Como, minacce animaliste contro l’assesore Colombo

| 22 marzo 2012 | 34 Comments

(21.03.12) Una campagna in classico stile animalista, con accuse pesanti, disinformazione sui media, denunce e minacce. Contro un assessore che nel pieno rispetto della legge ha organizzato un corso per operatori faunisti

Minacce animaliste contro assessore comasco

Contro Mario Colombo, assessore provinciale alla caccia, insulti e minacce vie email ma anche un biglietto con minacce di morte affisso alla porta del suo studio all’Università. La colpa: difendere le semine (ma anche la salute dei comaschi e il patrimonio edilizio) dalle torme di piccioni pendolari tra la città e le campagne

L’animalismo fanatico non si ferma davanti a nulla. I principi della protezione assoluta degli animali (a questo punto perché non tutelare anche ratti e scarafaggi?) devono valere per gli animalisti sempre e comunque, anche quando ci sono in gioco gli interessi di quell’agricoltura (che da da mangiare anche a loro) e della salute pubblica.

La reazione alla decisione dell’assessore alla caccia della provincia di Como, Mario Colombo, di organizzare un corso per operatori faunisti volontari da affiancare alle guardie provinciali per controllare i piccioni (abbattendoli, ma anche tenenendoli lontani dai campi per effetto delle fucilate) ha scatenato un’ondata di proteste animaliste fatta di annunci – a mero scopo propagandistico – di denunce per “maltrattamenti” e “uccisione di fauna protetta” insulti e minacce. Qualcuno è arrivato ad affiggere un biglietto con minacce di morte sulla porta dello studio del prof. Colombo all’Università di Milano.

Un intervento necessario, adottato dopo anni di inutili tentativi di utilizzo di mezzi “incruenti”

A Como durante la primavera i campi coltivati, specie nella zona collinare prossima alla città, sono devastati dai piccioni “pendolari” tra le campagne e la città lariana. Negli anni l’ammistrazione comunale ha messo in atto vari strumenti dissuasivi al fine di allontanare i piccioni dalle colture (mezzi acustici “cannoni”, repellenti) ma senza ottenere risultati. Gli animalisti contestano l’epoca degli interventi con argomenti che fanno leva sull’emotività (“si uccidono i piccioni quando nascono i pulcini”). Non si rendono conto - o fanno finta di non redersi conto – che l’intervento attuato durante le semine è efficace perché allontana i piccioni nel momento necessario (ai cannoni acustici si assuefanno e quando si rendono conto che non rappresentano un pericolo tornano immediatamente sul campo). L’altra accusa ridicola mossa alla provincia è di aver “sprecato denaro pubblico in un momento di ristrettezze”. È proprio vero che la mala fede non conosce limiti.

I cacciatori che si prestano per gli interventi di contenimento dei piccioni (come di altre specie) lo fanno a titolo completamente gratuito. Sarebbe uno spreco, invece, insistere con mezzi che si sono rivelati inefficaci o utilizzare personale quale guardie provinciali e corpo forestale dello stato distogliendolo da altri compiti più importanti di sorveglianza del territorio.

Interventi previsti dalla legge e attuati da anni da molte provincie

Il controllo numerico della fauna “nociva” (le leggi di vent’anni fa per una forma di ipocrisia semantica evitano questo aggettivo). attuato anche con l’ausilio degli operatori faunistici abilitati è previsto dalle leggi nazionali e regionale sulla cgestione della fauna (art. 19 della legge 11 febbraio1992 n. 157, art. 41 della L.R. 16 agosto 1993 n. 26 e succ.mod.). Gli ambiental-animalisti, che sparano a zero contro l’amministrazione provinciale di Como in cerca di visibilità probabilmente ignorano che il Lombardia come in altre regioni gli operatori faunisti contribuiscono al controllo di varie specie: oltre ai piccioni, corvidi, cormorani (specie ittiofaga che danneggia severamente la pesca), cinghiali, nutrie, minilepri.

Cosa credono di avere scoperto denunciando come un sadico spara-piccioni l’assessore leghista Colombo? È da parecchi anni le provincie, che devono fronteggiare l’emergere di danni sempre più gravi da parte di fauna selvatica o rinselvatichita, sono ricorse all’affiancamento delle guardie provinciali con operatori faunistici volontari. Provincie di diverso colore politico peraltro.

