Umbria: organizzato incontro sul contenimento dei cinghiali

| 26 marzo 2012 | 8 Comments

Umbria: l’Ass. Cecchini organizza un incontro sul contenimento dei cinghiali

CINGHIALI L’assessore regionale alla caccia dell’Umbria, Fernanda Cecchini, ha indetto un incontro per il prossimo mercoledì, 28 marzo, alle ore 15,30 per affrontare il tema cinghiale.
Nella riunione l’ass. Cecchini incontrerà i concessionari delle aziende faunistico venatorie, delle aziende agrituristico venatorie e delle comunità montane, con i quali si confronterà sule problematiche relative agli interventi di contenimento straordinario della specie cinghiale, al momento in corso di definizione.

http://www.ladeadellacaccia.it/

 

Category: Incontri/Dibattiti, Umbria

Comments (8)

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  1. maurizio franchi scrive:

    Gentile Assessore,
    La pregherei di convocare i cacciatori ed ascoltare pareri e proposte!
    Potrebbe fissare un incontro nell’ambito del quale, tutti coloro che si accrediteranno potranno avere un piccolo spazio per contribuire alla risoluzione o, almeno, alla regolamentazione di una forma di caccia e alla gestione della specie!
    Gentilissima Dott.ssa Cecchini, così facendo potrà avere un quadro diretto della problematica e numerosi elementi di valutazione prima di stilare un “piano”!
    Concludo ribadendo che prima di formulare un qualsivoglia provvedimento è necessaria una operazione che porti a censire la specie!
    In bocca al lupo!
    Maurizio Franchi

  2. Caro Maurizio,
    l’incotro con i cacciatori, agricoltori e ambientalisti è  avvenuto, nei giorni scorsi,  durante i lavori della Consulta Regionale Faunistico Venatoria e in quella sede ciascun rappresentante di categoria ed i presidenti degli ATC hanno avanzato le proprie proposte, sulla base delle quali l’Assessore Fernanda Cecchini ha poi formulato una ipotesi di soluzione per il contenimento della specie cinghiale, ipotesi che, come io presumo, verrà posta all’attenzione dell’incontro di dopodomani con i concessionari della Aziende Faunistiche e Agrituristico Venatorie. Ovviamente il Piano fa riferimento ai dati relativi all’attuale consistenza della specie sul territorio umbro, rilevati dall’Osservatorio Faunistico Regionale.
    Avendo partecipato ai lavori della Consulta, posso soltanto aggiungere che la situazione relativa ai danni prodotti all’agricoltura non è più sostenibile e rischia di diventare esplosiva.
    Cordialmente.
    diego

  3. Errata corrige: leggasi “l’incontro”.
    Chiedo venia.
    diego

  4. maurizio franchi scrive:

    Carissimo Diego,
    grazie per l’informazione!
    Scusami se approfitto, ma volevo domandarti se è stata considerata l’ipotesi di :
    1. introdurre i censimenti;
    2. rivedere i regolamenti ed i periodi di caccia per la specie cinghiale!
    Ringrazio anticipatamente!
    In bocca al lupo!
    Maurizio Franchi

  5. Caro Maurizio,
    di introdurre i censimenti, tipo quelli della caccia di selezione, almeno per ora, non se ne è parlato, anche perchè i dati forniti dall’Assessore sono allarmanti e non hanno bisogno, almeno così sembra,di essere supportati da ulteriori,specifici censimenti.
    Sulla revisione dei regolamenti, le AA.VV. non sembrano molto favorevoli, piuttosto insistono sulla loro COMPLETA e corretta applicazione.
    Sui periodi di caccia, personalmente, il cinghiale lo caccerei tutto l’anno, come i colombacci in Scozia, Ma poichè questo sembra non sia possibile,come appassionato cacciatore di Beccaccia, vorrei avere almeno un mese di tregua (gennaio) per poterla insidiare più o meno tranquillamente.
    Un abbraccio.
    diego

  6. maurizio franchi scrive:

    Grazie Diego!
    maurizio

  7. giovanni donzuso scrive:

    carissimi amici, l’ecosistema dei parchi nazionali (italiani) non è più quello di 40-50 anni fa, non ci sono più prede e predatori in egual misura ma, vuoi per la forte antropizzazione vuoi per la cattiva o pessima gestione, negli ultimi anni si è riscontrato un forte aumento di singole specie a danno di altre.Per garantire un contenimento e un riequilibrio di tutto l’ecosistema è necessario secondo il mio parere un censimento almeno annuale delle singole specie e piani di abbattimento mirati,come del resto si fa in tutto il resto d’Europa, ma si sa che l’Italia (e gli italiani con in nostro soggettivo pseudoambientalismo) è uno Stato a parte.
    Saluti
    giovanni

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