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Referendum Piemonte: l’opinione di un cacciatore

| 18 aprile 2012 | 19 Comments

Referendum sulla caccia e la posizione di Tassone. Un cacciatore: “PD sta per Posizioni Discordanti?”

Da Revello ci scrive il signor Marco Forno: “Il presidente del consiglio comunale di Cuneo forse è una scheggia impazzita del partito”

Egregio Direttore,
circa l’articolo apparso nei giorni scorsi sul vostro giornale on – line, in merito in merito alle dichiarazioni del presidente del consiglio comunale di Cuneo, Beppe Tassone e riguardanti il referendum regionale sulla caccia del 3 giugno prossimo ed alla spesa che esso comporterà, vorrei effettuare alcune osservazioni.

La spesa di 22 milioni di euro per lo svolgimento della consultazione, che costringerà la Regione, come si legge nel pezzo, a ricorrere ad un mutuo dev’essere sostenuta perché la magistratura, nello specifico la Corte d’Appello di Torino, ha resuscitato dall’oblio una questione, quella delle 60.000 firme raccolte per richiedere questo referendum, vecchia ormai un quarto di secolo, a causa della continua opposizione per vie legali tra comitato promotore e Regione stessa.

La suddetta decisione della Corte d’Appello è, altresì, assolutamente vincolante per la giunta Cota, come riconosciuto poi dal TAR: insomma, la Regione non aveva (purtroppo, aggiungo io) altre scelte che non fosse quella di indire questo assurdo referendum. Ora, gli animalisti vanno dicendo che si poteva evitare buona parte della spesa accorpando la consultazione alle amministrative del prossimo maggio: peccato si voti soltanto in 82 Comuni sui 1.206 totali del Piemonte, su per giù il 5%! In tutti gli altri, si sarebbero dovuti allestire i seggi appositamente per il referendum! Allora, vogliamo prenderci in giro?

Parrebbe proprio di sì, se pensiamo che i promotori vanno dicendo che l’alternativa alla consultazione era l’approvazione, da parte della Regione, di una nuova legge che recepisse in toto le loro (assurde) richieste. Insomma, nonostante si dicano democratici a tutto tondo, dimostrano di possedere un concetto alquanto strano della democrazia, in base al quale 60.000 firme raccolte 25 anni fa (allor quando, lo ricordo, i cacciatori piemontesi erano circa 50.000, tanto per avere un termine di paragone) sarebbero sufficienti a cambiare, oggi ed a proprio piacimento, una legge regionale, sotto la minaccia di una dispendiosissima consultazione referendaria.

Eh no, signori miei: se non altro, abbiate almeno il coraggio di dire la verità ai cittadini piemontesi, nuda e cruda e, cioè, che il 3 giugno prossimo saranno chiamati alle urne per un referendum che voi e soltanto voi avete voluto e che costerà alla collettività la bellezza di 22 milioni di euro, con l’unico possibile risultato, in caso di vittoria dei “sì”, di finire per dotare la nostra Regione di una legge venatoria senza uguali nell’Europa tutta ed unicamente rispondente ad una logica di fanatismo animalista.

E’ per questo che, sicuro di interpretare il sentimento di tutti i colleghi cacciatori piemontesi, chiedo a tutti i nostri concittadini dotati di buon senso, certo che siano ancora l’ampia maggioranza, di disertare le urne per disconoscere ufficialmente questa costosissima tragicommedia.

P.S.: Le dichiarazioni di Tassone su questa questione, esaminate nel merito, riflettono in pieno il “cerchiobottismo” che contraddistingue il PD a livello nazionale. Egli, infatti, si lamenta del fatto che “non si sia evitato il referendum, varando una nuova legge che recepisse i quesiti referendari, oppure cancellando la legge attuale e sostituendola integralmente con quella nazionale” (alquanto più permissiva rispetto alla 70/96 del Piemonte).

In pratica, la prima era la richiesta del comitato promotore, la seconda dei cacciatori! Insomma, nemmeno su questo tema dimostrano coesione: consiglieri regionali torinesi e giovani democratici anch’essi di Torino prendono apertamente posizione a favore del “sì”, tutti gli altri tacciono imbarazzati (vista anche la conclamata contiguità con l’associazione venatoria Arcicaccia), tutto ciò fatto salvo il Tassone – scheggia impazzita di turno! Forse che la sigla PD stia a significare, in realtà e su ogni argomento, “Posizioni Discordanti”?

