Basilicata: ricorso contro esclusione cacciatori non residenti
Nuovo attacco al mondo della caccia.
Presentato ricorso al T.A.R. per la Basilicata finalizzato all’esclusione dalla graduatoria dell’ATC PZ 2 dei cacciatori non residenti in Lucania, a produrre tale ricorso sono stati due cacciatori lucani.
Questo a dimostrazione di quanto da tempo predichiamo, che le guerre vanno affrontate laddove nascono e non fuggirle.
Troppe volte abbiamo sentito dire da tantissimi cacciatori campani: “cosa mi importa della Campania, io vado a caccia a Potenza”.
Questo non è altro che un epilogo annunciato da tempo.
Alleghiamo file contenente stralcio del ricorso in questione: Basilicata_Ricorso
Ufficio stampa CONF.A.V.I. Campania.
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Category: Basilicata, Campania, CONFAVI
Comments (10)
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Come godo…….speriamo che quelli che verranno accettati si potranno contare sulle dita di una mano…….così finiranno i che me ne frega…….
Non siamo (noi Campani ) ben accetti da nessuno: sembra che anche in Molise non ci vogliono. Evviva il federalismo!!! Un pezzetto di terra ( l’Italia ), tante discriminazioni e siamo italiani… o no!? Invece sono ben accolti gli extra… ( terrestri!!!) comunitari.
Alla faccia della caccia sociale e del pensiero libertario…..e qusta regione si vanta di essere da sempre amministrata dalla sinistra………….bel concetto di democrazia……..discriminatoria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mi dispiace solo di 1 cosa,cosi’ come la propongono,la basilicata la regione tra le + povere d’italia dovrebbe rimanere confinata nei suoi confini,dalla provincia campania dovrebbero essere espulsi tutti quelli della basilicata che lavorano e che si sono fatte famiglie,se fanno di queste distinzioni di una passione,allora e’ meglio che ci disuniamo,altro che italiani,siamo parac……dove ci conviene tutti zitti,dove abbiamo disturbi allora dagli all’invasore.
io personalmente sarei disposto ad 1 anno di fermo,ma dobbiamo derimere la questione,la campania ha 1 territorio bellissimo,ce lo siamo fatto chiudere?allora o riduciamo l’area parco del cilento,oppure chiudiamo baracca e burattini e di caccia con tutto quello che ne consegue va a “puttane”,chi ha quindi interessi(regione-associazioni venatorie-dirigenti di atc) si diano da fare,altrimenti,chiudiamola questa caccia,non possiamo basarci sulle regioni confinanti,paghiamo e abbiamo diritti da esercitare,abbiamo credo altri problemi,+ gravi della nostra passione,abbiamo figli e lavoro in biico,il domani e’ fosco,siamo seri……
Io non me la prendo con i cittadini della basilicata perchè non c’entrano per niente ! Quelli che hanno ridotto la caccia tra Campania e Basilicata in questi termini sono i vari gestori sia politici che sindacali. I politici sono quelli che hanno voluto i parchi, mentre i sindacati sono quelli che hanno permesso con una legge 157 queste discriminazioni. Paghiamo una tassa governativa e tanto dovrebbe bastare per togliere da mezzo queste frontiere discriminanti ! E’ inutile che andate a fare calcoli di metri quadrati, incominciate a togliere da mezzo i parchi regionali che non servono sia in Campania sia in Basilicata che in tutte le altre regioni. Facciamo in questo modo due cose utili ai cittadini che con caccia ci vivono. Come prima cosa incominciamo a risparmiare i soldi che sovvenzionano questi parchi e per secondo si invoglia a far cacciare quelli che una volta liberamente andavano in tutte le regioni spendendo soldi e dando da vivere all’indotto che gira intorno alla caccia.
Salutiamo
I cacciatori che non potendo andare più a caccia ( dopo la legge 157) liberamente in Italia hanno fatto bene a lasciare la caccia e bene faranno quelli che dopo questo schifo che calpesta la democrazia appenderanno il fucile al chiodo. Si parla tanto di rimettere in moto l’italia ma alla fine si fa dove si aprono gli occhi e dove si è ciechi. Imparate dalle altre nazioni europee che della selvaggina sia stanziale che migratorio ne hanno fatto un’attività nuova salva economia nazionale e ambiente. Quello che sta succedendo in Basilicata non è giusto.
….. rimango sbigottito in quanto chi ha fato il ricorso dovrebbe essere anche un dirigente regionale FIDC ….ma vorrei porre la vostra attenzione su un’altra questione molto più significativa ……
Nel ATC 2 Potenza sono stati ammessi 2456 cacciatori di cui 1/6 ha usufruito di 2 mesi di caccia
Per cui 2456 + 409 = 2865 permessi mensili ( ogni permesso mensile costa circa euro 80,00 )
Pari a euro 229.200,00 A questi vanno ad aggiungersi tutti i permessi settimanali e giornalieri per
Un totale di circa 300.000,00 euro che i non residenti pagano all’ATC.
Moltiplicate poi per i 3 ATC di Potenza ed arriviamo a quasi 1MILIONE DI EURO (uanm’ du’ priator) che gran parte di noi Campani versa nelle casse degli ATC Lucani ….?!?!?!?!
Mi scuso per eventuali errori di calcolo ma è giusto per dare un senso a chi pensa chela Basilicata
ci faccia quasi un piacere ad accettare i cacciatori Campani ………Mi verrebbe quasi da dire …..
