Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Roccalbegna (GR): SOS predatori, la rabbia in piazza

| 2 aprile 2012 | 17 Comments

Espone le carcasse degli agnelli sbranati La clamorosa protesta di un allevatore di Roccalbegna: i corpi straziati appesi a dei pali ben visibili dalla strada

SOS predatori, la rabbia in piazza

I CINGHIALI SOTTO ACCUSA Quella dei lupi è una novella: qui ci sono branchi di ungulati famelici che assaltano i miei animali. Loro e i cani dei cacciatori
UNA STRAGE INFINITA In un anno oltre 50 capi sventrati Ho messo lì apposta i resti, perché la gente veda e capisca Qui siamo sotto assedio

ROCCALBEGNA Appende su pali di legno i cadaveri dei suoi agnelli, ammazzati – lui ne è convinto – dai cinghiali che continuano a decimargli il gregge. E poi li esibisce al mondo, in segno di protesta forte, piantando quei pali – come macabri crocifissi – in un campo di sua proprietà che si affaccia su una strada pubblica, la ex 323. È questa l’estrema provocazione di Claudio Caporali, un allevatore di Roccalbegna che ha le sue proprietà nella zona fra Santa Caterina e Murci, frazione quest’ultima di Scansano.
Claudio racconta una storia punteggiata da aggressioni a un gregge, il suo, ridotto oggi a 55 capi, da 70 che erano le pecore una settimana fa. Ma le razzie (più di una cinquantina di capi uccisi in un solo anno) durano da molto tempo e luci all’orizzonte non sembrano esserci. L’allevatore racconta la sua storia partendo da lontano, perché – dice – «qui adesso, hanno vita e libertà solo i cinghiali e ci stanno cacciando, come allevatori, dalle nostre proprietà». «Un anno fa – ricorda Caporali – fra marzo e aprile, mi sono state sventrate trenta pecore. Quella del lupo – afferma mostrando un’opinione assai diversa da quella di molti colleghi – è una novella.
Io e il mio gregge siamo come la città di Troia, accerchiata e destinata alla resa. E i predatori sono i cinghiali che mi sventrano pecore e agnelli, non i lupi. Poi ci sono anche i cani che fanno la loro parte, tanto che ho addirittura messo un cartello nella mia proprietà dove dichiaro che qui i cacciatori e i loro cani non sono graditi».
Quello di Caporali sembra davvero un calvario, nelle sue parole. «Dopo quei trenta capi – prosegue – fino a settembre ho respirato senza danni, ma a ottobre altre dieci pecore sventrate. I cinghiali li ho visti, all’imbrunire. Erano una quindicina, e il fatto che i miei animali siano stati attaccati al ventre, mi conferma nell’ipotesi della responsabilità proprio dei cinghiali».
«Così – continua l’allevatore – io che ho come obiettivo di raggiungere un gregge di cento capi, ho capito che non ce la farò mai. Fu proprio a ottobre che presi sei o sette pecore uccise e le appesi a dei pali sul fronte strada, nella mia proprietà, per protesta e per mostrare a tutti cosa sta succedendo. Ma anche per vedere cosa capitava di notte. Mi sistemai a passare la notte accanto a questa “installazione artistica”, pali e pecore, e vidi coi miei occhi che arrivava un branco di cinghiali a finire il lavoro sulle pecore uccise la mattina precedente.
Ho lasciato lì le carcasse fino ad oggi, e al veterinario Asl e alle guardie forestali venute a impormi di togliere tutto, ho detto chiaro e tondo che quella era una protesta». Protesta che a quanto pare sortisce effetti scarsi.
«Fra domenica scorsa e lunedì ho dato l’addio ad altri venti capi: avevano un solo buco nella gola e continuo a pensare che siano i cinghiali ad aver sterminato il gregge e a continuare a farlo. Il veterinario mi ha chiarito che bisogna analizzare le carcasse per sapere quale sia l’animale responsabile. Giovedì sono venuti da me anche il sindaco e l’assessore di Roccalbegna, per rendersi conto della situazione. Ora oltretutto c’è da smaltire i venti capi uccisi, e di fronte a questo stillicidio continuo mi piange il cuore a vedere la mia fatica andare in fumo. Così lunedì, ho raccolto tre agnelli uccisi e li ho riappesi a quei pali, con le carcasse degli altri.
Ma adesso li dovrò togliere, perché Asl e Forestale me lo hanno imposto. Per il momento ho coperto il tutto con balle bianche e quei pali con su i miei agnelli sembrano tombe a cielo aperto. Io – conclude Caporali – continuo a vedere i cinghiali che si aggirano qui attorno prima del tramonto. Sono schiere e si avvicinano senza nessuna paura. L’accerchiamento è totale»

di Fiora Bonelli

IL TIRRENO
Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto

 