Ringrazio per lo spazio e porgo cordiali saluti.

Marco Forno, Revello

 

Tratto dal giornale Targatocn,  ribrica AL DIRETTORE di mercoledì 18 aprile 2012 http://www.targatocn.it

 

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
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Category: .In Evidenza, Piemonte

Comments (19)

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  1. Luca scrive:

    Finalmente uno che parla chiaro. Bravo Marco. Penso che tutti i cacciatori piemontesi se fosse adottata la 157/92, come avviene nella vicina Lombardia, farebbero salti di gioia. Spero che una volta fallita questa consultazione assurda la Regione adotti in pieno la 157/92 così i cari amici animalisti piemontesi si renderanno conto della camionata di paletti che erano riusciti a piazzare  in vent’anni “solo” (e ripeto solo) in Piemonte e che grazie alla loro ingordigia spero perderanno. (vedi caccia agli acquatici, richiami vivi, caccia col cane, ecc. ecc.)…C’é un detto che dice: chi troppo vuole nulla stringe…

    • Alex scrive:

      La caccia andrebbe vietata per legge su tutto il territorio nazionale. I cacciatori sono i padroni dell’ambiente! E’ inaccettabile che io non possa andare a fare due passi in montagna in compagnia di un barboncino perchè interi valloni sono sotto controllo dittatoriale di anziende faunistico venatorie.
      Cacciamo i cacciatori :twisted:

      • Ezio scrive:

        Gran bel commento!  :mrgreen:
        Realistico soprattutto! 8-O
        Complimenti per l’onestà intellettuale.
        Comunque nulla di nuovo sui soliti schermi.  :roll: :cry:
         

      • Alessandro federighi scrive:

        Infatti l”oggettivita” dei commenti è il vostro forte 8-O ……..peccato per te che la caccia è un”attività legale in Italia,Europa,Mondo intero………..in campagna di solito voi nn sapete distinguere un cinghiale da un istrice………….vai in palestra cosi nn ti perdi nel bosco , altrimenti bisogna chiamare qualche cacciatore del posto per ritrovarti 8-O 8-O 8-O 8) 8) 8) !!!!!!!!!!!!!

  2. giannirm scrive:

    Per me lo ritirano sto referendum….è un boomerang….se persistono…sono dei pazzi (f)

  3. fiore scrive:

    Questo è di gran lunga il referendum più stupido e ipocrita che si sia mai visto! se uno ci pensa bene  in definitiva è la negazione della vita stessa, in fin dei conti è come proibire l’alimentazione visto che la caccia in buona sostanza in questo si conclude!

    siamo veramente alla frutta per quello che riguarda l’ipocrisia delle persone ( possò capire chi è ignorante ma chi invece ha una visione più larga delle questioni non dovrebbe aver difficoltà a capire)

  4. Ezio scrive:

    Marco è tra quelli che rappresentano..almeno io lo spero…. il futuro della caccia in provincia di Cuneo e nel Piemonte tutto.
    La grinta non gli manca e la voglia di esprimere le sue idee  neppure.
    I mio più sentito in bocca al lupo!!
     

  5. Marcello Lentini scrive:

    Concordo con il giudizio che da Ezio di Marco, altresi però confermo che di schegge cosidette impazzite c’è ne sono molte, credetemi.
    Pace e Bene :wink:  

    • Ezio scrive:

      Caro Marcello, per quel poco che posso fare cerco di individuare e conoscere i giovani cacciatori della “mia” zona  al fine di spingerli ad esaltare le loro qualità. Non mi interessa a quale AV parrtengono o cosa votano o il numero di scarpe che portano.
      SI DEVONO BUTTARE NELLA MISCHIA! L’importante che abbiano mentalità aperta, grinta e voglia di VERITA’ e non di ipocrisie. 
      Ci vuole aria nuova e fresca!!! :)
       

  6. patrizio scrive:

    Condivido in pieno le parole del sig.Marco Forno sono solo dispiaciuto che essendo un cacciatore di altra regione non posso fare di più e questo mi rammarica.

