Starò a guardare …..

| 28 marzo 2012 | 26 Comments

Il nostro comune amico Mauro Proietti mi ha chiesto gentilmente di rispondere ad un suo post.

Le molte risposte che sono state fatte al suo ultimo articolo, pubblicato su quello che ormai dichiariamo Nostro Sito, fanno riflettere, persino io ho provato a provocare qualche prurito interno.Pare ci sia riuscito

E’ emerso che un’unità del mondo Venatori o( con la V maiuscola ) sia visto come UTOPIA pura; io non sono d’accordo, e non lo sarò mai cascasse il mondo .

Provate a prendere in mano uno stecco da ghiacciolo,  dopo averlo arcuato riuscireste a romperlo con sole due dita, addirittura con il più debole mignolo. Rifate la vostra prova con dieci bastoncini, sicuramente non riuscireste nemmeno a piegarli, figuriamoci a spezzarli in due parti nette ; nemmeno aveste la forza di un lottatore sarebbe possibile .

Cosa vuol dire secondo voi ? Semplicemente ovvio : l’unione fa la forza, e che forza . Non importa se il colore degli stecchi è diverso ! Lo ripeto : non importa se il colore degli stecchi è diverso . Non è mia abitudine richiamare all’ordine e all’attenzione le Divinità, in nessun caso , ma , Santi Numi – svagliamoci !

All’ultimo incontro di amici cacciatori al quale ero presente (  14 °Meeting ) ho trascorso parte della serata di arrivo e poi fino a notte fonda ad ascoltare la relazione del Dott. Vanni Ligasacchi su un presunto crescere di un qualcosa ,che se fatto così come esposto, trovo sia alquanto interessante e molto valido .

Molto valido nel contenuto: trasparenza, fiducia, visi esposti e ben riconoscibili ed anche qualcosa d’altro che tutti noi potremmo vedere non appena il nuovo sito sarà online . Bene, anzi benissimo, non vorrei solo che fosse una cosa all’italiana ,come spesso accade . Si è parlato della risibile spesa di un euro o due per un SMS indirizzato … si saprà …. E che potrebbe far crescere una cifra da spendere nella  costruzione di pubblicità pro caccia; da trasmettere , udite udite, addirittura nelle trasmissioni a carattere Nazionale … additrittura sulla RAI. Speriamo ! Da parte mia se questo modo risultasse valido e ben avviato possono stare tranquilli gli inventori, o ideatori che dir si voglia , che NON mi limiterò ai miseri due o quattro euro; saranno abbastanza di più, posso benissimo fare a meno di un pieno di gasolio ed andare a piedi… e con quello che costa il carburante, una volta ogni ,diciamo, due mesi la cifra potrebbe salire in fretta . Detto da un neo pensionato ,che non vuole rinunciare al proprio stile di vita ed alla propria passione , penso sia da tenerne conto .

Ed ecco ,in povere parole, sciorinato un piccolo resoconto della novità per i non presenti , spero di averla riassunta correttamente .

Solo che : DEVONO VENIRLO A SAPERE TUTTI  e questo   DEVE   essere compito di ogni circolo, di ognuno di noi  e di ogni sede di AA VV … non tutti usano il marchingegno, tanti non sanno nemmeno cosa esso sia , occorre tenerne ben conto .

Due parole per Diego Baccerelli, un personaggio che mi dispiace,e molto,non conoscere di persona così da poterle stringere affettuosamente e con stima la mano. Ho letto nel suo post un pizzico di delusione mista a pessimismo, per quello che ha fatto ma, a detta dello stesso, mai abbastanza . Ma che dice ? Mai abbastanza ? E cosa si poteva fare di più in questo piccolo paese di benpensanti, buonisti a senso unico, dove l’ipocrisia e la maleducazione la fanno da padrone ? Dodici anni di impegno reale e devo leggere che : …è una semplice voce nel deserto dell’incomunicabilità …?

Ma lo sai , e ora uso la prima persona , che un fiore nel deserto , come Tu affermi , può essere la salvezza per il viandante che lì vi si fosse perso ?

