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Campania, FIDC: Salta il tavolo del Coordinamento delle AA.VV:

| 20 marzo 2012 | 24 Comments

L’occupazione delle poltrone fa saltare il tavolo del Coordinamento delle Associazioni Venatorie

L’E.P.S. di Filippo Venditti e La LIBERA CACCIA di Luca Morelli (portatore di delega anche della ENALCACCIA di Pierino Coviello e della ITALCACCIA di Francesco Barra) hanno fatto saltare il tavolo del già precario Coordinamento delle Associazioni Venatorie della Campania.
A Sant’Antonio Abate, ospiti del presidente regionale dell’ANUU Giuseppe Parvolo, si doveva discutere degli emendamenti al Testo unificato della proposta di legge sulla caccia da presentare alla VIII Commissione regionale. Un’occasione importante per accreditare di fronte alla Regione e alla Società l’unità del mondo venatorio faticosamente cercato da sempre dalla Federcaccia ma che viene, purtroppo, sistematicamente boicottato dagli stessi rappresentanti dei cacciatori.
Anche in questa occasione aver posto, da parte delle succitate Associazioni, la pregiudiziale di discutere prioritariamente del numero delle poltrone da occupare nel Comitato di Gestione degli AA.TT.CC. non ha certo aiutato a creare il clima giusto per discutere invece di tempi e modalità di caccia in particolare alla migratoria,di corretta regolamentazione della caccia al cinghiale, di gestione del territorio, di parchi e di altri territori interdetti all’attività venatoria, di Osservatorio faunistico Regionale, ecc.
“Le riunioni volanti e carbonare indette forse più per consumare una cena che per affrontare i problemi dei cacciatori – ha dichiarato il presidente della Federcaccia Campania Felice Buglione – non possono confondersi con la serietà e la democraticità che ha sempre contraddistinto la nostra partecipazione al tavolo del Coordinamento”. Nel merito della questione non ce la sentiamo di condividere, in questo particolare momento sociale, un aumento del 150% dei componenti il Comitato di gestione degli AA.TT.CC. Attualmente, la Federcaccia, con il suo 60% degli associati, occupa negli A.T.C. della Campania 6 posti contro i 12 delle altre AA.VV. che, in questa circostanza li vorrebbero portare a 36. A parte tale approccio ridicolo, noi siamo interessati a risolvere gli altri problemi che riguardano la caccia ed i cacciatori.”
“Sono portato a pensare – ha continuato Buglione – che, probabilmente, eliminando indennità e gettoni di presenza, il problema della corsa alle poltrone si sgonfierebbe”.

Federcaccia Campania
Ufficio Comunicazione Istituzionale
federcacciacampania@gmail.com

in allegato il comunicato: Federcaccia Campania – Comunicato stampa del 20.3.2012

 

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COME RICEVIAMO E COSI’ PUBBLICHIAMO

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Category: .In Evidenza, Campania, Federcaccia

Comments (24)

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  1. Giovanni59 scrive:

    ….si parlava di appunto di  Poltrone….. :cry:

  2. Giusti Giacomo scrive:

    Comode e ben remunerate poltrone,altro che caccia e cacciatori!!!!!

  3. Ivan Adinolfi scrive:

    vergognatevi
     

  4. Eps scrive:

    E’ stato prodotto uno splendito comunicato stampa, ma giusto per non scendere troppo nei dettagli, Filippo Venditti ha abbandonato la seduta nel momento in cui si è discusso dell’art. 36 comma 4. (distribuzione delle poltrone) Seppur vero che l’Eps ha sempre ufficialmente chiesto pari dignità di rappresentanza per tutte le associazioni venatorie, e dico tutte, si è sempre battuta, per tutti i cacciatori campani, per la caccia alla migratoria nell’ATC unico regionale senza prenotazione e per la istituzione di zone addestrameto cani aperte fin dal 10 febbraio così ogni cacciatore avrebbe avuto la possibilità di poter, legittimamnete portare il proprio cane da caccia in campagna. Quanto detto è stato già ampiamente scritto e pubblicato. 
    Ragion per cui, a mente fredda, sarà data dall’Eps e da Filippo Venditti risposta alle falsità che Federcaccia continua imperterrita a profondere. Mi fa meraviglia che il Prof. Felice Buglione, cada in una gaff così grave e scevra di ogni fondamento. La caccia è dei cacciatori, l’arroganza è di chi sta alla frutta…