***

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute.
La redazione del sito www.ilcacciatore.com, non necessariamente avalla il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.
***

Category: .In Evidenza, Toscana

Comments (17)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. renzo scrive:

     Poi ci sono anche i cani che fanno la loro parte, tanto che ho addirittura messo un cartello nella mia proprietà dove dichiaro che qui i cacciatori e i loro cani non sono graditi».
    ————————————————————————————————————————————–
    Sarò di parte ma non ci credo ! Almeno su chi siano i colpevoli descritti in  questa frase  

    Se poi non gradisci la presenza dei cacciatori, bene,come desideri , ma poi nessun lamento ,mi raccomando  

  2. Radere igor scrive:

    ho addirittura messo un cartello nella mia proprietà dove dichiaro che qui i cacciatori e i loro cani non sono graditi».

    te possino magnà pure la casa.

  3. fedeli massimo scrive:

    SI LAMENTA E POI SCRIVE SUI CARTELLI CHE I CACCIATORI E I CANI NON SONO GRADITI, MA ALLORA COME PENSA CHE I CINGHIALI POSSANO LASCIARLO IN PACE ? CI VUOLE IL PIOMBO X FAR TORNARE TUTTO ALLA NORMALITà :wink: (:-p)

  4. sololasipe scrive:

    La semplicità della soluzione del caso è elementare. Basta rivolgersi ai bestialisti che, in groppa all’asino della bambrilla, provvederanno a farli scappare.. (f) (up) :twisted: :twisted:

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Non credo assolutamente che cani da caccia sia pure da cinghiale si mettano a sbranare agnelli e pecorelle.
    Non sa da che parte guardare,tanto e`avvilito,e allora come fanno tutti da la colpa ai soliti noti,gli unici che potrebbero levargli il vin dai fiaschi.
    BO?

    • dardo scrive:

      e purtroppo si mettono a sbranare le pecore, come è successo a zeri con una squadra di massa che è venuta a cacciare qui su, hanno rovinato sia pecore che galline. ma se succede basta pagare con l’assicurazione, poi bisogna vedere che oww tipi di cacciatori bazzicano in quel luogo, tra le nostre fila i maleducati esistono eccome se esistono! oww

  6. fiore scrive:

    per me questo un n’è tutto centrato!! oppure chi ha scritto l’articolo ( Fiora Bonelli uh) i cani dei cacciatori poi!! non li ho mai visti attaccare greggi ! non sono mica galline. poi ci sta anche che qualche qualche nero si sia messo a dare qualche grifata alla pecore, ma mi sembra molto strano, non è strano che magari se ne sia cibato ( certo lasciare appese le carogne ha fatto pure da richiamo)  i lupi mi sembra d’aver letto che uccidono attaccando alla gola e cominciano a mangiare dalla pancia ma 15 capi in una sola notte mi fa strano! ognimodo date un doppietta al pastore !!! almeno s’arrangia.

  7. Giovanni59 scrive:

    Non è certamente un cartello che ci può impedire l’accesso….io ci andrei apposta… :twisted: tutte le volte.

    • dardo scrive:

      caro giovanni 59 la terra è sua e lui ci vive con i proventi della terra andare dove un contadino non vuole ci porta ad essere ancora più odiati, sapessi quante volte i contadini si incazzano con noi perchè in passato hanno subito danni da noi, sono per il colloquio ed il ragionamento poi se non vuole che stia lì devo ricordarmi che sono in casa sua…….

      • Giovanni59 scrive:

        ….. hanno subito danni da “noi”???????????????? vedi Dardo, è questo NOI che non capisco. Il cacciatore non arreca alcun danno ne  disturbo, il cacciatore deve essere Sempre ben visto dal legittimo proprietario del fondo perchè è il cacciatore stesso guardiano dei beni quando il padrone è assente. Questo signore ha avuto a che fare con qualche mela marcia e x questo ha pensato di risolvere “invitando” tutti i cacciatori a fare a meno di frequentare certi posti, proprio x questo io li frequenterei, x avere il modo di conoscere da vicino questa persona e fargli capire quanto sta sbagliando, e sopratutto che è nel suo stesso interesse far si che il Cacciatore sia presente ogni qualvolta se ne presenta l’occasione. Va da se che questo atto intimidatorio non pare abbia risolto niente se il danno c’è stato.

