La brambilla, un esempio per i cacciatori?
La brambilla, un esempio per i cacciatori?
Titolo provocatorio, lo so. La più odiata dagli italiani con la doppietta, torna all’attacco. Forte della sua popolarità mediatica, conquistata a suon di giarrettiere, continua ad imperversare con deliranti attacchi alla caccia supportata da quel mondo di fanatici estremisti che, fenomeno tipicamente italiano, si confondono con chi ha realmente a cuore le sorti dell’ambiente. Poco importa che le fortune della sua famiglia siano fondate in gran parte sullo sterminio di pesci e crostacei venduti a caro prezzo o che sulla gestione di un canile da parte sua ci siano molte perplessità. Lei odia i cacciatori e una delle sue ragioni di vita è portarli all’estinzione. Se l’indotto economico intorno alla caccia è notevole e necessario per centinaia di famiglie italiane a lei non interessa, lei in politica ha sempre dimostrato di tenere alla sua di “famiglia”.
Ma torniamo al titolo. Perché penso che possa essere un esempio? Semplicemente perché prova a fare quello che i cacciatori avrebbero dovuto fare da anni, unendo il mondo ambientalista sotto un’unica sigla.
Chi tra i veri appassionati prima o dopo una giornata di caccia domanda ai suoi compagni d’avventura quale tessera venatoria abbiano o quale partito votino? Pensate veramente che, come troppo spesso ci fanno intendere i ben pagati presidenti delle AAVV, gli interessi di un arcicacciatore siano diversi da quelli di un FIDC, Confavi etc.? No. La passione, l’amore per l’attività venatoria e le aspettative per il futuro sono le stesse! E purtroppo sono anche vittime degli stessi attacchi, quelli di un’opinione pubblica che ignora e di un manipolo di intellettualmente disonesti miracolati che dall’alto della loro saccenza ci sparano contro bordate che da qui a non molto inizieranno a far male.
La soluzione a tutto questo a mio avviso non è in un partito (una comune passione non può essere l’unico collante vista l’ampia rosata delle questioni politiche), ne tantomeno nelle Associazioni Venatorie che, dopo decine di anni, hanno dimostrato tutti loro limiti. Il problema è di rappresentanza. Una rappresentanza indipendente che vada oltre le associazioni e i partiti ma che in essi abbia i suoi migliori rappresentanti. Non l’ennesimo carrozzone ma una entità, unica nel suo genere, che possa raccogliere quanto di buono c’è all’interno di questi contenitori senza eradicarli dal loro territorio e dalla loro realtà. Ognuno continui per la sua strada ma contribuendo ad un più ampio progetto comune, su scala nazionale, che dia supporto mediatico, tecnico-scientifico e legale ad un mondo che, andando avanti di questo passo, non ne avrà più bisogno.
All’interno di partiti e associazioni ci sono ottimi elementi, persone che dedicano gran parte del loro tempo all’attività venatoria e alla salvaguardia del territorio e tanto hanno fatto per la caccia. Perché non unirle per difendere le nostre ragioni? Il nostro problema si chiama sopravvivenza e, sinceramente, non ho assolutamente voglia di darla vinta a questa gente e ritrovarmi, tra qualche anno, a raccontare di quando, anche in Italia, si andava a caccia!
Mauro Proietti
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Mauro hai scritto un “vangelo” sono in piena sintonia col tuo pensiero cosi come credo lo siano la maggior parte dei colleghi dotati di raziocinio e obbittività,con queste idee e questi principi ricorda che in me avrai sempre un instancabile ALLEATO. Ahiò R.R.R.
Mi piace l’idea…caro Mauro sono a disposizione!!
Pienamente condivisibile.Bisogna costituire ,sul modello Federfauna,una confederazione che unisca tutte le voci credibili del mondo venatorio,con un ufficio legale,un ufficio stampa ed uno tecnico faunistico che faccia quello che le AAVV non hanno mai fatto.
