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ANUU: La lettura delle ali dei tordi sbarca in Francia

| 17 aprile 2012 | 5 Comments

La lettura delle ali dei tordi sbarca in Francia

Il grande successo che sta avendo lo studio della lettura delle ali dei tordi abbattuti durante la stagione venatoria, che si svolge da ventotto anni in Italia, patrocinato dall’ANUUMigratoristi ha stimolato i cacciatori francesi, dediti alla caccia dei piccoli migratori, a collaborare con l’associazione venatoria italiana, organizzando, nei migliori dei modi e sotto la guida dell’esperto Jean Paul Florentino, la raccolta dei turdidi cacciati nelle regioni francesi.
Ottimo il risultato ottenuto durante il primo anno di raccolta ed indagine che ha portato grandi risultati, conseguenza di una grande adesione dei seguaci di Diana francesi i quali si sono cimentati nella raccolta e lettura dei soggetti abbattuti. Anche il comitato esecutivo dell’ANUU si dice soddisfatto dei risultati accogliendo questa collaborazione in maniera entusiasmante osservando, in questo modo, che la nuova ricerca e’ stata considerata valida ed attendibile scientificamente e quindi meritevole d’ importazione nel paese posto oltre le Alpi.
La tipologia di caccia utilizzata dai francesi e’ stata quella al capanno con ausilio di richiami e al volo ossia vagante. I dati, che sono stati raccolti dall’autunno alla fine dell’inverno, per quanto concerne il Tordo sassello, chiamato Grive mauvis dai francesi, appartengono a 509 soggetti abbattuti di cui 287 soggetti giovani, 194 soggetti adulti e 28 soggetti indeterminati. Per quanto attiene la raccolta del Tordo bottaccio, chiamato in francese Grive musicienne, i soggetti raccolti sono stati in totale ben 2556 di cui 1540 soggetti giovani, 927 soggetti adulti e 89 soggetti indeterminati.
La raccolta si e’ svolta in 30 località dislocate nelle diverse regioni francesi e continuando negli anni futuri darà modo di confrontare i risultati dell’indagine italiana unitamente a quella francese in modo che si possa tracciare una prima correlazione sulla dinamica delle popolazioni delle due specie durante il periodo migratorio e svernante nelle nazioni confinanti.

Walter Sassi

http://www.anuu.org

 

Category: ANUU

Comments (5)

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  1. Giacomo scrive:

     i risultati dell’indagine italiana unitamente a quella francese in modo che si possa tracciare una prima correlazione sulla dinamica delle popolazioni delle due specie durante il periodo migratorio e svernante nelle nazioni confinanti.
    —————————————————————————————-
    Nel congratularmi con i Francesi per il loro coinvolgimento e collaborazione nello studio dei tordi vorrei dire: non credete che sia opportuno, nel metterci a conoscenza di queste importanti ricerche, quanti ne sono stati catturati nel periodo pre nuziale e quanti nel periodo post nuziale ? I nostri colleghi di passione Francesi vi hanno messo a conoscenza dei periodi e del numero in cui sono stati catturati ed in ogni periodo quanti giovani e quanti adulti ? Così credo che possiamo ragionarci un pò anche noi, non vi sembra ?  :-?  Salutiamo  

    • Maurizio scrive:

      La raccolta dei dati in Italia avviene soltanto nel periodo di caccia, presumo anche in Francia, quindi il periodo dovrebbe essere unico.

      Maurizio

  2. Pasquale scrive:

    Intanto in merito ai tordi b. ed al documento sui calendari venatori bisogna riflettere su questo:

    Una cosa che non capisco e apprezzerei molto se qualcuno mi spiegasse questo, è perchè nel documento redatto da face vengono presi a riferimento kc secondo i quali la beccaccia e il tordo b. dovrebbe chiudere il 20 Gennaio.
    Gli stessi kc però stabiliscono chiaramente e senza ombra di dubbio che il colombaccio è possibile cacciarlo solo a partire dal mese di ottobre.
    Allora perchè per il colombaccio si consiglia di prevederne l’apertura alla terza domenica di settembre in contrasto secondo il loro ragianomento con i tempi dei kc e poi si prevede contestualmente la chiusura del tordo b. al 20 gennaio ?
    Per il colombaccio non vengono presi e considerati dati a disposizione o altre fandonie del genere ma si fa riferimento solo alla legge 157/92.
    Io come cittadino cacciatore farei ricorso sulla base di questa motivazione, per contrastare questa convinzione e questa assurda imposizione da PARTE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE,
    vogliamo chiudere i tordi e le beccaccia al 20 Gen. bene
    ma anche il colombaccio deve aprire ad ottobre come indicato dai kc
    altrimenti ricorso al tar.

  3. cele scrive:

    Pasquale mi sembra di capire che si suggerisce il prelievo alla 3 di sett. e anche alla pre-apertura,ma solo nelle zone dove il colombaccio sia ritenuto stanziale quindi non in fase di migrazione…

    • Pasquale scrive:

      I colombacci “migratori” giungono nel nostro territorio anche per nidificare per cui alle popolazioni stanziali già presenti si uniscono quelle migratrici che alla fine della fase riproduttiva lasceranno il nostro paese mentre altri potranno rimanere come stanziali.

      Allora come si può distinguere, un colombaccio stanziale da quello migratore ?

      N.B.
      Io sono favorevolissimo alla apertura del colombaccio a settembre, altrimenti non ci sarebbe caccia, ma ho tirato in ballo questo paragone solo per mettere in evidenza l’assurdità del documento FACE nel consigliare la chiusura del tordo b. al 20 gennaio invece di ribadire senza l’opzione 1, ma direttamente con la 2 che il tordo b. va chiuso il 31 gennaio, poichè ci sono tutti i presupposti legislativi ed i dati scientifici a supporto per farlo, ma questo deve essere valido per tutte le regioni e non solo per alcune. Quando leggeranno il documento le regioni cosa pensate che faranno ? applicheranno le date più restrittive giustificandosi che così era consigliato nel documento redatto dalle associazioni venatorie e a quel punto non possiamo neanche lamentarci.

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