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Umbria: un Cal.Ven senza virtute e senza conoscenza

| 8 giugno 2012 | 15 Comments

Umbria: ancora una volta un calendario venatorio senza ‘virtute’ e senza ‘conoscenza’.

Padre Dante ci ha insegnato che siamo fatti ‘per seguir virtute e conoscenza’. Ergo, che dobbiamo essere uomini, e non cani sciolti, ragionare con la nostra testa, scegliere quello che a noi – a noi, non a qualunque mentecatto che passi il tempo a dire o a scrivere normative utili solo a fargli campare la vita – paia il comportamento giusto da tenere, il giudizio appropriato da dare.
Ho scritto già in altre occasioni di alcuni dei danni che gli ‘autonominati’ ambientalisti (e di tutti coloro che ne seguono passivamente le indicazioni in nome di complicità politiche, ideologiche o – peggio – permeate da mera ignoranza) hanno prodotto e seguitano a produrre al sistema Italia, a coloro che stoltamente li seguono e a tutti noi che ne paghiamo i costi.
Il calendario venatorio della regione Umbria pubblicato in queste ore dai quotidiani locali non fa eccezione. Nella fretta di rientrare nelle tempistiche dettate da una legge varata da oltre vent’ anni e che il sottoscritto ricorda loro ogni anno, i funzionari perugini (e a quanto pare con il placet della III Commissione, ergo delle Associazioni venatorie) propongono ancora una volta un calendario venatico lontano anni luce dalle esigenze biologiche, culturali e tradizionali che caratterizzano da sempre l’ attività dello sforzo di caccia nella nostra regione. E così, anche quest’ anno, il nostro cucciolone addestrato per un paio di mesi sulle quaglie di gabbia in attesa di fargli ‘sentire’ finalmente quelle ‘vere’, alla prima uscita del 16 settembre di settembre, per poterle ‘annusare’ dovrà ritornare…al quagliodromo, dal momento che all’ epoca, della Coturnix coturnix verace nel nostro Paese non ne resterà che il ricordo.
In compenso la preapertura alla Tortora (Tortora e basta, senza specificarne ancora una volta la sottospecie in termini scientifici: lapsus o semplice e reiterata ammissione di ignoranza?) è procrastinata fino a dicembre! Segno che nessuno dei luminari sa che la nostra Streptopelia turtur – dopo le prime burrasche di settembre – se ne va in vacanza! Mi chiedo perché definire cacciabili la Quaglia il 16 di settembre e la Tortora (quale?) fino a dicembre, se a nessuno è dato d’ incontrarle. E che dire della Starna? Continua a rimanere ‘cacciabile’ pur potendo partecipare di diritto alla trasmissione televisiva di ‘Chi l’ ha visto’. Follia allo stato puro, o tirata di giacca dalle imprese produttrici di carne in scatola?
In compenso il Cinghiale può essere prelevato a partire dal 30 settembre, datosi che pare siano tanti, troppi. Dalla fine di settembre, quindi, stanzialisti, migratoristi, cacciatori di cinghiale, tartufai, fungaroli e sognatori, tutti dentro il bosco, che c’ è posto per tutti! E non deve importare a nessuno se in nome del ‘contenimento’ travestito da ‘controllo’ i Sus scrofa vengano poi abbattuti anche di notte e nelle giornate che per tutti gli altri sono considerate di ‘silenzio venatorio’. Amen.
A questo punto qualcuno dirà che tutto è cambiato. Sarà pure vero. Tuttavia c’ è una cosa che non può né deve cambiare mai: l’ uso del buon senso. Nessuno fra le ‘eminenze grigie’ si è mai chiesto perché in una radicata cultura rurale come quella imperante nella nostra regione, fino a pochi anni fa, era accettato l’ inizio stagionale dello sforzo di caccia fin dalla terza decade di agosto?
‘Virtute e conoscenza’ ho detto in apertura…

Sergio Gunnella

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Category: Radio bosco, Umbria

Comments (15)

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  1. franc scrive:

    Da un calendario del genere si capisce il livello di preparazione di certi dirigenti venatori che putroppo ci impongono le normative regionali.

  2. segugio scrive:

    il calendario venatorio umbro, stante l’attuale legge nazionale, è uno dei migliori in assoluto, certamente con i suoi punti deboli come la quaglia ma non di facile soluzione ( sappiano perfettamente perchè la quaglia non viene cacciata in preapertura). Parlare solo per esssere contro sempre e comunque lascia il tempo che trova e serve solo a se stessi! 

