Provincia di Firenze: approvato regolamento ungulati

| 13 marzo 2012 | 10 Comments

Provincia di Firenze: Caccia, approvato regolamento ungulati
Illustrato dall’assessore della Provincia di Firenze Laura Cantini

Dopo l’illustrazione fatta dall’assessore alla Caccia Laura Cantini, il Consiglio provinciale di Firenze ha approvato il regolamento per la gestione ed il prelievo venatorio degli ungulati nella provincia di Firenze.
Si sono pronunciati a favore Pdl, Idv e Sel. Contrari Pdl, Gruppo Misto e Lega.
Con il regolamento, si compensano gli spazi lasciati aperti per disposizioni adatte ad esigenza gestione venatori degli ungulati, osservando comunque l’impostazione generale e i limiti del regolamento regionale.
Una prima bozza del regolamento era stata proposta e illustrata, nel corso della Consulta plenaria della caccia a dicembre, alle associazioni ambientaliste, venatorie e agricole e agli ambiti territoriali di caccia, a cui è stato richiesto di inviare osservazioni scritte.
Dall’esame delle osservazioni, sono state valutate solo quelle non in contrasto con il regolamento regionale o con le disposizioni nazionali o regionali che normano l’attività di caccia agli ungulati. Si è invece tenuto conto delle proposte di semplificazione o miglioramento comportanti esclusiva discrezionalità della Provincia.
Accolta, dunque, la proposta di suddividere il territorio in due vocazionalità, ovvero “vocato” o “non vocato” alle singole specie di ungulati.
Demandata a una modifica che può operare solo la Regione Toscana la proposta di inserire l’obbligo per chi effettua la caccia al cinghiale, sia in area vocato che in area non vocati, di esercitare nella singola giornata unicamente quel tipo di caccia.
La proposta è stata ritenuta molto interessante dalla Provincia di Firenze perché potrebbe alleggerire la pressione venatorio sulle specie diverse dal cinghiale e potrebbe offrire a chi esercita la caccia alla migratoria o alla piccola fauna stanziale, maggiori garanzie di carniere, dal momento che diminuisce la concorrenza. Un obbligo del genere tuttavia non può essere inserito in un regolamento provinciale.
Accolta la proposta di inserire uno specifico tesserino per chi effettua il recupero di ungulati ferito con cani da traccia.
Per la stesura del Regolamento la Provincia ha consultato ripetutamente l’Ufficio Caccia del Circondario Empolese Valdelsa e gli Ambiti territoriali di Caccia Fi 4 e Fi 5.
A favore gli interventi di Melani (Pd), Lazzerini (Sel) e Cresci (Idv), mentre Pdl e Lega, rispettivamente con Piergiuseppe Massai e Marco Cordone, hanno motivato la loro contrarietà ritenendo che si sia andati “a regolamentare la caccia in maniera tale da disincentivarla”.
Il regolamento entra in vigore il 16 marzo 2012, giorno successivo alla conclusione della caccia di selezione ai cervidi e bovidi per la stagione venatoria 2011-2012.

13/03/2012 15.52
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

http://met.provincia.fi.it

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Category: Toscana

Comments (10)

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  1. Giannirm scrive:

    Ottima proposta, si evitano le poste alla beccaccia e gli spolli ai tordi ante battuta che si vedono troppo spesso, onde evitare disturbi fra categorie avrei fatto cacciare i cinghialai in perfetta solitudine solo il martedi e il venerdi…non linciatemi è solo un’idea 8) .

    • Leonardo - Fi scrive:

      Giannrim scusa ma non ci siamo. Eviti la posta alla beccaccia? La eviti per un gruppo di persone, ma tutti i cacciatori che non vanno al cinghiale non la fanno la posta alla beccaccia? Ma per piacere …

      Io vado a caccia al cinghiale e qualche volta vado a fare lo spollo per vedere se mi riesce di tirare una fucilata e che tu mi creda o meno non ho mai tirato ad una beccaccia. E ti posso garantire che sono vermante in pochi che lo fanno anche perchè molte squadre partono per le poste che è ancora buio quindi cosa vuoi spollinare …

      E comunque non è mettendo ulteriori limitazioni che si insegna alle persone ad essere corretti. O lo sei o non lo sei …

  2. andrea ciulli scrive:

    Caro Leonardo Fi, quale sarebbe la squadra che va alle poste al buio la mattina ? hai forse sbagliato pianeta ?
    tutte le squadre che cacciano in terreno libero a firenze mettono le poste verso le 11.30 e sciolgono i cani alle 12.00.
    ad ormare sono una quindicina e il restante delle poste arriva al capanno alle 10.00 dove avere fatto i cavoli propri ( spollo tordi, aspetto beccacce, confini con cane da penna o balzello alla lepre, o cavoli propri ……)
    Rimane il dubbio capire chi alla mattina allo spollo al tordo va poi a caccia al cinghiale…che si mette un microcip ai cinghialai ?!
     

