Milano: Parchi assediati dai corvi, strage di pulcini
Parchi assediati dai corvi La fuga delle piccole anatre
Animali – Girano per le strade del centro e trovano rifugio anche in Prefettura
Pulcini a rischio. «Nidificano dove si sentono sicure»
MILANO – Troppe cornacchie nei giardini del centro storico, fanno razzia di uova e di pulcini. E così le femmine di germano reale, le più accorte, cercano luoghi sicuri per il loro nido. E con la schiusa delle uova ecco le sorprese. Venerdì scorso dieci anatroccoli sfuggiti al controllo materno hanno attraversato sgambettando la centralissima e trafficata via Senato. Riconsegnati alla madre, che li cercava svolazzando a bassa quota con un qua qua qua rumoroso, due giorni dopo sono ricomparsi nel Palazzo del Governo, in Prefettura, dove in un giardino interno e riparato s’era già accomodata un’altra famigliola. E mamme con nidiate sono stati avvistati in ogni angolo delle periferie risanate, come al Parco delle memorie industriali, al Vigentino, dove ogni sera al tramonto attraversano la strada in fila indiana, con la complicità dei residenti che bloccano il traffico per dare loro la precedenza. Gli esperti lanciano un messaggio ad alta voce: «Se trovate un piccolo volatile selvatico a terra, non toccatelo, salvo che sia in pericolo.
I genitori sono nelle vicinanze, lo nutriranno finché non sarà pronto per volare via». I germani reali sono in aumento qui come in tutte le città d’Europa. Molti si fermano tutto l’anno, avendo smesso l’abitudine a migrare. Li si possono osservare sui Navigli, lungo il corso del Lambro, negli stagni della periferia. «Nei giardini del centro vivono gli individui più confidenti» che gli etologi spiegano essersi «incrociati con anitre domestiche, delle quali sono i selvatici progenitori». Emanuela Avallone, volontaria del Gruppo ornitologico lombardo, tutore dei volatili della Villa Reale, spiega che «in due giorni sono spariti trenta piccoli». Sfortunati gli anatroccoli di germano reale: «L’allevamento della prole grava totalmente sulla madre —aggiunge Avallone—. Più intelligenti sono le gallinelle d’acqua: madre e padre s’alternano nelle cure parentali riuscendo a difendere meglio i pulli dai predatori ».
E come le cornacchie a fare stragi ogni primavera è la tartaruga «azzannatrice della Florida», che i frequentatori del parco chiamano il «mostro» per le dimensioni raggiunte. Non è leggenda. Qualcuno la gettò nel laghetto sette anni fa. Milano chiuse il suo zoo, in questi stessi giardini, 25 anni fa. Oggi la metropoli intera è uno zoo a cielo aperto. «L’antropizzazione del territorio mette a dura prova le aree verdi dove i selvatici possono vivere senza il contatto con l’uomo—dice Stefano Raimondi, responsabile sanitario del Centro di recupero dei selvatici a Vanzago, dove si ricoverano gli animali feriti di un terzo della Regione —. Ormai si è visto che molte specie decidono di inurbarsi. In inverno la temperatura è un po’ più alta e ci sono maggiori fonti di cibo». In via Palestro ci sono allocchi, rapaci notturni, e allo Stadio gheppi, rapaci diurni e rondoni: si nutrono di ratti e roditori. Il falco pellegrino, che si nutre di piccioni, ha nidificato sul grattacielo di Giò Ponti. I rischi qui non sono i cacciatori, ma cavi e vetrate. Non vediamo le volpi ma ci sono: abitano la boscaglia attorno all’aeroporto di Linate. Animali notturni come i ricci, che percorrono lunghe distanze ma noi censiamo solo quando li troviamo schiacciati dalle ruote di una macchina.
Paola D’Amico
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Comments (34)
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Cara Paola D’amico,
il suo articolo è sensato, condivido la parte in cui i corvidi in generale fanno strage di pulli che siano di germano, di fagiano etc etc, ma ahimè non condivido alcuni punti sui quali vorrei darle un consiglio:
1. Il falco pellegrino non teme i cacciatori, poichè stiamo parlando di una specie particolarmente protetta e pertanto dubito ci siano cacciatori così stupidi e ingrati da uccidere un’animale così nobile e bello nonchè, mi ripeto, iperprotetto.