Non sono d’accordo, e lo dissi tanto tempo fa in altra occasione, nel sentire che tutti parlano, scrivono, ma rimangono circoscritti “” tra gli addetti ai lavori “” NON E’ VERO . Altri ci leggono, pensano, traggono conclusioni, discutono, intervengono, o anche no.. però il dado è tratto , mannaggia !

Solo pochi anni fa , l’informazione era relegata alla carta stampata, ora c’è questo benedetto / maledetto computer, il social network, internet…..BISOGNA SOLO IMPEGNARCI.

Lasciamo stare le assicurazioni private, è solo scelta individuale, lasciamo stare le varie sigle di AA. VV….. basterebbe poco, se veramente si ha a cuore la caccia, la sua storia, le sue tradizioni, la sua capacità di aggregare un’intero popolo, la cultura che è in essa , la bellezza del Creato, la Pace che se ne trae vivendo con essa, raggiungere una cosa sola : UNITA’, pur rimanendo bastoncini di diverso colore !     Se proprio si vuole essere competitivi con altri si può esserlo, anzi si deve esserlo, perche l’uomo è competitivo per natura , ma esserlo usando l’unica arma veramente valida che ognuno di noi possiede : l’intelligenza ed il cervello ! Ricordando sempre che tutte le cacce hanno pari dignità e meritano pari rispetto  ; l’orticello va pulito dopo, da soli, e distante da occhi indiscreti, ma mai e dico MAI , deridendo e sbugiardando quello del vicino . Non voglio con questa ultima  frase alimentare la voglia di bracconaggio che reputo forma di demenza infantile e vigliacca di praticare la predazione .

Mi torna in mente una frase : Non guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro .. guarda il trave che hai nel tuo !  Mi pare l’abbia detto uno più in alto di noi, molto più in alto : uno che la caccia l’ha inventata per renderci esseri umani; non voglio però fare nomi, tanto lo conoscete tutti . Solo qualcuno non ne rispetta appieno le direttive sagge.. io per primo .

Il buon Mauro Proietti infine mi ha espressamente chiesto di ripondere ad una sua affermazione : secondo Lui cosa dovrei rispondere ? Se la mia risposta l’ho già data parecchie volte ed è in parallelo con le sue parole, pur essendo un legnetto di colore diverso ?  Posso solo aggiungere che la nostra visibilità, la nostra appartenenza al popolo civile italico, viene distorta da menzogne e detrazione degli altri a cui abbiamo lasciato troppo, troppo campo libero senza poter controbattere. E non abbiamo potuto / voluto controbattere a dovere per la NOSTRA mancanza di volontà. Una volontà che ci ha precluso le future iniziative… ma forse non tutto è perduto , perche ricordiamoci, che una piccola fascina di legni e impossibile da rompere … un bastone solo invece è molto facile da frantumare . Pensiamoci ,che non tutto è perduto .

Renzo Stella

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Comments (26)

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  1. fedeli massimo scrive:

    La maggior parte dei cacciatori sono di coccio, quei pochi o tanti che conosco non sanno nulla ,non si informano, non vengono informati, quasi si nascondono oww,penso che nel giro di 10 anni tutto finirà x mancanza di interpreti e territorio,non sono d’accordo sul fatto che i nostri voti non contino, nel Lazio la Polverini vinse con i voti della ruralità e la caccia, perche ogni cacciatore votante può contare sull’appoggio dei suoi cari, e molti politici dimostrano la loro mediocrità anche in questo. :mrgreen:

  2. francesco cattani scrive:

    Bravo Renzo…..è ora di smetterla di stare a guardare,è ora di agire.Ringrazio quelli come Mauro e Vanni e……anche se al Meeting non si sono incontrati,speriamo possa accadere in un prossimo futuro.

  3. I nostri nemici(anticaccia e aa.vv)ci stanno facendo guerra psicologica da anni e ci hanno fatto abituare a pensare che non c’è più niente da fare,che e finita,ecc ci hanno messo in condizione che la nostra passione la dobbiamo distruggere noi stessi(come sta avvenendo),loro hanno solo iniziato e il resto lo abbiamo fatto noi.Se non ci svegliamo da questa depressione e sconforto perenne sarà finita per davvero,ci stanno facendo sconfortare anche sul web dicendo le stesse cose da anni.Che vogliamo fare prima che sia tutto irrimediabilmente tardi?