Chi sono e come operano gli operatori faunistici volontari

Si tratta di cacciatori con diversi anni di esperienza che non hanno mai commesso infrazioni e che devono frequentare un corso, sostenere un esame e ricevere un patentino abilitativo. Devono operare su indicazioni della polizia provinciale annotando scrupolosamente i capi abbattuti e consegnando settimanalmente un resoconto e un aggiornamento degli abbattimenti. Non si spara a più non posso per “sterminare” i piccioni. Il numero di abbattimenti è stabilito sulla base di valutazioni che tengono conto dei censimenti (ai quali gli operatori sono tenuti a collaborare) ed è sottoposto al controllo dell’ISPRA (ex-INFS Istituto nazionale fauna selvatica).

Non è finita. Gli operatori devono anche collaborare all’attuazione delle altre forme di controllo “non cruente”. Se abbattono fauna diversa da quella per la quale sono stati abilitati quali operatori subiscono le sanzioni penali di legge come qualsiasi bracconiere.

Tutto all’opposto di quell’immagine che la disinformazione ambiental-animalista tende trasmettere al pubblico forte dell’appoggio delle numerose “teste di ponte” che, negli anni, il movimento animalista ha saputo piazzare nelle redazioni dei media (tv, carta stampata, internet). I cacciatori, che prestano la loro opera gratuitamente al servizio della collettività, sono presentati come una torma di assatanati sparatori tanto questi giorni sono apparsi sui giornali titoli come “killer dei piccioni”, “terminator”, “cecchini”. Invece svolgono un vero e proprio servizio sociale, specie nelle aree di collina e di montagna dove i piccoli centri sono stretti d’assedio dall’avanzata dei boschi e dell’aumento di una fauna selvatica che è causa di crescenti danni che rendono sempre più difficile vivere in aree rurali e praticarvi le attività tradizionali.

La fauna deve essere gestita senza schemi ideologici precostituiti

Gli ambiental-animalisti nei loro salotti di città pensano alla fauna nei termini di Bambi e di Geo&Geo e non si rendono conto che le alterazioni degli equilibri ecologici (urbanizzazione, industrializzazione agricola ma anche abbandono delle tradizionali attività agrosilvopastorali) ha comportato l’aumento di alcune specie animali a scapito di altre. Si aggiungano sconsiderate introduzioni quali quella della minilepre e delle nutrie nonché l’immissione di capi selvatici non autoctoni o ibridi con le specie domestiche (cinghiale). Di queste introduzioni parte della responsabilità è anche dei cacciatori.

In alcuni casi è stato il degrado ambientale a favorire specie opportuniste (in grado di adattarsi a qualsiasi habitat) come la cornacchia grigia che – da temibile e astuto predatore quale è – provoca la rarefazione di altre specie di avifauna.

In queste condizioni è puramente illusorio ritenere che nel “teatro della natura” si possa contenere la diffusione delle specie nocive con mezzi “naturali”. Ecco allora la folkloristica trovata dei falchi che predano i piccioni. Attuata anche da alcuni enti pubblici in vena di accattivarsi simpatie ambiental-animaliste ha un’efficacia limitata nel tempo e nello spazio. In ogni caso i falchi devono essere gestiti da pepersonale specializzato (come negli aereoporti) ed è ingenuo pensare che si mettano a nidificare spontaneamente sui grattacieli e sui monumenti mantenendo un presidio anti-piccione. Nelle città è arrivata anche la cornacchia grigia. Ma la sua efficacia nel contenere i piccioni è minima.

Sulla base di una serena e realistica considerazione delle necessità di mantenimento e ripristino di equilibri ecologici non si possono demonizzare in modo ideologico ed emotivo gli interventi di controllo di alcune specie di fauna. Questi atteggiamenti se esasperati portano a manifestazioni di intolleranza e intimidazione come quelle di Como.

