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Veneto: Approvato il Calendario Venatorio 2012-2013

| 13 giugno 2012 | 20 Comments

CACCIA: GIUNTA VENETA APPROVA CALENDARIO VENATORIO 2012-2013

La Giunta regionale, con una delibera approvata oggi su proposta dell’assessore alla caccia Daniele Stival, ha definito il calendario venatorio 2012-2013. Il calendario indica l’apertura generale il 16 settembre 2012 e la chiusura il 31 gennaio 2013, con previsioni specifiche a seconda delle diverse specie cacciabili. Previste anche una fase di preapertura ed una di posticipo del prelievo.
La preapertura è fissata nei giorni 1, 2, 8, 9 e 15 settembre 2012 e riguarderà le specie merlo, tortora, ghiandaia, gazza, cornacchia nera, cornacchia grigia e, limitatamente ai giorni 1 e 2 settembre, il colombaccio. Il posticipo è fissato nei giorni 2, 3, 4, 6, 7, 9 e 10 febbraio 2013 e riguarda le specie ghiandaia, gazza, cornacchia nera e cornacchia grigia.
L’inizio di ogni settimana venatoria è fissato di lunedì. Ogni cacciatore, indipendentemente dal tipo di caccia esercitato, può cacciare per tre giorni settimanali a scelta, con integrazione di due giornate per la sola caccia alla fauna migratoria da appostamento nei mesi di ottobre e novembre, limitatamente al territorio soggetto a gestione programmata della caccia. Ogni forma di caccia è vietata il martedì e il venerdì di ogni settimana, anche se festivi.
Il calendario si compone di numerose voci: preapertura, apertura generale, disposizioni a livello provinciale per la caccia alla fauna stanziale, posticipi del prelievo, caccia agli ungulati, giornate di caccia, orario della giornata venatoria, carnieri, carniere in preapertura, norme per le aziende faunistico-venatorie, norme per le aziende agri-turistico-venatorie, addestramento dei cani da caccia, limitazioni nelle zone di protezione speciale (ZPS).
“Questo calendario – sottolinea Stival – è stato redatto sulla base della positiva esperienza dei due anni precedenti, nel rispetto di tutte le normative esistenti, ma anche nel rispetto del sacrosanto diritto di migliaia di appassionati di esercitare l’attività venatoria, che costituisce in Veneto anche un patrimonio storico, culturale, economico (si pensi al peso dell’indotto), identitario.
Abbiamo lavorato in piena sintonia con le amministrazioni provinciali per quanto riguarda l’attività stanziale, mentre per quella migratoria abbiamo definito un calendario aperto e flessibile, basandoci su dati scientifici ineccepibili”.
(Ufficio Stampa Regione Veneto)

http://www.ladeadellacaccia.it

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Category: Veneto

Comments (20)

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  1. Bekea scrive:

    Per il momento mi fà piacere che la data del 15 giugno sia stata rispettata,per le considerazioni, pro o contro, mi riservo dopo attenta lettura del testo completo.

  2. Radere igor scrive:

    Dal mio punto di vista nulla da eccepire. Anzi, con i tempi che corrono (up)

  3. renzo scrive:

    E’ BUONO . SPERIAMO CHE ANCHE IN LIGURIA LAVORINO CON BUON SENSO .

    • DiegoBs scrive:

      Purtroppo caro Renzo che gli amici migratoristi Liguri prenderanno una bella bastonata…..la bozza del Vs. calendario regionale, inviata dalla Briano all’Ispra per il parere, grida vendetta.

  4. renato scrive:

    Un buon calendario in linea con le passate stagioni se non migliore .

  5. Baghy scrive:

    Molto probabilmente è servita  anche qualche critica dell’ultima stagione, siamo ritornati alla normalità cacciando il colombaccio fin dalla terza domenica di settembre e la cesena al 31 gennaio, se devo essere sincero però non ho ben  capito del perchè hanno limitato la caccia all’allodola, non mi è chiaro se è un parere dell’Ispra (non credo) o una decisione presa da chi so io. Baghy

    • Baghy scrive:

      errata corrige, l’apertura al colombaccio parte dal 24 settembre e non dalla terza domenica. Baghy

      • franc scrive:

        si per poi chiudere durante il periodo natalizio (si vede che in quel periodo i colombacci vanno in ferie) per poi riaprire dal 31 dicembre al 31 gennaio
        Saluti
        Francesco Marcazzan

    • alessandro cannas scrive:

      Baghy, siamo contenti che sia di vostro gradimento il risultato ottenuto.
      Per l’allodola, esiste un piano di gestione, redatto dalla commissione europea che prevede il carniere massimo annuale visto l’insoddisfacente stato di conservazione. 

