Siena: Approvato il Calendario venatorio 2012 – 2013
Provincia di Siena, approvato il calendario venatorio 2012-2013
L’apertura generale domenica 16 settembre. Nuova programmazione della caccia di selezione
Forti preoccupazioni per l’efficacia nel contenimento degli ungulati. Preapertura e caccia al cinghiale in discussione al prossimo Tavolo provinciale sulla caccia
La Giunta provinciale di Siena, convocata in seduta straordinaria oggi pomeriggio (venerdì 27 luglio) ha approvato le norme sul Calendario Venatorio 2012-13. L’impianto generale rimane quello degli anni precedenti, fatta eccezione per alcune modifiche sostanziali che interessano la caccia di selezione, dettate dalla recente modifica della normativa regionale. “Un cambio di passo – commenta Anna Maria Betti, assessore provinciale alla caccia – che preoccupa la Provincia, gli Atc, ma anche gli agricoltori, gli ambientalisti e gli stessi cacciatori”.
La definizione del calendario è stata particolarmente complessa per la sezione riguardante gli ungulati e in particolare la caccia di selezione, a causa delle modifiche apportate appena un mese fa alla Legge regionale 20/2002 – per il ricorso pendente in Corte Costituzionale – che hanno reso obbligatorio il parere Ispra sui piani e sui periodi di prelievo. Scelta confermata dal Consiglio regionale, che il 24 luglio ha deliberato sui tempi.
“E’ stata una corsa contro il tempo – afferma Betti – per garantire l’apertura il 1 agosto. A poche ore dall’arrivo del parere Ispra si è tenuta una Giunta straordinaria e, già nel pomeriggio, abbiamo lavorato con Atc e Distretti per garantire la necessaria organizzazione. Il rispetto del nuovo impianto regionale comporta, infatti, modifiche sostanziali di tempi e modalità adottate in questi anni dalla Provincia di Siena”.
“Tutte le associazioni presenti al Tavolo di concertazione e gli Atc – prosegue l’assessore – hanno espresso forte preoccupazione per le ripercussioni dei nuovi provvedimenti sull’efficacia del contenimento degli ungulati, sia sul fronte dei danni alle colture agricole che per gli incidenti stradali. Insieme hanno condiviso un documento da portare all’attenzione della Regione Toscana e dei soggetti interessati”. “In questi anni – sottolinea Betti – si è fatto ogni sforzo possibile per far fronte all’emergenza ungulati, che cercheremo di portare avanti nonostante siano venuti meno strumenti normativi fondamentali. Per questo, insieme al presidente Bezzini, ci impegniamo a rappresentare in tutte le sedi deputate queste preoccupazioni, che sono anche le nostre. Non ultima, il maggior rischio per la sicurezza dei cacciatori, e non solo, derivante dal dover sovrapporre i periodi di caccia alle diverse specie. Per il 7 agosto abbiamo già la disponibilità del Prefetto a incontrarci”.
“È doveroso – conclude l’assessore Anna Maria Betti – un ringraziamento al mondo venatorio, alle associazioni agricole, ambientaliste e agli Atc per il contributo dato in fase di concertazione e, più in generale, per l’impegno quotidiano per una corretta gestione della fauna. Rimangono da definire, anche per adeguare il Calendario Venatorio alla normativa regionale, tempi e modalità della caccia al cinghiale, che saranno oggetto di uno specifico Tavolo di concertazione in cui verrà discussa anche la richiesta di preapertura prima dell’inoltro alla Regione”.
Ecco cosa prevede il calendario venatorio 2012 -2013 per la provincia di Siena:
Dal 2 al 31 gennaio 2013 è consentita la caccia su tutto il territorio provinciale esclusivamente da appostamento fisso o temporaneo, al quale si dovrà accedere con il fucile scarico, smontato o in custodia. Nello stesso periodo la caccia vagante con l’uso del cane (esclusivamente da ferma e da cerca) è consentita solo alla beccaccia, all’interno delle superfici boscate, ricadenti all’interno dell’area vocata per il cinghiale con esclusione delle aree ricadenti all’interno delle ZPS.
La caccia alla lepre è consentita dal 16 settembre fino al 9 dicembre 2012 e può essere effettuata anche nella forma della battuta con un massimo di 4 partecipanti. La caccia al fagiano è consentita dal 16 settembre al 31 dicembre 2012, mantenendo quindi per entrambe le specie quei correttivi introdotti già da anni nell’ottica di una caccia sostenibile.
Dal 2 al 31 gennaio 2013 su tutto il territorio provinciale è consentita la caccia alla volpe nella tradizionale forma in battuta, con un minimo di 8 partecipanti, previa comunicazione alla Provincia dell’avvenuta costituzione della squadra e della designazione del responsabile e nel rispetto delle indicazioni emanate dagli Atc. Nei periodi in cui è consentita la caccia da appostamento, ai fini del recupero della selvaggina, è consentito l’uso del cane che ha particolari attitudini al riporto, sotto il diretto controllo del proprietario o del conduttore, entro un raggio di 150 metri dall’appostamento stesso, ma con l’obbligo di rimanere sempre ad una distanza non inferiore a metri 50 da altri appostamenti dai quali è contemporaneamente esercitata l’attività venatoria. La caccia alla pernice rossa e alla starna è vietata su tutto il territorio provinciale ad eccezione delle Aziende Agrituristico Venatorie.