2. Il Rondone non si nutre di ratti e roditori, ma è una specie prettamente insettivora, su Milano lì vediamo poichè sono gli unici che ”cacciano” le loro prede così in alto da attraversare milano senza problemi; ah, dimenticavo….sono prettamente Migratori lì troviamo da fine marzo a fine giugno circa….poi se ne vanno da questa inquinata città.
3. Infine volevo allinearla su alcuni punti, oltre ai corvidi anche tutti i rapaci notturni e diurni predano i pulli o pulcini come li chiama lei ed i falchi pellegrini in zona duomo sono stati immessi dalla provincia per tenere lontani i piccioni.
In ogni caso arrivo al dunque, dal suo articolo è palese una considerazione, NON sono i cacciatori a determinare squilibrio nell’ecosistema, ma la distruzione dei biotopi da parte dell’uomo e la poca sensibilizzazione al rispetto verso la natura che molte anzi troppe persone urbanizzate possiedono. Il cacciatore conosce la natura e la rispetta, il cittadino urbanizzato che pensa alle coltivazioni di bistecche nei supermercati non lo fa anche se ahimè nè è spesso convinto.
Tanti saluti.
Solo per precisazione: il rondone arriva da noi verso a fine marzo e riparte non a fine giugno ma a fine LUGLIO, tant’è vero che in circa due tre giorni ripartono tutti, generalmente succede fra il 26 e il 29 luglio, controllare per credere. Baghy
Grazie Baghy per la correzione
caro Danilo Mb hai ragione su tutto e questi (sensibili) animalari con le loro pubblicità progresso hanno contribuito all’importazione di animali exstraterritoriali, eppoi le cornacchie chi le ha immesse per levare i piccioni, ……..danno le loro colpe a chi non ne ha, noi siamo i tutori e solo noi, a noi la tutela a loro l’ipocrisia.
Hanno immesso le taccole non le cornacchie.
Danilo condivido in pieno la tua opinione, sono cacciatore anch’io e per me gli habitat sono sacri. Per quanto riguarda la selvaggina, il giusto prelievo arricchisce le specie non li deprime. Non c’è niente da fare chi proviene da una cultura urbana non potrà mai connaturarsi del tutto con quella rurale. Come dire che “chi nasce tondo non può morire quadrato”, manco con tanti ruzzoloni.
I rischi qui non sono i cacciatori, ma cavi e vetrate……………….
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Perche, dico io, anche in un articolo apparentemente sensato ( a parte la faccenda dei rondoni ) dove si evince che a far danno non sono i cacciatori, questa parola viene sempre fuori associata a stragi e delitti ? Non sarebbe ora di ridare a Cesare quel che è di Cesare ‘, e di credere meno alle baggianate di chi confonde il rondone con il pellegrino ?
Renzo non ti preoccupare adesso vedrai
la federcaccia
interverrà per
ridarci dignità
con un articolo che smentisce questa signora, il nostro sindacato
Siete completamente a digiuno di novità caro Renzo, te e il Sig. DaniloMB non lo sapete che i rondoni si sono trasformati in temibili carnivori ultimamente?
Comunque faccio i miei complimenti al Sig. DaniloMB, ha dato una più che tecnica risposta che mi sono permesso di riportare su FB, senza il suo nome ovviamente. Ciao Renzo, un salutone a te e a casa.
Grazie Sig. Giovanni,
pubblica pure dove vuoi
, personalmente, sono contrario al libro faccia,
, quindi non possiedo l’account, ma cmq mi fa piacere che la mia considerazione sia stata gradita ed addirittura condivisa.
Assolutamente non lo sapevo dei rondoni assassini, mi manca qualcosa… ecco dove è finito quel dinosauro che girava in centro lo hanno mangiato loro !
Quando la cena ?