Appendice: i danni dei piccioni in ambiente urbano

I motivi che inducono a considerare i piccioni quali animali nocivi, una specie di ratti dell’aria da sottoporre ad un efficace controllo della popolazione, sono sia di ordine sanitario collettivo (art. 32 Costituzione), che è di tutela del patrimonio artistico-monumentale e più in generale degli edifici pubblici e privati e del pubblico decoro. I piccioni (Columba livia) specie sinantropa “tollerata” (a differenza dei ratti) provocano danni provocati dalla sua presenza (guano su tetti, cornicioni, monumenti, imbrattamento superficie, contaminazione batterica) che sono tali da richiedere drastici e costosi interventi di allontanamento e dissuasione.

Il colombo di città e ricettiva numerosi agenti patogeni parentesi virus, funghi, parassiti) portatori diverse altre malattie trasmissibili all’uomo. Gli ectoparassiti che vivono sulla cute del piccione ( in particolare le zecche del genere Cheyletiella e Argas) possono provocare lesioni cutanee nell’uomo, talvolta più gravi di quelle indotte dalle zecche dei carnivori domestici. Esse inoltre possono risultare fortemente allergizzanti i soggetti atopici e contribuire a concentrare e incrementare la popolazione di acari “domestici” in cui i metaboliti sono responsabili della diffusissima “allergia da polvere”. Le zecche dei piccioni del tipo Argas reflexus dai tetti e dai posatoi, nicchie, sottotetti e altri siti dove, specie nelle vecchie abitazioni, sono soliti posarsi e nidificare sono portatrici di una spirocheta (batteri a forma di spirale) Borrellia borgdorferi in grado di trasmettere all’uomo una malattia infettiva detta appunto Borrelliosi o malattia di Lyme che provoca disturbi neurologici anche se che irreversibili, disturbi cardiaci, artriti. Tra le malattie infettive trasmesse dal piccione assume particolare rilievo l’Ornitosi-clamidiosi. questa malattia (l’agente ezilogico è rappresentato dalla Clamidia psittaci) viene trasmessa per inalazione di polvere contenente residui fecali e si capi di uccelli infetti. La sintomatologia della oritosi è a carico dell’apparato respiratorio conforme polmonitiche. A causa della mancanza di specificità della sintomatologia la diagnosi eziologica non viene né supposta né accertata, ma secondo alcune fonti il 10% delle malattie acute dell’apparato respiratorio potrebbero essere a e psicologia ornitosica. i rischi maggiori sono corsi dai bambini che corrono e giocano nelle piazze frequentati dai piccioni e inalano la polvere infetta.Altre malattie dei piccioni sono:

Salmonellosi, la cui pericolosità per l’uomo gli animali domestici è ben nota. I piccioni portatori malati diffondono mediante le feci i microrganismi nell’ambiente; il contagio si verifica per contatto diretto con l’ambiente infetto o per ingestione di alimenti contaminati ad opera di lettori come le mosche;

Toxoplasmosi, che nelle donne gravide può determinare l’aborto e tirato genesi; i piccioni eliminò con le feci protozoi responsabili della malattia;

Listeriosi, che nei neonati può provocare meningiti mortali;

Pseudopeste aviare, che causa congiuntivite acuta follicolare, linfoadenite, febbre;

Pasteurellosi;

Riptoccosi.

Le feci dei piccioni sono pericolose per i miceti e i microrganismi che vi si possono moltiplicare; tra questi i lieviti del tipo Candida sp. e Cryptococcus neoformans, agenti di malattia nell’uomo. Anche detriti cutanei e le penne possono essere causa di allergie. I l’infine si devono ricordare i rischi sanitari legati alla presenza di piccioni morti che possono rappresentare fonte di infezione attraverso gli animali domestici e gli altri vettori di malattie che attraggono (roditori, mosche, ecc.). I rischi sanitari maggiori si riscontrano nelle fasce di popolazione più deboli e soprattutto bambini, anziani, immunodepressi.

I danni arrecati dalla presenza dei colombi di città e manufatti artistici sono gravissime sotto gli occhi di tutti. Essi sono causati dalla flora batterica e soprattutto fuggi che si sviluppa negli escrementi dei piccioni.

