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Campania: Serino (Anuu) proposta su questione venatoria

| 25 febbraio 2012 | 6 Comments

Tanto clamore per risolvere un problema già potenzialmente risolvibile nel mondo venatorio della Campania.

Con l’articolo 34 della Legge Regionale numero 1 del 2012 (Legge Finanziaria) la Regione Campania ha ulteriormente tassato la categoria venatoria,limitandola ulteriormente con l’aggravio di tasse per la concessione del diritto all’esercizio dell’attività.
E’ ben noto che ai sensi delle leggi vigenti,l’abrogazione di una legge,non può avvenire con un semplice ricorso impugnato tra l’altro per conto di associazioni.
Nella fattispecie parlando dell’articolo di cui sopra,esso rientra nella legge finanziaria e pertanto una ipotesi di referendum abrogativo non è assolutamente ammesso,in quanto le abrogazioni delle leggi finanziarie,sono inammissibili.
In questi ultimi giorni,infatti,alcune associazioni venatorie avrebbero intenzione di inoltrare una serie di ricorsi o referendum avverso l’articolo 34 della Legge Finanziaria dell’anno 2012 della Regione Campania: verrebbero automaticamente rigettate in quanto non è previsto ricorso avverso una legge finanziaria regionale e qualora fosse possibile lo dovrebbe fare un organo istituzionale.
E’ rammaricante il diffondersi di iniziative prive di fondamento logico e legale.
E’ un ulteriore schiaffo alla moralità culturale di una parte della popolazione che con sommo sacrificio,si dedica ad una passione,l’arte venatoria,già notevolmente penalizzata.
La questione è semplicissima : se nella Legge Regionale numero 1 del 2012 della Regione Campania (Legge Finanziaria Regionale) l’articolo 34 è stato redatto per finalità inerenti il mondo venatorio, qualcuno sicuramente ha perorato la causa e con l’avallo di consulenze pertinenti l’argomentazione trattata.
Orbene è necessario pertanto risalire all’origine dell’argomentazione trattata e sicuramente qualche associazione venatoria ha espresso un parere in merito.
Infatti nello stesso articolo viene citato la proposta di inserimento dell’ENCI nei comitati di gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia.
Io credo sia indispensabile unicamente al fine di evitare un’ulteriore affossamento della categoria unire tutto il mondo venatorio ed in maniera semplice auspicare nella formulazione di una valida proposta legislativa regionale accorpante tutte le necessità formulate dalla categoria venatoria.
Esistono varie proposte di modifica alla Legge Regionale 8/96.
Nella fattispecie c’è la proposta di Legge numero 270 del 2011, avente titolo “Modifiche alla Legge Regionale 10 Aprile 1996 numero 8″.
Tale proposta di legge con lo scopo di poter rivalutare la tradizione venatoria in Campania che è sempre stata principalmente rivolta alle specie venabili migratorie e prendendo spunto dalla legge regionale che disciplina l’attività venatoria di una regione confinante,la Puglia, vuole dare la possibilità ai cacciatori residenti in Campania di effettuare la predetta attività rivolta alla fauna migratoria su tutti i territori degli ambiti territoriali di caccia della Regione,in maniera semplice e sintetica, previo il pagamento di una quota pari a quella dell’iscrizione all’ambito territoriale di caccia di residenza venatoria.
Tale norma ovviamente non si applicherà alla fauna stanziale,assoggettata all’indice di densità venatoria,che pertanto sarà consentita solo agli autorizzati nell’ambito territoriale di caccia prescelto.
La proposta di legge inoltre mira anche a modificare la composizione del Comitato di Gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia.
Al fine di favorire la più ampia partecipazione alle scelte di pianificazione faunistico venatoria, potranno dare il proprio contributo tutte le associazioni venatorie presenti nel comitato tecnico faunistico venatorio nazionale di cui alla legge 157 del 1992.
E’ evidente che tali modifiche permetteranno un incremento del turismo venatorio a beneficio delle attività ad esso collegate ed in particolare si darà ampia partecipazione al processo decisionale nella gestione delle scelte faunistico venatorie degli ambiti territoriali di caccia(ATC).
La presente proposta di Legge Regionale non comporta impegno di spesa sul bilancio regionale.
Nè tantomeno un incremento delle associazioni venatorie in seno al comitato di gestione degli ATC apporterà sperpero di danaro pubblico,in quanto gli ATC si reggono con i fondi versati dai cacciatori stessi,i quali appartengono a tutte le associazioni e non a solo alcune.
Partecipazione è sinonimo di democrazia e trasparenza. Solo tale proposta appacificherà il mondo venatorio in Campania e tutto il suo indotto, con appunto una semplice manovra di modifica.
L’occasione mi è propizia per invitare tutte le cariche politiche provinciali e regionali della Campania a valutare tale proposta,validamente risolutiva ed in particolare invito la commissione competente regionale ad attivarsi nella maniera più celera per le audizioni delle associazioni di settore.
Solo la partecipazione in concertazione può determinare l’equilibrio.