    • Eps scrive:

      Errata corrige: le falsità non sono della Federcaccia. Ma di chi la rappresenta. Chi è bugiardo non dovrebbe rappresentare una associazione così importante.-

      • Francesco R. scrive:

        VOGLIAMO SAPERE TUTTO ORA E SUBITO…………………. FUORI LE NOTIZIE (POSSIBILMENTE QUELLE VERE….GRAZIE). oww  oww   oww   oww   oww   oww

  5. Fate vedere a quei cacciatori non informati come si vogliono spartire i soldi della caccia sti presidenti venatori,se la suonano e se la cantano tra loro…….tutti al macero se fossero senzienti come me!!! oww (:n) (dw)

  6. Francesco R. scrive:

    Cara Eps
    hai cantato?  :oops:   :oops: e adesso fai, pure, l’uovo!!!!! :evil:  :evil: 
    DEVI DIRE ADESSO E SUBITO QUELLO CHE E’ REALMENTE SUCCESSO……… :evil:  :evil:
    SENZA GIRI DI PAROLE ED IN MODO ESAUSTIVO oww  oww
    I CACCIATORI DELLA REGIONE CAMPANIA HANNO IL DIRITTO DI SAPERE. 8-O  8-O   8-O  

  7. serino cesare scrive:

    Il problema forse non sono le cosiddette poltrone ,talmente blindate che non ne sono gradite altre.
    Ambire una posizione in oligarchia è fastidioso perchè genera la partecipazione e quindi incrementa la democrazia.Dal momento che in tutto il mondo i governi dittatoriali stanno per essere definitivamente debellati anche le dittature bonsai delle strutture malsane stanno facendo la stessa fine.
    Finalmente trionfa la democrazia,quel processo partecipato che gratifica tutti gli uomini,tutte le strutture sociali.
    Questa intuizione nel 1800 fu attuata nella penisola italica dai cosiddetti carbonari che attraverso i famosi moti insurrezionali cimentati anche in ovvie riunioni di carattere luculliano iniziarono il percorso per la costituzione democratica del popolo italico:percepirono che l’aggregazione genera l’unione,la forza,pertanto il raggiungimento del benessere collettivo.
    Nel 1861 infatti fu costituita l’unità d’Italia.
    Nel solco dell’atavica intuizione umana,nella consapevolezza che l’attività venatoria in territorio campano è fortemente depauperata da un ventennio anche per la oligarchica gestione,incapace di perorare la massima gratificazione cui ambisce il cacciatore,un gruppo di persone animate da buona volontà e dall’orgoglio per la passione venatoria,ha ritenuto opportuno avviarsi in un percorso di aggregazione al fine di dare quel contributo mai gradito e mai rappresentato da chi per la obsoleta legislazione detiene la cosiddetta postazione o poltrona.
    Queste persone certamente non necessitano della poltrona che la gestione venatoria dispone, in quanto orgogliosamente sono posizionate nel contesto sociale di appartenenza, contrariamente a chi per necessità deve essere caparbiamente gestore.
    Invocare la partecipazione è sinonimo di libertà,democrazia e trasparenza.
    La garanzia assicurativa obbligata non è sinonimo di consenso.
     

  8. vincenzo scrive:

    Vergognatevi!!Ce ne ricorderemo a breve!Mi auguro che i cacciatori campani vi PUNISCANO ALLA GRANDE,facendo magari l’assicurazione privata siamo stanchi dei vostri giochetti di poltrona fate una VOLTA TANTO gli interessi dei cacciatori!!

    • serino cesare scrive:

      Onorare la verità è il primo ordine.
      La correttezza e la giusta informazione devono essere sempre evidenti.
      E’ opportuno aggiornarsi ed essere correttamente informati. 