La sostanza organica che si infilza dai tetti nei muri, tra le pietre e marmi costituisce il punto di inizio di danni irreparabili. La microflora produce acidi organici a basso peso molecolare in grado di solubizzare i materiali lapidei. Lei ife fungine, oltre che con l’attività biochimica, contribuiscono al deterioramento dei manufatti anche con l’attività meccanica in quanto penetrano nelle microporosità dei materiali disgregandoli. I danni ai manufatti artistici riguardano solo i materiali rapite, ma anche quelli metallici in quanto i batteri e solfuri campi presenti nelle feci sono in grado di produrre acido solfidrico in grado di intaccare bronzo e altri materiali metallici.

Agli effetti di tipo microbiologico sopra ricordo patti si deve aggiungere l’azione meccanica diretta delle zampe del vetro dei colombi.

Non si possono però trascurare anche gravità del patrimonio edilizio in generale, pubblica per atto, causati dall’abitudine dei piccioni di accogliere quotidianamente molta calcina compromettendo la compattezza dei muri e dalla presenza delle carogne degli nei canali di scolo che a causa dell’ostruzione provoca ulteriori danni di edifici. Oltre agli inconvenienti e rischi sopraccitati non può essere sottaciuto come l’eccessiva rumorosità dei piccioni determina generale degrado sporcizia delle costruzioni, dei monumenti e delle aree verdi. Un ultimo aspetto della dannosità del colombo vanno allegate rapporti con la fauna selvatica o adattata all’ambiente urbano. Negli ultimi anni la rifà una delle città si è arricchita di nuove specie che cercano nell’ambiente urbano un nuovo habitat da colonizzare sviluppando in previste forme di adattamento. In questo contesto l’eccessiva presenza dei piccioni costituisce un forte elemento di competizione per i siti nidificanti e delle fonti alimentari impedendo l’arricchimento dell’avifauna urbana. La massiccia presenza dei piccioni nei parchi cittadini impedisce per esempio le iniziative di alimentazione di soccorso di specie di uccelli utili la cui presenza è auspicabile anche dal punto di vista estetico

di Michele Corti

Tratto dal sito: http://www.ruralpini.it

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Category: .In Evidenza, Lombardia

Comments (34)

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  1. Gimessin scrive:

    Continui pure con orgoglio professore, tanto questi animalisti sono solo capaci di minacce anonime ma come uomini valgono ben poco e non l’affronteranno mai a viso aperto. (:n)

  2. fabrizio scrive:

    le minacce e gli insulti all’ assessore non mi meravigliano….. l’ importante e’ che gli italiani comincino a capire cosa e’ l’ estremismo talebano e delirante di CERTA GENTE !!                  
     
                   

  3. serino cesare scrive:

    Esprimo la mia più ferma vicinanza e solidarietà al Prof. Mario Colombo,Assessore alla Provincia di Como,per le insensate aggressioni morali subite da ignoti.
    Il senso del dovere,la trasparenza,il rispetto della legalità,l’impegno per una giusta causa,sono elementi che non tutti intuiscono e percepiscono nel solco del percorso democratico della gestione della cosa pubblica.
    Continui Professore il percorso della nobile causa intuita:noi tutti la sosteniamo vivamente.
    Serino Cesare
    Consigliere Comunale.
     

  4. Renzo scrive:

    Propongo un referendum per metterli definitivamente fuori legge , almeno i più radicali 

    Basta raccogliere le firme oww  

    • Francesco Marcazzan scrive:

      Dai che si predispone il testo e si inizia a fare sul serio una raccolta firme per arrivare ad eliminare almeno i gruppi più estremisti.
      Abbiamo già ampiamente dimostrato che se ci organizziamo bene riusciamo a raggiungere le mete che ci proponiamo.
      Con stima
      Francesco Marcazzan

      • Renzo scrive:

        La mia del referendum non era solo una battuta. Se ne sono fatti per cose di tutti i tipi, ora penso che dovrebbe toccare a noi far scegliere alla gente se vogliono essere lobotomizzati da personaggi estremisti che con la scusa dell’animalismo guadagnano soldi ! 