Serino CESARE
Consigliere Comunale di S.Agata dei Goti (BN)
Vice Presidente Regionale Associazione ANUU

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Category: ANUU, Campania

Comments (6)

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  1. Giacomo scrive:

    Quando c’è stata la raccolta firme della Federcaccia Campania per le modifiche alla Legge Regionale 8/96. La campagna ha raccolto più di diecimila adesioni. Voglio ricordare che questa raccolta fu fatta per chiedere di abolire i due ATC provincia Salerno per farne uno solo, e per riportare il territorio ASP nei limiti del 30% visto che sono stati abbondantemente superati ed altre cose comunque importanti. Che fine hanno fatto queste firme ?  L’indotto caccia sfama moltissimi cittadini !!! Visto che tutto tace ed il Campano lo fanno come vogliono perché ormai il coperchio da queste parti rimane chiuso, si va addirittura ad aumentare la tassa dell’ATC e diminuire  le giornate, ed i soldi di tasse in più dove andranno a finire ? Dove sono andati forse fino ad ora ? Booooh  !! Avrei potuto capire se fosse stato il contrario, e cioè : diminuire i giorni alla stanziale ed aumentare quelli alla migratoria, visto che la nostra tradizione è la migratoria, o mi sbaglio ?  Siamo arrivati alla resa dei conti perche si è esagerato ! Chi ha fatto questo deve fare il mea culpa. Qua non si dovrebbero guardare solo gli scontrini che pure è una cosa da fare ! Se si è scoperchiato il vaso di pandora a Roma lo si facesse in tutta Italia in egual misura, a buon intenditor poche parole !         :wink:       Salutiaaamo.
     
     
     

  2. Serino CESARE scrive:

    Il principio è unico e semplice:la caccia appartiene ai cacciatori,a tutti i cacciatori e pertanto deve essere gestita da tutte le rappresentanze venatorie riconosciute.
    E’ un concetto molto chiaro,naturale ed istintivo.
    Non è possibile che sia gestita dai soliti nè tantomeno dalle associazioni satelliti.
    Partecipazione è sinonimo di democrazia,legalità e trasparenza.
    Inutile rammentare pregressi:la caccia deve avere una equa gestione.
    La massima espressione di democrazia è la partecipazione:ci siano tutte le associazioni venatorie riconosciute nella gestione degli ambiti territoriali di caccia.
    Basta col monopolio,basta con l’oligarchia.

     

  3. Zar scrive:

    A tutti i cacciatori Novità dell’ultima ora se andate nel sito http://www.campagnafisat.it troverete la circolare del ministro dell’interno sul chiarimento della validità porto d’armi uso caccia e tiro in pratica chiarisce che porta ad un anno il porto d’armi per difesa personale e invece che rimangono a 6 anni quello per la caccia e il tiro alla fine io l’ho sempre detto che era cosi’ ma qui qualcuno mi ha sempre dato contro adesso spero che sarete soddisfatti saluti da Federico

  4. vincenzo scrive:

    Ma vi rendete conto?Per andare a caccia della migratoria(perchè altro non c’è) nel MIO ATC DI RESIDENZA devo sborsare il DOPPIO rispetto allo scorso anno,in più devo anche prenotare e come se non bastasse mi devono anche dare anche l’OK,e SOLO PER 30 GIORNATE!!!
    MA STANNO FUORI?????? NON VI BECCATE UN CENTESIMO,CARA REGIONE!! STIAMO TUTTI A CASA,ABBIATE LA FORZA DI NON RINNOVARE QUEST’ANNO,NON CALIAMO SEMPRE LE BRAGHE!!!

  5. Giacomo scrive:

    Io credo che su questa vicenda visto quello che sta succedendo nella provincia di Salerno, ove tutti si stanno ribellando compresi i vari presidenti di sezione della Fidc che è la mia associazione dovrebbe fare chiarezza su come sono sndate le cose. La dirigenza nazionale dovrebbe a mio modesto avviso  fare dei riscontri di come si è agito per arrivare a questo malcontento generale e ove vi fosserro delle colpe da parte di dirigenti Fidc della Campania, prendere gli opportuni provvedimenti. Dopo di ciò sappiate che in questo modo nella nostra regione a caccia non si potrà più andare noi la selvaggina stanziale non la conosciamo e la nostra caccia tradizionale è la migratoria. Stiamo a 20 giorni circa dalla pubblicazione di questa legge ed ancora non si è proferito parola da parte della Fidc. Vogliamo chiarezza sulle 10. 000 firme prese e giustizia su quello che è stato il leggiferare in modo non consono alla caccia in Campania, altrimenti si cambia sia associazione che tutto il resto.      :evil:      Salutiamo

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