  4. cele scrive:

    bello chiaro Renzo! un saluto a te e gentile signora,ero al meeting alla vostra destra.ciao Fabio (f)

  5. Alessandro federighi scrive:

    Che dire , bravo Renzo !!!!!!!!!!!! spero che le tue parole vengano ascoltate da chi di dovere!!!!!!! adiosu!!!!!!!!!!!!

  6. Ezio scrive:

    Non mi stancherò mai di ripetere che se si va sulla sezione di questo blog in cui i cacciatori chiedono l’unificazione delle AV, si nota come siano equamente rappresentate tutte le AV ora esistenti.
    Tutti noi qui che scriviamo da anni rappresentiamo a vario titolo la base delle varie AV.
    Si litiga, ci si accapiglia, ogni tanto viene fuori la (maledetta!! chiedo scusa…)bandiera politica ma la sostanza è che tutti siamo accomunati dalla stessa, identica e forte passione.
    Solo i nostri capi supremi paiono ancora non aver capito che un tempo le persone erano, per così dire, funzionali al partito, alla associazione, alla “categoria” di appartenenza, ovvero operavano per quei soggetti, come formiche per il successo del formicaio. Da qualche anno a questa parte è esattamente l’opposto. Ovvero i singoli “usano” l’associazione e/o il partito ecc ecc per far si che le proprie idee possano emergere. Credo che in entrambi i casi ci siano i pro ed i contro, come del resto in tutte le vicende della vita.
    Come dice Renzo, chi vivrà vedrà.
     
     

  7. Radere igor scrive:

    Renzo caro, ho avuto la fortuna di poter trascorrere con Te una giornata a caccia, ci siamo parlati,confrontati, e ti ho spiegato in parole povere cosa farò per la caccia partendo dal piccolo con la speranza di poter arrivare a traguardi più alti. Ecco caro Renzo, personalmente credo che la battaglia per la soppravvivenza della nostra passione si vinca in quei luoghi, intraprendere battaglie, dove il soldato più giovane ha in media 60 anni forse dovrebbe far riflettere un pochino. Sono battaglie che mi son stancato di combattere, ho deciso di cambiare strategia, e per il momento qualcosa ho portato a casa, poi se son rose fioreranno, ma almeno ci avrò provato.
    Con stima infinita.

  8. prof.giuseppe costa scrive:

    Cari amici attenti alle sirene . ” Ulisse mise della cera nelle orecchie dei  suoi uomini ,per non far ascoltare la dolcezza delle loro parole .” Alcuni DIFENDONO LE CACCE TRADIZIONALI , questi sicuramente sono amici , il problema che portano la  maglietta dei partiti tradizionali .Caccia-Ambiente-Agricoltura-Pesca-Tradizioni ,sono parte della nostra culturale. Uniamoci tutti sotto la solita bandiera e saremo cittadini liberi.
    “NESSUN DORMA”   
     

  9. Marcello Lentini scrive:

     

    E’ emerso che un’unità del mondo Venatori o( con la V maiuscola ) sia visto come UTOPIA pura; io non sono d’accordo, e non lo sarò mai cascasse il mondo

     
     
     
    Caro Renzo, come sempre i tuoi post sono sempre equilibrati ed dicono sempre un messaggio, pertanto sono allineato e coperto(vecchio detto militare) con quanto dici.
     
    Prendo come spunto la frase sopra esposta, per dire il mio piccolo pensiero, anch’io sono convinto che non sia un’utopia. A questo riguardo ricordo le firme che facemmo su una proposta di Daniele(anche Ezio lo ricorda) è ci fu un’adesione totale.
     
