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Berlato: vergognosa la campagna degli animalisti della Peta

| 15 giugno 2012 | 13 Comments

ON. SERGIO BERLATO (PDL/PPE) VERGOGNOSA LA CAMPAGNA DEGLI ANIMALISTI DELLA PETA.
PARAGONARE IL CONSUMO DI PESCE ALLA VIOLENZA SULLE DONNE ED AGLI STUPRI E’ PURA FOLLIA.

“Sono rimasto basito e sconcertato quando ho visto quel video” è il commento a caldo dell’on. Sergio Berlato, Deputato al Parlamento europeo e Coordinatore del Popolo della Libertà della Provincia di Vicenza, in merito alla nuova campagna choc contro il consumo di pesce dell’organizzazione animalista PETA “conosco bene – prosegue Berlato – il modo di ragionare di questi animalisti estremisti, che pongono sullo stesso piano la vita di un pesce e quella di un essere umano, ma questa volta hanno davvero esagerato”.
“La violenza sulle donne è un dramma che ogni persona di buon senso si guarderebbe bene da utilizzare in maniera strumentale – continua Berlato – e tantomeno lo utilizzerebbe come argomento per una campagna contro il consumo di pesce. Evidentemente il buon senso gli animalisti sembrano averlo smarrito”.
“Chiedo che questa campagna volgare ed indecente – conclude Berlato – venga immediatamente ritirata perché risulta gravemente offensiva nei confronti di tutti gli esseri umani che quotidianamente nel mondo subiscono violenze. Se ci mettessimo nei panni di chi subisce o ha subito delle gravi violenze ci renderemmo conto che non è crudele il consumo di pesce bensì è crudele chi, utilizzando questo spot, paragona le sofferenze di donne, bambini ed anziani a quelle di un pesce in una cucina”.

Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

 

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Category: Ambientalisti, Leggi/Politica

Comments (13)

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    • Giovanni59 scrive:

      Mah….caro Renzo, lo vogliamo prendere (tal quale) il link da te postato e pubblicarlo a ns spese sul Corriere della sera o continuiamo a cantarcela e suonarcela da soli n(??????????)…. x una volta, (:i) (:i) così x vedere l’effetto che fa…….

  1. renzo scrive:

    EH CARO GIOVANNI … BASTEREBBE CHIEDERE DUE EURO A TESTA AI CACCIATORI E SAI QUANTI DI QUESTI LINK POSTEREMMO SUI VARI GIORNALI

    • dardo scrive:

      caro renzo non c’è la volontà da parte delle aavv di reagire, subiamo gli strapoteri come grandi incassatori, dobbiamo essere noi a scrivere ai giornali ed essere inorriditi da quanto scrivono far capire dove è la verità, che noi vogliamo essere rispettati perchè non siamo ne assassini ne carnefici, amiamo la natura più di chiunque altro perchè noi la natura la viviamo non la sfruttiamo!!!! almeno il sotoscritto fa così ad ogni schifezza scritta da animalisti mando una contro risposta al giornale poi se la pubblicano bene ed in ogni caso hanno ricevuto un parere da una persona che non vuole essere offesa per sport.

  2. Niky scrive:

    Ma questi animalisti inutili, non hanno mogli o fidanzate, o figlie?
    Come possono solo pensare di paragonare la violenza sulle donne, alla vita di un pesce?
    Va bene che il mondo si sta rivoltando, ma arrivare a tanto, è incomprensibile ed inumano, neanche le bestie si comportano così.

    • Giovanni59 scrive:

      …se ci pensi “ci” è andata pure bene, immagina una lepre al posto del pesce, e se ben ricordo lo stesso Obama finì nel mirino della Peta x aver ucciso una mosca davanti alle telecamere…. oww oww oww

  3. renzo scrive:

    Semplicemente perche sono psicologicamente instabili. Hanno seri problemi a confrontarsi con altri esseri umani che non la pensino come loro e scaricano tutte le frustrazioni personali su di un ipotetico amore morboso per qualsiasi essere vivente che non abbia le loro sembianze .
    In pratica una perfetta malattia !  

    • Bekea scrive:

      Vero, per esperienza personale, visto le loro risposte ai miei interventi sul loro forum, hanno seriamente bisogno di un sostegno pschiatrico,per correggere le loro devianze comportamentali e relazionali con chi stà loro intorno.

      • agostino scrive:

        Ciao Bekea, non credo che queste persone apprezzino l’onestà e la faccia pulita di chi è disposto a confrontarsi.

