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Perche’ un Cardinale non puo’ avere la passione per le armi?

| 11 aprile 2012 | 26 Comments

Il cardinale Rambo che imbarazza il Vaticano
Savona, monsignor Calcagno con la passione per le armi: in casa un vero arsenale. Una collezione di tredici pezzi tra fucili e pistole, d’epoca e moderni, che usa al poligono

A Savona c’è chi, in gran segreto, lo aveva soprannominato monsignor Rambo. Ma ora che la passione per le armi del cardinal Domenico Calcagno è diventata di dominio pubblico, dal Vaticano filtrano commenti, tanto anonimi, quanto imbarazzati. Il caso, infatti, coinvolge, uno dei porporati più potenti ed autorevoli, attualmente a capo dell’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) ed in passato responsabile degli affari economici della Cei, la conferenza dei vescovi.

Accade, infatti, che monsignor Calcagno, 68 anni, occhi placidi e fisico da prete di campagna, sia proprietario di una vera e propria armeria che conta tredici tra fucili e pistole. E non si tratta degli “schioppi” ereditati da qualche parente delle sue campagne d’origine – quelle di Parodi Ligure, in provincia di Alessandria – bensì di molti pezzi da vero intenditore.

A rivelare l’anima guerriera del cardinale è stato il giornalista Mario Molinari sul sito Savonanews, dove sono state pubblicate anche copie delle denunce di proprietà e di acquisto depositate nella questura di Savona dove Calcagno è stato vescovo dal 2002 al 2007, prima di essere chiamato a ricoprire l’incarico di segretario dell’Apsa.

Ai suoi più stretti collaboratori il cardinale avrebbe manifestato stupore per l’interesse verso un aspetto che riguarda la sua vita privata. Come evidenzia anche nella denuncia, il monsignore è iscritto al tiro a segno nazionale con tessera rilasciata nel 2003 ed è anche un cacciatore.
Nel suo appartamento in Vaticano vive con lui un segugio di razza.

Certo è che la collezione del cardinale lascia stupiti per le caratteristiche di alcuni pezzi. Ad esempio un revolver degno dell’ispettore Callaghan come la magnum Smith & Wesson calibro 357, roba da pistoleri. Oppure la carabina di precisione per caccia grossa Remington 7400 calibro 30.06. O ancora un micidiale fucile a pompa costruito in Turchia come l’Hatsan modello Escort.

La denuncia pubblicata da Savonanews risale al 2006 quando, oltre alle armi già di sua proprietà, tra le quali un fucile da caccia appartenuto al padre, monsignor Calcagno dichiarò di aver acquistato altri sei pezzi “per uso sportivo o collezione dall’armeria Tessitore di Savona”.

Un altro fucile a “due canne sovrapposte marca Gitti calibro 20″ lo acquistò dall’armeria Pera. Mentre una rivoltella tedesca Arminius calibro 38 spiega di averla comprata da una parrocchiana rimasta vedova.

In un altro documento, l’allora vescovo di Savona dichiara di aver venduto anche dei fucili della sua collezione. Uno, una carabina marca Schmidt Rubin di nazionalità svizzera calibro 7,5, spiega di averla ceduta ad un altro religioso appassionato di armi, don Giulio G. nato a Bergeggi.

Infine, monsignor Calcagno tranquillizza gli agenti della questura sottolineando che “le armi sono custodite nella propria abitazione, in un armadio chiuso a chiave”.

di MARCO PREVE
(11 aprile 2012)

http://genova.repubblica.it

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ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
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Category: .In Evidenza, Generale, Liguria

Comments (26)