    Per ritornare sull’argomento in questione mi aiuterò con l’editoriale di “sentieri di caccia” appena uscito( propongo Daniele a pubblicarlo) che richiama la copertina del 2006,dove a caratteri cubitali riportava il seguente argomento “ADESSO BASTA! Ecco perché le ASSOCIAZIONI VENATORIE sono i veri nemici DELLA CACCIA”. Si scatenò un intifada contro  il gruppo editoriale, del tipo quando l’unto del signore invitava gli industriali a non pubblicare la pubblicità su Repubblica e altri giornali a lui invisi. Salto sulla fine(per ragione di spazio) quando l’editoriale immagina tutto il loro stupore nel sentire il presidente nazionale della più importante associazione venatoria Italiana, Gian Luca Dell’Olio affermare con veemenza durante il discorso che ha chiuso il convegno dell’UNCZA all’Hunting Show di Vicenza. Quest’ultimo affermava che le AAVV italiane sono assolutamente insufficienti facendo un esame di coscienza in casa propria. Insomma un outing inatteso.
     
     
     
    Termino, caro Renzo non sarà che forse qualche cosa stia per cambiare, e questo conferma la tua (giusta)ostinazione che sia una UTOPIA  l’unità del mondo venatorio.
     
    Una forte stretta di mano (up)
     
     
     
    p.s. per Igor non ricordo su quale post e non ricordo a chi dicevi di aspettare qualche giorno che ci saranno poi delle novità, non potresti anticiparle. Grazie e ciao.
     

  10. Renzo carissimo,
    io spero tanto di poterti stringere forte la mano tra poco più di un mese, qui nella mia Umbria, in occasione di CA.PE.TAV.. Le tue parole mi hanno risollevato il morale e creato le premesse per raccogliere con entusiasmo la proposta di incontro avanzata dall’Amico Francesco Cattani, da realizzare nel corso della manifestazione e con la telecamera  de Le Nuove Stagioni pronta a riprendere  immagini, commenti ed interviste da mandare in onda sul canale 836 di SKY il sabato e la domenica successivi.
    Io sono pronto e ben felice di mettermi a disposizione.
    Complimenti per il tuo “Starò a guardare…..” e ancora grazie. Un fortissimo abbraccio e…a presto.
    diego

  11. alessandro cannas scrive:

    Condivido cio’ che hai esposto,e condivido l’iniziativa del Vanni.
    Ma oggi e’ imperativo agire su un altro fronte ben piu’ pericoloso,altrimenti le belle iniziative e idee non serviranno a nulla.
    Ne riparleremo….Avro molto da chiedervi… ma molto. 

  12. Mauro Proietti scrive:

    Buongiorno Renzo. Dici bene, da questo sito potrebbe partire qualcosa di buono. Ho parlato ieri al tel con Vanni che mi ha accennato ciò che aveva detto voi al Meeting. L’idea è buona e può portare a quella esposizione di cui abbiamo veramente bisogno. Io ho detto a lui invece ciò che stavo pensando e che, pur viaggiando parallelamente e in simbiosi , trova applicazione anche sul territorio e negli enti che ci “gestiscono”. Spero avremo modo di parlarne presto.
    Mp

  13. renzo scrive:

    Avanti allora… che non restino solo parole . UNITI si vince ! 

  14. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Cari amici, anche a costo di sembrare presuntuoso, la mia risposta la diedi anticipando l’articolo (interessantissimo) di Mauro Proietti, e questo altrettanto interessante del caro Renzo con: http://www.bighunter.it/Home/Blog/tabid/58/EntryId/279/Gentiluomo-cacciatore-e-dintorni.aspx pezzo mandato anche al caro Daniele, credo che avrà avuto 1000 e più buoni motivi per non pubblicarlo. 
    Caro Mauro ti sei mai/vi mai chiesto perché il partito non ha rilevanza nazionale? La risposta è disarmantemente semplice; non glie lo permettiamo noi cacciatori. l’Idea “nuova” (ma vecchia) di Vanni, la comunicazione, con un sito di prossima apertura, per la raccolta fondi da destinare alla visibilità del mondo venatorio sui più grossi mezzi di comunicazione di massa italiana, se verrà realizzata la cosa statene certi avrà anche il mio appoggio, e la domanda è: Al punto in cui siamo credete che basterà? consentitemi di essere un po’ scettico nell’occasione, si è perso troppo tempo e siamo dannatamente indietro, per cui a mio modestissimo avviso, un azione sinergica informazione/partito potrebbe dare risultati più soddisfacenti e veloci.
    Purtroppo e lo dico con rammarico, ci si è dimenticati di un signor Cacciatore, troppo facilmente e troppo velocemente. :cry:

    Saluti
           

    • Mauro Proietti scrive:

      Ciao Pasquale, scusa non ti avevo letto. Comunque, ho parlato con vanni e secondo me la loro idea è ottima, ma come giustamente fai notare oltre all’attacco mediatico serve anche qualcosa sul territorio. Non so a cosa si riferisca igor e tantomeno cannas, spero presto ci diano lumi anche per non creare doppioni, anzi, soprattutto per sfruttare, se ritengono forze che si stanno mettendo in gioco e che credo sia inutile lasciar correre su doppioni. Vedremo, nel frattempo io continuo a dire la mia e a tenervi aggiornati sugli sviluppi per coinvolgere quante più persone possibile.
      Mp

  15. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    “Gatto del Cheshire,” chiese Alice. “Mi diresti per favore, che strada devo prendere per andarmene da qui?” “Dipende molto da dove vuoi andare,” disse il Gatto. “Non mi importa molto il dove,” disse Alice. “Allora non importa quale strada prendi,” disse il Gatto.  

    Charles “Lewis Carroll” Dodgson 

    A buon intenditore poche parole. 

  16. Radere igor scrive:

    Pasquale,
    non MI sono dimenticato di UN cacciatore troppo in fretta, e a fine aprile avrai/avrete, una lieta sorpresa, nel mio piccolo la battaglia per la caccia la combatto come vedrete.

  17. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Caro Igor sarò ben felice della sorpresa. Mi permetterai di chiarire che buona parte del mondo venatorio lo ha fatto. lo ha dimenticato, come ha dimenticato tutto il lavoro e il tempo speso a difendere un mondo in cui era cresciuto e amava, di quell’amore puro e disinteressato, come solo uomini come lui sapevano o sanno esserlo. (disinteresse relativo solo a quello venale ovviamente)  

    Personalmente provo a mettere anch’io il mio impegno in ciò che credo, e una piccolissima cosa, e anche se piccola c’è il mio contributo, come scritto in fondo all’articolo di cui ho inviato il link: “al massimo potrei essere un buon soldato, ed è meglio un buon soldato che un pessimo comandante” 

    Un abbraccio e un augurio di pronta e definitiva guarigione
    Pasquale
     

  18. Radere igor scrive:

    Grazie Pasquale,
    Renzo e pochi altri sono al corrente di quanto farò nel mese di aprile (e spero mantengano il segreto fino a cose fatte) ma ti assicuro che renderebbe, a dir poco euforico Antonio. Qualcuno ha già perso la via tracciata, personalmente, NO.  Se non ti è di disturbo, nei prossimi giorni ti contatterò e proverò ad illustrarti quanto mi appresto a fare.
    Ciao.

  19. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Scherzi Igor, non usare mai più la parola disturbo, ben felice di sentirti e sapere cosa bolle in pentola, a maggior ragione se le tue mosse portano benefici alla caccia.

    Ciao    

  20. Radere igor scrive:

    Pasquale, su fb ti ho inviato un messaggio, leggi e poi dimmi se non è vero. Ciao, e acqua in bocca.