Abbiamo toccato il fondo,solo in questa ottica OPERATIVA possiamo rinascere
Quando vuoi.
Sarebbe bello Mauretto….. ma sai che a cervello non ne abbiamo tanto…… la vedo dura… ma pronto a seguirti…..
La mia posizione in merito la conosci…quando vuoi, sempre a disposizione!
P.s….il fatto di vedere schierati dalla tua parte Cacciatori come Fulcheris e Roverati ci fa capire l’importanza ed il peso che potrebbe assumere una possibile unita’ di intenti!!!..Caro Mauro ti ribadisco la mia completa disponibilita’!
E’ proprio la presenza di appassionati veri che ci spinge a crederci ancora
Io spero di vedere, anche Berlato unito a voi, perche questa volta la vedo molto dura, essere ancora schierati nel PDL con questi personaggi, il mio voto andrà a chi non porterà ancora a rimorchio questi animalari, berlusconi si porta dietro la brambilla, bene spero che nessun cacciatore le dia il voto, daremo un vantaggio alla sinistra pazienza, almeno moriremo in piedi, mai più il voto a questi partiti.
Bravo! mettiamola sempre sulla politica, la nostra vera nemica, e così risolveremo tutti nostri problemi di cacciatori. (:i)
Nino tutti utili, di qualsiasi parte politica e associazionistica. Il fine è la caccia, la rappresentanza per il bene comune deve essere ovunque. La linea la da l’associazione, chi ci rappresetna ovunque la porta avanti!!!
caro Sergio 55 se proprio vuoi dare un voto dallo a caccia ambiente oppure lascia stare, la caccia è aggredita da tutti i partiti tradizionali, da tv che fanno fede ai partiti, e da associazioni animalare con partiti alle spalle, quindi come vedi se non si ha un partito non si conta nulla, questo bisogna capirlo, poi per il resto concordo pienamente nell’unione, di aavv, movimenti e c.a. tutti sotto una bandiera per il nostro bene, ma ciò deve essere fatto senza ma e senza se, ed ogni persona con il suo ruolo senza mirare alla poltrona ma al bene comune. un saluto.
Sergio qui non si chiede il voto a nessuno, il messaggio è chiaro, ognuno stia dove vuole ma tutti insieme all’interno delle strutture a rappresentare una linea comune per la caccia. Per quanto riguarda Sergio ho già parlato anche con lui di questa idea. Nessuno, a destra e sinistra, dovrebbe essere escluso da quanto di buono si può fare!
Grande Mauro
(n) Sempre al tuo fianco
Il problema associazionistico è superabile ed attuabile, quello legato al mondo polito invece no. Purtroppo, a meno che nel frattempo non mi sono perso qualcosa, è sempre il parlamento nazionale e regionale a legiferare in materia e fino a quando ci saranno le brambilla, i frattini, i bonelli e via discorrendo non credo si caverà un ragno dal buco…AZIONE AZIONE AZIONE!!!!
