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Ma che aspettiamo?

| 27 marzo 2012 | 101 Comments

Ma per una volta, una sola, noi cacciatori riusciremo a chiudere la stalla prima che gli ultimi, pochi e denutriti Buoi, vadano a farsi mangiare dai molti, ben attrezzati e agguerriti Lupi?

Me lo domando e lo domando a voi amici de il cacciatore. Il perché è riscontrabile su questo sito, sui giornali, sui social, per strada…insomma, non c’è un segnale positivo nell’aria e nonostante tutto noi siamo fermi al palo. Anzi, ognuno al suo palo e guardando in cagnesco non i nostri avversari sorridenti e scosciati, ma i nostri simili. Da sempre, infatti, la mia (ripeto mia così nessuno se ne avrà a male) opinione è che molti dei nostri guai dipendano da noi stessi, dal nostro immobilismo e dalla nostra separazione consensuale in mille microcosmi che poche volte ho visto in unione di intenti (ricordo grande coesione solo per evitare che un’associazione venatoria ottenesse il riconoscimento). E intorno a noi cosa succede? Succede che le AAVV, i nostri sindacati, continuano a viaggiare più o meno separatamente e, in alcuni casi, addirrittura a preferire tavoli a cui siedono associazioni ambientaliste piuttosto che altre AAVV. Succede che in Piemonte si va a votare contro la caccia, che la Brambilla riesce a mettere insieme diverse sigle animaliste (che da qui a breve torneranno all’attacco della caccia), che i giornalisti ci snobbano nel migliore dei casi (manifestazione di un marzo a Roma) e nella prassi scrivono articoli che in un mondo reale li farebbero radiare dall’ordine in quanto intrisi di inesattezze, faziosità e…cacca da ribaltare sul nostro mondo! Succede poi che il mondo della politica è frammentato e in gran parte lontano da noi. Il vecchio cacciatore Di Pietro scende in video contro di noi, il PdL da spazio più a quattro ballerine che a parlamentari competenti che molto poterebbero dire ma non lo fanno (a parte qualche eccezione) per quieto vivere, gran parte del Pd e la sinistra estrema ci sognano seduti davanti al camino a raccontare di una passione che fu. Su questo campo prova a giocare “Caccia e Ambiente” al quale auguro lunga vita e ottimi risultati ma che non ritengo il viatico adatto.

Poi ci sono i cittadini comuni, quelli che vivono nelle città con i loro cani dagli occhi tristi, che per far conoscere una gallina ai loro poveri figli li accompagnano al bioparco e che, di fronte alla crudeltà dell’uccisione preferiscono il banco frigo del megaipermercato e ai sondaggi contro la caccia votano “si”. Gente che in tv guardano Striscia, la Colò, la Dalla Chiesa e Costanzo. Non dimentichiamo che anche loro parlano spesso di noi.

Poi ci siamo nuovamente noi. Noi che dovremmo amare la natura più di tutti gli altri ma che, troppo spesso, diamo cattivo esempio. Ma d’altra parte le mele marce nascono su ogni pianta e malgrado quello che alcuni scrivono e filmano, anche sulla nostra.

Cosa si può fare? Non certamente l’ennesimo carrozzone autoreferenziale e regionalmente circoscritto ma i cacciatori, a qualunque associazione venatoria appartenente, che votano questo o quel partito, devono unire le forze ed iniziare ad esporsi in modo scientifico, ordinato e coerente. Tutti. I tempi delle chiacchiere sono finiti, i calendari venatori subiscono attacchi che fino ad oggi non si erano mai visti e l’integralismo ambientalista sta arrivando a livelli paurosi (anche molte tragedie naturali sono dovute a questi signori).

Noi? Che vogliamo fare?

Mauro Proietti

www.mauroproietti.it

 

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Category: .In Evidenza, Dite la vostra

Comments (101)

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  1. Mauro Proietti scrive:

    Infatti Giacomo! Ale continuo a non capire se ci devi parlare di qualcosa che state costruendo o di quello che fanno alle nostre spalle…aspettiamo notizie per dare tutti un contributo…

  2. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    “Gatto del Cheshire,” chiese Alice. “Mi diresti per favore, che strada devo prendere per andarmene da qui?” “Dipende molto da dove vuoi andare,” disse il Gatto. “Non mi importa molto il dove,” disse Alice. “Allora non importa quale strada prendi,” disse il Gatto.  
    Charles “Lewis Carroll” Dodgson 
    A buon intenditore poche parole. 