  21. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Sfogo di un cacciatore: forse l’ultima spiaggia….
    Io sono un cacciatore, uno di quei tanti che non si sentono trattati con rispetto e dignità da chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare. Ormai gli enti e le associazioni che regolamentano la caccia (politici e non) ci hanno tolto talmente tanto che come cacciatore mi sento di non aver più nulla da perdere quindi ogni ragionamento diventa lecito…
    Ogni anno un cacciatore (oltre ai soldi che spende per la benzina, abbigliamento da caccia, munizioni, armi, alimentazione per cani, etc…) paga:
    - una tassa per concessioni governative allo Stato di 173,16€;
    - una tassa per concessioni regionali alla Regione di appartenenza di 66,62€;
    - almeno una quota di partecipazione per l’A.T.C. alla Provincia di 31,00€;
    - una quota assicurativa (per chi come me la fa alla Federcaccia) di 67,00€.
    Ogni cacciatore quindi annualmente spende (sempre senza considerare i consumi vari che pure sappiamo incidere tantissimo e i vari aumenti su ATC ed assicurazione) circa 340€ di TASSE solo perchè sia burocraticamente in regola per esercitare l’attività venatoria.
    Secondo l’ordinamento tributario italiano “una TASSA è una somma dovuta da un soggetto quale corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio offerto da parte di un ente”. Beh ma quali sono i servizi che noi cacciatori riceviamo in virtù delle tasse che paghiamo? Ognuno di noi in cuor suo sa che la nostra categoria riceve solo discriminazione e la nostra passione per la caccia viene solo sfruttata come fonte di entrata monetaria per lo Stato e non solo. La politica con le sue leggi ci ha messo un collare che stringe anno per anno intorno al nostro collo e tutti gli enti e le associazioni che dovrebbero rappresentarci seppur si impegnino e lottino alla fine non riescono ad ottenere granchè perchè la politica la fa da padrona in merito.
    E’ arrivato un momento però in cui bisogna dire basta. Noi cacciatori dobbiamo ritornare ad essere i padroni dell’arte della caccia. Rispettiamo troppi doveri, troppi obblighi….ci hanno segregati. Ma i nostri diritti? Vogliamo parlare ad esempio di ATC? Cos’è un cacciatore senza la possibilità di poter scegliere liberamente e su larga scala il territorio di caccia? E perchè dovrebbe pagare per farlo?
    Ci si potrebbe dilungare per pagine e pagine ma alla fine la risposta a tutto è che la politica ci tiene al guinzaglio sfruttando l’immensa forza della nostra passione.
    Ciò di cui però la politica non si rende conto è quanto segue. Noi cacciatori italiani siamo più di 900’000 e non sono i politici che ci danno da mangiare, anzi, siamo noi cacciatori che con le nostre tasse contribuiamo (insieme a tutti i cittadini italiani) a far mangiare i politici. Se improvvisamente tutti noi smettessimo di andare a caccia cosa accadrebbe? Semplice! Ci sarebbero:
    - circa 156 milioni di euro all’anno in meno per lo Stato;
    - circa 60 milioni di euro all’anno in meno per le Regioni;
    - circa 28 milioni di euro all’anno in meno per le Provincie (considerando un solo ATC per cacciatore);
    - circa 60 milioni di euro all’anno in meno per le associazioni (es. Federcaccia, Liberacaccia, etc.. considerando la sola assicurazione).
    Questo è quanto valiamo. Non sono sicuramente cifre paragonabili al debito pubblico ma comunque impressionanti direi. Sono soldi molto importanti per i bilanci dei vari enti, importanti come l’ossigeno.
    Sulla base di queste cifre se tutti insieme disertassimo improvvisamente la caccia saremmo noi a mettere un collare alla gola dei politici. A quel punto, forse solo a quel punto, potremmo ottenere di essere trattati con maggiore dignità e rispetto. Potremmo far sentire veramente la nostra voce. Non è sottostando ai soprusi di chi ci sfrutta che rendiamo onore alla caccia, ragionando con la logica dell’andare a caccia SEMPRE e COMUNQUE non facciamo altro che disonorare la nostra passione e renderci ancora più deboli e sfruttabili agli occhi di chi ci utilizza come entrata monetaria. Per ridare nuovamente onore all’arte venatoria bisogna inorgoglirsi ed avere la forza di non scendere più a compromessi ma di imporre il rispetto dei nostri diritti altrimenti non avranno più le loro amate tasse.
    Perdonate il mio sfogo e la mia presunzione se presunzione è sentirsi un vero Cacciatore nell’animo.
    Stefano Carozza 

  22. alessandro pani scrive:

    Viribus unitis,uniamo le forze di tutti coloro che vogliono reagire a questo stato di cose.
    Mauro e Renzo,sono con voi 

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