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  1. dardo scrive:

    mi viene da ridere, prima di tutto perchè si nasce uomini poi si diventa vescovi, cardinali, operai ecc. ecc.questo per dire che nasciamo con delle passioni, chiunque di noi ne ha, poi se non mi ricordo male i vescovi, preti, papi, (della chiesa) benedivano le armi degli eserciti che dovevano andare in battaglia, le torture peggiori sono state inflitte dall’inquisizione, dove morivano persone…… quindi la chiesa non si deve sentire imbarazzata se una sua pecorella ha la passione delle armi, se non sbaglio egli è anche cacciatore, e nella bibbia sono espressi sacrifici con agnelli ed altri animali, che poi nutrivano l’uomo, quindi è un cardinale autorevole che ha il coraggio di esporsi per quello che è e la chiesa dovrebbe apprezzare una persona sincera che lotta per la pace dei popoli e come hobbi a il poligono e la caccia, è come noi cacciatori, pacifico, con un buon palato, capace di gestire armi per solo uso sportivo. :mrgreen: :mrgreen:

  2. renzo scrive:

    Questo articolo ha dell’incredibile ! Questo articolo ha dell’incredibile per essere stato scritto da chi si crede giornalista ! 

    Mancava poco che si scrivessero anche i numeri di matricola delle armi detenute LEGALMENTE  dal Cardinale in questione .
    Ma davvero si crede che un Cardinale non sia umano ? Perche quì pare proprio volersi evidenziare questo .
    Ha la passione delle armi e le usa al poligono, ha “pezzi” importanti magari da collezione e pregiati. possiede una calibro 357 Smith & Wesson ? E allora ? Cosa si vuole insinuare ,che sia pronto ad usarla contro i fedeli durante la Messa ,se non pregano abbastanza ? .
     Andiamo ! Le armi ,soprattutto certi tipi di arma come i fucili da caccia ed alcune pistole sono a volte vere e proprie opere d’arte, manufatti costruiti dall’eccellenza dell’industria armiera .
     Anche le auto sono ARMI se usate impropriamente, ma per alcuni cervelli non fanno BUM anche se possono essere molto più rumorose , piuttosto che altamente inquinanti per la salute pubblica .
     Ma colpisce ancor di più la frase :   è anche cacciatore . E questo che vuol dire ? Che ha la peste ? Sicuramente ,malcelata tra le parole c’è la volonta di mettere tra gli assassini brutti e cattivi anche il Cardinale in questione 
     Sono stufo di sentire e leggere simili str… te !   

  3. Giannirm scrive:

    Finalmente anche un porporato fra le nostre fila, le passioni non si discutono, chi ce l’ha se le tiene strette.

  4. francesco cattani scrive:

    Un armeria che divulga certi dati dovrebbe solo essere chiusa.

  5. Ben scrive:

    “Infine, monsignor Calcagno tranquillizza gli agenti della questura sottolineando che “le armi sono custodite nella propria abitazione, in un armadio chiuso a chiave”.
    Quindi le armi chiuse a chiave in un armadio, sono in giusta custodia, bene a sapersi!!! :wink:  

    • renzo scrive:

      E’ BLINDATO sicuramente 

    • UNO QUALUNQUE scrive:

      X BEN certo che sono in giusta custodia, dove sta scritto che devono essere chiuse in cassaforte possibilmente blindata, la legge parla di custodia non accessibili a minori se ci sono in casa.

      • Ben scrive:

        Un amico aveva una pistola chiusa nel cassetto del comodino, gliel’hanno rubata i ladri, gli è stato fatto il procedimento di togliergli le armi per omessa custodia, è diverso da questo discorso o lo fotografa fedelmente??? comunque, io sono IGNORANTE (nel senso che IGNORO…) in questo argomento, mi puoi delucidare te??? tanto per farti sapere, io ho messo una catena nel muro che passa dentro ai grilletti dei miei 5 fucili, va bene così? 8-O

  6. Leonardo - Fi scrive:

    L’enesima dimostrazione del livello del giornalismo italiano. L’espressione “roba da pistoleri” per il possesso di una pistola in .357M è veramente ridicola, è voler enfatizzare un qualcosa che non esiste. Non mi sembra che si possa andare andare impunemente con il revolver alla cintura come facevano “i pistoleri”. E poi, benedetta ignoranza, non mi risulta che la Remington 7400 in cal. .30.06 sia un arma di preciosine per la caccia grossa. Ed un fucile a pompa cosa avrebbe di così micidiale in più rispetto ad un normalissimo semiautomatico?Sarebbero capaci di scrivere che Nostro Signore è morto di sonno pur di fare notizia.
    Che tristezza. 

