattono ogni giorno e ci impediscono la nostra attività venatoria 
        oggi non so cosa votare  
        solo (:-p)   

        • Ezio scrive:

          Infatti gli elettori di centro sinistra han dimostrato poco coraggio alle primarie.
          L’ennesima dimostrazione che gli esseri umani non amano le novità.
          Sono una specie abitudinaria. Preferiscono vivere per sempre una certa vita mediocre, piuttosto che rischiare in un futuro forse migliore. :roll:
           

        • fiore scrive:

          Son d’accordo sul fatto che la sx è all’antica e poco propensa al cambiamento ma occhio che Renzi non è proprio tutto quello che vuol far sembrare eppoi se devo votare uno che si comporta come truffolo solo perchè dice che è di sx beh allora voterei l’originale!

  9. Giacomo scrive:

    Caro Ezio tu hai capito benissimo quello che ha scritto ! Ci ha rifacciato sottolinenado che con le nostre battaglie per avere una caccia più dignitosa come gli altri in Europa abbiamo fatto invece la fine dei sorci annegando nella propria acqua che secondo lui è sporca. Lo hai mai sentito dire che si sta dando da fare per avere una caccia alla beccaccia e ai tordi fino a fine febbraio ? Ti dice sempre che è pura utopia, la caccia è e deve rimanere come la 157/92 togliere ma non dare. Perchè non gli incolli il tuo calendario venatorio Europeo che a me piace moltissimo.  :wink:   Salutiamo

    • Ezio scrive:

      Giacomo, Ciarafoni è un politico e come tale è schierato e come tale deve far contenti i cacciatori che votano PD ma anche quelli che sono di Legambiente, LIPU e WWF  che sono associazioni legate alla sinistra…. o quella che in Italia chiamano sinistra.
      Come ho sempre detto, ribadisco tuttora che essere politici o legati alla politica, non è un difetto ma è sicuramente un limite.
      A meno che non si abbia una onestà intellettuale enorme, in questo Paese mai vista, ovvero quella di riconoscere pubblicamente meriti agli avversari quando li hanno.

  10. Giacomo scrive:

    Perchè non chiediamo a Bersani se è giusto che ci siano anche le aree contigue ai parchi che hanno preso altre aree a iosa vietandole alla caccia,con l’esclusiva facoltà di far cacciare solo ai residenti dei parchi dividendo i cacciatori in cittadini di serie A e cittadini di serie B. Secondo il pensiero di sinistra non dovrebbero avere parità di diritti i cittadini onesti come sono i cacciatori ? Visto che la legge sui parchi ancora non è stata approvata definitivamente per interruzione di governo, è disposto a cambiare la legge che tutt’ora anche se modificata non rispecchia a mio avviso la volontà di tutti i cittadini visto le spese che si devono sostenere per questi parchi a iosa e in molti casi inutili ? Cosa è disposto a fare per questo ? Nelle varie TV si parla di tutte le spese al di fuori di queste, che pur sono milioni di euro che si potrebbero risparmiare, come mai ? C’è ancora tempo per il voto e quindi per parlarne. :roll:   :wink:   Salutiamo

    • Ezio scrive:

      Ho dimenticato un pezzo Giacomo… Ovvero, onestà intellettuale di riconoscere le cose giuste dette o fatte dagli avversari e quella di criticare le cose sbagliate dette e fatte dagli alleati.
      In questo caso criticare le posizioni sulla caccia di Legambiente, WWF e Lipu…secondo te??? :roll:

      • Giacomo scrive:

        Sai già come la penso, vedi un pò se ti rispondono gli altri, quelli abituè di questo sito, poi ne parliamo. :-D   :wink:   ciao, ciao

    • Davide.m scrive:

      Onestamente giacomo hai rotto tu e queste aree contigue la tua lotta è solo per scopi personali da quando hanno fatto questo in campaia dici solo questo,prima il nulla…è per questo motivo che la caccia è ridotta così si pensa solo al proprio orticello.

      • Giacomo scrive:

        Ma a quale associazione animalverdognoli appartieni ? Quelle si che hanno l’orticello, parchi e aree contigue. Hai ragione lo dico sempre e l’ho detto anche stavolta ! A furia di dirlo quando voi sentite aree contigue vi deve venire la sciolta. :mrgreen:   :twisted:   :twisted:   :twisted:   e non ti voglio nemmeno salutare

  11. Giovanni59 scrive:

    …certo che a sx c’è molta confusione…e come darvi torto.. :-? 8-O

  12. Springer scrive:

    Votate per chi vi pare….L’importante , a mio avviso, e’ votare per uno dei due maggiori partiti. Disperdere voti in partitini equivale a far restare ingovernabile il Paese e fornire alibi a chi dietro questo puo’ sempre dire ” non ho avuto la maggioranza e ero ostaggio di questo o quell’altro “… Cosa che puntualmente ( sia a dx che a sx ) accade ogni qual volta si parla di cose non realizzate e programmi non rispettati… :wink:

  13. marco seri scrive:

    Carisssimi,
    quando vedrete il nome di ciarafoni sul listino del pd del lazio………… 

  14. Giusti Giacomo scrive:

    Siccome a me non riesce parlare del Ciara-foni senza fare polemiche,mi astengo.

Leave a Reply

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.