  3. robin roverati scrive:

    Caro Giacomo G. mi spiace leggere le tue parole farcite di qualunquismo e retorica generalizzata,anche io il 14 Apr. sarò a BS per il cons/naz U.C.I.M. dove relazioneremo:censimenti,inanellamenti del 2011ecc ecc se questo lo ritieni “inconcludente mangiata” beh beh allora vuol dire che certe sciocchezze disfattiste ti escon molto spontanee e me ne duole sinceramente dato che come me MOLTI lavorano a titolo GRATUITO per il bene COMUNE!!! Dopo mi prenderò qualche ora per visitar la fiera (come cliente) per cui alle tue critiche puoi aggingere anche che il fine è anche “privato” interesse!! Ahiò sarebbe meglio riflettere a volte prima di attaccare “tutto e tutti”” Con immutata Amicizia R.R.R.

  4. Giusti Giacomo scrive:

    Robin
    Il Giusti delle aavv cosi dette riconosciute,o almeno di qualcuna,(Federarci per non fare nomi),non si fida piu`!
    Ho mangiato tanti rospi in 36 anni di caccia,e per questo mi rendo disponibile a tutto quello che ha detto,e vuol fare Mauro,e so`tutta la storia dei tre moschettieri,come amo chiamare Stincardini,Cannas, e Amore.
    Vorrei sapere quanti convegni hanno indetto  federarci, nel 2011-2012 e cosa e`stato concluso,e ti rammento solo questi15 mesi.

  5. Giusti Giacomo scrive:

    Robin
    Forse non mi ero spiegato bene nel post dei covegni e tavole rotonde?

  6. robin roverati scrive:

    G.G….un pò Tu non ti sei ben espresso,un pò io non ho ben capito,di certo ho un caratterino un pò “Sardegnolo” per cui è andata.Spero di non essere “ammucchiato” con chi non ritieni “meritevole” e rinnovandoti la mia Amicizia Ti saluto. Ahiò!!! R.R.R.

  7. Giusti Giacomo scrive:

    Figurati Robin,magari io non parto subito,aspetto a partire,ma da toscanaccio,ho fatto un bel casino sul forum con una pesona.
    Con te vorrei parlare a quattrocchi,o,visto che ora mi e`impossibile,via mail,richidila a Daniele,se ti interessa naturalmente,mi dispiace essere stato da te considerato qualunquista e disfattista,credimi non lo sono.

  8. robin roverati scrive:

    Giacomo,i malintesi son cose da uomini i chiarimenti son da Galantuomini per cui Tu per me sei sempre una persona Extra,detto e chiarito ciò,fugato ogni malinteso…acco a Te la mia mail– ittifaun@yahoo.it— apresto risentirci R.R.R.

  9. francesco cattani scrive:

    Per correttezza pubblico uno scambio di commenti tra me e Diego Baccarelli presi da un altro articolo del sito
     
    francesco cattani
    28 marzo 2012 at 18:23#
     
    Carissimo Diego,ho avuto la fortuna e l’onore insieme all’amico Giulio Usai di poter essere attore e beneficiario del tuo grande lavoro di comunicazione a fovere della caccia e delle sue affascinanti tradizioni.Sono iniziative che dovremmo far nascere almeno a livello di ogni regione per rappresentare a tutti,cacciatori e non,la favola della caccia.Non debbo star qui a complimentarmi con te per la tua professionalità,signorilità e bontà,perchè l’ho toccata con mano e i tuoi filmati ne sono testimonianza concreta,dai quali traspare il tuo amore per la caccia rappresentandola in tutte le forme con lo stesso amore e la stessa passione che nutri per la tua preferita:la beccaccia.Mi auguro,visto quello che sta nascendo in queste ore tra persone del nord,del centro e del sud,che si possa organizzare a Bastia Umbra,in occasione del 3° CAPETAV,sotto il tuo patrocinio un incontro per presentare a tutti questa novità che potrebbe rappresentare l’uovo di Colombo per tutti i cacciatori di buona volontà.Un abbraccio,lFrancesco.