  7. Baghy scrive:

    Il prete che mi ha sposato mi ha confessato che avevamo scelto un bel periodo (luglio) lontano dal la stagione venatoria, lui era capannista. Cosa ci sia di male ad essere pretecacciatore o amante delle armi vallo a capire. Baghy

  8. fedeli massimo scrive:

    è SEMPRE IL SOLITO GIORNALE…….ANCHE IN  I.T. W DON CAMILLO (up)

  9. Bekea scrive:

    E tornando a Don Camillo: chi si ricorda dei film di questo prete della bassa, che oltre alle armi militari, ricordi di guerra. teneva in bella mostra  in canonica,accanto al crocefisso un fucile da caccia. Allora nessuno si scandalizzava per questa arma lasciata in mostra, mentre adesso i benpensanti, non cacciatori si meravigliano se un Cardinale fà collezzione di armi. (:-p) (:-p) (:-p) Questo dimostra purtroppo la soppraffazione della merntalità animalista che associa, armi con uccisione di animali, e percò condanna a priori tutte le armi, e chi le detiene.

  10. Alessandro federighi scrive:

    :( (y) Sono sicuro che se avesse avuto una particolare passione per i fucili subaquei nn avrebbe destato scalpore!!!!!!!!!!!!!!!!!! (y) (y) (y) :cry:

  11. Ezio scrive:

    La disinformazione trionfa su tutto e tutti!! 
     
    Comunque vi garantisco che un “Cardinale” può averla eccome la passione per le armi!!! E non ci vedo nulla di strano :roll: :mrgreen: :lol: :lol: :lol:

    • Alessandro federighi scrive:

      Concordo……………..io ne conosco un di “Cardinale” che ha passione per le armi……………..e per la caccia!!!!!!!!!!!! :wink: :wink: :wink: :wink:

  12. Luca scrive:

    Monsignor Calcagno avrà conosciuto sicuramente mio zio, anche lui Monsignore e grande cacciatore mancato purtroppo già da viversi anni, ebbene mio zio venne convocato dall’allora Vescovo di Genova Cardinal Siri con la scusa che diversi parrocchiani si erano lamentati della sua passione e non era bene che continuasse… la risposta fu: Eminenza, Dio mi ha fatto Uomo, mio padre mi ha fatto cacciatore, ed io mi sono fatto prete, e non rinuncio a nessuna delle tre cose. Ando’ a caccia fino all’anno in cui mancò. Grande zio Bacci.

  13. Giusti Giacomo scrive:

    Ecco un altro “giornalaio”,certo di “giornalai” ne hanno parecchi che “scribacchiano :-D ” su quel giornale.

  14. renzo scrive:

    Non si pretende certo che la gente sia tutta dotta in balistica o armi , anzi per qualcuno meno ne sà ,meglio è…. più sicuro per tutti !  .
    Resta il fatto che , giornalista compreso , l’ignoranza ( nel senso di ignorare ) la fa da padrona .
    Posso capirlo in altri ma un professionista dovrebbe assicurarsi di scrivere il giiusto -

    Tanto per chiarire : l’espressione PISTOLERI è fuori luogo per vari motivi che vanno dalla pura offesa ,anche se velata, alla non conoscenza che i pistoleri, come li ha intesi lui, portavano armi a tamburo di solito marca Colt calibro 40 / 45 . non precise, pesantissime e non facili da maneggiare. I films sono tutta finzione, dove si vede che Santana spegne la sigaretta con un colpo al volo a cento metri di distanza ……cavalcando ! 

