Radio Bosco: Assassini presunti
Assassini presunti
Una bella Scolopax rusticola campeggia sulla parte alta della mezza pagina di pubblicità edita da un noto quotidiano della capitale. A sinistra, piccolo piccolo, il fumetto messo dall’ ente che ‘protegge gli animali’ nel lungo becco della Signora che recita così: ‘Dovunque io vada, finisce sempre che mi cacciano.’ –ndr-. Con carattere tipografico di dimensioni raddoppiate, le considerazioni esternate dall’ organizzazione nazionale Onlus: ‘Quando sei nata nell’ aria, quello che succede a terra è molto difficile da capire. Come l’ assassinio possa essere considerato uno sport, appare addirittura incomprensibile’. E, per finire, dopo aver richiesto 20 €uro per l’ iscrizione: ‘Grazie a tutti coloro che ci hanno donato questo spazio’. -ndr-
Alla faccia del bicarbonato di sodio! Stringere fra le mani un tesoro di piume come quello rappresentato dalla Lungobeccuta Signora equivale per i blasonati protettori del verde pisello a un vero e proprio assassinio! Francamente ci rinuncio. Poi, assillato dal rimorso, sfilo dalla libreria il mio Zingarelli e corro alla pagina 136: assassinare, uccidere per odio, vendetta, rapina. E vado avanti: assassinio, uccisione di un essere umano, in modo efferato e per motivi abbietti. –ndr-
Tiro un sospiro di sollievo: la 136° pagina del vocabolario non classifica fra gli ammazzasette né me, né i miei colleghi del Bosco; segno evidente che l’ assassinio appartiene a ben altra categoria di umani. Distrattamente, ripongo nel cassetto la ricevuta del conto corrente pagato stamane alla posta e che mi permetterà – se Dio vuole – di andare a caccia anche quest’ anno. E di proposito evito di pensare a quel nipote che nel bresciano ha fatto a pezzi i propri zii, alla coppia che ha tolto la vita a un bambino, a sua madre e alla vicina di casa accorsa per salvarli dopo l’ ennesimo litigio, alla ragazza che ha assassinato madre e fratello: rischierei di non cenare. Ma soprattutto farei un dispetto a mia moglie e al suo risotto con le rigaglie di pollo che mi piace tanto.
Prima di sedermi a tavola, butto un’ occhiata al calendario e mi soffermo sulla pagina dedicata a settembre: meglio andare a caccia, mi dico.
Intanto i profumi che provengono dalla cucina mi suggeriscono antichi sapori….
Sergio Gunnella
‘Il metro della vita’ – edito in proprio
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Comments (9)
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Vedi Caro Sergio, quando l’ignoranza, persino della lingua Italiana la fa da padrone ,si hanno questi risultati. Risultati che purtroppo fanno presa sulle menti deboli o che hanno altro a cui pensare . Quelle menti che definisco indebolite perche ostaggio, e perche nò, già vittime del pressapochismo di pensiero . una frase siffatta ;………………….. Quando sei nata nell’ aria, quello che succede a terra è molto difficile da capire. Come l’ assassinio possa essere considerato uno sport……………………………………………………………………………………. avrebbe più senso ,in lingua Italica ( e solo qui ) se al posto della parola assassinio ci fosse stata la sequenza di parole : la tua morte. Perche di questo si tratta ,inutile e stupido negarlo. Sulla parola sport , l’ho detto e lo ripeto ,inutile ogni commento, se anche tra noi ,anche se non tutti , definiamo l’attività venatoria ,non una cultura antica come il mondo ed una passione bruciante ma uno sport. Anche se sport non è . Potrebbe esserlo il fatto di camminare a lungo in posti impervi e faticosi. L’uccisione di un animale, anche se come atto finale di una predazione concepita e finalizzata ad arte non può e non deve essere definito SPORT . E questo è solo colpa nostra , gli abbiamo per decenni versato il miele sulle tortine ……
Ti saluto con affetto
Renzo
Sublime Sergio, sublime .
Assassini e presutti…..
Salutiamo gli uomini di bosco.
normale anche i parlamentari sono chiamati ONOREVOLI!!! un sò se mi spiego!
E poi appellano “assassini” noi cacciatori. Roba da ridere. Ha ragione sig. Gunnella, meglio che ci guardiamo il calendario e assaporiamo un gustoso risotto con le rigaglie di pollo così, a Dio piacendo, anche quest’anno nel bene o nel male probabilmente andremo nuovamente a caccia. Saluti.
C’è poco da dire, questi sanno fare il loro mestiere, sanno fare comunicazione, godono della accondiscenza della stampa, se non addirittura della sudditanza, che vogliamo dire?
Spendiamo i danari delle nostre AA.VV. per frci conoscere e sentire.
Si è forse dimenticato il n/ caro Monti di queste associazioni ONLUS che assorbono tanti, anzi troppi milioni di denaro pubblico (..risorse) senza fare un c@%%o?
P.S. Fiore…mi sei piaciuto!! (up) Tiè! Beccate puro er maiuscolo!
GRAZIE, SOLOLASIPE ma per quelli come me che capiscono poco le sfaccettature contano molto.