  7. Giacomo scrive:

     Chi vuole modificare la legge e non vuole il referendum deve capire che il Piemonte fa parte ancora dell’Italia, in cui vige uno Stato democratico, dove ogni cittadino deve essere uguale agli altri conterranei davanti alle concessioni, tasse e leggi,non vi sembra ? E allora i politici Piemontesi devono capire che se la legge Piemontese sulla caccia è molto ristretta rispetto a quella delle altre regioni ed a quella vigente Italiana 157/92 (a cui bisogna far riferimento) e se la FACE Italia ultimamente ha dettato le modalità per la stilatura dei calendari venatori in tutte le regioni (guardando principalmente alla legalità) con un comunicato, in base anche e soprattutto guardando alla legge CE,noi cacciatori diciamo : che si faccia una nuova legge Piemontese guardando non solo alle altre regioni ma anche alle nuove modalità FACE comunicate ad ogni Regione, che per chi non lo sapesse è costituita dalle quattro federazioni principali della caccia riconosciute dallo Stato,la Fidc, Anlc, Enal Caccia e Anuu. Mi sembra chiaro caro capogruppo PD Reschigna ed anche molto facile per mettere d’accordo tutti, altrimenti si va al REFERENDUM prendendosi la responsabilità di una spesa in questi tempi dove non si arriva a fine mese da parte di cittadini della base che poteva essere evitata. :wink: Salutiamo

  8. Giusti Giacomo scrive:

    Giacomo scusa ma il merito non e` Face italia,ma di quei tre che si son fatti un mazzo tanto.
    Face Italia e`stata solo quella che ha fatto da porta voce,se si aspettava che si muovesse qualche “scienziato” proveniente da aavv……………campa cavallo.
    Ora voglio sperare che il tutto vada avanti e che qualcuno :mrgreen: non metta il classico bastone tra le ruote :-D .

  9. Giacomo scrive:

    8-O Giusti vai a leggere quello che ho scritto sulla Campania, che stiamo con l’acqua alle orecchie, e fai un commento tu che sei uno latore di verità.. Maremma Criticatora !!  :-D   Salutiamo 

  10. dardo scrive:

    BRAVO MARCO! è così che si parla! ma vi chiedo le aavv cosa fanno? e per quanto riguarda i partiti pd, pdl, idv, ecc. ecc. non gli frega a nessuno di noi, loro adesso tengono un piede in due scarpe sono alla finestra a guardare, poi chi oterrà risultati con il referendum avrà tutta la loro ammirazione, ma è solo ipocrisia, perchè ci hanno dimostrato in più di un occasione che a loro interessa solo il numero dei voti e basta mandando in fumo le promesse fatte il giorno dopo, la sedia è il loro obbiettivo e le leggi che si fanno ad personam, noi il popolino serve solo per legalizzare il tutto ( sapete il popolo sovrano) come diceva totò……. ma mi faccia il piacere!!!!!! (:n) (:n) (:n) (:n) (:n) (:n) (:n) oww oww oww oww oww

  11. Agostini Domenico scrive:

    ho apprezzato moltissimo la lettera di Marco Forno. Io vorrei evidenziare, però, un altro aspetto del referendum. Ho la netta impressione che il referendum anticaccia possa essere meglio definito come un referendum tra vegetariani e non. La stragrande maggioranza degli anticaccia è notoriamente VEGETARIANA. Ma quale differenza c’è tra una lepre e un coniglio, tra un fagiano e un pollo, tra un cinghiale e un maiale, tra un capriolo e una capretta, tra un colombaccio e un piccione, tra un germano reale e un’anatra domestica? Gli uni sono selvatici e gli altri sono allevati. Decine di migliaia di anni fa, l’homo sapiens intuì che piuttosto che tribolare ad inseguire selvatici, era meglio allevarli in recinti o gabbie, così era ben più semplice trovare carne da mangiare. E OGGI? perchè sono delinquenti e assassini solo i cacciatori e non anche i biechi e sanguinari mAcellai e i loro alleati allevatori? E che dire dei pescatori che ammazzano a bastonate i poveri pesciolini o li fanno morire asfissiati? ( le aragoste vengono cucinate VIVE!!!!!) che orrore!!!!!. Secondo me è questo il vero quesito che dovrebbe avere  il referendum : CARNE-SI O CARNE (anche….di PESCE). Ma dovrebbero convincere troppa gente  a rinunciare a una lepre in salmì, a un’anatra all’arancia, a un fagiano o una beccaccia alla cacciatora, a una fumante polenta al cinghiale o al capriolo o au tordo allo spiedo, il tutto annaffiato da un bel sorso di vino novello!!!!
    BUON APPETITO E BUON REFERENDUM

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