     Il fucile a Pompa, così definito  solo per la particolare meccanica di caricamento ,a pompa appunto, che si ottiene incamerando la cartuccia azionando quella che per un altro fucile è l’ASTINA . la potenza viene data dalla cartuccia che si mette in canna e dalla grammatura del proiettile. Quindi caro Giornalista , vanno anche bene le frasi ad effetto, ma definire micidiale un fucile perche costruito con caricamento a pompa si sbaglia …. la stessa identica micidialità ( se le piace tanto questa parola ) la dà il mio sovrapposto ( fucile a due canne sovrapposte ) con la stessa cartuccia camerata di quello a pompa
    .
     Ecco il danno che fanno certe scene di films tipo Rambo che fanno vedere un dodici a pompa … che butta giù un muro ! Nella realtà quel muro è costruito con cartone ed un poco di gesso come intonaco .. si butterebbe a terra anche con una fiondata ben data a distanza ravvicinata .
    Potrei aggiungere che un calibro 50 imbracciato a stregua di mitraglietta UZI, del peso di sedici chilogrammi ( !!!!!) e sparare un nastro di cartucce da 500 colpi ( la potenza di queste si che si sente … ) e poterlo sventagliare impunemente come un retino da farfalle mentre si spara ..lo fa solo Rambo nei films di Hollywood .
     
     L’ignoranza ( ripeto : nel senso di ignorare ) ha messo la gente nella condizione di non sapere nulla e fidarsi delle castronerie che si scrivono 

  15. Giacomo scrive:

    Ma vorrei dire a questi signori : ma credete che in Vaticano mangino solo ostie consacrate ? E che le bistecche gliele manda il Signore direttamente dal cielo ? Chi non ha peccati di gola scagli la prima pietra, il monsignore se la procura da solo la carne dove stà la differenza ? Cristo regni ! Sempre e pace e bene al Cardinale.   

  16. antonio carboni scrive:

    Il mio parroco di san Gavino don Dessole andava a caccia soprattuto di conigli e per uscire la mattina presto a caccai diceva messa il sabato alle 24.02 minuti cosi’ da essere esentato per la messa delle mattina di domenica alle 7.00.mà per essere valida ci dovevano partecipare almeno 3 fedeli indovinate chi era uno dei fedeli? il padre la madre ed…….. Mi riccordo nell’ affrontare il discorso mà come fà. aveva una dispensa particolare dal vescovo. Non che come cacciatore fosse una scheggia, tutta passione e amore per i suoi cani.Bravissima persona e soprattuto un buon parroco tipo DON CAMILLO.
     
     

  17. paolo scrive:

    Nulla di male,non capisco tutta sta polemica per una passione delle armi e la caccia. Occupatevi di cose piu’ serie,e non della vita,o delle passioni di liberi cittadini
     

  18. ennio scrive:

    ………….meglio un prete con la passione delle armi che  un prete  pedofilo………..come ne abbiamo  avuti tanti. (:n) (:n) :wink:

  19. sololasipe scrive:

    Anni fa andavo a caccia in quel di “Testa di lepre” (sulla Boccea) con due Diaconi russi. Esperti cacciatori e ottimi amici..cacciatori si nasce! (up)

  20. gianbottaccio scrive:

    Tempo fà raccontai la storiella del tizio che solo in un vagone di un treno, colto da improvviso attacco di colite, si recò al wc sul vagone. Non potendo entrare perche rotta la porta, non riuscendo a trattenere il prigioniero nel suo intestino, trovandosi solo pensò di stendere a terra il giornale che aveva sotto braccio, e di eliminare cosi quel prigioniero che attanagliava il suo intestino sul giornale. Detto – fatto, quando improvvisamente il treno si fermò alla successiva stazione per far salire altri passeggeri. Il nostro frettolosamente arrotolò il quotidiano,e spingendolo con un piede, lo fece scivolare sotto una poltroncina. Dopo qualche minuto i nuovi entrati, notarono una certa puzza e cominciarono a chiedersi da dove provenisse, quando uno di loro trovò il fagotto ed esclamò ” UNA MERDA SUL GIORNALE ” e di rimando il nostro prontamente sbottò :lol: :lol:  ” signora di cosa si meraviglia ” CON TUTTE LE STRONZATE CHE SI VEDONO SUI GIORNALI ” -o-

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