        Ripeto : RISPETTO le idee di tutti,  compreso quelle animaliste , ma se alla base del ragionamento c’è qualcosa  che faccia pensare che dentro la scatola cranica ci sia quello che ci deve essere . Non mi pare sia il caso di certi estremisti che con l’acronimo di ONLUS ci campano alla grande . Rispettare e aiutare veramente  gli animali è BEN ALTRA COSA … compreso praticarne la caccia. Naturalmente REGOLATA da leggi serie e ben studiate .
         Non certo da leggi create apposta per far crogiolare nel miele personaggi che invece dovrebbero chinare la schiena sul letame con una vanga in mano

        Basta organizzarci, promuovere un testo serio e vedere dove si arriva . La chiamano DEMOCRAZIA   :wink:

        • franc scrive:

          Quanto ho scritto non era una battuta tanto per dire.
          Ma all’interno della lista avendo persone che sanno scrivere come te Renzo e persone come Cannas, che sotto il profilo giuridico è ben informato, senza togliere niente agli altri listaioli, pensavo di appoggiare la tua iniziativa in modo da fare qualche cosa di concreto verso i nostri oppositori e non limitarci, come purtroppo spesso accade, di lasciar correre e lasciando a loro campo libero.

  5. lupetta scrive:

    Ma lo sapete che l’85% degli italiani è contro la caccia, e sicuramente molto più vicini alle idee degli animalisti che a quelle di persone che per divertirsi sprarano ad animali inermi.
    Ma se avete tanta volgia di sparare perchè non andate al tiro a segno o alle giostre???

    • Leonardo - scrive:

      Lupetta e su quali basi tecniche e/o scentifiche asserisci che l’85% degli italiani è contro la caccia?
      Se fosse vero sarebbe già stata chiusa. 
      Visto i tuoi ragionamenti sarebbe giusto che tu pagassi i danni agli agricoltori.
      Poi se ne riparla.

    • Giacomo scrive:

       e sicuramente molto più vicini alle idee degli animalisti che a quelle di persone che per divertirsi sprarano ad animali inermi.
      ——————————————————————————————————
        8-O    LUPETTA ! Ma che bel nome che hai !? Per MANGIARMI meglio ?   :mrgreen:    Io mi diverto quando a tavola mangio una bella beccaccia o un piatto di tordi in padella con patate e pancetta ! Tu cosa mangi lupacchiotta ? Sei per caso vegetariana, tutta insalatina e broccoletti ? Ci vado al tiro a segno… a caccia chiusa però.   :wink:   Salutiaaamo

    • fiore scrive:

      Bene Lupetta visto che nei vostri siti non ci si può confrontare liberamente ( si viene bannati appena si va a toccare il nervo scoperto, lo sai che quell’85 % che dici te sono anch’essi cacciatori! visto che si nutrono di carne! chi non tollera la caccia minimo dev’essere vegano e non deve usufruire della civiltà moderna)

      Spero che vorrai controbattere!

    • Giovanni59 scrive:

      è chiaro che NON era x Fiore con il quale mi scuso. (:i)

    • Agostino scrive:

      Buonasera Lupetta.Esprimi le tue idee tranquillamente, NOI non siamo come gli animalisti.Puoi  tranquillamente confrontarti.

    • Renzo scrive:

      X LUPETTA 

      Visto il tuo nomignolo ( molto simpatico ) immagino che Tu sia giovane , quindi posso dare u consiglio, se così è : attenta a non farti imbambolare da idee che non portano a nulla se non alla derisione da parte degli altri ! E ricorda: OGNI PEZZO DI CARNE che il “” presunto “” 85 % degli Italiani mangia quotidianamente , prima  faceva parte di un animale VIVO. Nessuna bistecca nasce nel cellophane ; e l’animale a cui è stata tolta hanno dovuto ammazzarlo ! 
      E ancora : se sei in grado di scrivere con un pc , leggere, camminare, e ragionare… lo devi alle proteine animali che l’evoluzione naturale ci ha regalato , altrimenti saremmo tutti ruminatori stupidotti che camminano nei prati, alla mercè dei predatori carnivori . :lol: :lol:  

  6. fedeli massimo scrive:

    CERTO CHE CHI NON Và A CACCIA è CONTRO.MA IL NOSTRO PRELIEVO SERVE PROPRIO A CONTENERE ALCUNE SPECIE….. CHE ALTRIMENTI CARA LUPETTA SI MANGEREBBERO ……VEDI AGRICOLTURA, IL FATTO è CHE VOI TROVATE TUTTO IMPACCHETTATO ANCHE I POLLI E  COMPRATE SENZA PENSARE DA DOVE VIENE QUEL PRODOTTO, SENZA CONTROLLO VENATORIO VEDI UNGULATI FRà QUALCHE ANNO ANCHE I BOSCHI AVRANNO I LORO DANNI X ORA LIMITATI, E VISTO CHE IL TERRITORIO è TROPPO URBANIZZATO UNA CONCENTRAZIONE DI ANIMALI IN DETERMINATI LUOGHI RISCHIA DI ESSERE NOCIVO X GLI STESSI (EPIDEMIE), E COME X L’UOMO QUANDO VIVE SEMPRE A CONTATTO RISTRETTO CON I SUOI SIMILI, MA X CAPIRE CERTE COSE NON BASTA AVER STUDIATO, O AMARE IL CONIGLIETTO NANO O IL GATTINO .

  7. Claudio S. scrive:

    Fiore cosa vuoi che lupetta controbatta . Gli animalisti ,tranne qualche rara accezione,sono mentalmente limitati altrimenti nono sarebbero tali.Quando si confrontano in modo paritario con i cacciatori fanno solo figure meschine.

    • fiore scrive:

      Claudio S. il mio è un invito solo per il fatto che sui loro siti non si può parlare ( e non dico offendere) volevo vedere se almeno lo si può fare qui, almeno sul piano della discussione mi sembra giusto confrontarsi senza vedersi bannare un commento che magari c’avevo messo mezz’ora a scriverlo, Non credo che  siano mentalmente limitati sono poco informati o infarciti di luoghi comuni son convinto che se molti di loro avessero avuto esperienze simili alla mia anche loro sarebbero cacciatori, ed è per quello che mi piace discutere! anche con loro. Poi c’è qualcuno che proprio fa della lotta alla caccia la sua vita e li allora non c’è verso non si può discutere.

      • Claudio S. scrive:

        Fiore io penso che ,visto la tua forza di volontà,tu  faccia bene a discutere con gli animalisti e forse riuscirai ad inculcare in loro qualche dubbio.Però che nei loro siti bannino i commenti non conformi al loro pensiero è segno di limitatezza ed anche farsi infarcire di luoghi comuni non indica grandi capacità mentali.

  8. francesco cattani scrive:

    La colpa di tutto questo,comprese le minacce,l’intolleranza e spesso anche azioni concretamente violente,perpetrate da questi estremisti,è dello stato che per darsi una parvenza di democrazia li tollera,anzi,li alimenta dandogli contributi pubblici togliendoli alla salute dei cittadini bisognosi,alla cooperazione nei paesi sottosviluppati a favere dell’infanzia e quantaltro di natura umanitaria.

  9. Peter scrive:

    Adesso sono diventati pure aggressivi; chi sono adesso i fanatici, i cacciatori o questi pseudo- animal-talebani

  10. laser scrive:

    Ridurre la caccia al solo atto dello sparo, è come ridurre una partita di calcio al solo risultato finale, oppure lo shopping, alla mera strisciata della carta di credito.

    La caccia è una altra cosa, certo lo sparo è una componente importante, ma non principale, spesso la preda sfugge, il tiro al bersaglio lo lasciamo ai “cecchini” i quali hanno e perseguono l’obbiettivo di 25 su 25, a noi o forse semplicemete a me va bene anche 5 su 25 se non addirittura 1 su 25.

  11. Ezio scrive:

    Ogni estremismo nuoce in primis proprio alla causa che si prefigge di difendere.

  12. Agostino scrive:

    Ma è possibile che questi animalisti sono cosi…cosi…da non riuscire a capire che i piccioni di città ora come ora oltre ad essere una specie sovrabbondante è anche in moltissimi casi malata.

  13. Bekea scrive:

    X lupetta, se la tua notizia fosse vera avreste vinto tutti i 19 referendun  fatti in Italia per abolirea caccia, perciò animalari e anticaccia rassegnatevi, la caccia non chiuderà.