  9. Giacomo scrive:

    La Fidc in questo comunicato ha voluto mettere in evidenza perche e chi non vuole l’unione dei cacciatori. Si va ad un tavolo per discutere di quello che sarà il futuro e le modalità della caccia in Campania visto la legge come è stata fatta ed invece ne viene fuori una diatriba per la spartizione delle poltrone. Io da iscritto Fidc per adesso prendo atto di quello che ha scritto per chiarire ai cacciatori tutti come sono andate le cose e spero che se ci saranno come ci saranno dei chiarimenti da parte degli accusati che non ne escono per adesso con la camicia pulita, che si faccia ancora più chiarezza da parte della grande federazione credo che tutti noi lo vogliamo. Salutiamo    

    • serino cesare scrive:

      Non è proprio così in quanto il sottoscritto è stato presente alla seduta.
      Bisogna riportare quello che realmente è stato affrontato nella sede della concertazione associazionistica venatoria.                                                                                                      

  10. serino cesare scrive:

    A partire dalla seconda metà del V secolo ad Atene si sviluppa una corrente filosofica la quale, in polemica con la filosofia della scuola eleatica e avvalendosi del metodo dialettico di Zenone, pone al centro della sua riflessione l’uomo e le problematiche relative alla morale e alla vita sociale e politica.
     I protagonisti di tale corrente filosofica furono detti sofisti, e da questo ambito emerse, distaccandosene, la figura di Socrate.Il termine Sofisti (dal greco sophistes = saggi), ha assunto nel linguaggio italiano un carattere negativo; i sofismi sono intesi infatti come discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni.
     Questa considerazione svalutante della sofistica, è legata in particolare ai giudizi negativi espressi nei confronti di questa corrente di pensiero da Aristotele e Platone. Successivamente la corrente filosofica dei Sofisti fu rivalutata, e identificata come un anello fondamentale della filosofia antica.
    Con i sofisti la filosofia greca si apre definitivamente al grande pubblico, precedentemente era stata disciplina più che altro elitaria, chiusa ed esoterica, destinata in prevalenza dai maestri ai soli allievi.
    “Il ‘sofista’ è colui nel quale la sophìa, rinunciando a essere verità, è divenuta la capacità tecnica di persuadere conformemente a dei fini.”
    Sebbene non fosse riconducibile ad una scuola precisa ma solamente a un atteggiamento generale, la sofistica si può distinguere per i seguenti punti:
    1. Il relativismo, per cui la conoscenza si riduce all’opinione e il bene all’utilità. La verità e i valori morali non sono più certezze, ma si ammette che verità e valori possano mutare a seconda dei luoghi e dei tempi;
    2. Il concentrarsi maggiormente sui problemi dell’uomo, e un minore interesse per le questioni teoretiche legate alla ricerca del principio e della giustificazione del mondo;
    Questi primi due punti sono riconducibili in special modo a Protagora e Gorgia, mentre per la seconda fase del sofismo si possono distinguere altri due punti centrali:
    3. L’eristica, ovvero l’abilità di sostenere e confutare contemporaneamente argomenti tra loro contraddittori;
    4. La contrapposizione tra la natura e la legge, e il riconoscimento che in natura vige la legge del più forte;
    Dunque, centrale è il tema del relativismo, ovvero la consapevolezza che la realtà è filtrata e interpretata da ogni uomo in modo diverso. Nel sofismo l’argomento polemico dell’impossibilità della verità deriva dalla constatazione che ogni conoscenza è frutto di una contrapposizione tra tesi contrarie, e che tali tesi, ognuna sostenuta dalle diverse scuole di pensiero, impongono le proprie conclusioni sulle altre (come verità). Tali dissidi insanabili portano i sofisti a dichiarare l’impossibilità da parte della conoscenza umana di raggiungere la certezza e la verità universale (la verità è l’opinione).

  11. dardo scrive:

    voi della federcaccia parlate indignati di poltrone???? oww oww oww oww oww ma se esordite sempre con cifre e numeri per imporre le vostre posizioni alle altre aavv , e quando si pone all’orizzonte un animalambientalista vi calate i calzoni in modo rapido ed ammiccante!!! Mi ricordo ancora l’esordio del vostro presidente: abbiamo un capitale di 180 milioni di euro, siamo l’associazione più numerosa, …..ebbene? essendo l’associazione più numerosa avete remato contro chi vi sosteneva, e questi sono i risultati, bravi ma bravi, da noi si dice che il bue diceva all’asino che portava le corna!!! Ed aggiungo, ora avete notato che tra le vostre fila vi erano anche migratoristi :twisted: :twisted: , non ci sono più …ma non vi preoccupate avete ancora degli introiti statali…o sbaglio, …le poltrone sono ancora al sicuro con lo stipendio naturalmente…….alla come si dice cacciatoriiiiiiiii (f) (f) (f) (f) (f) (f)

