Umbria: Anlc critica aspramente la bozza del Calendario

| 21 aprile 2012 | 34 Comments

Una bozza di calendario da “commozione cerebrale”.

Se l’Assessorato alla Caccia dell’Umbria ha deciso di costringere i cacciatori ad appendere il fucile al classico chiodo sta gradualmente riuscendo nel proprio intento, ma non riuscirà certamente a piegare la nostra Associazione al proprio disegno politico.
Il nostro slogan “Fieri di Essere Liberi in una Libera Associazione” è oggi più attuale che mai, liberi da condizionamenti politici (quante Associazioni umbre possono affermarlo?) e liberi pertanto di scegliere di non partecipare più direttamente ad alcuna riunione della Consulta Faunistico-Venatorio Regionale, evitando così il pericolo di essere infilati nel calderone dei comunicati stampa che spacciano per “condivise” scelte penalizzanti per i cacciatori umbri.
Da oggi, alla luce della bozza del calendario venatorio pubblicata sulla stampa, frutto delle autonome e soggettive decisioni dell’Assessore e degli Uffici competenti e che sta facendo agitare il mondo venatorio, la Libera Caccia parlerà solo con documenti ufficiali, inviati formalmente alle Istituzioni e agli organi di informazione.
Pronta la nostra proposta di calendario venatorio, che riporta (per trattare in sintesi alcuni degli argomenti scottanti e di attualità) fino al 31 gennaio il prelievo di Turdidi e Beccaccia, che reintroduce il prelievo del Colombaccio al 1 settembre (con due opzioni da valutare per garantirne la cacciabilità fino al 10 febbraio), inizio del prelievo alla selvaggina Stanziale e alla Quaglia (se dovesse prevalere la tesi dell’impossibilità “pseudo-scientifica” del prelievo al 1 settembre) a partire dal 9 settembre e documentazione di supporto per l’obbligatoria richiesta all’ISPRA del prolungamento della stagione al 10 febbraio per alcune specie migratrici e dei corvidi in genere.
Pronta anche la documentazione di supporto per la predisposizione del prelievo in deroga dello Storno (con l’ausilio di stampi in plastica), per il prelievo in deroga del Fringuello (volutamente ignorato dalle Istituzioni nella passata stagione venatoria) e, nuovo di zecca, lo studio di fattibilità per il contenimento dei Corvidi nel periodo maggio-agosto da attuare con la collaborazione delle Aziende Agricole.
Un voluminoso lavoro, supportato da dati scientifici elaborati dal nostro Ufficio Tecnico Legislativo, che consegneremo alla Regione dell’Umbria, all’Osservatorio Regionale, alle Province e che divulgheremo con tutti i mezzi a nostra disposizione.
I cacciatori stiano tranquilli, non ci piegheremo a mediazioni al ribasso!!!

Ufficio Stampa ANLC Umbria

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

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Category: .In Evidenza, ANLC, Umbria

Comments (34)

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  1. ROCCO scrive:

    BENE,FINALMENTE ESCONO FUORI GLI ATTRIBUTI.BRAVA ANLC.

  2. Nino Mitola scrive:

    La caccia in Italia purtroppo è umiliata dalla STREGONERIA POLITICA che ci amministra poichè  è incompetente della realtà faunistica venatoria.La CACCIA non è un Binario Morto.Bene ANLC avanti tutta, bisogna garantire ai cacciatori il rispetto che meritano.  Nino Mitola Bari

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Qualcuno mi spieghi come mai ‘l’Anlc criticaaspramente la bozza,e Fidc dice che c’e`solo da “limare”qualcosa,quindi va quasi bene.
    Ma non sono insieme in Face Italia?
    E allora come mai per una va quasi bene,e l’altra darebbe fuoco alla bozza? :)

    • Luca Stincardini scrive:

      Certo che siamo insieme Giacomo, ma i documenti vanno letti e capiti. 
      L’Anlc ritiene un obbligo da parte dei propri dirigenti rispettare cosa è scritto in quel lavoro motivo per cui in base alla bozza presentata dall’Assessore riteniamo che questa sia da cestinare.

