Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Toscana: Calendari e deroghe, Federcaccia rilancia

| 19 aprile 2012 | 11 Comments

Calendari e deroghe Federcaccia rilancia
Dalla presidenza di Federcaccia Toscana monito per rispedire al mittente manovre restrittive. Periccioli: “La normativa detta tempi e specie cacciabili, ci si attenga ad essa”.

“Stiamo assistendo in questi giorni ai rinnovati tentativi di associazioni animal/ambientaliste di colpire la caccia, con lettere minacciose inviate a Regioni, Province, Ministeri nelle quali si arriva a chiedere la “sospensione” o addirittura “l’esclusione” dall’elenco di quelle cacciabili nella prossima stagione di ben 19 (diciannove) specie di uccelli, fra stanziali e migratori.
Sono azioni che si vanno ad aggiungere a quelle in corso ormai da un anno contro i calendari venatori; queste iniziative, sin qui respinte nella nostra Regione, sono destinate ad essere rinviate al mittente anche questa volta.” Così Moreno Periccioli, Presidente dell’Associazione, al termine della riunione del Consiglio di Presidenza di Federcaccia Toscana del 17 aprile, che ha fatto il punto sulle principali questioni sul tavolo (Piani faunistici, rinnovi dei Comitati di Gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia, Calendario venatorio, deroghe).
“I cacciatori – ha continuato il presidente di Federcaccia Toscana – rispettano la legge (che altrimenti non gli sarebbe consentito di andare a caccia) ed i propri doveri; pretendere che siano rispettati i loro diritti e che anche gli altri si attengano alle leggi è il minimo. C’è una Legge dello Stato, la 157 del 1992, che detta (art. 18 comma 1) tempi e specie cacciabili, e ad essa vogliamo che ci si attenga.
Il Calendario venatorio Toscano dell’anno passato è puntualmente rispettoso di quei termini, non c’è dunque ragione alcuna per modificarlo: questo ha chiesto in passato e questo ribadisce oggi la Federcaccia Toscana.”
Anche sulle deroghe Federcaccia Toscana conferma la propria posizione, con la richiesta alla Regione di adottare i provvedimenti necessari per le specie che arrecano danni alle produzioni agricole, lo storno in particolare, superando le limitazioni territoriali che rendono inefficace l’intervento.
Riproposto anche il prelievo in deroga del fringuello, questione sulla quale si è ancora in attesa del pronunciamento del Tar del Lazio cui Regione e Federcaccia Toscana presentarono ricorso per la mancata fornitura, da parte dell’Ispra, dei dati indispensabili per l’adozione della deliberazione.

FEDERCACCIA TOSCANA
Firenze, 19 aprile 2012

***

COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

Category: .In Evidenza, Toscana

Comments (11)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. dardo scrive:

    ascolta federcaccia, è inutile che fai cacciare lo storno senza stampi e vivo, avendo contribuito alla 157/92 per le limitazioni che abbiamo subito fino ad ora, perchè se non vi ricordate prima del 92 si poteva cacciare fringuello, storno con i richiami come richiede questo tipo di caccia, e si potevano usare anche le cornacchie vive per la tesa, adesso fate gli imbonitori, ma siete stati voi la causa della caduta venatoria avendo appoggiato una legge restrittiva. Poi avete esordito con il patto con gli animalari, avete perso terreno sperando che la loro avanzata si fermasse, tradendo i vostri stessi sostenitori finanziari e cacciatori, adesso è tardi la capitolazione è dietro l’angolo e lo dico con rammarico dei tempi andati, sono cresciuto nella caccia, come migratorista, ma a quanto pare avete pressato questo tipo di caccia quasi portandolo alla scomparsa, snobbando e tradendo, vi ricordo che ogni tipo di caccia merita rispetto è il primo comandamento e voi ci avete sputato sopra.!!!! (:-p) (:-p) (:-p) (:-p)

  2. Giusti Giacomo scrive:

    Dardo
    Non ti scordaredi arci caccia.
    Gli artefici di questa rovina furono Giacomo Rosini Fidc, e Carlo Fermariello Arci caccia.
    Riposino in pace.

    • dardo scrive:

       caro Giusti Giacomo certo che non mi scordo, ma sono così schifato di certe aavv che se scrivo tutto ciò che penso completo il sito, non ci rimane che aspettare e vedere dove ci hanno portato questi scellerati ……e mi meraviglio che vi è cacciatori che continuano ad essere tesserati con queste due aavv animalambientaliste arci e feder. oww oww oww oww

    • Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

      Ciao  Giusti Giacomo.Mi sono collegato da pochi minuti sul sito dato che sono all’estero per cercare di fae qualcosa di nuovo. Mi sono portato dietro il computer perchè senza non  posso stare e perchè avevo voglia di leggere notizie della mia Fiorentina  e naturalmente aggiornarmi sulla caccia.  Come detto qualche giorno fa sto cercando di andarmene dal mio paese per cercare di vivere meglio ma anche per avere la possibilità di poter esercitare la mia passione senza tante leggi ultrapenalizzanti. Ebbene posso dirti che mi trovo a Chania (Creta) dove conosco una persona di una certa importanza che mi ha messo anche al corrente di comefunziona la caccia i questa parte del mondo. Ebbene si comincia il 20 di agosto per tre giorni fissi alla settimana fino al 14 di settembre, poi per la stanziale tre giorni fissi a settimana fino al 20 di febbraio e per la migratoria possibiltà dipoter andare tuttiigiorni con un carniere massimo di 25 capi al giorno per la piccola migratoria, tortore 10 capi. Tassa nazionale 100,00 euro, tassa regionale 85,00 euro. Che nè dici? Un saluto a te e  agli amici italiani. Neiprossimi giorni ci risentiremo.
       
      Gionni

  3. Giusti Giacomo scrive:

    A me fa fatica a scrivere poemi come fa qualcuno per difendere l’indifendibile,ma se mi mettessi a scrivere tutte le nefandezze che ho visto dal 92 ad oggi,mi ci vorrebbe un forum personale anche a me.

  4. sololasipe scrive:

    Bravo Dardo, non hai bisogno del fucile per sparare a…zero! (up) :-D (f)

  5. Argo scrive:

    Lo Storno, attualmente, risulta specie cacciabile regolarmente inserita nell’elenco delle specie cacciabili nella tabella della 157/92. Lo sapete perché di fatto non si può più cacciare ? Il motivo è semplice…..è fuori dalle tabelle delle specie cacciabili indicate nella Direttiva Uccelli.
    Il Comitato ORNIS, rappresentato dalla Lipu per Birdlife Iternational e da Face Itala per le rappresentanze venatorie, su indicazione delle rappresentanze ambientaliste, ha escluso lo Storno dalle specie cacciabili con la scusa della possibile confusione dello storno comune con quello nero ( Sturnus vulgaris contro Sturnus unicolor ). Quel giorno, dov’erano appisolate le nostre associazioni venatorie per non sentirsi in dovere di evitare l’ennesima sconfitta per la caccia e i cacciatori ???????
    Oggi, vogliamo recuperare il tempo perso e le specie cacciabili indebitamente sottratte….. chiedendo l’inserimento dello Storno in deroga con la scusa dei danni all’agricoltura con tutti i lacci e lacciuoli che questo comporta ????? Ma dai……

    Argo   

  6. sololasipe scrive:

    Sentite questa:
    Polenta e osei”
    Perché questo nome? Nella caccia da appostamento è possibile utilizzare degli uccellini vivi che, chiusi nelle gabbiette, funzionano da richiamo. Oggi ogni cacciatore ne può portare al massimo 40. Il disegno di legge del senatore Orsi elimina questo tetto ed elimina anche l’anellino sulla zampa necessario per identificarli. Gli ambientalisti temono che questo sia un trucco per infilare in gabbia gli uccellini vivi, spacciarli per esche e poi, una volta a casa, tirare fuori lo spiedo ed usarli come strepitoso condimento per la polenta. La associazioni degli ambientalisti (Legambiente, Wwf e Lipu) hanno creato un gruppo di lavoro per chiedere modifiche al testo. Hanno aderito anche le associazioni degli agricoltori e (sorpresa) una parte delle associazioni dei cacciatori e cioè Arci Caccia, Federcaccia e Italcaccia. «Lì dentro — dice Osvaldo Veneziano, presidente di Arci Caccia — c’è anche la norma che autorizza a sparare sulla neve in aree private. La lepre affonda e io miro senza fatica. Finisce l’etica del cacciatore e si apre alla pura logica di mercato. Anche il mio setter si rifiuterebbe di fare una cosa del genere». Arci Caccia è l’associazione di categoria vicina alla sinistra. Ma nel settore la pensano tutti così? Anche se quasi dimezzati nel corso degli ultimi 25 anni, i cacciatori italiani sono sempre più di 700 mila. Ed è proprio a partire da questo numero che Della Seta dà la sua lettura politica della vicenda: «Questa legge non verrà mai approvata — dice — e non perché il centrodestra non abbia i numeri. No, il punto è che la caccia non è più popolare nell’opinione pubblica italiana. Qui il Pdl cerca solo di grattare qualche voto in vista delle europee e delle amministrative». Grattare qualche voto a chi? Alla sinistra, visto che nelle regioni rosse (Toscana ed Umbria) ci sono ancora tante doppiette, come si diceva una volta. Ma grattare qualcosina anche agli alleati della Lega, che in Veneto e Lombardia tra i cacciatori raccoglie tanti voti, e che i sondaggi spingono sempre più su.
    Lorenzo Salvia  Corriere della Sera  11 marzo 2009

  7. Giusti Giacomo scrive:

    La Salvia dice che e`buona per l’arrostino, ma a me non piace per nulla,quell’altro che mira alla lepre che affonda nella neve, non e`bono nemmeno per fare il lesso!

Leave a Reply


7 + 4 =

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.