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…vale più un grammo d’immagine che un chilo di fatti

| 19 luglio 2012 | 5 Comments

Recupero, riabilitazione e reintroduzione in natura degli Strigiformi

Polemiche oziose attorno ad una proposta dell’Associazione Progetto Migratoria per l’allestimento di un Centro in grado di supportare le attività già esistenti. Il presidente di APM, BececcoVale più un grammo d’immagine che un chilo di fatti“.

Nella prima metà del 2012 l’ APM (Associazione Progetto Migratoria), a firma del suo presidente Luca Bececco, ha presentato un progetto per il Recupero, la riabilitazione e la reintroduzione in natura degli Strigiformi.
Vi sono state, successivamente, reazioni da parte delle associazioni ambientaliste, WWF, LAV, LAC, Legambiente e financo Enpa, difficilmente comprensibili, se non alla luce di un singolare timor panico che possano essere lese prerogative e posizioni di “monopolio ; reazioni dettate forse anche dal pregiudizio nei confronti di un’associazione, Progetto Migratoria, che raccoglie al suo interno cacciatori. Il tutto senza peraltro entrare minimamente nel merito del progetto e sostituendo, come troppo spesso accade, parole a fatti.
I fatti dunque. Il cuore della proposta, molto articolata e dettagliata, parte dalla raccolta dei Pulli caduti dai nidi destinati a morire, per poi inserirli in apposite strutture (voliere) dove possano venire alimentati fino a quando non siano in grado di volare e cacciare, per poi liberarli in natura nei luoghi dove sono stati raccolti oppure posti in apposite scatole dove poter effettuare la reintroduzione secondo la tecnica dell’hacking, tecnica già ampiamente usata all’estero per salvare dall’estinzione specie rarissime, ed in Italia da molteplici Cemtri di Recupero Animali Selvatici.
Il progetto prevedeva che tutte le operazioni di raccolta dei pulli fossero opportunamente segnalate alla Provincia e al l Crasm di Semproniano.
“Vi sono volontari dell’Associazione Progetto Migratoria – si spiega nella presentazione del progetto – in possesso di specializzazione in falconeria e recupero/gestione rapaci, (progetto approvato e finanziato dalla Provincia di Grosseto) Percorso formativo finalizzato allo sviluppo di competenze specialistiche relative alla gestione/recupero di uccelli rapaci e all’arte della falconeria”.
Già pronta anche la sede per le strutture necessarie, presso la base operativa del Gruppo Falconieri di Maremma che si trova a Roselle (Grosseto). Le finalità del progetto – si spiega ancora – sono mirate a coadiuvare l’importante attività del Crasm di Semproniano sempre più oberato da interventi di cura, custodia e recupero di animali selvatici”. Dopodiché si è scatenato un piccolo finimondo, con la contestazione delle professionalità, i pregiudizi nei confronti dei cacciatori, la richiesta di dichiarare le fonti di finanziamento (“i nostri progetti sono autofinanziati” chiarisce Bececco). Così adesso su tutto pende la richiesta di ritiro del progetto.
Non resta che concludere con l’amara considerazione, consegnata come risposta ad uno degli interlocutori del fitto carteggio intercorso tra il presidente Luca Bececco e le varie sigle degli “ambientalisti”: “La ringrazio, perché sono abituato a lavorare e sbaglio, mentre dovrei fare come fa lei per dare visibilità alla mia associazione: vale più un grammo d’immagine che un chilo di fatti“.

Federcaccia Toscana
Firenze, 18 luglio 2012

http://www.federcacciatoscana.it

 

 

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Category: Generale, Toscana

Comments (5)

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  1. Andrea Di Mauro scrive:

    Ho conosciuto personalmente alcuni dei membri di questa associazione, invito gli amici a non mollare, hanno competenza ed esperienza per “far fuori” sti animal-mangiapane-gratis che prendono soldi pubblici realmente a go go.
    Mi complimento per l’iniziativa…
     
    Andrea Di Mauro
    ACMA SALERNO

  2. alessandro pani scrive:

    La lobby animalistico protezionista urla e strepita quando qualcuno vuole fare con competenza e passione qualcosa in un campo dove purtroppo c è lo strapotere del mondo anticaccia che la fà da padrone.
    Per mio conto mi batterò affinchè nella mia regione con la revisone della legge regionale vengano aboliti o  ridimensionati i fondi a tutti i vari Cras ,centro recupero animali selvatici che operano senza nessun controllo ,non sono funzionali a qualsivoglia vantaggio per la biodiversità e sono centri di foraggiamento  ,finanziati coi soldi dei cacciatori.
    Da premiare e da finanziare invece centri di falconeria che operino con progetti specifici nell’allevamento e reintroduzione.

  3. fabrizio scrive:

    forse certa gente ha sentito in  pericolo l’ efficacia della propria propaganda sul pubblico che non sa nulla di fauna selvatica e nulla del mondo rurale.
    …….e questo potrebbe spiegare una reazione cosi’ scomposta.
    ma -se cosi’ fosse- sarebbe il segno che siamo sulla strada giusta.

  4. fiore scrive:

    ma ce la vedete la brambilla o la licia colò a raccattare una civetta!!??

    la legge di un grammo d’immagine che un chilo di fatti ormai è un’abitudine in questo paese, su non meravigliamoci

  5. Antonio scrive:

    Progetto Migratoria è un ottimo progetto.Avanti così che siamo nella strada giusta.Un saluto a tutti gli amici maremmani.   Saluti Antonio

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