      In casa di altri noi non entriamo, ma capisco che le tue perplessità sia più che legittime (ma sono anche le mie…) 

      • Giusti Giacomo scrive:

        Grazie Luca!
        Tu sai come la penso sul grande lavoro da voi svolto,ma che vuoi 20anni di batoste ti fanno diventare sospettoso e ……….isterico.

  4. luca minciotti scrive:

    Nel Coordinamento FACE ITALIA del 13 aprile scorso che ha proposto a Regioni e Ministeri la chiusura anticipata della caccia alla beccaccia al 20 gennaio (Opzione 1), non era forse presente anche la ANLC? 

    • Luca Stincardini scrive:

      Infatti il problema non è la beccaccia (che con molto dolore e mal volentieri che ci piaccia o no non può essere portata ad oggi oltre la seconda decade di gennaio) il problema sono i turdidi che DEVONO essere portati al 31 gennaio. 
      L’Amministrazione umbra non è stata capace nemmeno di leggere il documento Face poichè per il sassello si va diretti al 31 gennaio senza alcun problema, mentre per il Bottaccio e la Cesena ci vengono in aiuto i dati nazionali che ci PERMETTONO in tutta tranquillità di arrivare al 31 gennaio.

      L’unico alibi che ad oggi consento alla regione Umbria è che questa sia solo una bozza su cui discutere memore delle bozze degli altri anni dove qualcuno si era addirittura dimenticato di mettere qualche specie (il silvilago) o addirittura si erano persi giorni di caccia o aperture a qualche specie nei giorni di silenzio venatorio

      • luca minciotti scrive:

        Per lei non sarà un problema se la caccia alla beccaccia chiude prima, ma lo sarà per tanti beccacciai, anzi per tutti!

  5. Stefano Tacconi scrive:

    Il mio articolo tira in ballo Assessore Regionale e Ufficio Caccia, ai quali il documento FACE è stato inviato, nessun’altra componente è stata citata se non fra le righe, quando mi sono posto la domanda sull’eventuale condizionamento politico delle altre Associazioni…non credo di essere sceso nella polemica di appartenenza!!!
    Ora mi si chiede perchè per la Libera Caccia il calendario sarebbe da “bruciare” (Giacomo) e se l’Opzione 1 per la Beccaccia è stata da noi condivisa in FACE Italia (Luca).
    Nel documento della FACE non c’è traccia del prelievo venatorio della selvaggina stanziale (tratta solo le specie migratrici), quindi la spinosa materia è stata lasciata alle tradizioni venatorie (e politiche) locali e noi non condividiamo le tesi pseudo-scientifiche che ne condizionano il prelievo a partire dalla terza domenica di settembre, posticipando peraltro anche la cacciabilità della Quaglia.
    Per la Libera Caccia esistono i presupposti per anticipare il periodo di prelievo della selvaggina stanziale e della Quaglia perlomeno a partire dalla seconda domenica di settembre (inizio della seconda decade), senza per questo scagliarci contro chi la pensa in modo diverso o fare polemica di appartenenza associativa.
    Per quanto riguarda la Beccaccia, come per i Turdidi, il documento FACE va letto in modo esaustivo, senza fermarsi alle sole OPZIONI 1 e 2 (cosa che ha fatto puntualmente e erroneamente il nostro Ufficio Caccia della Regione Umbria), applicando al ribasso i periodi di caccia alle specie citate e saltando a piè pari i riferimenti tecnico-giuridici che danno la possibilità di posticiparne il prelievo venatorio di una decade oltre l’indicazione dei KC senza che si verifichi nessuna sovrapposizione reale di decadi riguardo l’inizio della migrazione pre-nuziale, oltre la possibilità di rivendicare l’autonomia regionale in tema di applicazione delle normative in materia.
    A sistegno di tale tesi il documento FACE da precise indicazioni sull’applicazizone di dati nazionali alle regioni che non sono in possesso di specifici dati locali senza incorrere in ricorsi e impugnative.
    La differenza fra “limare” o “bruciare” è irrilevante, nel mio articolo ho fatto riferimenti specifici a specie e periodi senza peraltro addentrarmi nella bozza “da commozione cerebrale” nel suo insieme, dove ci sono altre bazzeccole” da “raspare” o “incendiare”.
    La Libera Caccia non ha referenti politici in Consiglio Regionale (alcuni peraltro più o meno illustri Dirigenti Venatori) e questo è un dato di fatto, può bacchettare tutti allo stesso modo senza condizionamenti.
    Sto tentando in tutti i modi di non farmi irretire dalle polemiche sollecitate dalle diverse appartenenze venatorie…a patto che non mi ci tirino per i capelli.