Sono in granparte daccordo con questo articolo, niente partito politico, il cacciatore non lo fa la tessera che ha in tasca ma la passione, tutti i cacciatori dovrebbero essere dei perfetti ambientalisti, evvia dicendo
Ma quello che sempre ci si scorda è il fatto che la caccia è una passione che oggi come oggi non attira più i giovani quindi è destinata a vita breve, Ho molto apprezzato l’iniziativa di Henry Igor Radere, che molti di voi conoscono, è da li che bisogna ripartire , dai ragazzini non è detto che tutti s’appassionino alla caccia ma perlomeno sarà più facile che crescano con un ‘idea di cos’è realmente la caccia, il grosso errore che è stato fatto in questi anni è la ricerca dell’isolamento del distacco dalla società da parte di tutte le AAVV pensando che così facendo si evitassero conflitti, per un pò ha anche funzionato ma quando poi il tempo passa e la gente non viene informata correttamente fornendo un confronto sempre aperto con l’opinione pubblica cominciano a venir fuori i dolori, quei dolori che si vedono oggi sigle animalambientaliste che non hanno altro scopo che chiudere la caccia attacchi da persone che della caccia non sanno nulla, in poche parole a furia di stare rinchiusi nei nostri capanni per l’opinione pubblica siamo diventati dei mostri. Non credo che la caccia abbia un gran futuro, non solo per lo scontro continuo fra vecchio e nuovo fra città e campagna fra animalisti e cacciatori ma perchè sempre di più la materia prima e i luoghi dov’essa può sostare e vivere si assottigliano sempre più, oggi s’inventano nuovi tipi di caccia quali la selezione agl’ungulati ci si rifugia nelle battute al cinghiale, la caccia alla migratoria per forza di cose sta scomparendo, Una cosa sarebbe giusto salvaguardare o perlomeno far tornare alla giusta considerazione la caccia inquanto tale, non sopporto il pensiero che se un giorno dovesse finire questa passione sia considerata uno spregio alla natura da chi di natura nulla capisce, questo dovrebbe essere l’obbiettivo fare informazione a partire dai ragazzini e fargli capire che i danni alla fauna e all’ambiente non li farà mai un cacciatore perchè ogni cacciatore mai si sognerebbe di uscire per ammazzare l’ultimo animale….
L’ottima iniziativa di Igor è alla base del lavoro che tutti insieme dobiamo fare. E’ proprio da persone con la sua passione che si deve ripartire per far capire cosa sia realmente la caccia e ristabilire un po’ di verità!
Cosa ci è rimasto ormai da giocare…nulla, siamo alla mercè di chiunque brambilla compresa.Il perchè è noto a tutti o almeno dovrebbe esserlo visto che ne abbiamo parlato x anni, e cioè l’antichissima diatriba tra le aavv (tutte) che ci ha portato al punto in cui siamo. Soluzioni ?….il partito no, bene che cosa allora: una rappresentanza politica?..come?, un unione d’intenti? e sarebbe?”,Una rappresentanza indipendente che vada oltre le associazioni e i partiti ma che in essi abbia i suoi migliori rappresentanti.”….e qua sono in confusione (totale) (:i). Ma scusate, il problema è politico o di rappresentanza?, sembrerebbero due termini simili che ben si legano, o le cose sono separabili tra di loro
…….
Giovanni non è proprio così. Ti spiego il mio punto di vista. Le associazioni venatorie, è chiaro, a livello nazionale hanno dimostrato tutti i loro limiti e il loro fallimento per una politica venatoria realmente comune. Il partito puoi vedere da solo che non riesce ad avere un peso specifico minimamente influente. L’idea è quella dirà cogliere tutte le forze in qualcosa che non si debba preoccupare di rubare tessere ad altre associazioni o concorrere con altri partiti. Un movimento che possa contare su quanto di buono ci sia nelle aAvv e che abbia in ogni partito dei riferimenti su cui contare per difendere i propri diritti.
@fiore un po’ più di fiducia dai!!!!!
Amici tutti,mai al mondo mi permetterei di dare consigli o suggerimenti di voto ma in onore del vero dopo aver passato una vita oltre che a gioire dell’attività venatoria anche a studiare e a far censimenti sulla fauna una cosa la devo riconoscere;in questo cent/dx è vero che riguardo la nostra passione vi erano (e vi sono) parecchie teste di ……. ma è innegabile che diversi personaggi che hanno provato a fare qualche cosa ci sono,forse non hanno eccelso ma ci hanno provato,ditemi voi negli altri schieramenti chi ha provato ad aiutarci o perlomeno a capirci e ascoltarci: Fini? (voltafaccia ex cacciatore)Vendola?(da sempre anti tutto) Dipietro?(idem di Fini) Rutelli? (ex verde ex radicale ex ex)Bersani? (che ha il terrore solo di nominare la parola caccia)…ditemi voi e io son pronto ad ascoltare. Comunque son più che d’accordo che la politica deve star anni luce fuori dall’attività vanatoria dato che gli esempi scorsi son sempre stati di politici che promettendo a favore o contro ci anno egualmente sfruttati e gabbati per cui a qualsivoglia progetto serio che può venire incontro alle nostre legittime aspettative…SON DISPONIBILE 100% Ahiò R.R.R.