Per quanto riguarda la caccia di selezione, che interessa daini, caprioli e cervi, ci sono diverse novità nella programmazione. I piccoli di capriolo sono cacciabili dal 1 agosto al 15 settembre e dal 2 febbraio al 14 marzo. E’ consentita la caccia dei maschi giovani e adulti di capriolo dal 15 agosto al 30 settembre e dal 2 febbraio al 14 marzo. Per le femmine giovani e adulte la caccia è consentita dal 2 gennaio al 14 marzo. Per quanto riguarda il daino, la caccia è aperta dal 1 agosto al 15 settembre e dal 2 febbraio al 14 marzo per i maschi e i piccoli; dal 2 gennaio al 14 marzo per le femmine giovani e adulte. La caccia al cervo è aperta dall’11 agosto al 15 settembre e dal 15 ottobre al 16 febbraio per il maschio adulto, dal 1 al 15 settembre e dal 15 ottobre al 14 marzo per il maschio sub-adulto, dal 15 ottobre al 14 marzo per il maschio fusone e dal 1 dicembre al 14 marzo per tutte le femmine e i piccoli. La caccia di selezione al capriolo, daino e cervo è consentita nei distretti di gestione, nelle Zone di Rispetto Venatorio e negli istituti faunistici privati, secondo gli specifici piani di prelievo approvati dalla Provincia, per cinque giorni la settimana da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto.
La Provincia di Siena ha richiesto alla Regione Toscana l’applicazione della deroga per la caccia allo storno, per limitare i danni alle colture agricole causati da questa specie.
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Category: Toscana
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voi nemmeno un giorno di preapertura!! siete avanti
Alla cortese attenzione di bambri
LUCO DEI MARSI (AQ). Una bambina di 4 anni è stata azzannata e ferita gravemente dal cane di famiglia. È ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Avezzano. L’aggressione è avvenuta in un’abitazione in via Alessandro Torlonia, nei pressi del municipio di Luco dei Marsi. È stata la zia della piccola ad accorgersi di quanto stava accadendo e a evitare la tragedia. L’animale ha afferrato la bambina alla testa e l’ha trascinata nel cortile della casa. Qui ha proseguito a morderla al volto e al collo. La zia ha urlato e richiamato l’attenzione di alcuni vicini che sono riusciti a mettere in salvo la piccola. Poi la corsa verso il pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. La bambina è stata sottoposta a un lungo intervento chirurgico e le sono stati applicati 84 punti di sutura. L’animale le ha causato profonde ferite alla testa, al volto e al collo. La bambina ha perso molto sangue.«Le condizioni generali sono gravi, ma non è in pericolo di vita. La profondità delle ferite richiede una cautela»: i medici del reparto di pediatria, diretto dal dottor Italo Cipollone, stanno seguendo il caso con particolare attenzione. La prognosi resta riservata e si dovranno aspettare le prossime ore per togliere le prime bende e valutare meglio il quadro clinico.Su quanto accaduto è stata informata anche la Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, che ora dovrà decidere le sorti dell’animale. Il cane, un incrocio tra un pastore tedesco e un meticcio, al momento è stato affidato alla famiglia.«Un cane docile, che mai aveva fatto del male» affermano alcuni familiari della bambina. Eppure l’altro giorno l’animale ha avuto una reazione inattesa. Forse è stato spaventato o innervosito da qualche movimento brusco della piccola.«Un fatto terribile» commentano alcuni vicini della famiglia di Luco «vanno adottati provvedimenti per evitare che si possano verificare simili attacchi. Quell’animale va catturato. Visto che nella zona giocano diversi bambini, Siamo molto spaventati e la Asl deve fare qualcosa. Abbiamo informato dell’accaduto anche i carabinieri». L’ultimo episodio simile è avvenuto nell’aprile dell’anno scorso in via del Malepasso all’Aquila. Quando un pitbull fuggito dal recinto di un’abitazione ha aggredito e azzannato due bambine. Il coraggio di un giovane romeno ha evitato il peggio. Il cane è stato catturato e legato a un palo, mentre la bimbe, ferite e sotto shock, sono state trasportate in ospedale. (da il “Centro” dell’Aquila)

27 luglio 2012
ci sara’ la preapertura se leggi in alto c’è scritto che verra messa più avanti con le deroghe
che si dimettano tutti a siena a partire da quelli dell’ufficio della provincia.
che casino………………….
le vigne sono piene di cinghiali e caprioli ………………e si inizia con un prelievo selettivo parziale?
mi hanno gia’ detto i contadini che le prime fucilate sono per i cacciatori se si fanno vedere in giro con le fascette dei piccoli il primo
Sembra di essere su scherzi a parte!