    • jagher1 scrive:

      sono d’accordo con segugio…. mi scusi sor Gunnella….. quale sarebbe il suo calendario perfetto stante la legge italiana….. e sopratutto stante il buon senso????? sa che per legge… per via della comunitaria la terza decade di agosto non si può più cacciare??????
      sa…. lei è comunque una delle persone che in umbria ha titolo per parlare….. lei ha contribuito a fare questo calendario o ne è solo contro???? no perchè se si viene a fare solo polemica mi sembra troppo semplice…..!!!!!! io dico che rispetto al calendario pre-adottato, uscito circa un mese fa…..!!!!! questo è un OTTIMO calendario……. non so se  lei lo condivide…. e o meglio se ne è stato artefice…. ma io di per me so chi ringraziare se in umbria… anche se non avrò il miglior calendario possibile….. avrò comunque un ottico calendario cacciabile……
      grazie Luca e grazie Stefano….

    • Giacomo scrive:

      ( sappiano perfettamente perchè la quaglia non viene cacciata in preapertura).
      Caro segugio io non lo so perche la quaglia non viene cacciata in pre apertura, me lo vuoi spiegare per cortesia ? Grazie !  :roll:   Salutiamo

      • segugio scrive:

        sig. Giacomo buon giorno e buona domenica…………fino a quattro/cinque anni fa in Umbria il calendario prevedeva l’apertura generale alla prima domenica di settembre e il problema quaglia non si poneva, con l’impossibilità di continuare con la suddetta apertura.Le motivazioni di una selvaggina stanziale non sufficientemente adulta per quella data insieme all’uniformità con le regioni confinanti (l’umbria era la sola a prevedere apertura generale 1^ domenica di settembre)  ha di fatto reso impossibile cacciare la quaglia in preapertura.
        Sulle motivazioni principali,però,è meglio tacere!!

  3. Argo scrive:

    Complimenti Sig. Gunnella, Lei ha usato il termine giusto per indicare lo status degli ambientalisti di casa nostra: “Ambientalisti” AUTONOMINATI, ovvero autoreferenziali senza giustificato motivo. Il guaio è che godono della fiducia incondizionata dei creduloni di casa nostra, ma il tragico è che talvolta a dargli retta sono certe nostre associazioni venatorie continuando ad errare. ( errare umanum……ma quando è troppo, è troppo…..)

    Cordialità

  4. segugio scrive:

    sig. Argo io sono Umbro, lei? ……..invece di dare del credulone agli altri dica perchè il calendario umbro non le va bene. Conosce le iniziative del sig. Gunnella sul territorio? conosce quali sono i risultati che ha ottenuto? sa quali sono i commenti dei cacciatori umbri riguardo al calendario? parli di questi argomenti ed eventualmente  contesti, fare il saccente dando dei creduloni agli altri senza sapere di cosa si parli è totalmente gratuito!!!

  5. Argo scrive:

    Sig. Segugio, credo di aver generato un equivoco. Con il termine “creduloni di casa nostra”, non intendevo “insultare” ne Lei, ne i Suoi corregionali e nessuno in particolare. Con tale termine, intendevo mettre in luce come la famosa “opinione pubblica” che in Italia spesso dà credito alle boiate di certi ambientalisti in forza alla loro stessa autoreferenzialità e spesso certe nostre associazioni venatorie ci si agregano. Per il calendario venatorio umbro, ho letto e riletto il mio precedente post e non mi sembra di aver contestato nulla, semmai concordo con il Sig. Gunnella quando annota che sulla Tortora non ne viene indicata la sottospecie rendendo impugnabile il calendario venatorio dai soliti noti. Grave mancanza da parte dei nostri ( per nostri, intendo a livello nazionale e non particolare ) rappresentanti in CFR. Grave errore che si paga caro.
    In quanto alle contestazioni al Sig. Gunnella, credo che Lei essendo umbro sia il più titolato per poterlo fare. Se ci sono le condizioni lo faccia e non gli risparmi nulla. Io non me lo posso permettere non essendo umbro e non conoscendo la vostra realta.
    In quanto alla saccenza, mi creda, mi piacerebbe ma anche questo non me lo posso permettere. Non so nulla……

    Cordialità anche a Lei  

        

        

    • segugio scrive:

      equivoco chiuso sig.Argo e scusi il ritardo nel risponderle, le garantisco che tutti gli amici cacciatori che conosco sono abbastanza soddisfatti del nostro calendario e fare polemiche sulla tortora da anni cacciabile(secondo il calendario (:n) )fino a dicembre significa non avere altri argomenti x contestare. avrei gradito che il sig. Gunnella, avesse contestato le forti pressioni che i possessori degli istituti privati di caccia fanno verso i legislatori ottenendo regolamenti che i cacciatori sul territorio libero si sognano…….saluti e buona domenica