  6. A prescindere dalla legittimità delle richieste avanzate dalla Libera Caccia, su alcune delle quali concordo pienamente e, per quanto mi riguarda, ho già manifestato con forza, in sede di Consulta Regionale Faunistico Venatoria, le mie osservazioni, devo tuttavia rilevare ancora una volta che, al di là delle dichiarazioni di facciata della varie AA.VV., la caccia spietata alle TESSERE è già cominciata e…purtroppo, produrrà soltanto “morti e feriti”!!!!
    Salutiamo, come direbbe Giacomo.
    diego

  7. “Per quanto riguarda la Beccaccia, come per i Turdidi, il documento FACE va letto in modo esaustivo, senza fermarsi alle sole OPZIONI 1 e 2 (cosa che ha fatto puntualmente e erroneamente il nostro Ufficio Caccia della Regione Umbria), applicando al ribasso i periodi di caccia alle specie citate”
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    Caro Stefano,
    non sarà il caso che anche in casa Vostra i documenti vadano letti in modo esaustivo e non erroneamente, come invece emerge in tutta evidenza dalla lettura del tuo intervento e di quello dell’amico Stincardini, secondo il quale la chiusura della caccia alla Beccaccia dovrà rimanere dov’è e non potrà in nessun caso essere riportata al 31 gennaio? A me sembra che tu dica esattamente il contrario ed io sono perfettamente d’accordo con te.
    Saluti.
    diego
     
     

  8. Giannirm scrive:

     Il colombaccio nel Lazio non lo anticipiamo a settembre per posticiparlo a febbraio, è una questione di scelte, la coperta è lunga uguale per tutti se la tiri da una parte si scopre la testa, dall’altra i piedi.

  9. Stefano Tacconi scrive:

    Cercherò di spiegarmi meglio e in particolar modo sul prelievo della specie Beccaccia.
    Il documento redatto da FACE Italia è la raccolta delle norme tecnico-giuridico-legislative attualmente in vigore con le quali le Regioni possono stilare i calendari venatori al riparo da ricorsi e impugnative e, cosa assai importante, evitare che alcune Regioni giochino al “ribasso” in ossequio alle sole LInee Guida dell’ISPRA.
    Premetto che l’ISPRA nega ancora a FACE Italia tutta la documentazione “ufficiale ” con la quale ha redatto e fatto approvare per l’Italia il Documento Ornis e i relativi KC, che come ormai tutti sanno, fissa per difetto per il nostro Paese i periodi di caccia per diverse specie migratrici e ne anticipa “stranamente” il periodo di ripasso pre-nuziale, a dispetto di tutti gli altri Paesi del Bacino del Mediterraneo.
    Per questo motivo FACE Italia si appresta a portare in giudizio l’ISPRA, chiedendo conto dello strano e provocatorio diniego.
    Nel mio primo commento, in relazione alla specie Beccaccia, ho testualmente detto che la Regione Umbria può “rivendicare la propria autonomia in tema di applicazione delle mormative in materia” ben sapendo che per farlo ci vuole sicuramente un pò di coraggio e consapevole che in Umbria non siamo “sprovveduti” in relazione all’individuazione corretta del reale inizio del periodo di ripasso pre-nuziale della Beccaccia, che non ha inizio a partire dalla seconda decade di gennaio (come vuole imporci l’ISPRA) ma ben oltre.
    Non a caso da alcuni anni la nostra Regione avalla il censimento primaverile della specie e questo studio ampiamente documentato ha normalmente inizio non prima della fine di febbraio, a dimostrazione che se venissero seguiti i criteri dell’ISPRA il censimento non avrebbe alcun rilievo e valore e sarebbe pari a ZERO individui censiti.
    Sta ora alla nostra Regione seguire il compitino ISPRA o rivendicare autonomia in base agli studi effettuati, in attesa della irrinunciabile modifica dei KC per la quale FACE Italia e LIbera Caccia stanno lavorando.