    Rispondi

    diego baccarelli
    29 marzo 2012 at 00:54#
     

    Caro Francesco,
    sono quasi le due e l’ora di andare a letto è passata da un pezzo. Per ora ti posso dire soltanto grazie di cuore per le cose che hai scritto. Domani (oggi) cercherò di entrare nel merito della interessante proposta di incontro che hai formulato per CA.PE.TAV..
    A domani e …ancora grazie.
    Saluti cari.
    diego



    Rispondi

    francesco cattani
    29 marzo 2012 at 10:31#
     

    Buon giorno Diego,io credo nei buoni propositi e alle iniziative che partono dal basso,sono stanco dei soliti soloni della politica e dell’associazionismo venatorio,non volermene sono anziano anche io,e adesso ci mancavano i professori,intanto la brava ed umile gente si da fuoco per disperazione.Diamo fiducia a questi giovani che vogliono fare qualcosa per il bene della caccia,mettiamo da parte le divisioni ideologiche e i proclami di reale memoria,diamo uno scossone,ma tutti uniti,e vedremo cadere tutti dal possente albero che vuole tutte le cose restino al loro posto perchè sa che le novità non saprà gestirle.


    Rispondi

    diego baccarelli
    29 marzo 2012 at 14:40#
     

    Caro Francesco,
    per quanto mi riguarda sono disponibile, con Le Nuove Stagioni, per l’eventuale incontro da realizzare in occasione di CA.PE.TAV.-
    Concordo sul “taglio” che dovrebbe assumere l’iniziativa, che è poi quello indicato dall’amico Renzo Stella: UNITI NELLA PROPRIA DIVERSITA’.
    Fammi sapere.
    Saluti cari.
    diego

    • francesco cattani scrive:

      Mi augoro,se per quella data ci saranno i presupposti,che la cosa si possa realizzare vista anche la disponibilità di Diego.Che ne pensate?

  10. Bonifacio scrive:

    Sig. Proietti mi pare di notare (mi corregga se sbaglio) nel suo scritto una leggera malinconia e tristezza nel vedere il mondo della caccia e ciò che gli gira intorno andando alla deriva come una nave senza timoniere. Anche io certe volte mi lascio prendere dallo sconforto, ma poi la passione e l’amore per la caccia mi ricarica e mi stimola a riprendere la guerra contro i nostri nemici di sempre.  Ma come Lei a precisato i peggiori nemici della caccia sono (inconsciamente) proprio i cacciatori, perché continuano a stare divisi soprattutto con la politica, scoprendo il fianco al nemico e talvolta lasciandoci trascinare nel baratro da quei furbacchioni che suonano il piffero magico e lascio a Lei capire quali saranno le conseguenze per la nostra categoria. Uniti si vince non è solo uno slogan ma è la verità. Speriamo che i cacciatori lo capiscano in fretta per il bene e il futuro della caccia. Come forse Lei sa L’associazione che io mi onoro di rappresentare  si chiama U.C.S. – Unione Cacciatori di Sardegna e con questo non aggiungo altro. La saluto cordialmente. Forza Paris :lol:  

    • Mauro Proietti scrive:

      Caro Presidente, in molti hanno avuto la sua stessa impressione, quella cioé di una mal velata malinconia. La mia è effettivamente una triste riflessione sui tanti problemi, in primis molti nostri atteggiamenti, che ci ridimensionano a livello nazionale. Questo però può essere anche lo spunto per aprire un nuovo ciclo e dare vita a qualcosa che unisca quanto più possibile anime divise dal colore politico e dalle tessere assicurative. Devo dire che le premesse ci sono. Sta a noi non fermarci alle chiacchiere.
      Un caro saluto!
      Mp

  11. alessandro cannas scrive:

    Maure’ ascolta,oggi non e’ assolutamente possibile unire in unica associazione i cacciatori,non ci sono ne le basi e  principalmente la volonta di farlo.
    Ho trovato,anzi abbiamo, una “casa” che ha il coraggio di andare avanti e assumersi le responsabilita’ necessarie a far riordinare l’ordine delle sfere,ma e’ l’unica oggi!
    In seguito vi racconteremo, e’ assolutamente dovuto, in maniera chiara tutta la storia, che inizia dal lontano 1986,ai giorni nostri,su cio’ che ci e’ stato negato e potevamo avere, se non si fosse fatto un uso improprio sulle mediazioni al ribasso, tanto care alla prima “repubblica venatoria” e che ancora oggi fa’ da padrona trasversalmente. Poi stara’ a voi utenti, amici, cacciatori, trarre le dovute considerazioni e valutazioni del caso.
    Qui non si tratta di creare azioni associative,mediatiche,ideologiche,o altra posizione per richiedere consensi popolari ,ma di ben altro tenore e incisivita’. Le chiacchere son terminate due anni fa’,in questo lasso di tempo siamo arrivati molto avanti nel capire come ando’ e come oggi si puo’ fare, per  mantenerci sto cavolo de passione. Carte alla mano. 
    Non accusiamoci di colpe che non abbiamo,non sentiamoci inadeguati al sistema.
    La tecnica e’ stata chiara, ce’stato cucito addosso un bel vestito mediatico,sul quale per anni e’  stato gettato il seme della discordia,dell’impresentabilita’ del cacciatore villano e che ammmazza gli animali, la leva emotiva dell’ipocrisia mediatica, condita da gigantesche panzane, alla fine ci credono anche loro,ha dato alcuni risultati.Usarono il sistema del dividi e impera,condito dalla mancanza d’informazioni in tempo reale,con l’evidente scopo del farci restare volutamente all’oscuro.Come la storia di tarzan la prima volta che vide la radio, la chiese, per arrivare a chiedere l’elicottero e questo che vogliono evitare. L’indirizzo favoloso sulla mancanza di dati,non hai i dati? No caccia. Una grande mancanza di contraddittorio, ha lasciato si che si lavorasse indisturbati.Azioni ben mirate di uomini messi in punti chiave della storia venatoria, ha frenato,e indirizzato al contrario, su opportunita’ mai fruite. Potrei scriverci un bel libro. Non ne faccio una responsabilita’ associativa diretta,anche se per certi versi lo e’.Ma ne faccio una responsabilita’ politica collettiva, che ha inglobato trasversalmente le associazioni, in questo gioco del bilancino.Cosa che in Francia non e’ concesso.

  12. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Sfogo di un cacciatore: forse l’ultima spiaggia….