…e meno male che non volevi dar consigli… diccelo chiaramente, x chi intendi votare…
il problema è che il più anticaccia di tutti è il nano maledetto che ora vuole ricandidarsi….gli altri che lei nomina non sono altro che comparse……mai più il voto a questo traditore dei cacciatori…..ora il cdx deve dare moneta x vedere cammello!!!
Caro Robin quello che scrivi è corretto ma non rispecchia la realtà.Fintanto che le leggi sulla caccia,i Piani Faunistici e i Regolamenti le fanno il Parlamento,le Regioni e le Province,invitando ai vari tavoli le solite AAVV e Ambientaliste riconosciute,riconducibili ognuna ai vari partiti di riferimento,dai quali sonocondizionate e ricattabili per meri intressi di bassa lega,non sarà mai possibile che la politica stia anni luce lontana dal mondo venatorio.Secondo me,forse,sarà il caso di riverdere tutta l’attuale Governance venatoria pretendendo anche un confronto a livello di Parlamento Europeo,in quanto non è possibile,costume tutto italiano,fare la politica dello struzzo introitando,da un lato,tutti i proventi del sistema caccia nel PIL italiano e, dall’altro, tapparsi il naso per non inimicarsi i faziosi ed integralisti dell’ambientalismo nostrano,lontano,questo si,anni luce dal vero ambientalismo europeo,Ma la strada da percorrere è lunga ed piena di ostacoli che per superarli abbiamo solo la nostra passione ed onestà intellettuale mentre i nostri nemici dispongono di mezzi economici e mediatici per condizionare un’opinione pubblica che ci vede in modo distorto per una cattiva immagine che probabilmente anche noi abbiamo contribuito a rappresentare e che le nostre AAVV non si sono mai impegnate abbastanza per modificare nell’immaginario collettivo facendo conoscere gli aspetti qualificanti dell’attività venatoria del trezo millennio.Pertanto condivido e sostengo le idee e l’impegno dell’amico Mauro insieme a quanti hanno a cuore le sorti di un rinnovato sistem caccia
Caro Robin Roverati i nomi dei politicanti ( perche definirli politici è un eufemismo , il politico è un’altra entità ) che hai fatto sono proprio quelli con cui ci dobbiamo confrontare tutti i santi giorni .Proprio parlando di caccia …. vera parola odiata …. questi Signori si fanno sgozzare piuttosto di affermare che sono simpatizzanti o addirittura praticanti . Sarebbero pronti a negare l’evidenza se li fotografassero con il fucile in spalla ed il cane al guinzaglio .Tutto perche in quel palazzo bellissimo pieno di marmi e opere d’arte ormai hanno preso l’abitudine di barattare la dignità personale con un pugno di alleanze o votarelli . E questo lo stiamo ormai vivendo tutti i santi giorni e ora non sto riferendomi alla caccia ! Basta guardarsi in giro e pensare di avere un figlio da sistemare o la pensione da riscuotere, oppure un lavoro da tenere stretto …………….
Organizza Maurè , perchè stò x mollare…..perche troppi cacciatori sono ignoranti !!perche il nostro mondo è attaccato da tutte le parti. organizza e vedremo se la cosa ci porterà lontano, un caro saluto a MAURO e a ROBIN
Ci stiamo lavorando massimo. Di cacciatori ignoranti ce ne sono tanti e di controlli pochi. Questo è un altro problema. Un abbraccio a te!