  6. Bartoccini Mario scrive:

    Ai bla&bla; alle “articolate” interpretazioni delle Leggi capestro; all’arroganza di chi vuole ridurre specie cacciabili e “arco temporale”;
    A CHI NON HA VOLUTO PIU’ L’APERTURA DELLA CACCIA ALLA PRIMA DOMENICA DI SETTEMBRE – STANZIALE E MIGRATORIA -;
    a chi c’impone di sopportare la caccia alla stanziale dentro certi istituti privati di caccia (vedi AATV) dal 1° di settembre; a chi permette di cacciare i fagiani, colombacci, germani, cinghiali, ungulati, (beccacce – fringuelli – tordi – etc.) nelle “RISERVE PRIVATE “; a chi auspica la caccia a pagamento; a chi sottacie alla vergognosa gestione dell’Osservatorio Faunistico Regionale dell’Umbria; a chi opera per mettere un cacciatore contro l’altro …
    SI RISPONDE CON LA LOTTA!! Così come è avvenuto tante volte in passato!!

    A chi ripopola da anni con fagiani/pulcini – starne/pulcini – pernici/pulcini – lepri di gabbia, devono essere dati calci nel fondo schiena!!  

    A chi “non vede, non sente, non parla” e striscia come un verme, invece, cosa dovremmo fare?? Forse non avrà ancora capito che lo Statuto dell’associazione è di tipo fascista?? Fuori le minoranze … in barba alla Costituzione Italiana!

    Cordialità.

  7. luca minciotti scrive:

    Un buon calendario finalmente, una sintesi equilibrata, in linea con le aspettative della maggior parte dei cacciatori umbri.

  8. Giacomo scrive:

    Caro Gunnella se hai la possibilità di contattare ILIO fammi il piacere di salutarlo da parte mia, spero stia bene !! Per il resto noi in Campania stiamo conciati peggio di voi in Umbria, con le tue osservazioni pienamente d’accordo, 
    ho da dire che se non bruciassero le stoppie la quaglia si potrebbe cacciare fino a fine ottobre in alcune regioni !  :wink:   Salutiamo  

  9. paolo scrive:

     Scrive il dotto sig. Gunnella: “Tortora e basta, senza specificarne ancora una volta la sottospecie in termini scientifici: lapsus o semplice e reiterata ammissione di ignoranza?”
    In effetti la reiterata ignoranza è del sig. Gunnella che nonostante si erga a profondo conoscitore della fauna non sa che la tortora selvatica (Streptotelia turtur) è SPECIE ( e non sottospecie!) diversa dalla tortora dal collare (Streptotelia decaocto) e diversa dalla tortora comune (Streptotelia risoria). Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo nel calendario è effettivamente indicato tortora senza la specifica “selvatica”, ma tale dicitura credo non sia necessaria, essendo esattamente quella riportata dalla legge 157/92. Prima di prendere la penna in mano e scrivere cose prive di alcun fondamento scientifico in effetti servirebbe un po’ di “conoscenza” come scrive il padre Dante

  10. Bartoccini Mario scrive:

    Signor Paolo, con tutto rispetto, non credo valga sottilizzare su ipotesi.
    Condivisibile la puntualizzazione!
    Resta inteso, però, che il riferimento scientifico sulla tortora – vedi calendari regionali -dovrebbe corrispondere con quello menzionato sulla Legge 157/92.
    Cordialità.

    P.S. Avrà visto bene che tra le specie cacciabili c’è il “silvilago”, meglio conosciuto nel contesto come “minilepre”.

  11. Sergio Gunnella scrive:

    Paolo, perché nella sua graditissima puntualizzazione scrive ‘StreptoTelia turtur’, ‘StreptoTelia decaocto’, ‘StreptoTelia risorio’ e non ‘StreptoPelia turtur’ e ‘StreptoPelia decaocto’ come indicato dai testi scientifici? Forse è proprio questa sua  StreptoTelia (con la T) a rappresentare la sottospecie che io, nella mia reiterata ignoranza, ho indicato maldestramente nel mio pezzo ispirato a Dante? Grazie tuttavia per avermi fatto notare il marchiano errore. Mia moglie nel mostrarrmi il vestito nuovo che le ho regalato in occasione del suo compleanno, mi ha chiesto: ‘Come mi sta?’. ‘Ti sta proprio bene – ho risposto – così impari!’.
    Sergio Gunnella       

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