Caccia, l’on. Brambilla inciampa sui contributi
Caccia, l’on. Brambilla inciampa sui contributi.
Le associazione venatorie non percepiscono fondi pubblici, ma contribuiscono ogni anno alle risorse di Stato e Regioni per 215 milioni di euro in tasse L’ex Ministro ha preso un grande abbaglio contestando, peraltro con dati errati, le cifre percepite dalle AA. VV. trattandosi di ristorni da un fondo costituito con quanto i cittadini cacciatori, e solo loro, versano ogni anno nelle casse statali sotto forma di concessioni governative.
Roma, 12 luglio 2012 – L’on. Michela Vittoria Brambilla parlando di contributi statali alle Associazioni Venatorie ha sbagliato nel merito e nel numero, prendendo a pretesto per una sua personale battaglia ideologica somme in realtà versate dagli stessi cacciatori. Ogni anno i cittadini cacciatori versano infatti allo Stato circa 215 milioni di euro in tasse, ricevendone come ristorno – previsto per legge e non come graziosa concessione – poco più di due milioni indirizzati non alla caccia, ma all’ambiente e alla sua gestione e programmazione e quindi impiegati per tutta la società.
La tassa di Concessione Governativa annuale è pari a 173,16 euro, comprensiva dell’addizionale di 5,16 euro sulla quale è “inciampata” l’on. Brambilla. Calcolando che in Italia ci sono circa 850 mila cacciatori stimati, il netto in entrata delle casse statali è di 147 milioni di euro ai quali vanno ad aggiungersi le tasse regionali, mediamente attorno agli 80 euro, che incrementano ancora il contributo che i cittadini cacciatori versano in favore del sistema Paese. Se a questi oltre 215 milioni di euro di sola tassazione si aggiungono i 61 milioni di IVA movimentata direttamente dal settore armiero sportivo e civile* (per la quasi totalità composto dal mercato venatorio) si arriva a poco meno di 300 milioni di euro di entrate per lo Stato.
La somma che l’on. Brambilla ha inserito nella lista dei contributi pubblici è semplicemente un ristorno dunque di una parte – minima – di quanto versato dal mondo venatorio. E’ quindi errato e fuorviante parlare di “contributi pubblici” in quanto non arrivano dalle casse generali dello Stato, ma unicamente dai contributi versati dai soli cacciatori e non sono quindi sottratti alla collettività in favore di una parte di essa. Tra l’altro, e l’esponente del PDL dovrebbe ricordarlo perché all’epoca sedeva anche lei in Consiglio dei Ministri, il Ministro Tremonti nel 2010 ha tagliato di un ulteriore milione di euro questo rimborso che è arrivato così poco sopra i 2 milioni annui.
È bene sottolineare che le associazioni non vivono né sopravvivono, come l’onorevole vorrebbe far credere, di questi contributi, ma di quanto ogni tesserato versa quando decide di aderire all’Associazione dalla quale vuole farsi rappresentare. E allo stesso modo, dei contributi dei soli cacciatori vivono gli Atc, Istituti previsti dallo Stato per gestire e programmare la caccia.
A questo punto allora, siamo noi a chiedere all’on. Brambilla e al neo Ministro dell’Economia Grilli – al quale auguriamo un buon lavoro – di spiegarci due cose:
1 – dove vanno a finire i contributi versati in concessioni governative e regionali dai cacciatori, per quali attività vengono spesi, da chi e con quale metodo visto che non sono indirizzati ai fini previsti dalla legge;
2 – quanti contributi pubblici, pagati da tutti i cittadini, ogni anno vengono erogati alle associazioni animaliste/ambientaliste, se ne esiste un registro e come ci si iscrive, quali attività sono richieste a tali associazioni per poter accedere ai contributi e se queste devono presentare rendicontazioni delle loro attività.
Infine vogliamo ricordare un dato complessivo, ovvero la spesa totale sostenuta ogni anno dai cacciatori* che secondo il recente studio dell’Università di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia, promosso dall’ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili) ammonta a 3 miliardi e 200 milioni di euro per decine di migliaia di posti di lavoro.
Chi pensa di poter fare a meno di queste cifre, al di là dell’aspetto ideologico sul quale ci sarebbe molto da dire, sbaglia nel fare i conti. Ma d’altronde per l’on. Brambilla non sarebbe la prima volta.
Ufficio stampa CNCN
Segreteria Face Italia
* Dati ricavati dallo studio “LA PRODUZIONE DI ARMI E MUNIZIONI PER USO CIVILE, SPORTIVO E VENATORIO IN ITALIA” realizzato dall’Università di Urbino “Carlo Bo – Facoltà di Economia su commissione dell’ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili) e
pubblicati, oltre che su www.anpam.it, anche in un volume edito nel 2012 da Franco Angeli dal titolo “Il settore armiero per uso sportivo, venatorio e civile in Italia”
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Comments (14)
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ma di cosa vi meravigliate sono anni che questa gentaglia sta raccontando frottole agl’itagliani e c’è ancora qualcuno che ci crede!!
ma perchè invece di scrivere qui non trovate il modo d’andare in TV per una mezzìoretta a spiegare a gl’italiani celebrolesi come stanno le cose… e non solo in questa occasione
E’ imbarazzante riconoscere la potenza di questo vile personaggio, a momenti neanche il Presidente della Repubblica è riuscito ad uscire in contemporanea su tutte le reti di informazione nazionali al momento della stesura del messaggio di fine anno a tutti gli Italiani.
Pertanto penso anch’io che dovreste, anche a pagamento come avete già fatto , di cercare di contrastare con espressioni dure senza peli sulla lingua, senza titoli onorifici, senza cortesia, far capire agli Italiani che razza di mostro ambiguo, fallace e privo di scrupoli, onestà intellettuale e secondi fini, solo politici, si nasconde dietro ad un simile individuo.