    • Leonardo - Fi scrive:

      Non ho sbagliato pianeta. Non ho detto che tutte le squadre impostano a buio ma che molte lo fanno. La mia come altre fanno come dici tu. I cacciatori che prima vanno allo spollo e poi al cinghiale sono una minoranza (almeno nella mia squadra e nelle altre che conosco è cosi). Per quanto riguarda il sistema per capire se uno prima del cinghiale va a tordi è semplice: basta che mettano una apposita casella nel tesserino.

  3. Roberto Traica scrive:

    Se il cacciatore è una persona che si rispetta , quando va al cinghiale non può fare lo spollo ai tordi perche dovrebbe marcare il tesserino come caccia da appostamento fisso o temporaneo , anche perche dopo se si appresta ad andare alla posta deve firmare il verbale e marcare sul tesserino , Battuta al cinghiale che risulta caccia vagante , Fate i bravi .  (n)
     

  4. dardo scrive:

    attenti ragazzi questa è un piedino avanti per poter diversificare le cacce, se fai l’ugulato non fai la migratoria, se fai la stanziale rinunci alle altre due, è un po’ che vogliono arrivare a questo, ed in tutti questi anni di caccia ho visto provare con poco e sotrarre con tanto!!!!!

    • Leonardo - Fi scrive:

      Esatto!!! Il loro non troppo obbiettivo è proprio quello. E alla lunga l’unica caccia in territorio libero sarà agli ungulati e tutto il resto nelle riserve. E’ solo questione di tempo. oww

  5. andrea ciulli scrive:

    Bravo dardo, hai centrato in pieno il problema.
    sei in toscana opzionista d, quindi fai la grande caccia ?  500 euro
    sei c, cioè tutte le forme di caccia ?    300 euro
    sei b, cioè solo capanno fisso alla minuta selvaggina ? 100 euro
    così avrai le casse piene di soldi per ogni atc e quattrini da buttare via con tecnici incompetenti e studi su animali che non servono a niente, tipo fagiano di qualità, reimmissione della starna, ecc, ecc, 

  6. danilo bruschetini scrive:

    Essendo un cacciatore di selezione e opzionista lettera D, iscritto all’A.T.C. 5 da sempre in quanto residente in questa provincia, mi permetto di commentare quanto disciplinato dal “Regolamento in materia di caccia agli ungulati” art. 2 dove per gli opzionisti iscritti con opzione D è “consentito esercitare la caccia di selezione in un numero massimo di 4 tra distretti e comprensori per cacciare a livello provinciale, di cui non più di 2 nell’A.T.C. FI 5″. Sono assegnatario nell’A.T.C. FI 5 di un l distretto in Comune di Reggello per la caccia di selezione al capriolo e di un  comprensorio,   Vallombrosa per la caccia di selezione al Daino. Poichè per esercitare la caccia di selezione al cervo,  in quanto nel mio distretto comprensorio non c’è, ho dovuto sostenere un’altro esame specifico al cervo in Appenninoe ed iscrivermi, ormai da sei anni,   nell’A.T.C. FI 4 comprensorio di Prato. Poichè desidererei cacciare il cervo più vicino a casa,  e in particolare nel Comprensorio “Arno 11″ dell’A.T.C. FI 5 dove attualmente ci sono cervi,  non capisco perchè la norma del regolamento me lo impedisca. Chiedo pertanto che sia valutata detta opportunità anche per coloro che sfortunatamente essendo iscritti nell’A.T.C. Fi 5 non possono avere più di due comprensori distretti in questa provincia. Per questo vorrei un aiuto per capire, se ciò non fosse già stato fatto, come procedere per far modificare il regolamento per permettere  anche coloro che sono iscritti nell’A.T.C. Fi5 di avere  più di due comprensori distretti visto anche che, dove vorrei    poter cacciare il cervo e il daino, questi animali vengono abbattuti senza il criterio della selezione in quanto ritenuti dannosi all’agricoltura. Tanto più che ho saputo che cacciatori di selezione della provincia di Prato esercitano la caccia al Cervo sia nella loro provincia di residenza  che in provincia di Firenze.
    Grazie per la cortese attenzione  Danilo B

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