I rondoni fanno tutto in aria, si cibano, durante il passo ci dormono, si accoppiano, un buon occhio queste cose le vede, anche i loro nidi e quelli delle rondini sono predati dalle cornacchie, solo chi non vuol vedere non vede, il posto dei pellegrini è stato preso dai gabbiani reali che predano i piccioni, lo vedo fare tutti i giorni dal mio ufficio a Roma, quando il gabbiano dopo uno sfiancante inseguimento riesce ad abbattere un piccione a colpi di becco, lo smembra da vivo non avendo artigli per uccidere,…. scene da horror.
Salutoni anche a te Giovanni ( il bellooooooooo )
Danilo, diamoci pure del tu, tra cacciatori credo sia fattibile no?
Non so la tua età, ma qualunque sia, noto con vero piacere che sei una persona molto saggia e sopra ogni cosa pacata nei commenti si, ma molto chiaro e conciso. Se può valere qualcosa sappi che hai tutta la mia stima e ammirazione e spero di leggere sovente tuoi scritti. Con simpatia.
Giovanni Aiello
aiello50@libero.it
Renzo non sarà una cena, ma bensì un pranzo. Sento Ezio se è già tornato dalla Sardegna e sarà mia cura chiamarti appena lo saccio o lo so
Per quanto riguarda il dinosauro sbranato dai rondoni, fa una bella denuncia all’enpa così li mettono in castigo. E per finire………bello sarai tu u capisti?
Per EMANUELA AVALLONE
<<L’allevamento della prole grava totalmente sulla madre —aggiunge Avallone—. Più intelligenti sono le gallinelle d’acqua: madre e padre s’alternano nelle cure parentali riuscendo a difendere meglio i pulli dai predatori ».
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…non è che la gallinella d’acqua è più intelligente del germano,ma semplicemente per chè il primo predilige ambienti più coperti dalla vegetazione,mentre il secondo specchi d’acqua più ampi e pertanto più soggetti alla predazione.Basta psservare le zampe….sono ben diverse …..
Emanuela,
basta vedere su wikipedia….. differenze tra Rallidi e Palmipedi
rispettivamente Gallinella e Germano in questo caso
facile!!!
E’ come dire che la mucca è più intelligente del cavallo, non ha senso, sono 2 specie completamente differenti e di conseguenza hanno comportamenti diversi anche se magari condividono qualcosa nell’alimentazione e/o habitat.
NB. L’habitat della mucca e/o del cavallo non è la cascina o il recinto o ancor meno la stalla :) intendiamoci ;)
vero….per noi è ovvio quanto semplice e naturale….forse non per tutti
Mi sono perso qualcosa o meglio qualcuno? Chi è Manuela Avallone che non leggo?
Che strano, vogliono insegnare ai bambini le abitudini degli uccelli ed invece dovrebbero ritornare a scuola (da noi) loro. Giusta l’osservazione di Danilo quando fa notare che c’è una sostanziale differenza fra palmipedi e rallidi, secondo me c’è anche da far notare che la presenza eccessiva dei Corvidi è dovuta in gra parte all’uomo e mi spiego meglio. I cacciatori di una certa età ricorderanno che i Corvidi erano specie migratoria e che si soffermavano negli altopiani e monti, bene, da qualche decennio hanno cambiato il loro modo di vivere ed essendo onnivori hanno trovato poche difficoltà di ambientamento. A dar loro una mano sono state le discariche a cielo aperto e rifiuti in genere, pensate che il danno più grosso lo provocano in quelle BALLE di fieno che i contadini lasciano momentaneamente nei campi, ebbene, i Corvi associano l’idea che dentro la pellicola di plastica che avvolge tale fieno ci sia del cibo, cosi come succede con le borsette di plastica che trovano nelle discariche, provocando l’infiltrazione di acqua e aria che fa marcire l’interno della balla di fieno. Baghy
Si ma quelle informazioni sono cinese per certa gente, manco sanno cos’è un balla di fieno e come è fatta. Stessa cosa vale anche per i filari di granoturco, appena germogliato si mettono una fila davanti e ne strappano alla terra una gran quantità. Però sono così “carini” e noi cattivi vogliamo abbatterli. Chissà se mai vedrò qualcuno di questi pseudo ambientalisti dire cose intelligenti. Tanti anni fa ne ho conosciuto uno, il compianto Cav. Ugo Campagna della Pro Natura torinese, non aveva nulla contro caccia e cacciatori. In una riunione gli ho sentito dire che i veri cacciatori sono le vere sentinelle dell’ambiente. Possono dire altrettanto quelli che ricavano profitti da spot vari e che della natura incontaminata gli frega proprio pochino?