    • Caro Stefano con il tuo puntuale, lunghissimo “pistolotto” ritieni davvero di aver chiarito l’equivoco Stincardini-Tacconi sulla Beccaccia e quindi risposto alla mia domanda?
      Saluti.
      diego.
      P.S.: sull’argomento delle Linee Guida della Face, se ti interessa, ho la registrazione delle dichiarazioni rilasciate, una settimana fa, dal Tuo Presidente Nazionale Paolo Sparvoli, al microfono de Le Nuove Stagioni,  in occasione di EXA 2012, dichiarazioni che andranno regolarmente in onda nel corso della puntata in programma per sabato e domenica 5-6 maggio e con l’occasione ti vorrei ricordare che sulle Linee Guida, accanto alle firme di Dall’Olio, Cardia e Castellani, c’è anche quella del tuo Presidente.
      diego.

      • Stefano Tacconi scrive:

        Il termine “pistolotto” te lo potevi risparmiare, ne ho sentiti tanti dei tuoi ”pistolotti e sermoni”!!!
        Se vuoi giocare su un equivoco che non c’é sei libero di farlo, a Luca tocca la parte Tecnico-Legislativa che non contesto (non sono sprovveduto fino a questo punto), a me tocca la parte di politica venatoria e consegnerò alla Regione Umbria le motivazioni per il prolungamento della caccia alla Beccaccia a tutto il 31 gennaio, senza violare il documento firmato anche da Libera Caccia e senza mettermi in contrasto con l’Ufficio Tecnico della mia Associazione.
        Alla Regione il compito di rischiare con documenti alla mano, a me il dovere di provarci…e ricordati che so perfettamente cosa ha dichiarato Sparvoli, mi confondi forse con altri dirigenti a volte disinformati?

        • Stefano,
          come è possibile che tu sappia cosa ha detto Sparvoli al microfono de Le Nuove Stagioni, se tu a Brescia non c’èri!!
          Ciao e non me ne volere!
          diego

      • Luca Stincardini scrive:

        Ma di quale equivoco parli? Vuoi vedere caro Tacconi che io e te siamo due deficienti che ieri hanno passato oltre 3 ore insieme in mezzo alla natura a parlare di politica venatoria e non ci siamo capiti?
        Stefano ti ha risposto in modo esaustivo. L’ufficio tecnico ha fatto una disanima perfetta ed in piena regola su cosa fare per produrre un documento a prova di ricorso. Al tempo stesso ti ha chiarito che la Regione può fare ciò che vuole così come l’Anlc Umbria, la quale ha il dovere di chiedere quel qualcosa in più che tutti noi sappiamo essere rispettoso delle leggi della natura ma non delle scellerate scelte politiche dell’Ispra o della politica, cosa che in Umbria avviene spesso come dovresti ben sapere….

        E poi proprio tu parli di equivoci? Se appena uscito il comunicato Face ti sei subito messo a prodigare che non andava bene perchè non abbiamo fatto un buon lavoro sindacale. I tempi delle richieste e del fumo negli occhi ai cacciatori sono finiti!!!!  Non è più ammissibile chiedere l’impossibile sapendo che questo non ti può essere dato. Secondo te Face doveva produrre un documento dove ammetteva la caccia ai tordi, anatre e beccaccia fino al 20 di Febbraio? E no caro mio, l’Ufficio di cui faccio parte assieme a Cannas ed Amore non farà mai richieste così scellerate che non sono avallate da dati e documentazione inconfutabile, che a dire la verità in parte già abbiamo. Ti vorrei ricordare che per colpa di due politici amici dei cacciatori (?) all’Ispra e in Commissione Europea ancora se la ridono quanto la documentazione era povera di contenuti!!!