    Io sono un cacciatore, uno di quei tanti che non si sentono trattati con rispetto e dignità da chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare. Ormai gli enti e le associazioni che regolamentano la caccia (politici e non) ci hanno tolto talmente tanto che come cacciatore mi sento di non aver più nulla da perdere quindi ogni ragionamento diventa lecito…
    Ogni anno un cacciatore (oltre ai soldi che spende per la benzina, abbigliamento da caccia, munizioni, armi, alimentazione per cani, etc…) paga:
    - una tassa per concessioni governative allo Stato di 173,16€;
    - una tassa per concessioni regionali alla Regione di appartenenza di 66,62€;
    - almeno una quota di partecipazione per l’A.T.C. alla Provincia di 31,00€;
    - una quota assicurativa (per chi come me la fa alla Federcaccia) di 67,00€.
    Ogni cacciatore quindi annualmente spende (sempre senza considerare i consumi vari che pure sappiamo incidere tantissimo e i vari aumenti su ATC ed assicurazione) circa 340€ di TASSE solo perchè sia burocraticamente in regola per esercitare l’attività venatoria.
    Secondo l’ordinamento tributario italiano “una TASSA è una somma dovuta da un soggetto quale corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio offerto da parte di un ente”. Beh ma quali sono i servizi che noi cacciatori riceviamo in virtù delle tasse che paghiamo? Ognuno di noi in cuor suo sa che la nostra categoria riceve solo discriminazione e la nostra passione per la caccia viene solo sfruttata come fonte di entrata monetaria per lo Stato e non solo. La politica con le sue leggi ci ha messo un collare che stringe anno per anno intorno al nostro collo e tutti gli enti e le associazioni che dovrebbero rappresentarci seppur si impegnino e lottino alla fine non riescono ad ottenere granchè perchè la politica la fa da padrona in merito.
    E’ arrivato un momento però in cui bisogna dire basta. Noi cacciatori dobbiamo ritornare ad essere i padroni dell’arte della caccia. Rispettiamo troppi doveri, troppi obblighi….ci hanno segregati. Ma i nostri diritti? Vogliamo parlare ad esempio di ATC? Cos’è un cacciatore senza la possibilità di poter scegliere liberamente e su larga scala il territorio di caccia? E perchè dovrebbe pagare per farlo?
    Ci si potrebbe dilungare per pagine e pagine ma alla fine la risposta a tutto è che la politica ci tiene al guinzaglio sfruttando l’immensa forza della nostra passione.
    Ciò di cui però la politica non si rende conto è quanto segue. Noi cacciatori italiani siamo più di 900’000 e non sono i politici che ci danno da mangiare, anzi, siamo noi cacciatori che con le nostre tasse contribuiamo (insieme a tutti i cittadini italiani) a far mangiare i politici. Se improvvisamente tutti noi smettessimo di andare a caccia cosa accadrebbe? Semplice! Ci sarebbero:
    - circa 156 milioni di euro all’anno in meno per lo Stato;
    - circa 60 milioni di euro all’anno in meno per le Regioni;
    - circa 28 milioni di euro all’anno in meno per le Provincie (considerando un solo ATC per cacciatore);
    - circa 60 milioni di euro all’anno in meno per le associazioni (es. Federcaccia, Liberacaccia, etc.. considerando la sola assicurazione).
    Questo è quanto valiamo. Non sono sicuramente cifre paragonabili al debito pubblico ma comunque impressionanti direi. Sono soldi molto importanti per i bilanci dei vari enti, importanti come l’ossigeno.
    Sulla base di queste cifre se tutti insieme disertassimo improvvisamente la caccia saremmo noi a mettere un collare alla gola dei politici. A quel punto, forse solo a quel punto, potremmo ottenere di essere trattati con maggiore dignità e rispetto. Potremmo far sentire veramente la nostra voce. Non è sottostando ai soprusi di chi ci sfrutta che rendiamo onore alla caccia, ragionando con la logica dell’andare a caccia SEMPRE e COMUNQUE non facciamo altro che disonorare la nostra passione e renderci ancora più deboli e sfruttabili agli occhi di chi ci utilizza come entrata monetaria. Per ridare nuovamente onore all’arte venatoria bisogna inorgoglirsi ed avere la forza di non scendere più a compromessi ma di imporre il rispetto dei nostri diritti altrimenti non avranno più le loro amate tasse.
    Perdonate il mio sfogo e la mia presunzione se presunzione è sentirsi un vero Cacciatore nell’animo.

    Stefano Carozza 

  13. alessandro cannas scrive:

    No Pasqua’, non e’ cosi che finira.
    Siamo vivi.

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Ciao Alessandro, ho solo riportato lo sfogo di un cacciatore pubblicato su FB.

      “siamo vivi” lo spero Alessà lo spero davvero!! 

      • antonio carboni scrive:

        Penso chè nel leggere questo articolo,mi viene un dubbio attroce. Sono Sardo e caccio prevalentemente in provincia (SS).Anzi vorrei cacciare,mà purtroppo sul più bello non sò perchè mi chiudono la caccia alle baca in dicembre e metà gennaio pur avvendo pagato le tasse per la stagione 2011/2012 la mia licenza scade il prossimo anno che farò? come da poco ho scritto ho 52 anni e 35 di caccia consecutivi con pioggia vento e freddo, ho 3 cani setter bravi, ma mi sento stanco non nel fisico ma moralmente.non credo più alle promesse delle federazioni che dicono si caccerà in febraio, in deroga ecc…ecc.E non credo più nella politica credo sia il momesto giusto per smettere, e vivere spero nei bei riccordi di cacciate ai primi di marzo con eccezionali carnieri di tordi al passo. Bei riccordi da raccontare ai nipoti. Altro sfogo. e 2.
        ANTONIO CARBONI
         