Beh, allora cominciamo ad insegnare ai bambini di città cosa sono le BALLE di fieno, il resto verrà da se, per quanto riguarda gli spot immagino a chi ti riferisci ma se è così prova a guardare ( METAFORICAMENTE PARLANDO) in casa tua e magari ti accorgerai che hai poco da criticare altri. Baghy
Baghy tu sei troppo prevenuto ormai e credo che hai preso una lucciola per lanterna. Per gli spot mi riferivo a quelli del wwf e company. La prossima volta impara a leggere tra le righe, non tirare subito calci senza averci capito a fondo.
Prendo atto che potrei anche sbagliarmi ma quando si rimane scottati, poi si ha paura anche dell’acqua fredda
Togli pure il potrei, ti sei sbagliato e di brutto pure, te lo posso garantire.
….avevo ventidue anni( oggi 60)andavo in treno a lavorare nei pressi delle famose grotte di Frasassi (Genga S.V.) prov di AN,la ferrovia si snoda in una stretta gola tra due pareti di roccia.Appena il treno usciva dalla galleria era possibile osservare branchi di cornacchie e corvi che volteggiavano adiacenti le pareti,io appassionato di caccia da sempre ,appena presa la licenza di caccia,guardavo sempre incuriosito…..da me non si vedevano mai…erano uccelli sconosciuti nella pianura.

Oggi sono una vera piaga ovunque ,dai monti al mare ,sia per tutti i nidacei dei piccoli uccelli ,per l’agricoltura,per la selvaggina oggetto di caccia !!
Ho due grosse piante di ciliegie non ancora mature,ma le cornacchie già ci fanno banchetto…!!!
Per fino al mare è possibile osservarli,la sera quando i bagnanti si ritirano arrivano puntuali e numerosi in cerca di cibo che maledutamente qualcuno lascia in spiaggia.Venerdi pomeriggio mio figlio era al mare con degli amici,stavano giocando a volley,quando una cornacchia con una precisa picchiata gli ha rapinato la razione di pizza….a nulla son serviti i fischi,urla…..
Le specie opportuniste! Alcuni credono che cambiare le situazioni porta ad un cambiamento della moralità , ma le scelte morali in diverse situazioni ,possono rivelarsi non adatte in altre circostanze.
Una certezza ,tutti uniti sotto la solita bandiera di :Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni.
Cari amici passate parola . “Nessun Dorma”
Per queste specie opportuniste bisogna fare come come facciamo noi in campagna, le catturiamo con le gabbie trappola comperate dalla Provincia. E i risultati si vedono, sul nostro territorio comunale le catture diminuiscono ogni anno, segno che il sistema funziona. Da noi sono gli agricoltori che ci indicano dove nidificano e dove fanno i danni e che sorvegliano la gabbia messa nei loro poderi. Poi ci avvisano se ci sono cornacchie catturate. In città tutto ciò non è possibile, per colpa degli nimalisti e perciò mi auguro che le cornacchie diventino tante come i corvi nel films di Ickooc.
e ma tu vivi in un altro mondo Bekea ???????????????????????
..prima queste catture si faceva anche da noi…poi non so perchè sono state ritirate le trappole..!!
Una cosa è certa:funzionano,però ce ne vogliono tante e tanti volontari che le posizionano e che le controllano.
X Ennio, sono lavori che possono fare i pensionati di buona volontà come il sottoscritto e qualche altro della mia sezione comunale
si daccordo con te ….ma è stata la provincia che non le hanno più autorizzate….
anhe io sono pensionato…………………….
Settimana scorsa ho visto l’attacco di 7 cornacchie, risultato- 4 galline uccise e gallo senza coda, non parliamo di frutta che scompare, mais che portano via. Abito in Liguria, gente lascia perdere le coltivazioni, troppi dispiaceri. Diventata la specie in cima della catena alimentare. Non lo so se siamo in tempo a rimediare.