        Con questo chiudo il mio “pistolotto” dicendoti che io da comune e semplice cacciatore il 1° settembre mi devo accontentare di sparare a forse 1/2 tortore a differenza di chi si prodiga per far abbattere la stanziale dal 1° Settembre nelle Agro-Turistiche-Venatorie non capendo che i fagiani al di fuori degli istituti privati non sanno leggere e i MIEI FAGIANI PAGATI CON I MIEI SOLDI DELL’ATC potrebbero essere prelevanti nelle AZIENDE AGROTURISTICHE VENATORIE.

         

        • “ESCUSAZIO NON PETITA ACCUSAZIO MANIFESTA” dicevano i latini.
          Quando la Coldiretti umbra, che ho diretto per quasi trenta anni,  doveva manifestare a livello politico e all’0pinione pubblica la propria posizione sindacale, non faceva conoscere il parere del proprio Ufficio Legislativo e Legale, ma divulgava e sosteneva sempre e comunque i Deliberati degli Organi Direttivi della Federazione che non sempre, almeno in parte, collimavano con i pareri espressi dai propri Uffici e, credimi, caro Stincardini, che non era soltanto una questione di stile ma, più semplicemente si trattava di rispettare le decisioni degli Organi (Presidenza, Direzione,Giunta, Consiglio Direttivo e Assemblea) che avevano TITOLO di rappresentare le istanze della Categoria. A me è sembrato che, almeno nella fattispecie, in casa Libera Caccia, l’argomento in questione non sia stato affrontato così. Punto.
          Saluti.
          diego
          P.S.: se avrai pazienza di ascoltare l’intervista che ho realizzato a Brescia nei giorni scorsi, con il tuo Presidente Nazionale, forse potrai renderti conto ancora meglio di ciò che ho cercato di dire a te e all’amico Stefano Tacconi.

  10. Nino Mitola scrive:

    Bene Stefano per aver fatto chiarezza….Solo chi poco sa presume molto di sè.Avanti tutta!!  Nino Mitola ANLC Bari

  11. E bravo Mitola!!! Tu che sai tutto dimostri però di non saper interpretare quello che scrivono gli altri!
    diego.

  12. alessandro cannas scrive:

    Caro Diego, vediamo se riesco a tranquillizzarti sul “problema beccaccia”. Visto che se ne sta facendo una tragedia, quando poi le cosa a livello Regionale e’ davvero banale. E ne riparleremo a lungo anche al CAPETAV a Bastia Umbra il 19 di maggio.
     L’articolo 18 della l. 157/1992 e successive modifiche, al comma 1, stabilisce i termini (terza domenica di settembre – 31 gennaio) entro i quali è possibile esercitare l’attività venatoria, associando a quattro gruppi di specie cacciabili i rispettivi periodi di caccia.       Lo stesso articolo, al comma 2, attribuisce alle Regioni il potere di modificare i suddetti periodi attraverso l’anticipazione o la posticipazione rispettivamente dell’apertura e della chiusura della stagione venatoria, fermo restando che i “….. termini devono essere comunque contenuti tra il 1° settembre ed il 31 gennaio dell’anno nel rispetto dell’arco temporale massimo indicato ….” per le singole specie.      Il comma 1- bis dell’art. 18 della legge 157/1992 e successive modifiche, per effetto delle modifiche introdotte dall’art. 42 della l. 96/2010, stabilisce che l’esercizio venatorio “…. è vietato, per ogni singola specie: a) durante il ritorno al luogo di nidificazione; b) durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli.”.       I predetti periodi di caccia, anche dopo l’espresso recepimento della direttiva 2009/147/CE, per effetto delle modifiche introdotte all’art. 18 della l. 157/1992 dall’art. 42 della legge 96/2010, non sono stati modificati dal legislatore statale in quanto evidentemente ritenuti conformi alle previsioni della stessa direttiva 2009/147/CE.L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) nella “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/1992, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42” chiarisce che, a prescindere dall’inizio dei movimenti di risalita verso i luoghi di nidificazione, la “… la caccia agli uccelli migratori dovrebbe terminare alla metà della stagione invernale”, esiste evidentemente un certo margine di discrezionalità nel definire una data corrispondente alla metà dell’inverno, ma la scelta della parte finale del mese     di gennaio appare ancora oggi un compromesso accettabile e questo limite è stato suggerito dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA) al legislatore nazionale in occasione della stesura della legge n. 157/92.”       Il calendario venatorio è, ai sensi dell’art. 18, comma 4 della legge 157/1992 e successive modifiche, una competenza delle Regioni, che lo emanano quindi nel rispetto dei periodi di caccia di cui sopra.       La direttiva 2009/147/CE, così come in precedenza la direttiva 79/409/CEE, non indica date precise in merito alla stagione di caccia ma, lasciando agli Stati membri dell’Unione la definizione dei calendari venatori, si limita a stabilire che gli uccelli selvatici non possano essere cacciati durante la stagione riproduttiva e di dipendenza dei giovani dai genitori e, limitatamente agli uccelli migratori, durante il ritorno ai luoghi di nidificazione (migrazione prenuziale o primaverile o “ripasso”).       Il documento Ornis KC e la Guida Interpretativa della direttiva 2009/147/CE sono i riferimenti tecnici per la corretta applicazione della direttiva negli Stati Membri pur non rientrando nell’ordinamento giuridico nazionale e comunitario.

  13. Caro Alessandro,
    come al solito sei stato preciso e puntuale nei tuoi chiarimenti dei quali, peraltro, nella sostanza, ero a  conoscenza e che tu con lo stile, la cortesia e la competenza che noi tutti ti riconosciamo, hai voluto ancora una volta far conoscere, con dovizia di particolari, a tutti gli amici del Sito.
    Una cosa però ti vorrei chiedere: di completare il tuo chiarissimo post con una tua conclusione personale sull’applicazione dei KC e la Guida Interpretativa della Direttiva 2009/147/CE.
    Ti ringrazio, con un arrivederci a CA.PE.TAV. e un forte abbraccio.
    diego.

  14. Caro Stincardini,
    il copia incolla di questo infernale strumento di comunicazione mi ha fatto un brutto scherzo: mi ha fatto partire il post di cui sopra che è la copia non correta di quello definitivo. Provo ad inviare quello corretto. Chiedo scusa a te e a tutti gli Amici del Sito.
    Ciao.
    diego
    CaroStincardini,
    ti confesso e di questo mi scuso con te e con tutti gli amici del Sito, che non avevo finito di leggere interamente quel capolavoro di risposta che hai confezionato su misura per giustificare l’equivoco, ma…..che dico…l’attuale  confusione che regna in casa Libera Caccia in materia di calendario venatorio e…..non solo!
    Dici: ” I tempi delle richieste e del fumo negli occhi ai cacciatori sono finiti!!!! Non è più ammissibile chiedere l’impossibile sapendo che questo non ti può essere dato”…(VENEZIANO docet!)
    Io ho chiesto quello che Alessandro Cannas, ha appena ricordato nel post di cui sopra, semmai è la tua Associazione a fare “richieste così scellerate” (uso le tue stesse parole) come l’apertura della caccia alla stanziale al 1° di settembre!!!!
    Non vorrei entrare nel merito del discorso relativo all’inizio del prelievo della stanziale nelle A.A.T.V., ma poichè le considerazioni che hai tratto denotano una imperdonabile (soprattutto per te), scarsa conoscenza della materia, ti vorrei pregare di andare a dare una occhiata alla disciplina che regola il funzionamento di questi Istituti, così facendo potrai evitare simili affermazioni in futuro.
    Intanto però ti vorrei ricordare che il prelievo nelle A.A.T.V. e nei Centri Privati di riproduzione fauna selvatica NON COSTITUISCE ESERCIZIO VENATORIO, tanto è vero che non si è obbligati a spuntare la giornata sul tesserino e circa gli animali che non sanno leggere, non sono soltanto quelli che potrebbero entrare, ci sono anche quelli e sono tanti, che escono, diventando facile preda dei cacciatori che frequentano le “tabelle”. Alla prima occasione (CA.PE.TAV.?) ti racconterò qualcosa di interessante in proposito!
    Nei Centri Privati, che differiscono sostanzialmente dalle A.A.T.V. solo per l’ampiezza, IL PRELIEVO E’ CONSENTITO TUTTO L’ANNO E ANCHE NEI GIORNI DI SILENZIO VENATORIO. Del resto,come sicuramente saprai, anche nelle Agrituristiche della mia provincia, sul 30% del territorio tabellato, il prelievo, ad eccezione del martedì e del venerdì, è consentito tutto l’anno. E siccome  sei tutt’altro che uno sprovveduto, dovresti anche sapere perché il legislatore ha previsto queste opportunità in favore dei due Istituti.
    Mi fermo qui, con la speranza di poter continuare a dialogare SERIAMENTE anche con te, Caro Luca!
    diego
     