        • alessandro cannas scrive:

          Antonio da voi in Sardegna ce una situazione molto particolare politica.
          Io ti posso solo dire una cosa con i vostri dati scientifici regionali sui tordi li potete cacciare benissimo al 31 gennaio.O se l’ispra nazionale vi autorizza arrivate,aprendoli al 10 ottobre,potete farlo forse al 10 di febbraio..Non oltre.Usando la deroga in lettera C arrivate al 10- al 15 stiracchiatissimi, ma non ci credo che vi avallino la cosa a livello regionale.Fai bene a non credere ai politici.  Ma fai male a non rinnovare.

  14. Mauro Proietti scrive:

    ALe quello di cui parli mi è abbastanza chiaro, è un po’ il segreto dipulcinella perchéanche su questo sito si evince che è più o meno chiaro l’ottimo lavoro che, come li definiscono, i tre moschettieri stanno facendo. Tu pero a mio avviso confondi ciò che alcuni maestri della caccia hanno fatto di male alla tessa con quello che di noi pensa l’opinione pubblica e con il fatto che, pur portando a casa un mirBile lavoro, se continuiamo così non avremo neanche il tempo di godercelo. C’è un referendum in vista e molte altre battaglie alle porte, ogni giorno e alle quali chi vuole può combattere. Il tempo a mio avviso sta per scadere e una buona parte di esso ce la giochiamo in Piemonte. Pieno sostegno a voi dunque da chi, lo ribadisco, non ha alcun bisogno di esposizione mediatica e chiacchiere da bar, ma ha soltanto a cuore la possibilità di cacciaComin compagnia dimsuompafinch senza dover passare per un disonesto appoggiando qualsiasi valida iniziativa  o proponendone una!  Come sempre a disposizione!  Mp 

  15. alessandro cannas scrive:

    Io credo che in Piemonte il referendum sara un totale fallimento.Se noti i loro nervosismi e le continue richieste di accorparlo alle amministrative o di legiferare in tal modo.Lo so hai paura che venga allargato a svariate regioni.Io non ho paura del referendum
    Di maestri di caccia non sono mai esistiti,e vero.
    La gente Mauro, ci ignorano alla grande.Ecco perche’ non dobbiamo sentirci fuori posto e questo e’ stato inculcato al mondo venatorio,che cerca un avallo popolare.
    Se poi credi che codesto governo tecnico passi ad altra azione contro di noi,beh questo lo puoi sapere solo te,e non credo si possa arginare un azione Governativa,stanno a fa come vogliono. io so solo una casa,che se non usiamo alcune armi nel giro di due-tre anni vai a caccia dal 10 ott. al 20 dic a tre anatre due tordi e un colombo e cornacchie,e ungulati.  
    In settimana prossima ci sentiamo e ne parliamo bene.

  16. dardo scrive:

    Mauro Proietti…..tu dici che vogliamo fare? ti rispondo maturare, capire che chi adotta un tipo di caccia diverso dalla nostra è un cacciatore come noi con i nostri stessi interessi….cacciare…..e dobbiamo escludere (levando oboli) tutte quelle aavv che ci hanno ridotto così, prima dobbiamo curare noi poi si potrà pianificare un piano di attacco agli animalisti colpendoli senza riguardo alcuno a 360′, mettendo nelle trasmissioni persone preparate, vedi Costa Giuseppe, vedi Berlato ecc. persone che quando vanno a queste riunioni di animalisti seguite dal pubblico possano farli sentire in imbarazzo. Poi smentire gli articoli o le trasmissioni mendaci ed offensive nei nostri confronti citandoli anche a giudizzio in tribunale così chè capiscano che o dici il vero o paghi le offese, in poche parole abbiamo un ULTIMA possibilità CACCIA AMBIENTE se non si comprenderà l’urgenza di quanto scritto…beh allora preparate un bel chiodone al muro e ponetevi sopra il vostro mezzo di lontani entusiasmi venatori perchè si chiude il libro, ed esso verrà cinto con dura pelle ed in bella vista sulla ceralacca vi sarà scritto la parola oww oww  fine! 