        • dardo scrive:

          Giovanni 59 sono parole più che ben dette le tue ma devi sapere che ci si muove su un sentiero minato, le mele marce come dici tu a volte fanno danni importanti e far capire agli agricoltori che non siamo tutti così non è facile, i danni arrecati molto spesso sono anche il risultato di una mancanza di vigilanza del territorio, dove il (cacciatore) esuberante tende a spadroneggiare, tirando adosso poi a tutta la categoria le ire del coltivatore. Il lavoro dei guardiacaccia è importantissimo, loro devono scremare chi evade da chi segue le leggi, meno non cacciatori ci sono a giro e più risalta la nostra figura, se pensiamo che in passato ci sono personalità che si vantavano di avere portato a casa galline o tacchini!!!!!!!

  8. ennio scrive:

    ……queste persone dalle teorie tutte loro…meglio lasciarle cuocere nel loro brodo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  9. Marcello scrive:

    Se non vuole i cacciatori e i loro cani nella sua proprietà, si arrangi………..oppure alla romana
    pijatela n’der ……… 

  10. CLAUDIO scrive:

     Caro Caporali, ma se i cacciatori non sono graditi, chiami nella sua proprietà gli animalambientalisti, penseranno loro a togliere i cinghiali. O non sono il futuro loro, la caccia è vecchia e non utile a nessuno, il rimedio sono solo gli ambientalisti…………………………………

  11. antonio carboni scrive:

    Gent.issimo Sig. Claudio, Leggendo il suo articolo mi viene un dubbio,mà lei fà l’agricoltore e il pastore. Sorge un dubbio il pastore dalle mie parti conosce ogni singola peccora e agnello o capra sa dove portarle nei pascoli migliori e quando gli manca 1 solo capo sà di preciso quella che manca la cerca e quando la trova con la sua grande esperienza e saggezza può dirci il motivo della morte volpe,cinghiali,cani randaggi,o altro senza esitare, e non dare responsi a caso affinchè il colpevoli vengano individuati.Non si allontanano i colpevoli con i cartelli o  nel disprezzare chi prattica la vera caccia perchè un grande cacciatore conosce tutta la selvagina i suoi movimenti i posti migliori il passo e tutte le sue abbitudini,Ha una licenza per uso caccia paga le tasse ecc.. ecc..La prossima volta che gli uccidono il bestiame chiami un bravo veterinario pagandolo,  magari si fà un corso accelerato su chi e cosa uccidono il suo bestiame.

  12. dardo scrive:

    Antonio Carboni devo risponderle per quanto scrive visto che ho avuto un episodio del genere, premettendo che caccio beccacce e frequento zone interessate da lupi, mi sono visto accusare da un pastore che additava il mio cane (peso 20 kg) il quale sosteneva gli aveva ucciso una pecora. allorchè ho chiamato il cane e non presentava alcun segno di sangue sul muso, la pecora pesava all’incirca 50 kg. vista la pecora il cane si è girato e non l’ha considerata, ho notato nella pecora una profonda lacerazione alla gola con un segno di canini molto più profondo del muso del mio cane, visto l’insistenza con la quale il pastore voleva essere pagato ho chiamato i crabinieri, i quali con l’aiuto di un veterinario hanno definito il morso un placcagio da lupo che prende la pecora per la gola e la uccide per soffocamento(aggiungo la pecora era fredda quando il pastore mi ha additato, ed il cane non si allontana più di 30 metri da me), potevo denunciarlo per diffamazione, ma…….gli ho fatto capire che se l’animale non gli sarebbe stato pagato dalla provincia non doveva fare il furbetto ed accollare il costo a terzi….questo per dire che se è neccessario i furbetti vanno smascherati, perchè tra di noi ci sono i maleducati ma dall’altra parte potrebbero essere i furbetti.

    • antonio carboni scrive:

      ciao dardo.
      Non sò da voi, mà le nostre pecore vanno di peso circa 14/18 Kg ma neanche un cane da caccia di buona stazza se accompagnato dal suo padrone non riesce ad ucciderle  perchè il tempo di interveto del cacciatore non lo permette al massimo le può spaventare ma anche morderle non in punti vitali non essendo un cane predatore. spesso in battuta capita, è compito del battitore allontanare i cani che presi dalla frenesia magari i cuccioloni alle prime uscite, mà con un buon ricchiamo e qualche colpetto  si risolve tutto.Spesso da noi è più frequente trovare maiali allo stato brado che pascolano nei boschi mentre vai a caccia di beca.

Leave a Reply


+ 3 = 7

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.