     

  15. Caro Daniele,
    ti prego di voler cancellare il mio post di cui sopra,partito erroneamente e datato 23 aprile 2012, ore 18,29.
    Grazie. Saluti cari
    .diego

  16. fiore scrive:

    allora con questa musicaaaa!! telefonateviii arca l’oca!   si scherza naturalmente…

    • Fiore,
      raccolgo l’invito e, almeno per ora, non replicherò. Però dovrai convenire con me che non è possibile, soprattutto con i tempi che corrono, far circolare all’interno di una Associazione che, peraltro, io rispetto e stimo, due posizioni contrapposte: una di tipo giuridico-legislativo(Stincardini) e l’altra politico-sindacale(Tacconi) che è e deve essere, GIUSTA O SBAGLIATA CHE SIA, l’unica e quella ufficiale dell’Organizzazione. Io nella vita ho sempre agito così e tutti sanno cosa ho fatto o non ho fatto nel corso dei miei lunghi anni. Poi, Caro Fiore, ognuno è libero di agire come meglio crede ed io rispetto sempre le idee e le posizioni degli altri: Questo però non mi deve impedire di far conosscere il mio pensiero e, nei limiti del possibile, anche di vederlo affermato e rispettato. Il tutto con la massima serenità e con la dovuta tolleranza.
      Saluti.
      diego

      • fiore scrive:

        Ma scherzi Diego, ho letto appena qualche commento e francamente nemmeno tanto approfonditamente, la mia era una battuta così per dire qualcosa, rispetto assolutamente il lavoro di tutti ci mancherebbe.

  17. Giacomo scrive:

     
    Il documento Ornis KC e la Guida Interpretativa della direttiva 2009/147/CE sono i riferimenti tecnici per la corretta applicazione della direttiva negli Stati Membri pur non rientrando nell’ordinamento giuridico nazionale e comunitario.
    —————————————————————————————–
    Visto che la CE non impone date da rispettare, le date certe come stanno le cose su cui ragionare sono: per l’Italia e per la beccaccia ( presa ad esempio) legge 157 terza domenica di settembre / 31 gennaio. Dati KC migrazione pre nuziale beccaccia per l’Italia : fine caccia al 10 gennaio o fino al 20 massimo concedendo il margine di 10 giorni. Giusto ? Cannas puoi spiegaci cortesemente cosa deve fare una regione per arrivare al 31 gennaio ( data concessa dalla legge Italiana 157) per cacciare la beccaccia. Cercando cortesemente di non allargare troppo la minestra facendo riferimento a queste date certe, altrimenti stiamo per anni e anni a chiedere sempre la stessa cosa e c’è sempre qualcuno a cui non è chiara la faccenda. Salutiamo 

