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Federcaccia Toscana: Aree protette, riforma nel mirino

| 10 aprile 2012 | 11 Comments

Aree protette, riforma nel mirino

Dichiarazioni bellicose da parte del mondo ambientalista sulle proposte di semplificazione e apertura alla società nei parchi. Federcaccia Toscana “Dalla nostra regione un contributo importante di idee ed esperienze“.

Sulle pagine di un quotidiano nazionale (La Repubblica 4 aprile 2012 ) sono comparse le prese di posizione di alcune associazioni ambientaliste, a valle di una riunione di Federparchi con il mondo scientifico: nel mirino il processo di riforma della legge 394/91 sulle aree protette avviato dalla XIII Commissione del Senato.
Obiettivo della polemica di queste associazioni , tra gli altri, penalizzare ulteriormente l’attività venatoria nelle aree contigue, precludere alla società, segnatamente al mondo agricolo e alle comunità locali, la presenza nella gestione, pretendere di estendere il territorio su cui i parchi hanno competenza ed escludere l’impiego dei cacciatori, ancorché abilitati, dal controllo all’interno dei parchi,.
“Un approccio che elude la sostanza del problema – commenta a caldo Moreno Periccioli presidente di Federcaccia Toscana – perché non affronta il tema della gestione unitaria del territorio, di tutto il territorio. Serve una visione complessiva ed il coinvolgimento di più soggetti; la soluzione di ampliare le competenze dei Parchi sul territorio circostante appare decisamente inadeguata, anche considerando i non eccelsi risultati finora conseguiti dai parchi stessi. Noi auspichiamo che la riforma proceda nella direzione giusta, con il coinvolgimento pieno nella gestione, per primi, di agricoltori e cacciatori.
Che senso ha spendere centinaia di migliaia di euro per mantenere gli equilibri faunistici nei parchi, quando i cacciatori, come hanno dimostrato, sono capaci di farlo con soddisfazione di tutti e senza costi”.
Sulla necessità della riforma è d’accordo anche Coldiretti: “Si tratta di una scelta ampiamente condivisa da Coldiretti visto che ormai sono trascorsi ben 20 anni dall’entrata in vigore della legge e l’agricoltura, all’interno dei parchi- sono dichiarazioni rilasciate all’avvio delle consultazioni – ha assunto un ruolo determinate nella tutela e valorizzazione dell’ambiente ….

Oltretutto, alcune norme della legge non hanno prodotto i risultati sperati e, quindi, è opportuno che si ridefinisca il quadro legislativo. I primi emendamenti che sono stati presentati affrontano alcuni elementi di criticità della legge sul piano della gestione dei parchi e su quello della semplificazione delle procedure…”. Non tutte le associazioni ambientaliste poi sono su posizioni “integraliste” e di chiusura pregiudiziale.Per Legambiente “Agricoltori ed enti locali non sono il lupo cattivo. Non bisogna avere paura di modificare la legge 394/91 sui parchi per rilanciarne la funzione e renderli più efficienti Il percorso parlamentare di modifica della norme – lo dice il presidente Vittorio Cogliati Dezza – lungi dall’essere concluso, va nella giusta direzione prevedendo provvedimenti che velocizzano le nomine, semplificano la governance degli enti parco, liberano dalle pastoie della cattiva politica e sburocratizzano organismi che rischiano, così restando, di apparire inutili carrozzoni. Fa sorridere il timore manifestato dalle cinque associazioni (Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Lipu e Wwf autori di un appello per fermare la riforma che secondo loro rischia di stravolgere i parchi Nazionali ndr) per la presenza di agricoltori e il maggior peso che avrebbero gli enti locali nei nuovi assetti. Il mondo dell’agricoltura (e della pesca) è stato un valido alleato in questi venti anni, il soggetto che forse più di tanti altri ha permesso di realizzare parchi in territori vivi e di coniugare la tutela dell’ambiente con l’agricoltura di qualità e le produzioni tipiche, un settore di spinta di quella green economy sulla quale il Paese dovrebbe puntare”. Il dibattito è solo agli inizi; Federcaccia Toscana è convinta che proprio dalla nostra regione ( dove anche di recente, è il caso degli ungulati nel Parco Nazionale dell’Arciperlago Toscano, è emersa la totale inadeguatezza delle regole e degli strumenti vigenti) possa arrivare un contributo di idee ed esperienze utile a superare gli steccati ideologici.
Federcaccia Toscana lavora per questo.

http://federcacciatoscana.it

 

 

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Category: Federcaccia, Toscana

Comments (11)

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  1. Radere igor scrive:

    Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Lipu e Wwf autori di un appello per fermare la riforma che secondo loro rischia di stravolgere i parchi Nazionali ndr)

    Mountain Wilderness: ma non erano amici dei cacciatori e del mondo rurale? Oppure è cosa diversa dalla wilderness che chiedeva i soldi delle tessere ai cacciatori?