Dovete dirlo a tutti gli Italiani, scrivendo sui giornali e magari minacciando di denuncia le TV di Stato per favoreggiamento ad un solo istituto di essere trattati al pari e poter fare anche Voi la vostra dichiarazione pubblica.
Vi ricordo che noi cacciatori. associati alle AA.VV. che formano la CNCN, Vi abbiamo eletti perchè difendiate in ogni modo la nostra categoria pertanto datevi da fare e ribadite in tutti i modi legali ed illegali a codesto individuo. ribadisco in luogo pubblico in modo che tutti gli Italiani, non cerebrolesi dall’animalismo, possano farsi una’idea di cosa è la caccia e i cacciatori in Italia.
Certo di un vostro robusto intervento, invio un calororso in bocca al lupo.
Nino
Prprio perchè TREMONTI ha dimezzato il contributo pubblico è necessario revocarlo completamente vista la grande crisi.Non possiamo più con tutta la benevolenza mantenere il presidente FIDC a 83000 che tra l’altro lo nasconde sempre l’ultima al corriere della sera ( chissà perché…non è una vergogna!)3 vice presidenti a 20000 euro 3 consiglieri di presidenza 15000 tutti ovviamente più rimborsi spese.600.000 Mila euro circa per il consiglio di presidenza! Cento milioni di vecchie lire al mese!Ecco quanto costono i nostri 7 uomini d’oro con i contributi pubblici!
Tanto per puntualizzare, oltre alle ciffre sopra esposte, vorrei ricordare che per ogni bollettino postale che viene fatto, bisogna aggiungere 1,10 euro di spese di commissione. Considerando che minimo (ripeto MINIMO) ogni cacciatore deve pagare 3 bollettini ogni anno (Tassa Governativa, Tassa Regionale e ATC) … parliamo di oltre 2 milioni e mezzo di euro, versati da i CACCIATORI solo come spese postali!!!
Inoltre, e’ giusto anche ricordare che ogni 6 anni, quando veniamo chiamati a rinnovare il porto d’armi, oltre alle spese di visite mediche (min. 50,00 Euro) occorrono 3 (tre) foto tessera (che costano anche queste) e 3 (tre) marche da bollo da 14,62 Euro (14,62 * 3 = 43,86) …. prendete una calcolatrice e fate due conti…. parliamo di decine e decine di milioni di euro!!!!!
e poi saremmo noi, i parassiti dello Stato Italiano????
Daniele , sei indietro , da quanto tempo non fai bollettini ? Oggi costano € 1,30 .
Un abbraccio R.T.
…dall’anno scorso
comunque sono sempre piu’ un monte di soldi …. un’eneormita’
Daniele, i bollettini sono minimo 4. C’è anche la tessera/assicurazione che ora si paga obbligatoriamente con bollettino postale.
A questo punto allora, siamo noi a chiedere all’on. Brambilla e al neo Ministro dell’Economia Grilli – al quale auguriamo un buon lavoro – di spiegarci due cose:
1 – dove vanno a finire i contributi versati in concessioni governative e regionali dai cacciatori, per quali attività vengono spesi, da chi e con quale metodo visto che non sono indirizzati ai fini previsti dalla legge;
2 – quanti contributi pubblici, pagati da tutti i cittadini, ogni anno vengono erogati alle associazioni animaliste/ambientaliste, se ne esiste un registro e come ci si iscrive, quali attività sono richieste a tali associazioni per poter accedere ai contributi e se queste devono presentare rendicontazioni delle loro attività.
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Innanzitutto credo che questo dovrebbe essere fatto tramite interrogazione scritta al Ministro interessato e non chiedere spiegazioni alla brambi. In seguito staremo a vedere cosa sarete capaci di fare con queste promesse e fin dove arriverete nell’approfondire l’argomento, cioè voglio dire se alla fine sapremo effettivamente questi soldi come vengono spesi e a chi vengono dati, come e vostro/nostro desiderio di migliaia di cacciatori. Auguri e buon lavoro :roll: Salutiamo
Mi stavo chidendo : ma dove sta il Senatore Carrara ? Lui di interrogazioni se ne intende.
Salutiamo
Ieri col senatore ci domandavamo come mai le sue interrogazioni non hanno eco e questa esce anche sui cartoni del latte…
Bisogna lavorare sodo, molto sodo!!!
OK. ma tutte queste belle parole, le AAVV perchè non le vanno a dire pubblicamente invece di scriverle su questo sito che è letto solo da noi cacciatori?
si arriva a poco meno di 300 milioni di euro di entrate per lo Stato.
Salutiamo
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Ho letto da qualche altra parte a detta di un’associazione che solo due milioni vengo ristornati per la caccia. La caccia e l’ambiente per avere un risanamento vero avrebbero bisogno come minimo di 50 di questi milioni per cui circa 250 si potrebbero dare a scuole, sanità, e disoccupati giovani io ne sarei molto più soddisfatto e nello stesso tempo avremmo salvato sicuramente una parte dei problemi politici attuali, o no ?.
Mi rivolgo a quanti hanno l’autorevolezza di dire qualcosa a questa Brambilla ed ai sui amici deputati pdellini. Quelli che possono, facciano pubblicare sui quotidiani che questa donna agisce in modo illecito per farsi pubblicità. Se ce lo diciamo solo tra di noi, questa potrà dire sempre bugie per danneggiare il mondo venatorio usando metodi di propaganda fascista e nazista. Mai più PDL, mai più Berlusconi.
Purtroppo in un momento come questo sarebbe necessario rinunciare ai stipendi di presidenza.Per la caccia in generale sarebbe una bella immagine!