  18. alessandro cannas scrive:

    Caro Diego,non voglio pensare e non voglio crederci alla Tua “supposizione” che in Libera regni il disordine,altrimenti dovrei pensare alla Tua non buona fede nell’aver inscenato una discussione del genere. Hai cercato una risposte di un certo tipo, e l’ho fornita.Sia Luca che Stefano hanno detto la stessa cosa, ma in maniera diversa, ma il concetto e’ sempre lo stesso,Cambia solo la forma.Ognuno di noi ha il suo stile e il suo modo di esprimersi,ma l’indirizzo e’ unico e condiviso.
    Non so bene cosa vi aspettavate da un lavoro del genere,l’alternativa erano le riduzioni immotivate proposte dai soliti noti.Codesto indirizzo e’ lo stesso identico che usano in tutta Europa,con la differenza che il nostro Paese gia’ dal lontano 1992 con la 157 rispetta ampiamente i dettami dell’art 7 comma 4, avendo per legge nazionale imposti i limiti set-gen pur avendo dei kc non conformi alla reale fenologia di alcune specie.Tanto e’ vero che la Commissione Europea ci ha solo  INVITATI a recepire la restante direttiva,se fosse stato diverso, l’Italia,era gia da tempo stata sottoposta a procedura d’infrazione, per non aver rispettato i parametri dell’art 7 comma 4,come sta capitando ad altre Nazioni di nuovo ingresso nella Comunita Europea, che hanno dei periodi di caccia non conformi alla direttiva,e questo anche per rispondere a Giacomo,la cui risposta a quello che chiede, l’ha citata nel suo post,inclusa l’autonomia Regionale. 

  19. segugio scrive:

    x Baccarelli…..ma lei non è quel signore che non avrebbe scritto più in questo sito?…….in Umbria conosciamo perfettamente le sue ricette x la caccia……più vincoli x i calendari venatori più libertà x le aziende faunistiche 

    • Questa volta voglio fare una eccezione, rispondendoLe con una famosa battuta del grande, indimenticabile Totò: “ma mi faccia il piacere!!!!!”

      • segugio scrive:

        può anche non rispondere ci mancherebbe……le garantisco che me ne farò una ragione…………..una cortesia però potrebbe farla ai cacciatori Umbri, continui a fare i suoi interessi professionali ( legittimi) ma lasci perdere di interessarsi di calendario venatorio Umbro i cacciatori non potranno che trarne beneficio !!   

  20. Marco C scrive:

    Sinceramente di questa bozza di calendario non approvo assolutamente la preapertura che concentra tutta la pressione venatoria praticamente su un selvatico, la tortora. Non reputo etico un provvedimento del genere, o si riesce ad anticipare la quaglia insieme ad alcune specie stanziali, altrimenti meglio rimendare tutto alla terza domenica, almeno non diamo possibilità ai furbetti di abbattere specie non ancora consentite a discapito dei più onesti come accade sempre nella nostro bel paese.

  21. Caro Alessandro,
    per la grandissima stima che ho di te, voglio subito tranquillizzarti: nessuna “supponenza” personale nei confronti della Libera Caccia (domenica prossima passerò l’intera giornata con il Presidente Regionale Lando Loretoni e con tutti gli altri amici dell’Associazione, per riprendere una prova cinofila al mattino e una gara di tiro al piattello nel pomeriggio, entrambe organizzate da Libera Caccia, che poi manderò in onda su Le nuove stagioni sabato 26 e domenica 27 maggio), quindi, ripeto, nessuna supponenza, ma soltanto la volontà di fare un po’ di chiarezza sui ruoli e sulle rispettive posizioni, giuridico-scientifica di Luca e politico-sindacale di Stefano, che è anche, quella di Stefano, la mia posizione, in ordine alle date di chiusura di Turdidi e Beccaccia.
    Tutto qui, Caro Alessandro e con il mio più grande apprezzamento per il lavoro prezioso che, insieme agli altri amici, stai svolgendo in favore della caccia.
    Con un forte abbraccio.
    diego

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