  17. robin roverati scrive:

    Buone feste a tutti. Ho letto alcuni interventi di Cacciatori molto “delusi e amareggiati” e anche uno di un mio conterraneo a cui vorrei dire una cosa che probabilmente sà ma non menziona. Da noi in Sardegna le condizioni ambientali e legislative son completamente diverse dal resto del Continente per cui se “qualche”politico che ci aveva innondato di promesse portasse almeno in parte a buon fine la nuova L/R sulla caccia con tutte le modifiche auspicabili saremmo già a buon punto,poi bisognerebbe che TUTTI i pres. delle AAVV si decidano a far pressione in modo unitario sul mondo politico perchè venga correttamente avviato e fatto funzionare l’I.R.F.S. che ci affrancherebbe dall’ISPRA saremmo ancora più avanti cosichè se anche TUTTI noi ci mettessimo in testa che un buon comportamento e una ferrea etica venatoria sono INDISPENSABILI per presentarci a rivendicare le nostre prerogative di CaCCiatori!! Bè credete davvero che non otterremmo lusinghieri risultati??’Io son convinto (e spero) di si. Ahiò salluris a tottusu R.R.R.

  18. antonio scrive:

    Grazie per gli auguri sono sempre ben accetti R.R.R. Non sò se sono io il conterraneo visti i cognomi, mà dico la mia è vero che in Sardegna le condizioni ambientali sono diverse dal continente che influenzano il passo della migratorie mà con la vicinissima CORSICA non c’è nessuna differenza : tranne che loro cacciano anche a Febraio come noi tutti Sardi sapiamo e molti cacciatori sopprattuto della gallura vanno ospiti di amici a cacciare li’.Tengo presente il ricordo delle votazioni  per la proposta del calendario 2011/2012   e la notizia del tuo malore, credo la tua proposta non sia passata per 1 solo voto, pazienza ci si rialza e si prosegue sempre con piu’ fiducia i risultati alla lunga ci saranno. Aspetto con fiduccia il calendario  2012/2013 poi decicerò se appendere il fucile al chiodo.
    saludoso aboisi puru ANTONI C.

  19. robin roverati scrive:

    Ammigu miu Antoni’ cosi diciamo noi nel Sulcis,come saprai bene il 70% dei nostri cognomi ha origini “esterne”come per la vostra zona sono Spagnoli nella nostra molto dalle ex Rep. Marinare o come in OR. Veneti/Romagnoli per cui non “gardar la confezione ma vedi il contenuto”.A parte le chiacchere di volevo ricordare alcuni “particolari”di non poca rilevanza che ci consigliano di non prendere la Corsica come esempio/raffronto, 1°)Li la quantità di migratori semistanziali o in arrivo per nidificazione in specie di interesse venatorio è irrosoria confronto alla Sardegna (Merli,Anatre,Ralli ecc) 2° Se si fà un rapporto sul nr.di persone (compresi i turisti)che esercitano pressione su certe specie migratorie si capisce che la quota loro spettante è molto superiore pro capite alla nostra. 3°Ci si scorda che Li come nel resto UE la caccia non appartiene allo Stato ma al prop/cond. del fondo (salvo alcune eccezzioni) noi con un referendum diversi anni orsono abbiamo (più o meno giustamente)ricettato questa possibilità.4° Questo mi duole ammetterlo ma è vero;Loro sia con governi di sx o di dx come la Spagna hanno sempre dato uno splendido esempio di buon NAZIONALISMO e da decenni si son dotati di un istituto Naz/fau/selv che è tra i migliori del Mondo mentre il nostro “servilismo” e palese “esterofilia”hanno portato i nostri politici a copiare il peggio e a recepire idiozzie che nessuno ci imponeva!!!Ora io sin quando non avremo una L/R decente,un Ist/Regionale funzionante e un assesorato ad Hoc (o uno “ripulito”)nutro forti dubbi per un futuro un pò più sereno. Un salutone dal sud…R.R.R.

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