  14. Ezio scrive:

    X Lupetta. Di quanto siano animalisti gli italiani si vede dalle code ai banchi frigo della carne e del pesce ai supermercati.

  15. alessio bitossi scrive:

    Quì cì’è un chiaro conflitto di interessi….. L’assessore COLOMBO  tira ai PICCIONI (f) (f)

  16. Renzo scrive:

    X Francesco Marcazzan 

    Caro Franc, se fossi seduto ad un tavolo con foglio e penna in mano ( magari con tazza di caffe e sigarette )  non mi farei certo spaventare dalle parole che potrebbero uscire dal pennino; solo che a questo tavolo, per una cosa simile, dovrebbero sedere insieme a me anche altri; persone che ne sanno e ne dicono più di me, soprattutto sanno COSA si dovrebbe scrivere per non essere perlomeno fucilati. Potrei dire la mia, certo, ma in concerto con altri più qualificati che potrebbero correggermi immediatamente .
    Il nome che hai fatto poco sopra è uno dei tanti che avrei l’onore di ascoltare e su cui appoggiarmi, cercando una motivazione seria e competente in tutte le sue forme…e guarda … non necessariamente sarebbe una cosa dedicata solo a togliere di mezzo ( politicamente e democraticamente s’intende ) alcuni “”nemici “” radicalmente intransigenti.   In sostanza : io sono pronto , gli altri ?   Secondo me rimane un’utopia, un post buttato tra tanti altri … purtroppo. (:n) Se così non fosse… eccomi qui 

    • Ezio scrive:

      C’è un solo e semplice modo per far si che ritorni l’equilibrio genereale. Ogni associazione (TUTTE!!!) deve vivere con le risorse che riesce a reperire di suo e non grazie all’intervento dello Stato.
      Anche i mezzi di informazione idem.
      Solo che da noi è diventato usuale “vincere facile” e tornare indietro, alla normalità è più che  dura.
       
       
       

      • Renzo scrive:

        Non sono d’accordo che sia dura, o meglio, basterebbe darsi da fare TUTTI … a partire dalla base che poi sono , siamo, quelli che vanno nei campi e boschi seguendo un cane o stando appostati.
         LA CACCIA PARLATA , di tanti incravattati NON è caccia, ma solo vomitare paroloni …..

         Parlando di caccia si può cacciare tutto l’anno anche senza fucile… e la preda deve essere la nostra sacrosanta LIBERTA’:

        Libertà di poter camminare a testa alta senza nasconderci
        Libertà di essere amanti della Natura come solo noi sappiamo essere
        Libertà di poter esprimere al pubblico le nostre ragioni/opinioni senza essere tacciati di assassinio
        Libertà di gestire la Natura come solo l’uomo consapevole sa fare.
        Libertà di poter dire finalmente : sono cacciatore e ne sono fiero
        Libertà di poter insegnare a chi vuol apprendere la differenza sostanziale tra un Airone cinerino e una nobile Cicogna… senza sentirsi deridere da chi  ,con barboncino a guinzaglio e lacrimuccia di commozione ( finta ) voleva asserire assolutamente che quella che ha visto nel parco è una Cicogna e non un Airone come ho provato questa mattina a spiegare gentilmente a quella Signora..,che non ha voluto sentir ragioni e si è permessa pure di offendere dandomi dell’assassino di Cicogne ……….perche ha visto il mio Breton che lo fissava
         Naturalmente ho cambiato strada ridendo…. ma ridendo amaro

        p.s. Mi dispiace,ma è la prima e l’ultima volta che dico che non sono d’accordo con Ezio :wink:  
         

        • Ezio scrive:

          No, no! DEVI non essre d’accordo con me quando non lo sei!! :roll: :lol:

          Ho detto che è dura perchè è troppo semplice.  Infatti se chi ha le leve del vapore in mano, così impegnato a spremere i soliti “limoni”, avesse voluto agire in tal GIUSTO senso, poteva già averlo fatto da tempo “sprecando” due righe di inchiostro.
           
          Però…. :roll: :(

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