    Gradirei una risposta in merito dal sig. Zunino.
    Ringrazio anticipatamente.

    • francesco cattani scrive:

      Sono un’altra associazione,Igor,quella che conosciamo e che ha contribuito alla costituzione dell’ACR è la  Wilderness,seg. generale Franco Zunino.

  2. fiore scrive:

    Gli steccati ideologici?  sarebbe l’ora di far gestire i parchi a chi ne è realmente capace e non a chi non se ne intende per niente, a già ma qui siamo in itaglia e come si può vedere le persone capaci sono sempre sostituite da personaggi poco capaci ma molto influenti!

  3. CLAUDIO scrive:

    Fiore, io dico e dirò sempre, come del resto dici te, che gli incompetenti in tutte le materie, in itaglia, sono messi al comando ed i risultati non mancano, come sono ben visibili a tutti.
    La dimostrazione è, quando c’è qualche testa di quelle buone, va all’estero ad esprimere le proprie idee, perchè qui da noi non ha spazio.

  4. fabrizio scrive:

    la legge 394/1991 e’ una legge idiota perche’ frutto di gretto ideologismo e di ignoranza: VA ABOLITA E BASTA !!
    e con essa i 155 inutili mostri burocratici che ha partorito, che sono frutto di una cultura ambientale da salotto, fondata sull’ odio contro il genere umano.
    Sono solo un danno per la finanza pubblica, per i territori su cui si sono insediati e per le attivita’ tradizionali ed economiche. Salvo solo i 5 grandi parchi nazionali storici……gli unici ad avere un senso.
                                                                                              

  5. Giannirm scrive:

    Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Lipu e Wwf autori di un appello per fermare la riforma che secondo loro rischia di stravolgere il “poltronificio” all’interno dei parchi Nazionali :mrgreen: :mrgreen: (dw)

  6. dardo scrive:

    sappiamo tutti a cosa servono i parchi, sono come i feudi con un feudatario il quale ha diritto di governo sulle terre altrui, praticamente dittature per piegare i propietari terrieri i quali aderendo al suddetto hanno un aiuto in danaro, praticamente corrotti per la propria distruzione, e per imboccare l’eventuale presidente ed i suoi scagnozzi……

  7. francesco cattani scrive:

    I parchi sono utili ed importani ed esistono in tutto il mondo.Come in tutte le cose siamo noi italiani che stravolgiamo tutto,esageriamo in tutto,ci fanno credere che siamo democratici e poi abbiamo leggi capestro,e pricipalmente organizziamo tutto,attraverso la politica,soltanto per il tornaconto personale e delle varie caste.

    • dardo scrive:

      i parchi in se stesso sono deleteri, impongono degli obblighi da foreste del giurassico, non si possono tagliare alberi, non si può sfoltire la vegetazione, non si creano taglia fuoco, non si può cacciare per il contenimento, ma guarda caso vi costruiscono case, come in alcuni parchi che conosco, per poi non parlare del territorio fuori dal parco, ….il vero problema siamo noi che accettiamo tutto quello che ci viene imposto.

      • francesco cattani scrive:

        E’ giusto quello che scrivi,perchè come ho scritto io,i parchi in se sono giusti,è tutta sbagliata la legislazione italiana sulla costituzione e gestione dei parchi.Di esempi positivi è pieno il mondo,ma noi dobbiamo per forza essere condizionati dagli ambientalisti scellerati ed estremisti,che ricattano per quattro voti e siccome non gli basta pretendono anche i contributi dallo stato sperperati per i loro interessi personali.Questo è il marcio di questo paese.

  8. Maurizio scrive:

    Fa sorridere il timore manifestato dalle cinque associazioni (Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Lipu e Wwf autori di un appello per fermare la riforma che secondo loro rischia di stravolgere i parchi Nazionali ndr) per la presenza di agricoltori e il maggior peso che avrebbero gli enti locali nei nuovi assetti.

    Forse hanno paura che le fette della torta da spartire diventino maggiori e quindi più piccole.

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