Ragazzi Termos con caffè caldo ……pranzo al sacco naturalmente preparato a casa ……e pieno in macchina fatto il giorno prima in campania ………SALUTI
DIMENTICAVO :
In Basilicata ATC 3 sancisce che chi vuole il tesserino da fuori regione lo può avere considerando che non si possono ottenere due mesi consecutivi. :D cioè non puoi fare Novembre, Dicembre, ma devi fare Novembre, Gennaio, se vuoi due mesi…….. :| In più ti mettono una tariffa di 150 Euri da pagare entro il 15 giugno quando ancora non è uscito il calendario venatorio, pena….. venire considerato come rinunciatario.. Allora dove sta la beffa ? E mi spiego : se io da migratorista faccio il versamento per Novembre, Gennaio come impongono loro entro il 15 giugno, non sapendo ancora cosa dice il calendario venatorio perchè ancora non uscito, dovendo questi mettere la migratoria al 31 Gennaio perchè mi fanno pagare per tutto il mese di Gennaio se per caso incappano in un ricorso che li obbliga poi a dare fino al 10 Gennaio in pratica mi hanno fregato 20 giorni di caccia pagati e non usufruiti. Chiaro ? Oltre a questo c’è da dire ancora : non avendo la possibilità di fare due mesi consecutivi esempio Novembre, Dicembre, se a Novembre il passo ritarda (perché il passo è sempre una incognita) e mi da dei giorni buoni solo verso l’ultima decade di Novembre io a dicembre mi devo fermare per aspettare Gennaio, chiaro ? Ora io vorrei dire : se io fossi uno stanzialista potrei anche dire che hanno ragione perché l’ATC la selvaggina li compra con i soldi dei cacciatori locali ed è anche giusto se mi fanno iniziare la caccia dal 1° di ottobre o come cavolo vogliono loro, perché provengo da fuori regione, ma io che sono migratorista per quale motivo mi si impone di interrompere la caccia quando è in atto il passo della selvaggina migratoria ? Che tra parentesi la migratoria non la compra nessuno ? Qua si è presa l’abitudine di avere una mano lunga e una mano corta, quella lunga per prendere e quella corta per dare. A parte il fatto che quando andavamo a caccia tutti a Potenza che non c’erano ATC sulle mie cacciate non vedevo mai nessuno tanto era il territorio cacciabile molto vasto, per cui non si può neanche dire che lo fanno per non intasare il territorio.
A me sembra proprio che siamo arrivati al colmo, perché secondo me se si avesse un po’ di altruismo le due mani dovrebbero essere uguali, un po’ come i bracci della bilancia della giustizia. Faccio appello alla mia cara Fidc per mettere un po’ di ordine su queste cose che sono delle discriminazioni belle e buone, che non fanno parte della nostra indole di federcacciatori. Un cordiale saluto al presidente dall ‘Olio. Ai cugini della Basilicata, Salutiaaaamo.
sono un cacciatore nato in Lucania e trasferito in altra regione per lavoro- purtroppo-.Non ho mai risposto a domande o stupidaggini apparse sui siti per altri motivi, ma questa volta non posso farne a meno. Vorrei dire a questi due signori, se cosi si possono chiamare, che la caccia, già per tanti altri motivi, compresa la nostra stupidità, sta finendo, se poi tiriamo fuori anche queste idiozie, senza collegare la bocca al cervello, siamo davvero finiti. Che ne pensate di questa mia proposta: premetto che non ve lo auguro mai, ma se un giorno vi trovaste ad avere bisogno di un ospedale fuori dalla Vostra zona qualcuno Vi dicesse : vatti a far curare a casa tua, perchè qui dobbiamo pensare solo ai nostri regionali quale sarebbe la vostra reazione? Vi invito a riflettere e abbandonare ogni vostro egoismo. Sig. Presidente Dall’OLIO, sono anche io un federcacciatore,e da Lei mi aspetto una seria replica ai due soci. Viva la caccia ,che ancora riesce a darci qualche giorno spensierato in questo triste momento.
Attilio
caro giacomo mi sei piaciuto nel primo commento non nel secondo e fa bene attilio a riprenderti ti voglio ricordare che l’ultimo parco fatto in basilicata l’ha istituito un campano, ma tralasciamo tutto io vi invito a pensare di formare un comitato esecutivo e cioè 15-20 o più cacciatori con l’obbiettivo opposto a quello del wwf e cioè il wwf con l’obbiettivo di far chiudere la caccia e noi con quello di farla restare aperta ,come si fà? l’asciando da parte le associazioni venatorie quelle già in essere e quelle che stanno nascendo perchè hanno tutte lo stesso obbiettivo quello del lucro (ho saputo che qualcuno lo ha addirittura affermato pubblicamente),AUTOTASSANDOCI QUANTO BASTA PER AVERE UN PARERE DA UN OTTIMO AVV.AMMINISTRATIVISTA, avuto il parere (con tanto di ricevuta) se positivo si prosegue se negativo al massimo abbiamo perso al massimo se siamo in tanti 50€.
CIAOOOOOO
SCUSA DIMENTICAVO ESTENDI QUESTA PROPOSTA ANCHE A VALENTINO E COMPAGNI
IN CAMPANIA CI SONO OTTIMI PROFESSORI AMMINISTRATIVISTI CHE SE TI DICONO
SI PUO’RICORRERE A QUESTA DECISIONE AL 90% VINCI