Ma é mai possibile che quando si cerca di risolvere qualche problema legato alla caccia si finisca con il fare politica e/o elogiare il propri leader? Poi,gentilissimo Mauro, ci lamentiamo se siamo attaccati da tutti e da tutte le parti. L’ho detto e reiterato chi sa quante volte: Nella maggior parte di Noi manca il senso dell’unione, diciamo ma non facciamo. Mi correggo: facciamo ma i portaborse, perché la maggior parte di noi é politicizzato per vari motivi e della caccia ce ne freghiamo. Tanto, altro nostro grande difetto, siamo esterofili e sparatori, quindi si scelgono le mete dove sparare senza limiti di nessun genere. Che importa se poi la caccia chiude in Itala. Anzi, direi che é già chiusa.
Una stretta di mano, Nino
Infatti Nino. Ma benché io sia politicizzato e faccia politica attivamente, non troverai mai una riga che sostenga le mie tesi piuttosto che quelle di fiore (che credo non la pensi proprio come me). Come ti ho già scritto credo che nessuno di noi a cacia chieda la tessera di partito al proprio amico cacciatore, vorrà dire qualcosa??
Il problema dell’unità è quello su cui si bsa il posto da me scritto quindi lo condivido ma o ci muoviamo o non ce ne sarà più bisogno!
Sull’estero non ho pregiudizi, sugli sparatori senza limiti, da buon beccacciaio non posso che essere contro chi fa le poste e cose del genere. Questo è un altro male che va debellato, quello dei cacciatori senza morale o etica. Ma più vanno male le cose e più chi non è spinto da passione smetterà
Leggo che all’interno dei partiti vi sono OTTIMI ELEMENTI.
Ma se fosse così anche nel partito di Berlusconi, come farebbero ad ingoiare le bugie della BRAMBILLA?
Caro Mauro tante belle parole e tanti buoni propositi, che non posso che condividere.
la vedo dura riuscire a venir fuori da una simile situazione.
“All’interno di partiti” (quattro gatti che contano come il due a briscola)
Per cui una considerazione, visto che comunque le leggi che regolano la caccia sono fatte da altri, che niente hanno da spartire con la caccia, se non pochi soggetti rispetto alla maggioranza dei politici, mi vuoi spigare/mi spiegate come potremo sperare di essere tutelati senza un peso politico specifico? Inoltre sostieni, testuali parole: “Il partito puoi vedere da solo che non riesce ad avere un peso specifico minimamente influente.” finché il 95 % ha idee di questo genere, tipo; “è inutile”, “altri cacciatori di laute poltrone”, “degli stupidi dilettanti” e altri gentili complimenti similari
Ciao Pasquale, vediamo se riesco a risposnderti:
all’interno dei partiti siqamo quattro gatti che contano come il due di briscola perché all’esterno siamo 10 getti divisi, mal rappresentati con l’opinione pubblica contro a cui non riusciamo a far capire come gira il mondo. Se all’esterno ci fosse una lobby realmetne unita e influente quale potrebbe essere la nostra le cose sarebbero diverse??
Per quanto riguarda il partito, non dico che loro siano in cerca di poltrone, dico che semplicemente la politica si occupa di mille altre cose più importanti per la società civile e non si può stare in un partito solo perché si è cacciatori.
Dura è dura, sta a noi farlo o no!
Un saluto!
Mp
Giovanni mi duole che Tu abbia scambiato una inoppugnabile contatazione di fatto per una dichiarazione politica,per chi voterò non lo sò ancora se no te lo direi (di sicuro non Vendola o Rutelli). Per l’Amico Pasquale,concordo con Te 100% ma son certo che dubbi e remore non devono impedirci di agire…chi non osa non vince mai!! Ahiò Ciao a Tutti. R.R.R.