  4. sololasipe scrive:

    Chi sguazza nel fango muore nella m…da! :twisted: :twisted: (up)

  5. franc scrive:

    CERCANDO IL VIDEO INCRIMINATO HO TROVATO QUESTO: 
    http://www.petauccideanimali.it/?gclid=CNWnmYSi17ACFYrP3wodB3Bw0g

    Sostengono di difendere i diritti degli animali e poi quando li hanno in mano, perchè affidati alle loro amorevoli cure, in meno di 24 ore diventano i loro peggiori aguzzini.

    • Leonardo - Fi scrive:

      Bravo Franc!!! Questo link farà molto comodo tutte le volte che i signori animalisti ci accuseranno (con le peggiori offese connesse) di essere degli assassini!!!

  6. carlo scrive:

    carlo scrive:
    15 luglio 2012 alle 00:27
    PER L’ON BERLATO CONTROLLI DAL BILANCIO FIDC QUANTO PRENDONO I 7 DELLA PRESIDENZA FIDC 600.000 CON I CONTRIBUTI DELLO STATO
    FINAMENTE IL BILANCIO FIDC PUBBLICATO SU http://www.nelcuore.org CHE VERGOGNA IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA COSTA 600.000euri ECCO DOVE VANNO I CONTRIBUTI DELLO STATO!SOLDI PUBBLICI ALLE ASS. VENATORIE: IL RENDICONTO DI FEDERCACCIA
    Venerdì, 13 Luglio 2012
    Nel 2011 “contributi dello Stato” per 1,125 milioni
    Ma quali “ristorni”, quali “rimborsi”, quali “restituzioni” dei soldi pagati per la licenza di caccia! Quelli che le associazioni venatorie ricevono sono veri e propri contributi dello Stato, unico proprietario dei soldi incassati con la “concessione” per il porto d’armi “anche ad uso di caccia”, come delle imposte sulle sigarette o delle accise sulla benzina (che non risulta siano restituite neppure in piccola parte ai fumatori o agli automobilisti). Lo sanno benissimo i diretti interessati, che confondono apposta le acque, e lo sa benissimo chi ha compilato il “Rendiconto finanziario 2011 della Federazione italiana della caccia”, inviato a tutte le sezioni della Fidc, documento che “Nel cuore” ha deciso di pubblicare Rendiconto Finanziario 2011.pdf. Al titolo II “Entrate derivanti da trasferimenti correnti” correttamente si legge (posta 2.02.010) “Contributi dello Stato”, con l’ammontare definitivo in colonna 6: un milione 125 mila 64 euro e 76 centesimi. E questa è solo la maggiore delle sei “sorelle” riconosciute e finanziate dallo Stato. Su altre voci di questo rendiconto non solo i contribuenti qualsiasi ma i cacciatori stessi dovrebbero meditare: ad esempio, il mezzo milione di spese per i vertici dell’associazione, di cui 474 mila in emolumenti vari (gettoni, compensi, rimborsi spese e indennità), o il milione scarso per finanziare un bimestrale patinato, “Il cacciatore italiano”, nel bel mezzo dell’era di internet. Al “Corriere della sera” il presidente di Federcaccia Gianluca Dall’Olio ha dichiarato di percepire 50 mila euro l’anno: lordi o netti?
    Sull’interrogazione dell’ex ministro Brambilla, che mette in agitazioni i vertici delle associazioni di cacciatori, torna anche l’Enpa, con una nota: “La reazione scomposta delle associazioni venatorie all’interrogazione sui costi della caccia – osserva la presidente nazionale Carla Rocchi – dimostra che l’on.Brambilla ha colpito nel segno, toccando un nevo scoperto dei cacciatori. L’interrogazione parlamentare presentata dall’on.Brambilla – prosegue – ha proprio l’obiettivo di fare chiarezza sulla questione dei finanziamenti al mondo venatorio; dunque la levata di scudi dei cacciatori mi sembra non solo priva di fondamento ma anche pretestuosa: l’opinione pubblica ha tutto il diritto di sapere come vengono impiegati i fondi pubblici. E gli italiani devono anche sapere che rischiano di pagare multe salatissime a Bruxelles a causa delle gravi e ripetute violazioni alle normative europee sulla caccia in deroga e sulla conservazione degli uccelli selvatici. I cacciatori, quindi, hanno ben poco di che lamentarsi”.

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