  12. serino cesare scrive:

    Conclusasi poche ore fa una grande cena,sovrapponibile a quelle carbonare descritte dal sofista,ma indubbiamente contraddistinta dal principio democratico di partecipazione come tutte le altre precedenti che i cacciatori carbonari hanno effettuato unitamente alle rappresentanze sindacali e politiche in agro dei territori del sannio.
    La vetrina luculliana questa volta è stata il territorio partenopeo e le libagioni sono state quelle di provenienza marinara.
    Il principio unico,il minimo comune denominatore che ha contraddistinto questi incontri è stato sempre quello che accomuna i valori ed i principi umani di chi esercita l’arte venatoria,ovvero il rispetto per la natura,la passione venatoria ed il rispetto dei principi di democrazia.
    La prepotenza,il sofismo,la prevaricazione la lasciamo a chi non è partecipe del processo evolutivo democratico della società.
     

    • Giacomo scrive:

      Sono portato a pensare – ha continuato Buglione – che, probabilmente, eliminando indennità e gettoni di presenza, il problema della corsa alle poltrone si sgonfierebbe”.
      —————————————————————————————————–
      Questo si che sarebbe un bel processo evolutivo e democratico della società. Servire il popolo senza interessi di poltrone con onori e ONERI !  Salutiamo

  13. melfi salerno scrive:

    Sig. Buglione, è giusto quel che dice relativamente a indennità e gettoni di presenza. Perchè allora non propone di ieliminare questi introiti attraverso la modifica della legge Regionale. Vede che alla fine è tutto molto semplice. Gino Melfi CONF.A.V.I. Campania

    • dardo scrive:

      caro melfi ai mica mai conosciuto alcuni di questi politicanti che non facessero qualcosa per denaro???? e allora secondo te si danno la zappa nei piedi?, blaterano e si indignano solo per loro interesse e tutto il resto non conta!

  14. melfi salerno scrive:

    Lo so bene, caro dardo, la mia voleva essere solo una provocazione. Gino Melfi

  15. dardo scrive:

    provocazione o no adesso si svegliano, hanno pappato da noi e dai loro amichetti politici i quali gli davano…….per fare stare le aavv buone perchè era di moda l’ambientalismo, ora che i tempi cambiano i politici li hanno un po’ abbandonati, ed allora cercano di equilibrare il mancante con noi cacciatori, naturalmente quello che noi diamo dindini, ma per me possono andare tutti aff…….

  16. DIOMEDE F. scrive:

    FEDERCACCIA SE VUOI RIGUADAGNARTI CREDITO E TESSERE DATTI DA FARE E SUBITO !!!!PER LA PROSSIMA APERTURA 2012/2013  NOI ALTRI CACCIATORI VORREMMO ANDARE A CACCIA COME CRISTO COMANDA !!!! I VOSTRI LITIGI  DI POLITICANTI E NON DI CACCIATORI RICADONO PURTROPPO SEMPRE SUGLI AMANTI DELL’ARS VENANDI !!!! SPERO CHE LA DIGNITA’ RITORNI IN VOI !!!!

  17. dardo scrive:

    la federcaccia non cambierà mai eppoi mai, vi sono troppi giochetti al loro interno, eppoi non hanno più la mia fiducia, chi vuole compromessi con i verdi che il loro obbiettivo è chiudere la caccia non merita fiducia, eppoi ci hanno portato loro a questa distruzzione, hanno presidenti cinofili, che si occupano solo di cinofilia, ben venga la cinofilia, ma un presidente di un aavv non può andare a senso unico visto che tra i suoi associati vi sono migratoristi cinghialari ecc. ecc., eppoi la caccia alla nobile stanziale che vogliono proporre loro è la caccia di riserva, che tutti non si possono permettere, neppure quelli a cui la cinofilia piace, quindi ribadisco il no a federcaccia che predilige una certa classe e denigra le altre.

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