* CONSTATAZIONE. sorry…
Basta sfiorare un tasto “pseudopolitico” che subito saltano fuori i soliti noti che, con il loro abituale abbigliamento “mimetico” cercano di appenderci ai loro lacciuoli. Mi ricorda tanto la storia dei topolini che approvarono all’unanimità la favolosa idea di attaccare un campanellino al collo del gatto affinchè tutti i topolini potessero fuggire in tempo, grazie al suo suono. Ma non trovarono chi fosse disposto ad andare ad attaccarglielo
..ormai le nostre idee sono abbastanza chiare: NO ai soliti noti ed ai loro partiti!
(dw)
8)
Avete le idee chiare? bene, perché non ce le spieghi le tue idee chiare così troviamo il modo di risolvere problemi che ci stanno emarginando?
Sai che c’è? che quelli come te, contro tutto e contro tutti ci hanno portato fin qui, ad avere associazioni venatorie divise solo perché diffidate di tutto e tutti tranne che di voi stessi.
Ti ripeto, hai idee, parlacene e se saranno valide un milionesimo di quello che penso sono il primo a seguirti. altrimenti iniziate a stare zitti se non avete argomenti. Qui si parla per la caccia, non per interessi personali e, fatti leggere l’articolo, assolutamente di nessun partito!
Se ho frainteso le tue parole, ma non credo, chiedo scusa, altrimenti ti confermo, confrontati invece di aprire bocca e criticare!
Scusate lo sfogo ma ne ho veramente le
PS il mio abbigliamento abituale PURTROPPO non è il mimentico ma la giacca e la cravatta. il mimetico, con annessa arrabbiatura della mia futura moglie, lo indosso non appena riesco a scappare dalla città e praticare la cosa per cui ho più passione e per la quale mi batto e mi rodo il fegato!
Mauro, ritengo abbastanza giusto quello che dici, uniti si è molto più forti, coerenti e credibili. Ma il politico di turno che dovrebbe fare le leggi che ci consentiranno di andare a caccia nel terzo millennio necessariamente desidera qualcosa in cambio, il voto, altrimenti che interesse avrebbe a mettersi contro il mondo ambientalista? ecco perchè bisogna cresere in numero ed essere uniti, soprattutto politicamente. Non mi sembra il caso in questo momento di fare delle guerre interne a noi stessi, le quali semplicemente ci indeboliscono. Purtroppo mi sembra davvero dura scindere la politica dalla caccia, perchè tutto è politica, come scegliere di fare colazione a casa o al bar, prendere mezzi pubblici o privati, dove andare in vacanza: siamo dominati dalla politica, con la quale nel bene o nel male bisogna obbligatoriamente confrontarsi, anche perchè non sono pochi i partiti che nella loro campagna elettorale inseriscono come cavallo di battaglia la difesa dell’ambiente con annessa guerra all’attività venatoria.
Tutto giusto. tutto è politica e tutto fa riferimento alla politica. Ma non può essere politica soltanto la caccia, quindi inutilità diun partito. Mi spiego con due esempi velocissimi.
1) perché negli astati uniti nessuno si azzarda a normare il possesso di armi nonostante capitino stragi come quella dei giorni scorsi?
2) perché in italia si può scrivere il falso se si esaltano associazioni ambientaliste, cani e gatti??
Perché c’è una forza di questi mondi contro cui nessuno ha vantaggio a porsi.
Mi domando, siccome noi non siamo come la prima categoria, pericolosi individui armati di tutto punto né come la seconda, fanatici integralisti disfattisti e succhiatori di risorse dello Stato, perché non dovremmo essere uniti senza farci guerre (io propongo sopra ogni livello) per portare avanti le nostre legittime istanze??
Grande Roberto Traica…sono in linea col tuo pensiero e come te evito di esporlo per intero dato che non le vale la pena e certe diatribe provacate da certe…..non portano certo vantaggi alla cusa!!!A Settembre e 1 abbraccio Ahiò R.R.R.
caro Mauro, tu sai.. perche’ so che sai ……Se serve altro……