      • Baghy scrive:

        equivale anche per la quaglia??? grazie dell’eventuale risposta

        • alessandro cannas scrive:

          Si, anche per la quaglia. Le uniche due specie per cui e’ previsto il carniere annuale,quaglia e allodola.
            

      • flavioB scrive:

        Però Alessandro il carniere bisognerebbe farlo rispettare in tutta la UE dato che che ho amici che in Romania ne fanno 400 al giorno ciascuno, mentre io ora li dovrei fare in 4 anni.
        Sarebbe bastata una riduzione del giornaliero.. poi ti dirò, io ho i dati delle mie catture dal 1996 all’anno passato e la media delle catture per uscita non è affatto diminuita in quindici anni. So benissimo che solo i miei dati sono un campione senza valore, ma almeno permettimi di dubitare sull’allarmismo che si è diffuso attorno alla situazione di questo selvatico; mi sembra un pò come l’influenza aviaria, secondo qualcuno la pandemia era assicurata.
        L’unica cosa che posso confermare, per la pianura veronese, è che le allodole transitano senza più fermarsi, ma questo è probabilmente legato alla tipologa colturale ed all’uso dei diserbanti che eliminano totalmente le erbacee da seme ed anche la presnza di insetti che potrebbero rientrare nella dieta di questi splendidi migratori. Ciao.

        • dardo scrive:

          caro Flavio B altro che diserbanti, il cemento ogni anno perdiamo territorio con il cemento e le allodole vogliono pianure, l’italia e la politica tutta fa schifo distrugge il territorio senza cura alcuna ed i verdi sono in tv a fare trasmissioni sull’africa quando i problemi li abbiamo nel nostro territorio ma sai la politica mafiosereccia è questa. oww oww oww

  6. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    I dieci giorni di febbraio se li poteva risparmiare tranquillamente l’assessore Stival. Fauna nobilissima da cacciare in quel periodo, ma chi intende prendere per il c@@o.

    • Bekea scrive:

      Giovanni, d’accordo che la selvaggina che si può cacciare a febbraio non è commestibile, ma se tutti facessero qualche fucilata in più su questi nocivi, di sicuro si salverebbero nel periodo di riproduzione sia fagiani che lepri, per non parlare degli altri uccelli.Lo ripeto per i miei colleghi Veneti, se ogniuno nel proprio territorio di caccia, facesse un pò di pulizia su questi nocivi avremo di sicuro molta più selvaggina che si riproduce. L’esempio pratico l’ho constato in questi ultimi 2 anni nel mio comune di 14 Kmq,dove il controllo viene effettuato anche dopo il tempo di caccia,con l’uso delle trappole forniteci dalla Provincia.

  7. dardo scrive:

    amico Bekea chi l’ha detto che non sono commestibili? La ghiandaia è buonissima, carni un po’ durette ma saporitissime, e la cornacchia con i petti vengono delle pappardelle buonissime, non le mangio spesso, ma vi è una signora che le cucina in modo meraviglioso. Nei mesi di dicembre e gennaio spesso perdo qualche giorno a caccia di cornacchie ho una discreta tesa con girelle cornacchie impagliate e piccioni neri che simulano le cornacchie, con il mio amico di caccia abbiamo vissuto delle giornate strepitose raccogliendo corposi carnieri, perchè fregare le sudette non è affatto facile……. 

  8. El Tega scrive:

    Mah…l’anno scorso una montagna di proteste, quest’anno va tutto bene. Eppure è praticamente uguale, anzi, per 5 giorni di preapertura al merlo ne tolgono 10 a dicembre, per due giorni di preapertura al colombaccio lo posticipano di una settimana all’apertura e lo mandano in ferie una settimana a natale, per poi riaprire a gennaio. Sinceramente questa altalena di date creerà non poca confusione soprattutto tra gli anziani. La vera differenza la fanno le deroghe, la stagione dei migratoristi dipende anche da quelle. Per me, soprattutto.

    • dardo scrive:

      per EL TEGA hai ragione ma cosa vuoi che ti dica in un paese dove uno che uccide madre e tre figlie con un auto ed il padre delle stesse si suicida dal dolore  …..non condannano nepure ad un giorno di carcere l’autista che viaggiava a 110 km orari per la città…..si vede che il problema di questa italia di me..a è la caccia. mi vergogno di essere italiano.

  9. El Tega scrive:

    Bekea: gazze e ghiandaie nel pegnato vengono una meraviglia…

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