Wyoming (usa): Arapaho potranno uccidere due aquile per loro riti

| 21 marzo 2012 | 7 Comments

Indiani cacceranno Aquile bianche, simbolo Usa
Wyoming (USA) autorizza tribu’ Arapaho, ne uccideranno due per loro riti

E’ stata una lunga e indefessa battaglia tra il diritto alla libertà religiosa in tutte le sue più arcane espressioni, e la pragmatica necessità di preservare la sopravvivenza delle iconiche aquile bianche, dalla testa calva, simbolo stesso degli Stati Uniti d’America: ora, per la prima volta nella storia dell’Unione, gli indiani della tribù degli Arapaho hanno ricevuto il permesso di cacciare due regali esemplari degli uccelli.

Le leggi federali proibiscono tassativamente l’uccisione della splendida aquila in via di estinzione, ma la concessione agli indiani fatta dallo Stato del Wyoming è stata decisa per rispetto ai riti spirituali degli Arapaho, che richiedono l’utilizzo delle aquile calve.
Le danze del sole come quelle delle pioggia, le riunioni tribali che vanno sotto il nome di ‘powwows’, le mtiche danze del sudore che portano a stati di trance, tutte queste cerimonie religiose utilizzano parti dei grandiosi uccelli: le osse delle aquile sono trasformate in sacri fischietti e strumenti musicali, le piume adornano sacerdoti, uomini della medicina e vanno a creare ventagli.

Ma dagli anni ’70, da quando le aquile calve vennero dichiarate specie protetta, per gli Arapaho e’ stato difficile condurre i loro riti: l’unica possibilità per procurarsi i resti degli uccelli era rivolgersi al ‘Magazzino nazionale delle aquile’, a Denver, che raccoglie e distribuisce parti di aquile esclusivamente per cerimonie spirituali.
Ma il rifornimento degli uccelli proviene solo dal ritrovamento di aquile morte e quindi la carenza è cronica. Gli indiani hanno lamentato la qualità di quanto ricevuto ed hanno denunciato l’arrivo persino di pezzi di oche invece che di aquile.
Per Nelson White, portavoce della tribù Arapaho della riserva Wind River, “quanto successo sinora è inaccettabile. E’ come se un cristiano ricevesse una Bibbia tutta rotta dal suo centro di distribuzione di oggetti religiosi”. Adesso dunque, la caccia è aperta allo scalpo di due aquile calve, ma solo per gli indiani.

di Nicoletta Nencioli

http://www.ansa.it

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Comments (7)

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  1. dardo scrive:

    non giudico questi indiani e se lo stato del wyoming a concesso tanto non a fatto che dare agli indiani ciò che era già loro per diritto, infondo quella è la loro terra e noi europei abbiamo sapientemente distrutto un rapporto con la natura che essi avevano oramai accorpato nel loro modo di vivere, vedi caster che sparava alle mandrie di bisonti solo con lo scopo di affamare queste tribù lasciando i cadaveri degli animali in putrefazione nelle praterie strappando da loro solo la pelle e lasciando marcire la carne, se avessimo lasciato quelle terre ai pellerossa le acquile adesso non sarebbero in via di estinzione, l’europeo è come un incendio ovunque nella storia è andato a portato desolazione, servendosi anche del nome di Cristo usato impunemente. bravi arapaho abbiamo solo da imparare da voi.

  2. fiore scrive:

    delle iconiche aquile bianche, dalla testa calva, …….la caccia è aperta allo scalpo di due aquile calve ??? 

    non sono bianche!! hanno la testa bianca!

  3. Alessandro federighi scrive:

    Infatti sono loro i Nativi , quindi qualche piccolo diritto lo avranno o glieli hanno levati proprio tutti??????????? :(

  4. fiore scrive:

    a noi ci faranno sparare a due tordi per l’arrostino della befana!

  5. Renzo scrive:

    Loro sono i VERI ambientalisti mondiali. Dovremmo tutti , cacciatori o no comportarci verso la Natura come loro hanno sempre fatto.

    Troppo comodo chiamarli selvaggi e cercare poi di capirne le religiose tradizioni . :twisted:  

  6. Alessandro federighi scrive:

    Gli araphao chiamavano se stessi Hinanaena, vivevano a ovest del missouri , ora i sopravissuti vivono ne Wyoming…………….deportati, rinchiusi in riserve e………….devono pure rispettare le regole “yankee” sulla caccia!!!!!!!!!!!!!!! (y) :cry: :cry: 8)

  7. Agostino scrive:

    Gli indiani d’America…abbiamo tutti da imparare da loro,soprattutto come si vive in equilibrio con la natura…si pensa ad andare contro la caccia ma nessuno dice qualcosa contro i veleni e l’inquinamento…e poi si dovrebbero rispettare le tradizioni altrui.

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